Bari, entra nel vivo ‘Chi ti ama fa la differenza’ per migliorare la raccolta rifiuti in città

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Presentato oggi un progetto di sensibilizzazione capillare in tutta la città di Bari, sia nelle zone dove si estenderà il sistema di raccolta porta-a-porta, che nel resto della città. Primo appuntamento la festa di San Nicola e dal 14 maggio la scuola Filippo Corridori. Il progetto “Bari fa la differenza” entra nel vivo, grazie alla collaborazione tra Conai, i Consorzi nazionali per il riciclo di acciaio (Ricrea), alluminio (Cial), carta e cartone (Comieco), plastica (Corepla) e vetro (Coreve), il Comune di Bari e Amiu Puglia. È stato presentato oggi, alla presenza del sindaco di Bari Antonio Decaro, del presidente di Conai Giorgio Quagliuolo, dell’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli e dei rappresentanti dei 5 Consorzi per il riciclo degli imballaggi, un progetto di sensibilizzazione capillare che coinvolgerà tutta l’area metropolitana di Bari, con l’obiettivo di incentivare e promuovere le buone pratiche di separazione, recupero e riciclo degli imballaggi.

“Abbiamo la fortuna di essere supportati costantemente dai consorzi in questo importante processo di trasformazione della nostra città – ha dichiarato Antonio Decaro -. L’amministrazione comunale e Amiu sono impegnati quotidianamente nel servizio di raccolta differenziata e nelle azioni di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini che stanno rispondendo molto bene, cogliendone tutti i benefici e facendo la loro parte, così come gli abbiamo chiesto. I baresi hanno davvero compreso l’utilità e la convenienza della raccolta differenziata, anche perché conferire i rifiuti in discarica ci costa 150 euro per ogni tonnellata. Con la differenziata, invece, otteniamo un risparmio che possiamo reinvestire nella copertura dei costi maggiori del porta a porta attraverso l’investimento in risorse umane e campagne di sensibilizzazione. I risultati già si vedono chiaramente: le strade dei quartieri interessati dal nuovo servizio sono finalmente libere dai cassonetti, quindi più pulite, e da questo punto di vista la differenza con le altre zone della città è evidente. Oggi abbiamo uno strumento in più per dimostrare quanto sia importante effettuare la raccolta differenziata, grazie a questo nuovo progetto che ci consentirà di raggiungere sempre più persone durante i grandi eventi per coinvolgerle nel nostro percorso verso una città più rispettosa dell’ambiente, più sostenibile e più moderna. In particolare, apprezzo tutto il lavoro da realizzare nelle scuole perché so bene quanto i bambini e i ragazzi possano influenzare gli adulti e modificare le loro abitudini in meglio. Quindi, ringrazio CONAI e gli altri consorzi per tutto ciò che stanno portando avanti insieme a noi e per il sostegno che ci garantiscono ormai da diversi anni”.
Il progetto prevede 3 azioni principali che si svolgeranno per tutto il 2018: la formazione di un gruppo di 10 eco-animatori in grado di sensibilizzare i cittadini e l’opinione pubblica in generale sui temi della raccolta; la presenza e la visibilità dell’operazione “Bari fa la differenza” in grandi eventi cittadini, grazie anche all’utilizzo di 5 Ape e 5 T-ricicli; un grande progetto di sensibilizzazione nelle scuole.

“Bari fa la differenza – ha detto Pietro Petruzzelli – si sostanzia di nuovo senso per la città. Grazie alla collaborazione di Conai e i consorzi per il riciclo degli imballaggi, da questo momento abbiamo la possibilità di far diventare il nostro progetto una vera e propria best practice italiana, perché non si tratta solo di un modello per il miglioramento delle performance di raccolta differenziata o del porta a porta. Infatti, abbiamo messo a punto un sistema virtuoso attraverso il quale è possibile sensibilizzare i cittadini attraverso un rapporto diretto, rendere davvero i bambini agenti del cambiamento nelle scuole e nelle case con un approccio di responsabilizzazione dei piccoli ed essere presenti nei grandi momenti di aggregazione cittadina, puntando sulla capacità di riproduzione dei comportamenti corretti a discapito di quelli sbagliati. Ma soprattutto abbiamo pensato a un sistema virtuoso che possa coinvolgere risorse umane molto giovani, cui abbiamo fornito una formazione gratuita e una nuova professionalità nell’ambito della comunicazione ambientale. Bari ha una sua squadra di ecoanimatori, con competenze tecniche e relazionali che ci permetteranno di essere attivi sul territorio, con mezzi e materiali, in tutte le occasioni di aggregazione come le grandi manifestazioni o gli eventi sportivi. La vera innovazione del progetto consiste nella sua capacità di agire sui modelli comportamentali contando sulla capacità del singolo di trasmettere il buon esempio all’altro”.
Attraverso azioni mirate che puntano allo sviluppo delle relazioni con il singolo cittadino e l’incremento del grado di partecipazione di tutti gli attori coinvolti, verranno realizzate delle attività di informazione, sensibilizzazione, educazione che agiscono direttamente sui modelli comportamentali. Queste azioni saranno rivolte soprattutto alle nuove generazioni, per informare e promuovere comportamenti virtuosi nei confronti dell’ambiente, valorizzando anche il ruolo attivo e propulsivo del Comune di Bari, di CONAI e dei consorzi di filiera (Ricrea, Cial, Comieco, Corepla e Coreve) in campo ambientale e, nello specifico, nella raccolta differenziata finalizzata al riciclo.

