Per Halloween il menù della festa è vegano

Ecco tante idee per un menù vegano per Halloween a base di ingredienti vegetali e senza alimenti animali o derivati come latte, burro o uovail-pinzimonio-mostruoso-per-il-menu-vegano-di-halloween

La Festa di Halloween è sempre più celebrata nel nostro Paese e scatena spesso grandi polemiche perché si va lentamente a sovrapporre alla nostra tradizionale Festa dei morti. Ma evidentemente l’aspetto gioioso del travestimento che racchiude Halloween sembra aver conquistato sopratutto i giovanissimi che si divertono a imitare e replicare sia la tradizione del costume spaventoso sia l’usanza del dolcetto o scherzetto. Lo scorso anno vi abbiamo proposto un menù completo con i piatti della tradizione italiana e mediterranea totalmente vegetali. Quest’anno ispirandoci alla tradizione anglosassone vi proponiamo un serie di idee tra piatti dolci e piatti salati a cui ispirarsi per il menù di Halloween. Da tener presente che le preparazioni base sono tutte molto semplici e senza derivati animali: la pasta frolla vegana e la crema pasticciera senza latte e uova si preparano velocemente, poi in aiuto ci arriva anche la pasta fillo a base di farina e acqua, oppure gli ortaggi opportunamente trattati e tagliati.

Noterete tra le immagini semplici peperoni tagliati con l’effige di Jack’ O’Lantern che contengono spaghetti al pomodoro o quinoa lessata con verdure, oppure le classiche zucche, ripiene di zuppe sfiziose; anche la frutta si presta a essere presentata in stile Halloween: le banane con poche gocce di cioccolato sono trasformate in fantasmi, mentre i mandarini in piccole zucche; che dire del purè di patate presentato come fantasmini? oppure le cupcake al cioccolato (ottenute mescolando farina, cioccolato amaro in polvere, zucchero, olio di semi di girasole e bicarbonato) trasformate in pietre tombali grazie alla decorazione con quadrotti di cioccolato; i ragni ottenuti mescolando del cioccolato fuso (si mette a bagnomaria un pezzo di cioccolato fondente) mescolato a fiocchi d’avena o muesli e decorato con i bastoncini salati; geniali poi gli occhi mostruosi ottenuti dai ravanelli intagliati a cui è stata aggiunta un’oliva farcita al centro oppure lo scheletro ottenuto con gli ortaggi.

Fonte: ecoblog

Verdure grigliate e barbecue vegan con 125 ricette golose

La griglia e le verdure sono le protagoniste del ricettario “Grigliate vegan style” scritto da John Schlimm che in 125 ricette ci propone anche tapas, insalate, primi, piatti unici e dolci rusticibbq-grill-620x350

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I maniaci della griglia ma anche vegani convinti nel libro Grigliate vegan style(Sonda Edizioni, 19,90 €) scritto da John Schlimm e curato nella versione italiana da Yari Prete trovano 125 ricette per dare sfogo alla loro incontenibile creatività. Il libro è interessante perché propone il grill (magari un barbecue solare!) come sistema di cottura anche per dolci rustici o primi piatti unici. I consigli dunque, per affrontare questo sistema di cottura sono molteplici e sono svelati anche molti trucchi per ottenere grigliate perfette con verdure un po’ difficili come i pomodori, ad esempio. Due parole le spendo sull’autore, l’americano John Schlimm che negli Usa è una vera celebrità: ha vinto moltissimi premi per i suoi libri di cucina e sopratutto è un esperto in birre. Dunque il libro in effetti è piuttosto rivoluzionario, almeno per gli Stati Uniti dove la griglia è molto usata e dove c’è proprio l’abitudine di fare giganteschi barbecue aperti a amici e vicini di casa in cui chili e chili di carne ci finiscono su. Ecco che la proposta di Schlimm assume il valore di una vera alternativa. Di seguito vi lascio la ricetta dei pomodori grigliati poiché garantisce un risultato perfetto per questo ortaggio che diversamente, se cotto male, potrebbe risultare molle e acquoso.

