Valle d’Aosta. Presentato il progetto “Io Recupero, e tu?” in collaborazione con Conai. Firmati gli accordi con Ricrea, Comieco e Rilegno

Il progetto di tracciabilità dei rifiuti differenziati da imballaggio è stato presentato giovedì 21 marzo ad Aosta presso il Palazzo regionale. Contestualmente sono stati sottoscritti gli accordi con tre consorzi di filiera che, insieme a CONAI, hanno collaborato, al progetto

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Qualità della raccolta differenziata, recupero dei materiali e prevenzione dei rifiuti sono le linee guida delle iniziative del Programma triennale di prevenzione e riduzione dei rifiuti (2011-2013) della Regione Autonoma Valle d’Aosta. In linea con questi principi la Regione, grazie alla collaborazione di Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) e di tutti i Consorzi di filiera, su iniziativa dell’Osservatorio Regionale sui Rifiuti, ha avviato un progetto relativo alla tracciabilità dei propri rifiuti, per mostrare dove vanno e cosa diventano dopo che il cittadino ha fatto la raccolta differenziata.
Giovedì 21 marzo, presso la Saletta delle Manifestazioni di Palazzo Regionale, l’Assessore al Territorio e all’Ambiente, Manuela Zublena e il responsabile dell’Area Rapporti con il Territorio CONAI, Luca Piatto, hanno presentato i contenuti di questo progetto. Essendo questo il frutto della collaborazione con tutti i consorzi aderenti a Conai, la presentazione del progetto è stata anche l’occasione per la sottoscrizione degli accordi di programma con i consorzi Ricrea, Comieco e Rilegno per confermare e rafforzare la collaborazione fra la Regione e i consorzi. Il progetto “Io Recupero, e tu? – Tutto cambia, tutto si trasforma. Viaggio nel riciclo dei rifiuti” consiste in una vera e propria campagna di comunicazione, promossa dall’Assessorato in collaborazione con Conai. La campagna, molto articolata, prevede una serie di azioni sul territorio. La prima è la distribuzione di 6000 opuscoli informativi, realizzati in carta riciclata, che illustrano in modo chiaro e semplice la filiera dei rifiuti valdostani, con l’indicazione dei quantitativi e del destino dei rifiuti, seguendone il percorso fino a che diventano materie prime seconde. Sono inoltre riportati consigli su come fare bene la raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio e migliorare così il riciclo dei materiali di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro. Oltre agli opuscoli saranno distribuiti anche dei pieghevoli informativi, che i cittadini troveranno su totem ed espositori da banco collocati all’interno degli uffici regionali, delle Comunità Montane, dei Comuni e degli ecocentri. Infine sono stati realizzati dei simpatici e funzionali segnalibri, che saranno distribuito insieme agli opuscoli negli espositori collocati all’interno delle biblioteche. Un’altra iniziativa particolarmente interessante per l’educazione in materia di raccolta differenziata è rappresentata dalle tre mostre incentrate sulla filiera del riciclo in Valle d’Aosta, che verranno allestite all’interno di tre centri di conferimento dislocati sul territorio regionale. La mostra consisterà nell’installazione di totem informativi e, dove possibile, nella proiezione di video documentari realizzati nell’ambito del Programma triennale. Saranno inoltre distribuite agli utenti borse in cotone riutilizzabili. Per promuovere la campagna sarà inoltre trasmesso nelle prossime settimane uno spot radiofonico che andrà in onda sulle principali emittenti valdostane, mentre tutte le informazioni relative alla campagna saranno disponibili anche sul nuovo sito web www.iorecuperoetu.it. Il sito nasce per fornire ai cittadini due strumenti importanti per svolgere una corretta raccolta differenziata: un dizionario dei rifiuti on-line ed una mappa con la geolocalizzazione di tutti i centri di conferimento comunali presenti sul territorio valdostano e relative informazioni di dettaglio. Non dimentichiamo, infatti, che molti rifiuti non conferibili tramite il normale sistema di raccolta (i rifiuti in legno, ad esempio) sono preziosi materiali per le filiere di riciclo e recupero e devono essere portati presso tali centri.