“L’impegno di Conai per Bari non si ferma al supporto tecnico ed economico ma, sin dall’inizio, ha previsto un supporto anche a tutta quella che è la fase di comunicazione del nuovo sistema di raccolta differenziata. Coinvolgere i cittadini e sensibilizzarli sul tema della corretta separazione degli imballaggi è fondamentale per la buona riuscita del nuovo sistema di raccolta porta a porta – ha dichiarato il presidente di Conai Giorgio Quagliuolo. Il nostro impegno, insieme a quello dei Consorzi di filiera, continua attraverso il rafforzamento delle attività di comunicazione e marketing territoriale, con l’obiettivo di aumentare il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei cittadini”.

Entro l’estate partirà il porta a porta anche a Bari Vecchia e proseguirà nei quartieri San Paolo/Stanic-Carbonara, Celie e Loseto coprendo, per la fine del 2018, un territorio con oltre 130mila abitanti. Ad oggi la raccolta differenziata effettuata nei quartieri di Santo Spirito, Palese, Catino, San Pio, Fesca, San Girolamo, San Cataldo e il Villaggio Trieste ha superato l’81% e questo successo ha portato al 41% la percentuale raggiunta nell’intera città.

 

Fonte: ecodallecitta.it

 

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Bari sale al 18° posto nell’ultimo rapporto Euromobility sulla mobilità sostenibile in Italia

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Petruzzelli: “Continuiamo a promuovere la cultura della ciclabilità e a pedonalizzare spazi della città”

La città di Bari fa grandi passi in avanti nel campo della mobilità sostenibile. È quanto emerge dall’undicesimo rapporto “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città”, elaborato dall’associazione Euromobility con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e presentato a Bari. Nell’analisi, che comprende le principali 50 città italiane, Bari si è infatti classificata al 18° posto, scalando ben 13 posizioni rispetto allo scorso anno.

Il risultato della classifica di Euromobility, con il passaggio dal 31° al 18° posto – ha commentato l’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli dimostra che negli ultimi mesi abbiamo lavorato molto bene. Il nostro obiettivo resta quello di lavorare sia sulla pedonalizzazione di diverse aree della città sia sulla promozione della mobilità sulle due ruote. Coltivare la cultura della ciclabilità significa favorire la bici non solo come mezzo di locomozione per il tempo libero ma anche per gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola. E il rapporto tiene conto anche del comportamento dei cittadini che, a Bari, utilizzano sempre meno le automobili, tant’è che registriamo un tasso più basso di motorizzazione rispetto ad altre città. Questi dati, inoltre, confermano la buona qualità dell’aria della nostra città, e con la flotta in arrivo di nuovi autobus dell’Amtab, che entreranno in servizio a partire dal prossimo anno, di certo potremo migliorare l’offerta del trasporto pubblico ed eliminare dalla strada decine di mezzi obsoleti e quindi più impattanti da un punto di vista atmosferico”.