Ingredienti

8 fogli di basilico fresco sminuzzate, 4 pomodori maturi ma sodi tagliati a metà e in diagonale, sale marino integrale, pepe nero appena macinato

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Tagliamo il basilico alla chiffonade, ossia raggruppiamo le foglie e arrotoliamole come un sigaro, sminuzziamole con un coltello affilato. Posizionandovi sopra al bidoncino del compost, usate il mignolo per togliere i semini dei pomodori e la polpa interna. Scaldate il grill a fiamma alta. Condite bene i pomodori con sale e pepe e spennellate l’interno con l’olio di oliva. Usante una griglia fitta sistemate i pomodori sul barbecue con la parte interna a contatto con la piastra. Coprite il grill e lasciateli cuocere circa 4 minuti. Togliete i pomodori dalla piastra con una spatola sottile di metallo. Sistemate i pomodori su un vassoio, con la parte interna rivolta verso l’alto. Aggiungete un filo di olio e un pizzico di sale e pepe. Terminate la preparazione aggiungendo il basilico sminuzzato alla chiffonade.

Fonte: web

Crema estiva fredda ma croccante

Vi proponiamo una ricetta ideale per l’estate. Ecco come preparare una crema estiva fredda ma croccante. Tra gli ingredienti – ancora una volta – escludiamo tutti quelli di origine animale.crema_estiva

Tempo necessario: 25 minuti

Ingredienti per 2 persone:

2 zucchine di media grandezza
1 patata a pasta gialla, media
1 fetta di pane nero di segale
1 tazzina di riso basmati, cotto
Dado vegetale
Semi di coriandolo
Semi di finocchio
Curcuma
Olio di arachide
Olio extravergine di oliva
Sale marino

Pulite e tagliate le zucchine in tronchetti di un paio di centimetri di lunghezza. Pelate le patate e affettatele in cubetti poco più piccoli di come avete tagliate le zucchine. Cuocete al vapore entrambi le verdure, in acqua salata, fino a che non saranno abbastanza tenere. Ripassate quindi le verdure in un tegame con olio di oliva per qualche minuto, unendo una punta di cucchiaino di semi di finocchio ed una di semi di coriandolo.

Aggiungete quindi un mezzo bicchiere d’acqua ed un pezzetto di dado vegetale e portate a bollore. Levate dal fuoco ed unite un generoso pizzico di curcuma. Riducete quindi il tutto ad una crema fluida con l’aiuto di un frullatore ad immersione. Lasciate raffreddare, travasando anche il contenitore. Riducete la fetta di pane di segale in cubetti piccoli ed omogenei. Friggeteli in abbondante olio di oliva finché non saranno croccanti.

A parte friggete il riso, scolato ed asciutto in olio d’arachidi fino a che non sarà croccante. Il riso basmati nella frittura tende a raggrupparsi e formare una cialda; cialda che poi spezzerete al momento della presentazione. Versate la crema ormai a temperatura in un paio di coppette. Depositate sopra i cubetti di pane e la cialda di riso spezzettata. Terminate con un pizzico di sale.

Fonte: il cambiamento

Seitan Gourmet

Voto medio su 5 recensioni: Da non perdere

€ 9.8

La ricetta del tiramisù vegan senza uova e mascarpone

La ricetta del tiramisù vegan senza mascarpone e uova è un grande esempio di come la pasticceria può venire incontro alle necessità alimentari di chi per etica o per salute rinuncia ai derivati animali come latte, uova e mascarpone.tiramisù-620x350

