Bari: bici, scooter o auto elettrica? Il dopo gara di Veronico, Stornaiolo, Laricchia e Schiavarelli

Si è svolta ieri una gara di mobilità sostenibile tra l’auto elettrica, l’autobus, lo scooter e la bicicletta. La parola ai protagonisti. In ordine di arrivo: Cesare Veronico (bicicletta), Antonio Stornaiolo (auto elettrica), Vitantonio Laricchia e Tiziana Schiavarelli (scooter). Abitudini a confronto

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La bicicletta in 6 minuti percorre i 3 km del tragitto, seguita dopo cinque minuti dall’autobus. L’auto elettrica arriva terza dopo sette minuti e ultimo è lo scooter che finisce il percorso in 16 minuti. I commenti a caldo a fine gara.

Presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Cesare Veronico (bicicletta).

La bicicletta è risultato il mezzo più veloce. Ha fatto una corsa?

No, la vittoria è dovuta alla pista ciclabile. E’ un percorso abbastanza veloce.

Tutto bene sulla pista ciclabile (2 km circa) ma sull’ultimo tratto ha avuto problemi?

Credo che la cultura della bicicletta stia prendendo sempre più piede. Rispetto al passato gli automobilisti riconoscono i ciclisti. Prima questi ti tagliavano la strada oggi probabilmente rispettano di più la bici quale mezzo alternativo. Sempre più persone vanno in bicicletta e quindi aumenta di conseguenza la considerazione.

Lei usa la bicicletta per i suoi spostamenti?

Da quando sono Presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia mi sposto da un comune all’altro in auto a metano. Prima però abitando nel quartiere Japigia, trovavo comodo usare il parcheggio di scambio (Park and Ride) di Pane e Pomodoro e utilizzare quindi il bus navetta per raggiungere il centro. Sono stato uno di quelli che l’ha inaugurato. Attore, Antonio Stornaiolo (auto elettrica) 

E’ arrivato terzo.

La gara è andata nel migliore dei modi. Il fatto che abbia vinto la bicicletta è la dimostrazione che è possibile pensare ed attuare delle nuove pratiche di movimento urbano con notevoli benefici ambientali ed anche personali.
Hai mai guidato un auto elettrica? Cosa ne pensa?

Un gran bene. È pulita, pratica e silenziosa. Guidarla mi ha regalato una sensazione di piacevole novitá, senza contare che per un quarto d’ora ho provato l’ebbrezza di vivere il futuro. Per non parlare dei consumi. Con una ricarica di tre ore si percorrono più di cento chilometri con una spesa che non supera un euro e mezzo. Fantastico!
Bari è pronta a “vivere il futuro”?

Io penso che in una città come la nostra si possa davvero costruire una rete virtuosa fondata sulla salvaguardia e la conservazione dell’Ambiente. Per fare questo però, è necessario svegliare le nostre coscienze, comprendere che solo noi possiamo migliorare noi stessi. Diamoci da fare.

Metereologo Vitantonio Laricchia (Scooter)

Laricchia contesta i risultati?

In realtà sono arrivato secondo, ma ho perso tempo a parcheggiare. Il traguardo era posizionato sul binario I ovest.
Colonnello cosa l’ha rallentata? 

Il traffico, ovviamente. Anche se lo scooter mi permette di avere una guida molto più agile di un auto, bisogna comunque rispettare il codice della strada. Ho fatto attraversare i pedoni sulle strisce pedonali e all’altezza dei semafori ho rispettato in fila la colonna delle auto.

Prima la bicicletta. Secondo lei la classifica di Legambiente rispecchia anche un ordine etico?
E’ un insegnamento. Molti hanno iniziato a usare la bici, non soltanto perché c’è un problema di sviluppo economico, ma per un attenzione sempre più grande per lo sviluppo sostenibile

Lei usa sempre lo scooter?

Sempre. Anche quando piove e nevica. Mi alzo alle 4. Alle 6 sono già in Rai per studiare le previsioni del tempo. Torno a casa alle 22.30. Giro sempre e solo in scooter.

Trova difficoltà a parcheggiare?

Si, mi capita. Ma devo dire che ultimamente a Bari mi sembra che per le moto stiano aumentando gli stalli (i parcheggi, ndr). Questa è una cosa che mi fa piacere. L’amministrazione è attenta alle tematiche ambientali.

L’attrice Tiziana Schiavarelli, attrice (scooter)

Come è andata la gara?

Ovviamente saremmo arrivati primi se non avessimo sbagliato strada. Scherzo

Quali sono le sue abitudini?

Ho fatto la scelta di abitare in centro. Mi muovo generalmente a piedi. Non uso i mezzi pubblici. Se devo spostarmi fuori dalla città prendo il mio mezzo privato.

E la bici?

Non uso la bici perché ho paura. Preferisco la camminata. Ha problemi a parcheggiare la sua auto?
Parcheggiare è un macello. Per fortuna la prendo poco la mia auto. Dove abito io comunque in genere ci metto una quindicina di minuti per parcheggiare la mia auto.

Fonte: eco dalle città

 

 

 

 

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