Fonte: Comune di Bari

Bimbimbici: pedalata in 200 città d’Italia

Torna domenica 14 maggio in 200 città d’Italia BIMBIMBICI, la pedalata promossa da FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta per incentivare tra i giovani e giovanissimi l’uso della bicicletta negli spostamenti quotidiani, a partire dal bike2school.bibnbibici

Quest’anno la manifestazione diventa “aggiorenne” e, in linea con lo slogan La nuova fiaba della bicicletta, il tema scelto per festeggiare il 18° compleanno è “Arrivano i supereroi”. I bambini possono scatenare la fantasia immaginando i super-poteri di chi si sposta in bicicletta. Qualche suggerimento? Chi usa la bici non inquina, non fa rumore, occupa meno spazio delle auto e rende più allegre e felici le persone. Il tema vuole essere un omaggio al grande fumettista Jack Kirby, considerato l’inventore del genere supereroi, di cui quest’anno ricorre il centesimo anniversario dalla nascita.

Capofila delle città simbolo di BIMBIMBICI 2017 è Bari, un’altra città del sud, dopo Napoli lo scorso anno, per riaffermare l’impegno di FIAB a diffondere la cultura di una vita sana e a incentivare lo sviluppo di una mobilità sostenibile su tutto il territorio nazionale. E, proprio dal capoluogo pugliese, arriva il testimonial di BIMBIMBICI 2017, Pinuccio, artista ma anche convinto ecologista e ambientalista, che ha raggiunto la popolarità con il suo canale satirico su Youtube, iniziando poi a collaborare con varie testate giornalistiche e programmi radio e TV. La travolgente simpatia di Pinuccio renderà ancora più divertente la maxi pedalata a Bari dove, in sella alle due ruote, bambini e famiglie raggiungeranno alla spiaggia cittadina, accompagnati anche dalla presidente FIAB Giulietta Pagliaccio e dal sindaco Antonio Decaro, presidente dell’ANCI, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, uno dei patrocinatori di BIMBIMBICI 2017 insieme a Euromobility, CONI e Rete Città Sane. L’invito a partecipare a BIMBIMBICI è aperto a tutti, per vivere una giornata da supereroe in bicicletta! L’elenco delle 200 città aderenti e le modalità di iscrizione alla pedalata in famiglia sono disponibili sul sito QUI

E, se in qualche località non è ancora stata programmata l’iniziativa, tutti (associazioni, comuni, scuole ma anche privati cittadini) possono organizzare la BIMBIMBICI nel proprio territorio. E’ facile come andare in bicicletta: basta seguire le istruzioni on line che trovate QUI

In attesa del 14 maggio, i bambini sono invitati a immergersi nel mondo dei supereroi partecipando al concorso a loro dedicato: usando fantasia e creatività devono elaborare un racconto che vede come protagonista un supereroe in bicicletta impegnato a combattere smog e inquinamento acustico. Con l’aiuto dei genitori, la storia va pubblicata sulla pagina Facebook di Bimbimbici  con l’hashtag #bimbimbici2017. I giovani autori dei 10 racconti che riceveranno più “like” saranno premiati con un casco da bici Limar.

Per ulteriori informazioni: www.bimbimbici.it

fonte: ilcambiamento.it

‘RAEEvolution’, premiate a Bari le scuole vincitrici della gara cittadina sulla raccolta dei Raee

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A vincere il concorso è risultata la scuola primaria “C. Collodi” che ha raccolto ben 180 chili di rifiuti elettrici ed elettronici, a seguire la scuola primaria “C. Perone” e la scuola secondaria di secondo grado “Panetti” .

Sono state premiate questa mattina, mercoledì 15 marzo, presso l’Auditorium della scuola Levi, in via Babudri, al quartiere Libertà, alla presenza dell’assessora alle Politiche educative e giovanili Paola Romano, del consigliere Giuseppe Cascella e della consigliera incaricata per le Politiche di supporto alle attività culturali nelle scuole dell’obbligo Rosa Grazioso, si terrà la cerimonia di premiazione del concorso “RAEEvolution” che si è concluso nello scorso mese di dicembre.387190_3

Il progetto “RAEEvolutioninvitava tutte le scuole cittadine a raccogliere presso le proprie strutture, in appositi bidoni color amaranto, il materiale RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Una vera e propria gara di buoni comportamenti indetta da Amiu Puglia (Consorzio RAEE) in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Bari e con l’Ufficio Scolastico Regionale. Tra le varie scuole è nata una vera e propria competizione che attraverso il coinvolgimento degli studenti ha voluto stimolare la sensibilità delle famiglie con l’obiettivo di aumentare la percentuale di raccolta differenziata sul territorio cittadino. A vincere il concorso è risultata la scuola primaria “C. Collodi” che ha raccolto ben 180 chili di rifiuti elettrici ed elettronici, a seguire la scuola primaria “C. Perone” e la scuola secondaria di secondo grado “Panetti”. Nel corso della cerimonia il presidente dell’Amiu Puglia, Gianfranco Grandaliano consegnerà alla scuola vincitrice del concorso un videoproiettore.

