10 Smart Cities del futuro: verde e tecnologia a misura d’uomo

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Di Smart Cities abbiamo già parlato in passato, sottolineando come soprattutto in paesi emergenti, Cina in primis, ma anche Emirati ArabiIndia o altre nazioni, vi sia una grossa attenzione verso il tema della metropoli del futuro. Spesso concepite e fondate ex-novo partendo da progetti ad alto contenuto innovativo, le smart cities del futuro si prefiggono di coniugare sostenibilità, sicurezza e qualità della vita, con scelte energetiche, edilizie e urbanistiche “smart”, nonché usando il meglio delle ultime tecnologie. Ma vediamo i 10 progetti più interessanti di Smart Cities del futuro che ha selezionato il nostro team:

1. Caofeidian

La futura città sostenibile cinese, che vedrà la luce nel 2030 e che è un progetto firmato dall’architetto Pierpaolo Maggiora.caofeidian

2. Masdar City

Masdar City, che sta sorgendo a 15 km da Abu Dhabi, sarà la prima città al mondo ad essere progettata e concepita come “Carbon Neutral”, cioè ad emissioni zero.masdar

3. Hanoi Green City

Anche il Vietnam nella nostra graduatoria grazie al progetto di Hanoi Green City, 145 ettari di verde e hi-tech con cui lo studio Skidmore, Owings and Merrill (SOM) Architects ha vinto l’ultimo Green Tech City project. Darà alloggio a 20.000 persone e rinnovato lustro alla metropoli vietnemita.hanoi-green-city

4. Lavasa Green City

Situata in India, a in una valle a 65 km da Pune e circa 200 km da Mumbai, è la prima città eco-sostenibile progettata in India, con case affacciate sul lago dalle tonalità colorate che ricordano un po’ Portofino. Un progetto in verità su cui stanno emergendo diversi ostacoli burocratici a causa di vincoli ambientali non rispettati, come si può leggere qui ma che rimane assolutamente suggestivo.lavasalavasa-2

5. Tianjin Eco-City

Il progetto di Green City di Tianjin (meglio nota come Tientsin in Italia per avere ospitato una concessione italiana fino al 1943) Tianjin Eco-City, prevede la realizzazione di un quartiere dall’altissima efficienza energetica che ospiterà la bellezza di 350.000 abitanti in 30 km quadrati.tianjin

6. Nanjing Green City

Ancora fortissimamente Cina con un avveniristico progetto di Green City a Nanjing, che darà alloggio a 200.000 persone in un fazzoletto di terra di 20 km quadrati.nanjing

7. Singapore

Singapore, la eco-capitale d’Asia, presenta un innovativo progetto di Foster + Partners, con grattacieli ad altissima efficienza energetica coperti di pannelli solari: se ne legge di più su Metaefficient

8. Abu Dhabi Capital Green City

Progetto ambiziosissimo, da 40 miliardi di dollari, quello che prevedono ad Abu Dhabi con Capital Green City: una città iper-tecnologica ed eco-sostenibile che darà alloggio a 370,000 persone. I lavori inizieranno nel 2012 e la data di fine lavori è prevista per il 2028.singapore

 

 

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9. Ganthoot Green City

Un altro progetto faraonico (10 miliardi di dollari di investimento) negli Emirati Arabi è quello di Ganthoot Green City. Una città che emergerà come una gigantesca oasi verde di 60 km quadrati nel bel mezzo del deserto, davvero suggestivo come progetto.ghantoot

10. Hainan Future City

Per chiudere, ancora Cina: Future City è una città sostenibile che si prospetta carbon free e sorgerà a sud-ovest dell‘isola di Hainan, una località turistica molto importante della Cina.futuure-city-hainan

Davvero un viaggio da vertigini questo, nelle città del futuro, ma che ci rende la misura come nel resto del mondo – soprattutto nei paesi emergenti – ci sia grande attenzione e voglia di trovare nuovi modelli di città (sostenibile) del futuro.