Gli accordi con i consorzi Ricrea, Comieco e Rilegno

Poiché il progetto ha visto la collaborazione di tutti i consorzi, la sua presentazione è stata l’occasione per la sottoscrizione degli accordi di programma con Ricrea – Consorzio nazionale riciclo e recupero imballaggi in acciaio, Comieco – Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica e Rilegno – Consorzio nazionale per la raccolta il recupero e il riciclaggio degli imballaggi di legno, per confermare e rafforzare la collaborazione fra la Regione e i consorzi. «La collaborazione con i consorzi aderenti al CONAI è molto importante per noi – ha affermato l’Assessore Zublena – infatti condividiamo gli obiettivi di ottenere un miglioramento sempre continuo della raccolta differenziata, in termini di quantità e di qualità, e di garantire l’informazione dei cittadini, perché solo grazie all’impegno di ognuno, cittadini e amministrazioni, possiamo raggiungere i nostri obiettivi per valorizzare sempre più i rifiuti, trasformandoli in materie prime seconde.» «Come Conai siamo qui per complimentarci con la Regione per l’attività svolta con il progetto “Io recupero, e Tu?” – ha sottolineato Luca Piatto, responsabile Area Rapporti col Territorio CONAI -. Un progetto che è stato portato avanti con impegno e costanza, con le risorse adeguate a realizzarlo e concluso in tempo utile. E’ di importanza fondamentale far sapere ai cittadini che il loro gesto quotidiano di separazione domestica dei rifiuti è l’anello di una catena più ampia, che coinvolge istituzioni, imprese e operatori del settore, che tutti insieme garantiscono l’avvio a riciclo dei materiali, vero obiettivo della raccolta differenziata».
«L’Accordo di Programma formalizzato oggi con la Regione rinnova una proficua collaborazione per la raccolta e riciclo di carta e cartone che ha portato a risultati particolarmente positivi – ha dichiarato Roberto Di Molfetta responsabile riciclo e recupero di Comieco-. La raccolta di carta e cartone del territorio regionale con una resa di 74 kg per abitante si pone tra le migliori a livello nazionale. Nel 2012 rispetto all’anno precedente, si è registrato un ulteriore incremento della raccolta dell’ 1% con 9.400 tonnellate complessive di carta e cartone avviate a riciclo da Comieco. Si tratta di risultato apprezzabile in un contesto di riduzione dei consumi e della produzione di rifiuti. L’Accordo di Programma punta a migliorare la logistica per l’avvio a riciclo e ad un coinvolgimento attivo delle famiglie e delle utenze economiche tramite un articolato programma di interventi». «Per Ricrea – ha sottolineato Federico Fusari, direttore dell’omonimo consorzio – la firma di oggi è un momento molto importante che certamente contribuirà a creare sinergia fra il nostro consorzio e la Regione, per garantire il continuo miglioramento del percorso che porta alla valorizzazione degli imballaggi in acciaio, verso efficienze di riciclo sempre maggiori. Guardiamo con interesse a questo territorio sul quale riteniamo di raccogliere, grazie all’aiuto dei suoi abitanti, quantità non solo maggiori, ma anche qualitativamente migliori».
«Il recupero dei rifiuti legnosi in Valle d’Aosta è affidato da tempo alla sottoscrizione di accordi condivisi con il consorzio Rilegno- ha infine detto il direttore Marco Gasperoni -. e i risultati sono apprezzabili. Nonostante la particolarità del territorio montano, che spesso non agevola il corretto conferimento dei materiali, va detto che i quantitativi di rifiuti provenienti dal bacino regionale valdostano sono degni di nota e indicano una raccolta “matura”, soprattutto per quel che riguarda la percentuale di imballaggio avviato a riciclo e destinato a diventare pannello truciolare, base per la maggior parte degli arredi di casa e uffici. Nel 2012 infatti su circa 4.000 tonnellate di rifiuti di legno provenienti dal centro di raccolta della Val d’Aosta, oltre il 50% risultava essere di rifiuti di imballaggio. Con la sigla di questo accordo, formalizzata oggi, ci manterremo sulla linea del buon lavoro svolto finora».

Fonte: eco dalle città

 

 

Uova di Pasqua: come differenziare l’involucro?