Si fa presentecome scrive l’Istituto Comprensivo Perone Levi sul suo sitoche sono state scelte le scuole perché sono luoghi di prossimità dove chiunque può differenziare questa tipologia di rifiuto e che il riciclo di questi prodotti è fondamentale per diversi motivi: innanzitutto perché contribuisce a ridurre le emissioni di CO2 in quanto vengono eliminati in modo sicuro i gas serra e altre sostanze nocive, poi per il risparmio di energia e per il recupero di materie prime, come l’alluminio, il vetro, il rame o la plastica, che in questo modo si possono riutilizzare. Inoltre, questa rappresenta una delle tante possibilità di abituare i ragazzi a svolgere il loro dovere di cittadinanza”.

Foto via Amiu Puglia e IC Perone Levi

Fonte: ecodallecitta.it

Bari: rumore in città oltre le soglie di legge, situazione più critica nei pressi delle scuole

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Treno Verde di Legambiente: “Occorre ripensare il modo di vivere le nostre città: le auto continuano a farla da padrona. Serve una riorganizzazione e progettazione della mobilità in favore del trasporto pubblico locale”

L’inquinamento acustico a Bari raggiunge livelli ben al di sopra di quelli consentiti dalla legge: sembra un problema marginale ma l’eccessivo rumore ha conseguenze dirette sul benessere e sulla qualità della vita e sta diventando sempre più una minaccia per la salute pubblica secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Per combattere smog e inquinamento acustico occorre un decisivo cambio di passo nel pensare lo sviluppo di una città: per questo Legambiente lancia la sua sfida alle amministrazioni delle città pugliesi per una nuova idea di mobilità che privilegi il trasporto pubblico locale; una mobilità fatta di aree pedonali e zone a traffico 30 per agevolare anche la ciclabilità nelle aree urbane. È questa la richiesta che arriva dal Treno Verde, la campagna di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane – realizzata con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare – che oggi chiude la sua tappa a Bari, quarta città toccata dal tour 2017. I risultati del monitoraggio sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa da Manuela Cardarelli, portavoce Treno Verde; Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia alla presenza di Domenico Santorsola, assessore all’Ambiente Regione Puglia; Pietro Petruzzelli, assessore all’Ambiente Comune di Bari; Vito Bruno, presidente Arpa Puglia e Mariella Polla, direttore Divisione Trasporto regionale Trenitalia Puglia.387143_2

“Come ogni anno il Treno Verde segue un programma di monitoraggio della qualità dell’aria nelle città italiane per ribadire la necessità che questa diventi una priorità di governo, a scala locale, regionale e nazionale, altrimenti continueremo a condannare i cittadini italiani a respirare aria inquinata – Manuela Cardarelli, portavoce Treno Verde -. Le soluzioni ci sono, occorrono la volontà politica e gli strumenti per metterle in campo. Occorre uscire dalla logica dell’emergenza e garantire un diverso modo di pianificare gli spazi nelle aree urbane, oltre a investimenti nella riqualificazione e nell’innovazione nell’edilizia e nel riscaldamento, sistemi di mobilità innovativi e investimenti sul verde urbano. Anche qui in Puglia il trasporto privato continua ad essere anche qui la modalità più diffusa per muoversi verso le città e al loro interno. Solo invertendo questa tendenza e garantendo un trasporto pubblico efficace e competitivo si possono restituire ai cittadini una migliore qualità dell’aria e della vita”.