Fonte: tuttogreen

Riapre ‘Orme nel Parco’, il parco avventura più visitato del Sud Italia

Domenica 21 aprile ha riaperto Orme nel Parco, una delle attrattive turistiche montane più visitate del Sud Italia. Con quasi 100.000 presenze registrate nei suoi primi cinque anni di attività, il parco della Calabria si conferma un punto di riferimento per gli appassionati di attività sportive immerse nella natura e all’insegna dell’avventura.orme_parco_calabria

Domenica 21 aprile ha riaperto Orme nel Parco, una delle attrattive turistiche montane più visitate del Sud Italia. Con quasi 100.000 presenze registrate nei suoi primi cinque anni di attività si conferma un punto di riferimento per gli appassionati di attività sportive immerse nella natura all’insegna dell’avventura. Con l’avvio della stagione 2013 si accinge ad affrontare il suo sesto anno di attività, un’impresa che può essere considerata ormai matura e ricca di esperienza al punto che il 27 marzo scorso ha partecipato, per conto della Regione Calabria, alla tavola rotonda dal titolo: “Turismo nelle aree forestali: verso le nuove prospettive di valorizzazione delle zone rurali europee” tenutasi a Limoges, in Francia. L’incontro, organizzato nell’ambito del progetto Robinwood Plus di cui Orme nel Parco è lo stakeholder principale per la Calabria, ha avuto lo scopo di discutere e raccogliere i suggerimenti e le raccomandazioni, da fornire alla Commissione Europea, sul turismo sostenibile e praticabile nelle aree forestali. Massimiliano Capalbo, amministratore di Orme nel Parco, ha tenuto una relazione sullo stato dell’arte del turismo post-moderno, ponendo l’accento sulle parole chiave che nei prossimi cinque anni determineranno la scelta, da parte del turista, della destinazione turistica sostenibile. Alla tavola rotonda hanno preso parte, oltre a Massimiliano Capalbo: Giuseppe Maggiolo, in qualità di Presidente del Parco Regionale dell’Aveto in Liguria; Laura Canale, Responsabile degli Affari dell’Unione Europea e dell’Unità delle Relazioni Internazionali per conto della Regione Liguria; Myriam Vandenbossche, Direttrice Aggiunta del Centro Regionale del Turismo della regione di Limousin; Gabriella Fittante, in qualità di Capofila del progetto Destination Mountain per la Provincia di Cosenza; Ari Meriruoko Senior Advisor del Metsahallitus Natural Heritage Services di Kainuu in Finlandia; Ildikò Miklossy, in qualità di Capofila del progetto di Robinwood Plus per il Consiglio Regionale di Harghita in Romania; Roberta Casapietra, dell’Agenzia Regionale per l’Energia della Liguria; Nicola Mayerà in qualità di Capofila del Progetto Robinwood Plus per la Regione Calabria.orme_parco

Il vice presidente del Consiglio Regionale di Limousine, Gérard Vandenbroucke, presente all’incontro, ha assicurato che le raccomandazioni evidenziate e i suggerimenti emersi nel corso del meeting saranno portate nelle opportune sedi politiche della Commissione Europea, come per altro assicurato anche dal Commissario della DG Agricoltura, Lovisa Lilliehöök, presente nella prima giornata dei lavori. “Orme nel Parco non è più solo un’impresa – sottolinea Massimiliano Capalbo – ma è sempre più un’istituzione. Facciamo fatica a separare i due ruoli che quotidianamente si sovrappongono fino a confondersi. Non siamo solo una proposta per il tempo libero ma siamo, e lo saremo sempre di più, una proposta culturale diversa e innovativa che comunica la sua diversità come un valore, incontrando e confrontandosi sempre di più con il proprio pubblico: le scuole, le imprese, le associazioni, le istituzioni. Siamo sempre stati un’impresa responsabile nei confronti del territorio e dei suoi abitanti e lo saremo sempre di più, puntando sulla sostenibilità della nostra attività e delle nostre proposte.” Contribuendo a dare vita all’associazione EreticamenteOrme nel Parco ha avviato un dialogo con gli imprenditori responsabili della regione, organizzando la seconda edizione del “Raduno delle Imprese Eretiche”, che quest’anno si è tenuto a Villaggio Mancuso il 16 e 17 marzo scorsi, con l’obiettivo di creare una rete di operatori capaci di incidere fattivamente sul territorio, attraverso l’iniziativa imprenditoriale vera e appassionata. Inoltre, da due anni a questa parte, attraverso l’iniziativa “InContro” ha avviato un dialogo con i ragazzi delle scuole superiori della regione per spiegare che un’altra Calabria è possibile e che occorre iniziare a puntare sui talenti e le risorse presenti sul territorio per poter immaginare una Calabria migliore.

Fonte: Orme nel Parco

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