Torino, i dati 2012 sulla raccolta rifiuti e le previsioni per quest’anno

Amiat rende noti i dati 2012 sulla raccolta rifiuti. Differenziata al 42%, lieve calo dei rifiuti smaltiti in discarica che si attestano a 260mila tonnellate. L’azienda prevede un ulteriore calo del 4% per il 2013, mentre la differenziata dovrebbe salire almeno dell’1%. Intanto l’inceneritore di Gerbido è pronto per andare a regime entro la fine dell’anno.374958

Raccolta differenziata in aumento di poco più di un punto percentuale, leggero calo dei rifiuti urbani residui. Sono queste le previsioni per il 2013 rese note da Amiat durante l’audizione in Comune dei nuovi vertici dell’azienda. Nel 2012 a Torino sono state avviate a smaltimento 260mila tonnellate di rifiuti residui dalla raccolta differenziata, una diminuzione di circa 10mila tonnellate rispetto all’anno precedente. Questa tendenza sarebbe confermata, stando alle previsioni di Amiat, anche per l’anno in corso: la stima per il 2013 si aggira intorno alle 250mila tonnellateIn leggero calo anche la raccolta differenziata che l’anno scorso si è fermata al 42%. L’intenzione di Amiat è di migliorarla dell’1-1,5% entro dicembre. La crisi economica è stata individuata come principale fattore per spiegare questi dati. Se da un lato la diminuzione della frazione indifferenziata è ascrivibile a un generale calo dei consumi, dall’altro la raccolta differenziata ha dovuto fare i conti con un aumento dei furti. Non solo il rame come avveniva in precedenza, ora anche carta e alluminio sono diventati materiali economicamente interessanti. Entro la fine del 2013 dovrebbe essere avviata la raccolta porta a porta a Crocetta, per un costo complessivo di circa 1 milione di euro. Visti i costi di gestione di questo tipo di servizio, per altri quartieri centrali come San Salvario e Vanchiglia in cui è ancora presente la raccolta stradale, bisognerà aspettare almeno il 2014. Infine i dati sul termovalorizzatore di Gerbido avviato verso la fine di aprile. Durante il primo mese di attività sono arrivati all’impianto 6mila tonnellate (circa il doppio rispetto alle ultime previsioni). La stessa quantità è prevista anche per il mese di maggio. A partire da giugno l’inceneritore brucerà tutti i rifiuti della città di Torino, mentre verso la fine dell’estate si aggiungeranno anche quelli degli altri 4 bacini della parte sud della provincia e l’impianto andrà a regime.

Fonte: eco dalle città

 

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