Le città sono il centro della sfida climatica in tutto il mondo, perché è nelle aree urbane che si produce la quota più rilevante di emissioni. Per questo è indispensabile ripartire dai centri urbani avviando ripensando al sistema della mobilità, facendo scelte innovative per farle uscire dall’immobilismo attuale in cui si trovano e affrontare i problemi legati all’inquinamento ambientale e alla vivibilità quotidiana. “Sebbene quello del Treno Verde sia un monitoraggio puntuale, una fotografia momentanea, ci preoccupano le soglie di rumore raggiunte nella città di Bari, oltre i valori di legge consentiti, ecco perché chiediamo che nel capoluogo pugliese venga approvato un piano di zonizzazione acustica, obbligatorio per legge ormai da anni – dichiara Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia -. Nonostante negli ultimi anni non siano mancate le buone pratiche sul fronte della mobilità sostenibile, utili a ridurre i livelli di inquinamento atmosferico e a migliorare la qualità dell’aria in città, come i parcheggi di scambio, la tariffazione concentrica, e in ultimo la velostazione di Bari, resta ancora poco il verde urbano fruibile, e risultano assenti le zone 30 che favoriscono spostamenti sicuri a piedi e in bici. Per ridurre non di poco l’inquinamento acustico e atmosferico in città sarebbe opportuno potenziare e rendere più efficiente il trasporto pubblico locale che continua a perdere passeggeri. Le politiche urbane pesano non poco sulla qualità dell’aria. Di fronte allo smog non servono interventi sporadici ma misure radicali e, talvolta, impopolari per una mobilità verso “zero emissioni”.

Il monitoraggio smart del Treno Verde

Il monitoraggio del Treno Verde – realizzato grazie alla collaborazione con VALORIZZA brand di Studio SMA e Gemmlab, Orion, e con il contributo scientifico della Sapienza, del CNR-IIA e dell’Università IUAV di Venezia e realizzato grazie ad una strumentazione portatile che consente di misurare i valori di inquinanti atmosferici (PM10, PM2,5, PM1) e acustici – non vuole sostituirsi ai controlli eseguiti dagli enti preposti, ma fornire un’istantanea, in termini d’inquinamento atmosferico e rumore, su alcuni percorsi all’interno dei quartieri delle nostre città.387143_3

Nei cinque punti individuati nel capoluogo pugliese sono state eseguite, nelle giornate del 5 e 6 marzo, misurazioni di un’ora di polveri sottili e di rumore (Corso Cavour nei pressi del Liceo scientifico Scacchi, via Vito Fornari all’altezza della scuola Mazzini, Corso Vittorio Emanuele II all’incrocio con via Da Bari, via Argiro nell’area pedonale della città ed infine a Corso Italia altezza via Quintino Sella).

Non essendo dotata la città di Bari di un piano di zonizzazione acustica, le misurazioni del rumore eseguita dai tecnici di Legambiente sono state confrontate con i limiti legislativi appartenenti a classi di destinazione d’uso simili a quelle monitorate: il quadro che emerge mostra come nelle strade di fronte alle due scuole in Corso Cavour e via Fornari, il rumore immesso dalle diverse sorgenti cittadine abbia raggiunto rispettivamente un LAeq (l’unità di misura equivalente per le misurazioni ambientali) di 66,3 db e 62,5db contro i 50db come limite normativo per zone che ricadono nella prima classe (aree particolarmente protette come, appunto, le scuole). Male anche gli altri punti dove il LAeq ha raggiunto i 71,6db in corso Vittorio Emanuele II (contro un limite di 65db), 61,8db nell’area pedonale di via Argiro (che rientrerebbe in una III classe di aree di tipo misto con un limite di 60db), e 71,2db in Corso Italia (limite previsto 65db).

Bassi i valori di polveri sottili registrati nelle misurazioni di un’ora eseguite in alcuni punti strategici della città e nelle misurazioni di 10 minuti eseguite nelle vie secondarie.

Novità di quest’anno è la misurazione dell’inquinamento indoor con l’analisi di alcuni inquinanti che determinano la buona o la cattiva qualità dell’aria in un ambiente chiuso, come a scuola, a casa, al lavoro. A Bari il monitoraggio è stato eseguito nell’Istituto comprensivo “San Giovanni Bosco – Melo da Bari”, presso il plesso Guglielmo Marconi. L’inquinamento indoor – un problema oggi troppo spesso sottovalutato – è riconducibile sia ad una serie di sorgenti (pitture, lacche, pesticidi, prodotti per la pulizia, materiali di costruzione, materiali per uffici come adesivi, marcatori, stampanti, fotocopiatrici) che alle caratteristiche di ventilazione, delle attività e delle abitudini di chi vive o lavora negli ambienti chiusi. Per esigenze di risparmio energetico, inoltre, si tende a sigillare gli ambienti che, di conseguenza, tendono ad arricchirsi di composti inquinanti emessi da materiali, persone e prodotti. Il monitoraggio svolto dai tecnici di Legambiente, col supporto dell’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del CNR, è stato eseguito campionando nei 10 giorni precedenti la tappa del Treno Verde le concentrazione dei composti organici volatili (VOC), un insieme di sostanze che posso essere emesse dai materiali e prodotti precedentemente descritti. I risultati mostrano delle concentrazioni interne agli ambienti monitorati leggermente al di sopra delle concentrazioni esterne, come normalmente si verifica, ma in quantità assolutamente accettabili. “Anche se basse, le concentrazioni alla lunga possono portare all’insorgenza di diverse tipologie di problemi, quindi l’importanza di fare attenzione ai piccoli gesti quotidiani che vanno da una scelta consapevole dei prodotti che si utilizzano ad una costante areazione dei locali, non è mai da sottovalutare”, sottolinea Lucia Paciucci, dell’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del CNR.