Preparare il tiramisù vegan senza mascarpone e uova non è una sfida da poco. Ma perché farlo? e perché deformare una ricetta perfetta usando ingredienti diversi? I motivi sono sue, uno di tipo etico, ovvero la scelta di chi ha preferito una dieta vegana priva di alimenti di origine animale e una salutistica. Ci sono moltissime persone intolleranti al lattosio o alle uova oppure che devono contenere il consumo di alimenti ricchi di colesterolo e che dunque devono stare alla larga proprio da latte, uova e mascarpone. Peraltro la versione vegan del tiramisù è così leggera che si presta ad essere consumato anche da chi è a dieta. Il criterio con cui è realizzato questo fantastico dolce, il Tiramisù, è noto: a strati di biscotti savoiardi inzuppati nel caffè, si alterna una crema zabaione a freddo con mascarpone. Chiude gli strati una spolverata di cacao amaro. Ora per la versione del tiramisù vegan che vi propongo di confezionare in monoporzioni in coppette calcolate che vi occorrono 5/6 biscotti a testa. I biscotti devono essere del tipo secchi e senza uova, burro o latte e ve ne sono di diversi tipi in commercio. Ma nulla vieta sua si farseli da soli mescolando farine varie tra e latte di soia con un po’ di bicarbonato e lasciar cuocere in forno. Ingredienti per 2 persone: 12 biscotti secchi di media grandezza; caffè ottenuto da una macchinetta moka per 3 persone; 2 cucchiai di zucchero di canna; 125 gr di panna vegetale possibilmente di soia; 125 gr. di yogurt di soia; cacao in polvere, granella di nocciole o mandorle. Questo il procedimento per assemblare il tiramisù nelle coppette da conservare poi al fresco. Montare la panna di soia ben soda. Conservarne un paio di cucchiaio per la decorazione finale. Aggiungere alla panna nella ciotola lo yogurt di soia delicatamente senza smontarla. Bagnare i biscotti nella ciotola in cui abbiamo messo il caffè zuccherato. Disporre i biscotti nelle coppette formando un primo strato su cui andremo a adagiare un paio di cucchiai di crema di panna di soia e yogurt di soia. Aggiungiamo la granella di nocciole o di mandorle, ma vanno bene anche granella o cioccolato grattugiato. Alterniamo gli strati nelle due coppette sino la termine degli ingredienti. Sulla sommità del dolce spolverizziamo un po’ di cacao amaro e decoriamo con il ciuffo della panna di soia conservata a parte e con granella di nocciola, o mandorla o del cioccolato; ma va bene anche una scorzetta di arancia candita oppure una ciliegia sciroppata, una fragola fresca. Insomma fate voi. Il dolce si conserva un paio di ore al fresco, poi inevitabilmente si smonta, quindi da consumare il prima possibile.

Fonte. Ecoblog

 

La ricetta dei pancake vegan senza latte e uova

I pancake sono le frittelle usate nella prima colazione americana e possono essere dolci o salati. Sono buonissimi e si possono accompagnare alla frutta fresca e di stagione. Ecco la ricetta per preparare i pancake senza latte.pancake1-620x350

Il segreto, tutto americano, per ottenere perfetti pancake senza latte, uova e burro e dunque vegani è usare nell’impasto una banana. Questo frutto conferisce all’impasto una consistenza soda e elastica, tipica del pancake, ma il sapore della banana può non piacere a tutti e dunque ecco che vi segnalo una ricetta con e senza banana per gustare al meglio questa preparazione ideale per una prima colazione nutriente ma sana.

Ingredienti:

  • 1 tazza di farina, (circa 250 gr.),
  • 2 cucchiai di zucchero di canna;
  • 2 cucchiaini di bicarbonato;
  • una banana da schiacciare (se piace)
  • una tazza di latte di soia o di latte di mandorle, o di latte di riso, ovvero 250 ml;
  • un pizzico di sale;
  • due cucchiai di olio extravergine di oliva.

Procedimento: mescolare in una ciotola tutti gli ingredienti secchi e poi aggiungere il latte di soia, o di mandorle o di riso e solo se piace la banana schiacciata. L’impasto viene raccolto con un mestolo di media grandezza e versato una padella bollente lasciando che il pancake che somiglia a una crepes ma più piccola e più alta circa 1 cm, cuocia da ambo i lati. Con i pancake si va a comporre la classica torre i cui strati sono riempiti da frutta fresca e di stagione, cioccolato fuso oppure il classico sciroppo d’acero. Molto buoni i pancake conditi con frutta secca come noci, mandorle e pezzettini di mela; oppure con fragole e panna vegana vegetale o cioccolato.

