Luca e Camilla: “Il nostro lavoro? Salvare dallo spreco la frutta bella dentro!”

Restituire dignità ai prodotti ortofrutticoli classificati come “scarto” a causa di una selezione del raccolto basata su standard puramente estetici e non qualitativi promuovendo una filiera distributiva alternativa a quella tradizionale, più etica e sostenibile. Questo l’obiettivo di Bella Dentro, la start up ideata da Luca e Camilla, due giovani imprenditori che hanno cambiato vita per realizzare questo progetto. A causa di criteri puramente estetici imposti dalla grande distribuzione e completamente indipendenti dalla qualità effettiva del raccolto in termini di gusto e proprietà nutritive, ogni anno una grandissima quantità di frutta a verdura viene scartata. A partire da questo presupposto e da un’idea di due giovani imprenditori – Luca e Camilla – è nata qualche tempo da a Milano Bella Dentro, la start-up che salva la frutta dallo spreco dei canoni estetici, da oggi sostenuta da Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore (1), braccio strategico e operativo di Fondazione Cariplo nell’ambito dell’impact investing, che ha investito 300.000 euro in equity, per sostenere l’impatto sociale e culturale dell’iniziativa. Abbiamo intervistato Luca e Camilla, fondatori di Bella Dentro.

Foto di Giacomo Maestri


Come è nato il progetto?

Nel 2016 ci siamo imbattuti in un reportage di National Geographic sullo spreco alimentare con un focus su quanto venisse sprecato in ogni fase della filiera agroalimentare dalla produzione al consumo. Ci ha colpito il fatto che gran parte di questo spreco avvenisse proprio nella prima fase, (quella del raccolto, parlando di ortofrutta) e ancor di più che fosse principalmente dovuto a canoni estetici e non qualitativi. Ci siamo documentati e abbiamo scoperto che per sottostare agli standard non solo europei ma anche dei vari giganti della grande distribuzione, per poter assicurare ai consumatori un’omogeneità del tutto innaturale, si ha uno scarto fisso del 20% sulla produzione totale, che nei casi di grandine può arrivare fino al 50-60%”.

Entrambi facevamo tutt’altro nella vita, ma avevamo voglia di provare a creare/costruire qualcosa di nostro. Io (Camilla) lavoravo a Milano nel settore advertising e iniziative speciali per clienti moda e design di una multinazionale americana dell’editoria, Luca invece ha sempre studiato e lavorato all’estero fino ad arrivare al ruolo di Brand Manager in una grande multinazionale americana di largo consumo in svizzera. Luca da tempo pensava di tornare in Italia, ma voleva farlo solo con un progetto in proprio da realizzare. Questo argomento e reportage hanno toccato e stimolato così profondamente entrambi che  abbiamo capito sarebbe stato il movente giusto per provare a realizzare i nostri sogni ed ambizioni, così, nel luglio del 2017 ci siamo licenziati entrambi, Luca è tornato a Milano e abbiamo cominciato i nostri studi sul campo fino a dar vita ufficialmente a Bella Dentro nel gennaio 2018.

Come opera Bella Dentro? Che cosa offre ai consumatori?

Ci proponiamo di restituire dignità ai prodotti classificati come “scarto” – poiché esteticamente imperfetti ma “belli dentro” – promuovendo una filiera distributiva alternativa a quella tradizionale, più etica e sostenibile. In concreto, acquistiamo direttamente dagli agricoltori quei prodotti orto-frutticoli di ottima qualità, che solitamente non vengono accettati dalle cooperative e dalla grande distribuzione; successivamente ne promuoviamo la vendita – presso privati, aziende e ristoranti – attraverso eventi e attività di comunicazione realizzati ad hoc per sensibilizzare i consumatori sulla naturalezza, la qualità, il gusto e le proprietà nutritive di tali alimenti. Per poter salvare sempre più frutta e verdura superando i limiti imposti dalla deperibilità dell’ortofrutta fresca abbiamo cominciato a creare una linea di prodotti trasformati sempre a marchio Bella Dentro realizzati partendo dai prodotti salvati. L’obiettivo è innescare un circolo virtuoso che leghi le scelte di consumatori e produttori, consentendo ai primi di fare acquisti convenienti e di buon senso e ai secondi di ottenere il giusto compenso anche per la parte di produzione altrimenti non valorizzata. In sostanza, vogliamo migliorare la consapevolezza delle persone, andando oltre la forma e le apparenze, a beneficio della sostenibilità ambientale, economica e sociale dell’intera filiera.

Qual è l’impatto sociale di Bella Dentro?

Ad oggi, gli agricoltori italiani sono costretti a scartare dal 30 al 70% del raccolto che non soddisfa gli standard estetici richiesti dal mercato. Si pensi ai cosiddetti prodotti “segnati” – non perfettamente omogenei – per via di urti causati dal vento, sfregamento con altri frutti/rami contigui e grandine, o a quelli fuori calibro (troppo grandi o troppo piccoli) ovvero dalla forma irregolare: conformazioni del tutto inevitabili e naturali nel corso della vita di una pianta. Considerando l’insostenibilità di simili processi, Bella Dentro si propone di: immettere sul mercato tali prodotti valorizzandone la qualità e riducendone gli sprechi eccessivi e talvolta ingiustificati – in un anno ha salvato dal macero 26 tonnellate di ortofrutta; garantire il giusto compenso ai produttori che investono tempo e risorse per creare un prodotto buono – quello “bello dentro” – ma per il quale oggi si vedrebbero riconosciuto al massimo il 10% del valore di mercato (criterio sociale); donare in beneficenza tutto l’invenduto; sensibilizzare sui temi dello spreco della filiera agroalimentare, condividendo in particolare la propria esperienza con scuole elementari, medie e licei al fine di aumentare la conoscenza e la consapevolezza delle nuove generazioni riguardo a tale tematica.

Cosa riserva il futuro?

Per il primo anno e mezzo di attività abbiamo promosso la vendita ambulante grazie alla nostra “Ape Bella Dentro”, in giro per Milano, ma stiamo lavorando all’apertura del primo negozio stabile. Inoltre a breve avvieremo un laboratorio di trasformazione alimentare insieme a L’Officina Cooperativa Sociale, realtà dedita all’impiego e alla formazione di ragazzi affetti da autismo e gravi ritardi cognitivi, attraverso cui creeremo una nuova linea di prodotti essiccati da vendere sia in negozio che online.

  1. “Il team di Bella Dentro ha guadagnato la nostra fiducia grazie alla capacità di offrire una soluzione mirata a un problema diffuso nel settore ortofrutticolo. Riteniamo, infatti, doveroso impegnarci nel contrasto allo spreco alimentare, generato – sia monte che a valle della filiera produttiva – tanto da un pregiudizio dei consumatori, quanto da logiche di mercato che basano la selezione del raccolto su standard puramente estetici e non qualitativi. Con il nostro investimento intendiamo supportare la diffusione di un nuovo modello produttivo che sia in grado, al tempo stesso, di ridurre gli scarti ingiustificati, ricompensare adeguatamente i coltivatori del proprio lavoro e promuovere una maggiore consapevolezza nelle scelte di consumo di molti acquirenti. Sono questi i contenuti profondamente innovativi del modello di attività di Bella Dentro”, ha dichiarato Marco Gerevini, Consigliere di amministrazione della Fondazione Social Venture GDA.

Fonte: https://www.italiachecambia.org/2020/06/luca-e-camilla-nostro-lavoro-salvare-spreco-frutta-bella-dentro/?utm_source=newsletter&utm_medium=email

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