Documenti scaricabili:

IL MONITORAGGIO DI SMOG E RUMORE A BARI 5 e 6 marzo 2017 [0,04 MB]

Fonte: ecodallecitta.it

Bari, acquistate 50 biciclette elettriche per gli spostamenti dei dipendenti comunali

Il settore Traffico rende noto che, grazie ad un finanziamento del ministero dell’Ambiente, il comune di Bari ha acquistato 50 biciclette elettriche – a pedalata assistita per i dipendenti comunali. Il progetto ha un importo complessivo di 120.000 euro, 38.000 dei quali a carico del comune382191

Il ministero dell’Ambiente, promotore dell’iniziativa, ha pubblicato un bando per fornire ai comuni interessati delle biciclette da destinare ai dipendenti comunali. Prototipi particolarmente performanti sviluppati in collaborazione con la Ducati Energia. Il comune di Bari ne ha approfittato: per ottenere il finanziamento ha dimostrato di aver proceduto a dismettere delle vetture dell’autoparco comunale.

Il progetto ha un importo complessivo di 120.000 euro, 38.000 dei quali a carico del comune. Le 50 biciclette saranno distribuite tra diverse sedi degli uffici comunali baresi, come di seguito indicato:
• 10 a Palazzo di Città
• 10 presso la ripartizione Infrastrutture in via G. Petroni
• 10 presso il comando di PM in via Aquilino
• 10 presso la ripartizione Contratti e Appalti in via Garruba
• 10 presso la ripartizione Personale in via Ballestrero

Presso ciascuna delle sedi individuate saranno posizionate delle speciali rastrelliere collegate alla rete elettrica per la ricarica dei mezzi nonché alla rete internet. Le biciclette, infatti sono dotate, oltre che di GPS, di un sistema di rilevazione degli inquinanti atmosferici che sarà utilizzato per effettuare i report periodici sulla qualità dell’aria previsti dal progetto.
I lavori per la sistemazione di tutte le postazioni presso gli uffici comunali inizieranno lunedì prossimo per concludersi entro un mese, mentre per la postazione di Palazzo di Città si dovrà aspettare la fine dei lavori di ristrutturazione attualmente in corso nell’atrio.

 

Fonte: ecodallecitta.it

Fiera del Levante gratis per chi ci arriva in bicicletta

Nella manifestazione fieristica di scena a Bari dal 20 al 22 febbraio ingresso gratuito per chi arriva in bicicletta. Bici in Puglia è l’appuntamento pensato per favorire e diffondere la cultura della bicicletta nella regione del Mezzogiorno che verrà ospitato, dal 20 al 22 febbraio alla Fiera del Levante di Bari. All’interno della manifestazione fieristica si svolgerà anche la Borsa del Ciclo che avrà il compito di promuovere l’incontro fra i vari operatori professionali. Proprio in virtù di questi eventi bike friendly , la BIP EXPO 2015 ha ottenuto, tra gli altri, il patrocinio della FIAB-onlus (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) che sarà anche presente con un suo stand (padiglione 20) per illustrare le iniziative che da circa 30 anni promuove in favore della mobilità sostenibile e ciclabile in particolare. Nello9 stand di Fiab sarà disponibile materiale illustrativo delle attività svolte sia a livello nazionale dalla FIAB che a livello locale dalle 145 associazioni aderenti in tutta Italia, delle quali già 15 in Puglia. La BIP EXPO sarà visitabile ininterrottamente dalle 10 alla 19 di tutti i giorni e prevede un biglietto d’ingresso di € 5, ma non per chi arriverà in bici. Per chi arriverà in sella alla propria bicicletta l’ingresso sarà gratuito, un atto concreto per dimostrare lo spirito bike friendly della manifestazione. Fiab Bari, per promuovere il ciclo-escursionismo ed evidenziare le grandi possibilità offerte dalla sinergia con il trasporto ferroviario (in Puglia la bicicletta viaggia gratis) ha in programma un’escursione treno+bici con meta Mola di Bari per la giornata di domenica 22 febbraio.114573349-586x289