Fonte: ecoblog

 

Pasqua vegan al centro PER

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Luogo Parco dell’Energia Rinnovabile (Terni)
Data dal 29/3/13 al 1/4/13
Link http://www.per.umbria.it

Una Pasqua all’insegna dello Scollocamento,
della cucina Vegan e del cibo Slow
da venerdì 29 marzo al 1 aprile 2013

al PeR – Parco dell’Energia Rinnovabile
Frattuccia – Terni

Immerso nella verde Umbria, il PeR (Parco dell’Energia Rinnovabile) è un centro scientifico, divulgativo e ricreativo, totalmente autofinanziato, in prima linea nella ricerca e nella sperimentazione di tecnologie, processi e azioni virtuose che migliorino la vita dell’uomo e riducano l’impatto delle attività della società civile sul pianeta.
Il PeR, che propone ai suoi visitatori una cucina prevalentemente vegetariana e a chilometro Zero, per questa Pasqua vuole offrire di più: un soggiorno di piacere alla scoperta dei sapori della cucina Vegan con un corso tenuto dai cuochi di VeganRiot che ci accompagneranno con la loro simpatia ed esperienza.
Una Pasqua Slow non solo perché il principio della lentezza e dei dolci ritmi della natura da sempre caratterizzano il PeR, ma anche perché i partecipanti avranno la possibilità di conoscere ed assaporare la Fava Cottora, presidio Slow Food che ha sede nel PeR. La Fava Cottòra, fino a due anni fa a rischio di estinzione (probabilmente a causa dell’industrializzazione agricola), è un alimento antico e straordinario, ricchissimo di proteine, altamente nutriente e con poteri antiossidanti. Chiamata così proprio per la caratteristica di cuocere bene e in fretta, non è una varietà qualsiasi, ma un ecotipo selezionato di generazione in generazione dagli abitanti del posto che la coltivavano manualmente o con l’aiuto di pochi mezzi meccanici2. Ci saranno anche il laboratorio pratico per imparare quali sono i sistemi per la conservazione naturale degli alimenti, e l’incontro su “Energia, ambiente e alimentazione” con gli esperti Paolo Ermani (PAEA e Il Cambiamento) e Alessandro Ronca (PeR) per discutere insieme del legame tra questi grandi temi e riflettere sulle possibili vie da percorrere per un mondo più sostenibile.
Ovviamente non mancherà la visita guidata alle strutture e agli spazi del Parco dell’Energia Rinnovabile, alla scoperta di un sistema insediativo pensato per ridurre al minimo gli sprechi e per l’autosufficienza energetica, idrica ed alimentare.
Per dare valore a tutti i beni che non sono merci, si farà lo “Scambiamento”: ognuno porterà qualcosa che desidera condividere con gli altri (gli oggetti fatti in proprio, oggetti, vestiti che non si usano più,..)
Il soggiorno si concluderà con una “Passeggiata letteraria”: immersi nella natura e nei boschi circondanti il Parco, passeggeremo lentamente apprezzando i suoni, i colori, i profumi e i ritmi slow della natura e della primavera e, chi vorrà, potrà condividere un passo di una lettura a lui cara con gli altri.

COSTI 
Soggiorno dal 29/3 al 01/04 in camera multipla (max 4 pers. Con bagno) in pensione completa e seminario-laboratorio sistemi naturali di conservazione e corso cucina vegana 245,00€ a persona supplemento di 20,00€ camera doppia

Per informazioni e prenotazioni

Iscrizioni ENTRO MERCOLEDI’ 26 MARZO

mail: scrivi@per.umbria.it

tel. 0744 988050

scarica il modulo di iscrizione

fonte: eco dalle città

Crepes di ceci alle verdure di stagione

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Questi gli ingredienti per le crepes di ceci con verdure di stagione per 4 persone: 200 gr. di farina di ceci e 100 ml. di acqua per le crepes; per il ripieno verdure e ortaggi di stagione e a piacere, sale, aromi secondo gusto e olio evo.

La prima cosa da fare e pulire ortaggi e verdure e tagliarli a quadratini o listarelle a seconda del tipo e farli saltare in padella con olio extravergine di oliva. aromatizzate a piacere con rosmarino, alloro, pepe, pinoli, uvetta, menta, salvia, insomma con quel che preferite. Si passa poi alla preparazione delle crepes che è semplice . In una ciotola versate la farina e a mano a mano l’acqua sempre mescolando per evitare grumi, aggiungete sale, pepe, e aromi a vostro piacimento come curcuma, zafferano oppure zenzero. Sotto il cucchiaio di legno o la frusta che usate per mescolare dovrete proprio sentire la consistenza tipica della pastella per crepes. A quel punto mettete una padella sul fuoco e lasciatela diventare rovente; aggiungete un cucchiaio di olio extravergine di oliva e spargetelo per bene sul fondo aiutandovi con il movimenti circolari della padella dal manico; mettete un primo mestolo di pastella e spargetelo bene sul fondo; aspettate che si solidifichi il lato sul fondo e girate; così per le altre crepes.