La maggior parte delle uova sono ricoperte da involucri in plastica o in poliaccoppiato e vanno gettati nella raccolta della plastica. Ma ci sono anche uova ricoperte con pellicole in alluminio o in tessuto… Come differenziarle? Il vademecum di Amiat

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Dopo aver gustato il cioccolato delle uova, e aver riutilizzato più volte l’involucro per conservare quello avanzato, quando si tratta di decidere come disfarsi definitivamente della “carta” delle uova di Pasqua, molti cittadini hanno le idee confuse, perché non si tratta affatto di semplice carta. Il primo passo è dunque quello di verificare la tipologia del materiale di cui è fatto l’involucro del nostro uovo. La maggior parte delle uova sono ricoperte da involucri in plastica o in poliaccoppiato. Il primo è il caso delle uova da pasticceria, o di alcune marche da supermercato: si tratta degli imballaggi più leggeri, completamente trasparenti, semitrasparenti o di colore chiaro. Il secondo caso è quello del poliaccoppiato, costituito da plastica e alluminio, solitamente colorato all’esterno e argentato all’interno. Si tratta degli involucri più comuni perché economici e resistenti; se accartocciati, oltre a sfrigolare, mantengono in parte la forma impressa. In entrambi i casi COREPLA, il consorzio per il recupero e riciclo degli imballaggi in plastica, consiglia di gettare gli incarti in plastica e in poliaccoppiato nella raccolta differenziata degli imballaggi in plastica.
Ci sono poi uova –soprattutto piccole- ricoperte da un sottile strato di pellicola in alluminio colorato, materiale fragile che si accartoccia completamente: questi incarti devono essere gettati nei contenitori della raccolta differenziata di vetro e lattine. Come ultima tipologia di incarto per le uova di Pasqua troviamo il tessuto non tessuto o TNT, materiale morbido e resistente, adatto alle alte temperature. In questo caso l’incarto va gettato nella raccolta dei rifiuti non recuperabili. Parliamo infine degli altri rifiuti derivanti dalle uova di Pasqua: normalmente le etichette sono in carta, e possono essere conferite nel contenitore giallo per la raccolta di carta e cartone. Il conetto di supporto dell’uovo, invece, è in plastica: gettatelo nel contenitore grigio per la raccolta degli imballaggi in plastica. Anche il contenitore in plastica che contiene la sorpresa (solitamente un ovetto più piccolo, o una bustina trasparente) deve essere conferito tra gli imballaggi in plastica.

Fonte: eco dalle città

 

Raccolta differenziata vetro. CoReVe: le donne più virtuose degli uomini

Una ricerca condotta da AstraRicerche per conto di CoReVe rivela che il gentil sesso è più preciso nel differenziare correttamente il vetro. Tuttavia i cittadini di entrambi i sessi continuano ad avere grandi perplessità su dove buttare certi oggetti. E il “federalismo” italiano della differenziata confonde le idee. In sintesi i risultati della ricerca 

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Il 79,7% degli italiani, di cui 80% uomini e 80% donne, dichiara di fare “sempre” la raccolta differenziata del vetro e il 78,8% la ritiene “molto semplice”. Questi sono alcuni dei dati emersi da una nuova ricerca condotta da AstraRicerche per conto di CoReVe (Consorzio Recupero Vetro).

Ma chi fa davvero bene la raccolta del vetro?

– Il 52,9% dei cittadini italiani fa la raccolta del vetro in maniera “quasi” corretta, se non per pochissimi errori, cioè conferendo in modo sbagliato da un minimo di 1 ad un massimo di 3 oggetti. Questa fascia di popolazione è composta per il 53% da donne, appartenenti alle fasce di età comprese tra i 25 e i 34 anni e tra i 45 e i 54 anni.

– Solo il 17,2% della popolazione divide e conferisce il vetro in modo assolutamente perfetto, con una maggioranza formata sempre da donne (19,4%) tra i 25 e i 34 anni.