Fonte:  Fiab

© Foto Getty Images

Puglia, l’Aro Bari 5 pubblica il primo bando di gara “Verde” relativo ai rifiuti

I comuni di Gioia del colle, Acquaviva delle fonti, Adelfia, Casamassima, Sammichele di Bari e Turi (105.000 abitanti, Aro Bari 5), pubblicano un bando di gara che assume i criteri minimi ambientali definiti dal Ministero dell’Ambiente. Il servizio prevede il “porta a porta” in tutto il territorio, l’obiettivo del 70% di RD, tariffa puntuale e premialità sia per gli utenti che per gli operai virtuosi380730

I comuni dell’ARO BARI/5 (Gioia del Colle, Acquaviva delle Fonti, Casamassima, Adelfia Sammichele di Bari e Turi) hanno pubblicato lunedì 13 ottobre 2014 i documenti di gara per il nuovo appalto del servizio di raccolta e trasporto di rifiuti solidi urbani e di rifiuti differenziati, nonché dei servizi complementari. Innovativo il bando di gara, definito con il supporto tecnico della ESPER, che prevede un affidamento mediante procedura aperta e con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, al fine di raggiungere economie di scala, di massimizzare l’efficienza del servizio e, di pari passo, di centrare gli obiettivi ambientali europei e nazionali di raccolta differenziata.
Due le principali novità previste dall’appalto. L’Ambito di Raccolta Ottimale BA/5, infatti, è il primo ente  sovracomunale in Italia che ha bandito una gara di igiene urbana classificata come “Verde”, ai sensi Decreto Ministeriale 13 febbraio 2014 Criteri ambientali minimi per «Affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani» che contiene principi finalizzati a promuovere maggiore sostenibilità ambientale, economica e sociale degli appalti pubblici, avendo assunto i Criteri Minimi Ambientali, sia quelli “di base”, necessari ai fini del monitoraggio dell’ANAC (l’Autorità Nazionale Anticorruzione e vigilanza sui Contratti pubblici), sia quelli definiti “premianti”, cioè i criteri di aggiudicazione. Infatti, attraverso l’associazione a ciascun criterio ambientale e, ove possibile, sociale, di un determinato punteggio tecnico, emergeranno le offerte che si saranno qualificate per la maggiore sostenibilità delle proprie caratteristiche e prestazioni, rispetto a quelle corrispondenti ai soli criteri “di base”.  In questo modo sarà possibile premiare l’innovazione e l’eccellenza in “sostenibilità”, senza però imporre ai partecipanti l’esecuzione di prestazioni, servizi o lavori, insoliti o particolarmente complessi, evitando così il rischio di compromettere la partecipazione alla gara e di condizionarne l’esito. In secondo luogo, il bando di gara è stato redatto in conformità con il Decreto Ministeriale (ambiente) 6 giugno 2012 “Guida per l’integrazione degli aspetti sociali negli appalti pubblici” (G.U. n. 159 del 10 luglio 2012) che prende in considerazione diversi aspetti sociali, tutti ricompresi nell’ampia definizione di “appalti pubblici socialmente responsabili”. Sarà per esempio promosso il “lavoro dignitoso” lungo l’intera catena di fornitura, ossia il rispetto delle Convenzioni fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (International Labour Organization – ILO), nonché la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro, l’adeguatezza del salario, dell’orario di lavoro, della previdenza e dell’assistenza. Rilevanti novità riguardano anche le modalità del servizio, nonché gli importanti obiettivi che le Amministrazioni Comunali (105.000 mila abitanti) si sono prefissate. Il servizio previsto dal bando di gara infatti prevede l’obbligo di raggiungere entro due anni l’obiettivo del 70% di raccolta differenziata, e di poter conseguentemente introdurre la tariffazione “puntuale” a partire dall’inizio del secondo anno. Ogni singola utenza, cioè, pagherà “su misura” la tariffa in base alla propria effettiva produzione di rifiuti.
Tra le altre novità del servizio, c’è anche l’adozione della raccolta domiciliare in tutto il territorio, comprese le case sparse, di tutte le principali frazioni recuperabili (quindi anche del vetro) e, contestualmente, la completa rimozione dei cassonetti stradali. L’impresa aggiudicataria dovrà infatti garantire il raggiungimento minimo del 60% medio di raccolta differenziata già a partire dal primo anno, per raggiungere dal successivo almeno il 70%.
La gara prevede, coerentemente alle disposizioni appalti “Verdi”, la creazione di “economie di scopo” per incentivare ulteriormente e quindi oltrepassare tali obiettivi minimi, attraverso uno specifico e collaudato meccanismo di premialità e penalità. Quest’ultimo intende coinvolgere anche i singoli operatori in tutte le attività di sensibilizzazione degli utenti e di controllo dei conferimenti dei rifiuti. Negli atti di gara è stato infatti stabilito che “La Ditta aggiudicataria dovrà versare agli operatori, quale premio di produttività annua, almeno il 30% della somma percepita dai singoli Comuni a titolo di premialità”, ed è stato previsto al contempo, un punteggio migliorativo in sede di valutazione delle offerte, per quelle imprese che, decidessero, attingendo a tali premialità, di riconoscere ai propri operatori una percentuale anche maggiore.