Terminata la preparazione delle crepe si passa a farcirle con le verdure cotte e a comporle nel piatto accompagnate da foglie di insalata fresca come guarnizione.

Fonte: ecoblog

Il Vegan in Cucina

Voto medio su 10 recensioni: Buono

€ 9.8

Il cous cous vegan


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La prima ricetta di piatto unico che vi propongo è il cous cous vegetale, per 4 persone, molto semplice da preparare. Ingredienti: 1 litro di acqua per il brodo vegetale, due carote, due patate, una cipolla, due pomodori se di stagione freschi altrimenti vanno bene anche un paio di pomodori pelati o 4-5 cucchiai di passata; verdure di stagione a piacere; 200 gr. di cous cous precotto, 150 gr. di ceci lessati; olio extravergine d’oliva, due cucchiai di concentrato di pomodoro o 4 di passata di pomodoro, sale. Questo il procedimento: la prima cosa fa fare è mettere a preparare il brodo vegetale, facendo bollire in un litro e mezzo d’acqua, una cipolla, un paio di carote e un paio di patate, i pomodori (freschi, pelati o la passata) e se è stagione anche le zucchine.

In una padella raccogliete le verdure che più vi piacciono e in base alla stagione: dalla zucca, alla verza, alle carote, ai peperoni, melanzane, ecc. L’importante è che nel caso di ortaggi come peperoni, zucchine, zucca, cavolfiore, patate e melanzane queste siano tagliate a dadini mentre le altre verdure come biete, spinaci o puntarelle siano adeguatamente pulite e tagliate a listarelle. Il principio e far saltare in padella le verdure assieme partendo da quelle che impiegano più tempo a cucinare a mano a mano aggiungere quelle che sono più veloci. Verdure e ortaggi non devono essere stracotte ma restare sempre un po’ croccanti e alla fine della cottura aggiungerete i ceci e per legare il tutto un po’ di concentrato o di passata di pomodoro. Abbassate la fiamma e terminate la cottura per altri 10 minuti circa. Gli aromi da usare sono a vostro piacimento: dal rosmarino, al timo alla cipolla, all’aglio, al peperoncino e se volete potete aggiungere anche una bella spolverata di zenzero grattugiato fresco o secco a fine cottura.

Fate rinvenire il cous cous mettendo lo in una ciotola e coprendolo con il brodo fin sopra due dita della sua linea. Coprite con un piatto e lasciate raffreddare. Il cous cous dopo circa 10 minuti avrà assorbito il liquido e potrete aggiungere anche l’olio evo mescolando e sgranandolo bene. Mettete su un piatto di portata le verdure e il cous cous e servite.

Fonte: ecoblog

Cereali che Bontà!

Voto medio su 2 recensioni: Buono

€ 9.8

La ricetta del pan di spagna “vegan” senza uova

 

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Eccoci a un’altra ricetta vegan ossia con ingredienti vegetali e senza prodotti derivati animali come uova, burro, strutto o latte. In questo caso vi propongo la ricetta del pan di spagna, dolce usato come base per moltissime altre preparazioni dolciarie essendo un po’ il jolly della pasticceria poiché con questa preparazione si possono confezionare torte molto belle e decorate.

Il Pan di Spagna peraltro si presta anche a essere inzuppato con miscele varie tra cui liquori, caffè, sciroppi. La ricetta originale del Pan di Spagna prevede l’uso di molte uova, di poca farina e zucchero e non c’è lievito. La particolarità di questo dolce e ciò che lo rende alto e soffice è l’accurata lavorazione delle uova con lo zucchero fatta in maniera tale che l’impasto incameri aria. La ricetta che vi propongo ci rende una torta simile al pan di spagna per consistenza e morbidezza ma senza le uova.

