Positivi i primi dati AMSA sulla qualità dell’umido raccolto a Milano

Al convegno organizzato da RICICLA e coordinato dal prof. Fabrizio Adani alla Facoltà di Agraria dell’Università di Milano, AMSA presenta i risultati dei primi campioni di umido analizzati dopo la raccolta a Milano. La parte non compostabile solo tra l’1,5 e il 2%, la periferia più virtuosa del centro. I campioni da 180 kg sono stati analizzati tra fine gennaio e inizio febbraio

374126

Presso la Facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari di Via Caloria a Milano, il Gruppo RICICLA, del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali Produzione Territorio Agroenergia (DiSAA), ha organizzato il seminario “La raccolta dell’umido a Milano: primi risultati e prospettive future”. Erano presenti l’Assessore all’Ambiente Maran e la presidente AMSA Sonia Cantoni che ha illustrato i numeri dalla raccolta differenziata dell’organico a Milano e le prospettive che si presentano ad AMSA per un proprio impianto di gestione anaerobica, dopo l’utilizzo dell’attuale impianto privato di digestione anaerobica autorizzato di Montello (Bg). In merito Sonia Cantoni ha dichiarato che il percorso di AMSA per la realizzazione di un proprio impianto prevede due passi essenziali: la scelta del sito idoneo per l’impianto e la ricerca dell’investimento economico necessario per realizzarlo. FORSU – Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani – è l’acronimo per definire la componente dei rifiuti destinata ad avere nuove prospettive con la raccolta differenziata su larga scala, in grandi città come Milano, grazie alla possibilità di divenire fonte energetica rinnovabile (biogas o meglio biometano), attraverso il processo di digestione anaerobica, e di produrre fertilizzante agricolo.
AMSA a fine gennaio ha effettuato una prima analisi della qualità dell’umido raccolto nella prima fase di recupero dell’organico avviata in un quarto della città di Milano, in un’area che comprende parte della Zona 1 (Centro), delle Zone 5 (Navigli) e 7 (San Siro) e l’intera Zona (Porta Genova, Lorenteggio e Bisceglie). Dopo i dati generali pubblicati da Eco a febbraio (+ 13% dell’umido complessivo raccolto nel 2012 rispetto al 2011), i dati sulla qualità dell’organico sono secondo AMSA molto buoni, risultando la % di non compostabile (sacchetti e altri frammenti di plastica, vetro o metallo) in media ben inferiore al 5% nell’insieme dei campioni analizzati. Nello specifico AMSA ha presentato i dati dei campioni provenienti dalla periferia, 1,2 e 1,8% di non compostabile e dal centro città: 2,2, 2,1 e 3,5 % di non compostabile. Un po’ più alte le frazioni di “umido non recuperabile” dei campioni prelevati dalle case ALER: 1,9, 5 e

,3%.  I campioni di 180 kg di umido raccolto sono stati analizzati tra fine gennaio e i primi di febbraio e sono considerati molto incoraggianti per la quasi totalità di componente riutilizzabile in termini di biogas e fertilizzante.

Fonte: eco dalle città

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.