Fonte: ecodallecitta.it

Pappa reale, miele e propoli bio stranieri spacciati per italiani: sequestrati dalla Forestale

I Forestali di Bari hanno sequestrato un ingente quantitativo di pappa reale biologica cinese venduta come biologica italiana, miele di origine serba commercializzato come miele biologico italiano e propoli con denominazione illecita Propoli D.O.C..forestale1-620x622

Ingenti quantitativi di miele serbo ma venduto come biologico italiano, propoli Doc e pappa reale bio ma proveniente dalla Cina su cui erano state apposte etichette Made in Italy sono stati sequestrati dai Forestali del Nucleo Tutela Regolamenti Comunitari e della Sezione di Analisi Criminale di Bari in collaborazione col personale dei Comandi Provinciali di Ancona e Milano, per le indagini in corso sulla sicurezza a tutela del “Made in Italy”. La frode consiste nell’aver messo in vendita prodotti stranieri spacciandoli per Made in Italy, ingannando il consumatore così circa la reale origine del miele, propoli e pappa reale. Al momento risulta una persona segnalata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani che peraltro ha anche ha emesso un provvedimento di sequestro probatorio dei prodotti su tutto il territorio italiano. Il traffico illegale di prodotti esteri con etichetta italiana si realizzava nel Nord Italia a opera di due aziende che importavano i prodotti e che provvedevano poi a trasferirli in una terza azienda ma in Puglia. Qui avveniva l’etichettatura falsa con enorme guadagno: la pappa reale veniva acquistata a 100 Euro al chilo e rivenduta all’ingrosso a 700-800 euro al chilo, per essere poi commercializzata dalle migliori erboristerie a 12-14 euro ogni 10 grammi. Le indagini sono partite dopo le denunce inoltrate da una associazione di produttori nazionali che hanno subito gravi danni dal commercio fraudolento poiché i prodotti stranieri, spesso di basso valore commerciale e di difficile tracciabilità, entravano in concorrenza sleale con i prodotti delle aziende degli apicoltori nazionali che subiscono maggiori costi e controlli. E infatti le indagini dei Forestali proseguono ora con le analisi sui prodotti sequestrati al fine di valutare la presenza di metalli pesanti o altri contaminanti pericolosi per la salute.

Fonte/ Foto : Corpo Forestale

Rifiuti e buoni spesa. Amiu Bari lancia l’iniziativa anche a Foggia

“Chi differenzia ci guadagna a Bari e a Foggia” è il titolo dell’iniziativa promossa dall’AMIU in collaborazione con la Coop Estense di Foggia che sarà presentata nella sala Giunta di Palazzo di Città foggiana il 31 gennaio alle ore 11cassonetti-foggia-buoni-spesa-700x352

 

Dal 3 febbraio i cittadini foggiani potranno conferire i rifiuti in modo differenziato e ricevere, in base al quantitativo consegnato presso i due centri di raccolta individuati, i punti che si tradurranno in buoni spesa da spendere presso l’Ipercoop. Il regolamento e le finalità dell’iniziativa saranno illustrate dal Presidente, Gianfranco Grandaliano, dal Direttore Generale, Antonio Di Biase e dal Direttore della sede di Foggia della Coop Estense, Pietro Sasso. Parteciperanno il Sindaco di Foggia, Gianni Mongelli e l’Assessore all’Ambiente, Pasquale Russo.

 

Fonte: ecodallecittà