Gli ingredienti per ottenere un pan di spagna perfetto anche senza uova sono le farine che vanno sapientemente mescolate al fine di ottenere un dolce soffice e morbido. Vanno bene la fecola di patate, la fecola di mais, la frumina, la farina di riso ad esempio da mescolare con la farina 00 con la proporzione di uno a uno. Quindi se volete una torta media userete 200 gr. di farina 00, 200 gr. di amido di mais o di fecola di patate ecc. 100 gr. di mandorle finemente tritate o farina di mandorle, 150 gr di zucchero di canna, scorza di limone grattugiata, mezza bustina di cremor tartaro e pari quantitativo di bicarbonato di sodio, 200 gr. di latte di soia o latte di mandorla o latte di riso, un pizzico di curcuma (per avere il colore giallino, ma va bene anche un pizzico di zafferano) e un pizzichino di sale.

Il procedimento è questo: prima si mescolano tutte le farine, il pizzico di curcuma e il sale, il cremor tartaro e il bicarbonato e poi a filo si aggiunge il latte di soia (o di mandorla o riso). La parte grassa non è prevista e dunque il risultato sarà particolarmente soffice e friabile. La torta va in forno per 30-40 minuti a 180 gradi. Prima di procedere al taglio per farcirla o bagnarla va fatta raffreddare per bene. E questa preparazione è perfetta per zuppa inglese, torta mimosa ecc. Se invece vi serve un pochino più consistente allora potete aggiungere la parte grassa che equivale a 100 ml di olio di girasole.

Infine una mia personale variante consiste nel sostituire i 100 gr. di mandorle tritate o di farina di mandorle con una farina di pistacchi di Bronte freschi per cui la torta prende una bella colorazione verdina e anche un profumo più intenso e deciso.

Fonte: ecoblog

 

Per un momento dolce……

La ricetta della crostata di mele vegan senza burro e uova

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Amo la crostata di mele e la preparo anche spesso poiché piace a tutti in casa. Ne ho sperimentato diverse versioni ma sicuramente quella preferita è la versione vegan ossia con pasta frolla preparata senza burro e senza uova ma con olio di girasole. In genere per misurare gli ingredienti uso un bicchiere da 100 ml poiché trovo sia più pratico per gestire le proporzioni. In ogni caso in questa ricetta indico anche il peso in grammi.

Ingredienti per la crostata di mele vegan senza burro e uova: 400 gr di farina 0 (ma potete anche miscelare a vostro piacimento più farine come integrale, di farro ecc. ); 100 grammi di mandorle sgusciate; 100 ml di olio di girasole ma va bene anche il burro di soia; 4 o 5 mele medie; il succo di un limone; 150 gr. di zucchero di canna (o se preferite 100 ml di sciroppo d’agave); cannella in stecche e se vi piace una grattugiatina di zenzero. La prima cosa che faccio è tritare le mandorle nel mixer; una metà la tolgo subito poiché le lascio più grosse mentre l’altra metà la trito molto finemente come se fosse una farina e metto le due tipologie di mandorle tritate da parte. Passo poi a preparare la pasta frolla vegan. In una ciotola metto la farina, un pizzico di sale, lo zucchero (meno un paio di cucchiai che serviranno per le mele) e le mandorle quelle tritate più finemente. Inizio a impastare con la punta delle dita cercando di amalgamare tutti gli ingredienti. Se l’impasto è troppo secco aggiungo un po’ di latte di soia o di mandorle finché non si stacca dalle mani. Attenzione la pasta non va lavorata troppo. Metto la pasta a riposare avvolgendola in un canovaccio. Passo a preparare le mele che lavo bene con acqua e bicarbonato e le asciugo. Le taglio prima in quattro parti, lasciando la buccia e poi a dadini e le metto in una ciotola e ci aggiungo il succo del limone, un paio di stecche di cannella, un paio di cucchiai di zucchero di canna conservati dai 150 gr., le mandorle tritate grossolanamente e una grattugiata di zenzero e se vi va anche di zeist di limone. Mescolo bene e lascio riposare. Prendo la pasta frolla e la divido in due parti di cui una un po’ più grande. Stendo con il mattarello la palla di pasta più grande e ci fodero una tortiera per crostate di 26-28 cm (dipende da quanto la fate sottile); dentro ci verso le mele a dadini cospargendo sopra bene il succo e completo la crostata aggiungendo le strisce di pasta trasversali. Metto in forno per circa 40-50 minuti a 160 gradi alzando la temperatura a 180 gradi negli ultimi 10-15 minuti di cottura.

fonte: ecoblog