–          Mentre, circa il 30% degli italiani fa la raccolta del vetro in maniera sbagliata, nel senso che compie ancora molti errori, conferendo più di tre oggetti sbagliati nella campana dedicata agli imballaggi vetrosi, di questa fetta della popolazione il 32,1% sono uomini, in una fascia di età 55-70 anni. AstraRicerche ha chiesto ai cittadini quali sono le principali cause degli errori che si continuano a commettere, al momento del conferimento degli imballaggi nelle apposite campane dedicate. A questa domanda il 64,8% ha risposto che il motivo principale risiede nel fatto che, in Italia, vige una sorta di strano “federalismo” applicato alla raccolta differenziata: criteri, sistemi, modalità e regole diverse per ogni Comune, che generano inefficienze e ancora più dubbi e confusione nei cittadini.  Molte persone quando si trovano davanti al sacco dei rifiuti hanno, infatti, più di qualche perplessità su cosa vada inserito e cosa no. Anche a causa di una mancata standardizzazione e ottimizzazione del sistema di raccolta, a livello nazionale, in funzione del successivo avvio a riciclo. Si pensi, per esempio, alle raccolte “multimateriali” (che certo non facilitano l’esclusione dei “falsi amici del vetro”) oppure al codice colore o alla tipologia stessa dei contenitori impiegati. Tanto che: solo il 17%, cioè meno di un italiano su cinque, non commette errori nel conferimento del vetro e si comporta in modo perfettamente corretto. I dati hanno evidenziato anche che gli italiani, dal 2010 ad oggi, hanno raggiunto una maggiore consapevolezza su alcuni materiali che NON vanno conferiti nelle campane del vetro. Mentre, restano ancora molti e forti dubbi su vetri delle finestre, cristallo, specchi, pirofile in vetroceramica es. pirex, veri e propri nemici giurati (o “falsi amici”) della raccolta e del riciclo. “I risultati della nuova ricerca confermano che sono stati fatti importanti passi in avanti e che gli italiani si dimostrano sempre più attivi e impegnati, sul fronte della raccolta differenziata – dichiara Gianpaolo Caccini, Presidente CoReVe. Ora è però necessario continuare a puntare al miglioramento della qualità, portando avanti le attività di sensibilizzazione e coinvolgimento dei cittadini – conclude Caccini”. SINTESI DEI RISULTATI DELLA RICERCA

–          Premessa
La ricerca condotta da AstraRicerche si poneva l’obiettivo di conoscere l’opinione e la conoscenza dei cittadini sul tema della raccolta differenziata. Lo scopo era quello di far emergere punti di forza e criticità dei materiali e delle modalità di raccolta oltre alla reale consapevolezza da parte dei cittadini di cosa vada conferito nelle diverse campane per garantire una raccolta di qualità e priva di scarti.

–          Il campione

       E’ stato intervistato un campione rappresentativo della popolazione italiana, appartenente alla fascia di età 18-        70 anni, pari a circa 41.800.000 individui.

La raccolta del vetro

Dall’elaborazione dei questionari somministrati, emerge che il 79,7% dichiara di effettuare sempre la raccolta differenziata del vetro.

Il 78,8% ritiene che la raccolta del vetro sia molto facile.

I punti di forza del vetro

I principali punti di forza che vengono attribuiti al packaging in vetro dai cittadini sono:
– la capacità di mantenere inalterato il gusto del prodotto;

– la capacità di proteggere il contenuto;

– l’essere un materiale igienico, pulito e rispettoso dell’ambiente;

– la possibilità di essere riciclato all’infinito mantenendo le stesse caratteristiche qualitative del prodotto iniziale.
Quali sono i problemi? Dubbi e difficoltà sulla raccolta differenziata

Le percentuali di seguito riportate corrispondono al numero di persone intervistate che ha dato come risposta “molto” alle diverse problematiche:

· in tutti i comuni italiani dovrebbero essere identici, i criteri, le modalità e le regole per dividere accuratamente i diversi materiali per favorirne il riciclo completo, senza impurità e scarti – 64,8%

· le famiglie dovrebbero essere informate in modo semplice e chiaro su come dividere accuratamente i diversi materiali per favorirne il riciclo completo, senza impurità e scarti – 60,5%

· i dubbi maggiori nascono quando il prodotto/la confezione è composta da parti diverse difficili da separare – 56,9%

· su alcuni prodotti è difficile trovare le scritte che indicano il materiale di cui è fatta la confezione – 38%

