PM10 Milano 2013: per la prima volta media anno sotto i 40 mcg/m3

Secondo i dati ARPA, Milano per la prima volta scende sotto uno dei due limiti PM10 superati da anni: quello della media annuale dei 40 mcg/m3. Si continua invece a superare più del doppio (80 giorni all’anno, contro i 35 per legge), il limite giornaliero dei 50 mcg/m3, ma è andata meglio del 2012. L’impennata del PM10 dell’1 gennaio per i botti di Capodanno

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Milano aveva concluso il 2013 non senza polemiche riguardo il problema smog, a causa del conflitto creatosi tra Comune e Provincia, sulla non applicazione del Protocollo provinciale antismog, nonostante gli oltre 10 giorni consecutivi di superamento dei limiti PM 10. Solo da Natale in poi, la pioggia e lo svuotamento della città hanno riportato le concentrazioni di inquinanti dell’aria ben sotto la fatidica soglia giornaliera dei 50 mg/m3, per quasi tutto il periodo delle Feste. Unica sorprendente eccezione, come si vede dai dati della Provincia, la giornata dell’1 gennaio, dove le polveri sottili (PM10) hanno riavuto un’impennata verso l’alto, a conferma del fatto che botti e petardi non solo causano incidenti e feriti, ma inquinano davvero pesantemente l’aria: la media provinciale dell’1 gennaio è balzata a 106 mg/m3,contro i 37 del 31 dicembre e i 38 del 2 gennaio; in via Senato (pieno centro di Milano) ha toccato i 140 mg/m3. Tuttavia i primi dati complessivi che arrivano dall’ARPA riguardo lo smog a Milano e provincia nel 2013 sono sicuramente positivi, almeno per quanto riguarda le polveri sottili e in specie le PM10 (si parla di meno infatti di PM 2,5 e di NO2). Il 2013 sarebbe per ora l’anno meno inquinato da quando si misurano le concentrazioni degli inquinanti, per quanto concerne le PM10: per la prima volta è infatti stata rispettata la media annuale, scesa sotto il limite consentito dei 40 mg/m3. L’andamento è stato registrato in tutte e tre le centraline della città: via Pascal (con 38 mg/m3), via Verziere (35) e via Senato (38). Per anni la media annuale è stata ben sopra i 40, aggirandosi tra i 55 e 60 mg/m3 fino a 10 anni fa. Il calo PM10 è confermato inoltre anche in tutte le altre stazioni di rilevamento dell’ARPA in Lombardia. Naturalmente tali dati, oltre a dovere essere certificati definitivamente, possono essere il risultato di più cause positive concomitanti: in primis le condizioni meteo, le misure antismog regionali, quelle comunali, AreaC, la lenta ma continua disaffezione all’auto privata in città, le alternative di mobilità in condivisione (car e bikesharing) ed elettriche. Comunque rappresentano un decisivo passo in avanti nella lotta all’inquinamento in Lombardia. Come già comunicato, restano invece “fuorilegge” i giorni annuali consentiti di superamento giornaliero del limite dei 50 mg/m3 di PM10: 80 contro 35, che a Milano hanno visto 80 superamenti registrati in via Juvara, 69 in Verziere e 82 in via Senato. Anche qui tuttavia la tendenza può dirsi “positiva”: se nel 2002 gli “sforamenti” erano stati addirittura il doppio, 163; nell’ultimo decennio c’è stato un calo costante. Il più recente anno positivo era stato il 2010, con 85 giorni di sforamento, ma già nel 2011 erano risaliti a 132.

di Stefano D’Adda

Fonte: ecodallecittà

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