· ci sono materiali con i quali è più facile sbagliare nella raccolta differenziata – 33,6%

· a volte il cittadino non può capire se il prodotto da smaltire è fatto di un materiale oppure di un altro – 34%

· a volte il cittadino non ha dubbi sui materiali, ma sul fatto di poter buttare nella differenziata un contenitore non perfettamente pulito – 24,9%

· a volte il cittadino nel dubbio preferisce buttare nell’indifferenziato – 19,7%

· a volte nel dubbio il cittadino preferisce buttare nei materiali che gli sembrano più simili a quelli del prodotto da smaltire – 14,8%

Risultati qualitativi della raccolta del vetro

Complessivamente si rileva che il 52,9% degli intervistati effettua una “quasi” corretta raccolta differenziata del vetro, in maggioranza donne. Invece, la percentuale di soggetti intervistati che non fa una corretta raccolta del vetro, compiendo più errori nel conferimento degli imballaggi in vetro, è pari al 29,9% e si riferisce ad una fetta di popolazione formata prevalentemente da: uomini, fascia di età 55-70 anni, delle regioni del Sud (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia).

Chi la fa meglio?

Conferimento positivo del materiale:

Totale 52,9%

53% Donne – fascia di età 25-34 anni e 45-54 anni, prevalentemente appartenenti alle Regioni del Nord-Ovest.

Conferimento negativo del materiale:

Totale 29,9%

32,1% Uomini – fascia di età 55-70 anni, prevalentemente appartenenti alle Regioni del Sud.

Conferimento di solo materiale corretto:

Totale 17,2%

19,4% Donne – fascia di età 25-34 anni, prevalentemente appartenenti alle Regioni del Nord-Ovest.

Quali sono i prodotti che vengono erroneamente conferiti nelle campane del vetro?

· Vetri delle finestre – 60,6%

– Oggetti in cristallo – 46,8%

· Specchi – 30,5%

· Lenti degli occhiali – 25,5%

· Pirofile da forno in vetroceramica es. pirex – 21,2%

· Lampadine – 17,1%

· Ceramica – 13,7%

· Vetro TV – 9%

· Tubi al neon – 7,3%

Fonte: eco dalle città

 

Bari Torre a mare: per i ristoranti raccolta porta a porta (per umido e vetro)

Al via il 18 marzo servizio di raccolta di organico e vetro negli esercizi di ristorazione. I mezzi Amiu effettueranno la raccolta presso ciascun esercizio di ristorazione dalle ore 23 alle 03, secondo il seguente calendario. Il calendario374210

Nell’ambito delle iniziative predisposte dall’amministrazione comunale e dall’Amiu al fine di incrementare la raccolta differenziata su tutto il territorio cittadino, a partire da lunedì 18 marzo sarà potenziato il servizio relativo alle frazioni organiche e al vetro nei ristoranti, pub e pizzerie di Torre a Mare. I mezzi Amiu effettueranno la raccolta presso ciascun esercizio di ristorazione dalle ore 23 alle 03, secondo il seguente calendario:

– organico: martedì, giovedì, sabato e domenica

– vetro: lunedì, mercoledì e venerdì.

I ristoranti potranno esporre i bidoni prima della raccolta. Per informazioni e chiarimenti è possibile contattare il numero verde 800 011 558. Per quanto riguarda RACCOLTA ORGANICO

Nei bidoni marroni dovranno essere conferiti solamente avanzi di cibo. Ovviamente tutte le altre frazioni (ad esempio carta, plastica, barattoli, vetro, lattine, vaschette) dovranno essere conferiti presso gli appositi bidoni stradali)
Per quanto riguarda la RACCOLTA del VETRO Nei bidoni verdi potranno essere recuperate solamente bottiglie e barattoli in vetro privi dei coperchi o tappi metallici (che vanno nel cassonetto stradali con coperchio giallo). Non è considerato vetro: le pirofile in pirex, gli oggetti in cristallo e ceramica, lampade di ogni tipo, neon e lampadine (tutti questi oggetti elencati vanno portati nei centri di raccolta o pressi i negozi specializzati)

Fonte. Eco dalle città