Riciclo creativo con le conchiglie

Vuotate borse e valigie, le vacanze estive spesso ci lasciano in ricordo una gran quantità di belle conchiglie raccolte sulla spiaggia o in fondo al mare durante passeggiate ed esplorazioni subacquee. Non sempre, però, questi ‘souvenir’ trovano una collocazione in casa e capita che dopo tanta fatica per trovarle finiscano in fondo a un cassetto, o peggio, nel pattume.apertura-400x250

Un vero peccato, perché dopo averle portate via dai loro arenili il minimo che si possa fare è industriarsi per dargli una degna sistemazione tra le mura domestiche. A ben pensare ci sono tante idee di riciclo creativo che possono essere facilmente realizzate con le nostre conchiglie per dar vita ad oggetti e suppellettili decorativi alla portata di tutti. Noi di Tuttogreen vi proponiamo una piccola selezione con qualche suggerimento pratico per riciclare creativamente le vostre.

  • Acchiappasogni e gioielli. Con le conchiglie più piccole adeguatamente e delicatamente forate evitando che si rompano potete realizzare un bellissimo acchiappasogni da appendere davanti la porta di casa, in giardino o nella stanza del vostro bimbo. Vi basterà legarle l’una all’altra con del nylon, spago o filo di canapa e fissare i fili ad un gancio. Il rumore prodotto dalle conchiglie sospinte dal vento è tra i più gradevoli che si possano immaginare… Stesso procedimento per confezionare piccoli gioielli come ciondoli, orecchini e braccialetti. In questo caso meglio utilizzare il filo di nylon (più resistente e incolore) e delle vernici spray argentate o dorate per impreziosire e far brillare i vostri bijoux.

TUTTE LE FOTO DELLE NOSTRE IDEE DI RICICLO CREATIVO CON LE CONCHIGLIE!acchiappasogni

barattolo

candele_conchiglie

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ciondoli

  • Portafiori e vasi. Con un procedimento analogo a quello descritto sopra, potreste rinnovare l’aspetto dei vostri vasi e fioriere incollando sulla superficie una manciata di conchiglie. Se volete ottenere un effetto ancora più gradevole, prima di incollare le conchiglie decorate il vaso con una spolverata di sabbia, magari creando un motivo ‘a onde’, fissando con una mano di colla vinilica. Una volta asciutta eliminate con un pennello la sabbia in eccesso e vaporizzate su tutta la superficie un po’ di vernice protettiva spray. A questo punto posizionate le conchiglie e attaccatele accuratamente al vaso con della colla a caldo. Rimanendo in tema, i pezzi di conchiglia rotti che avanzano possono essere utilizzati per favorire il drenaggio delle piante. Ottimi come sostituiti di argilla e cocci, infatti, i gusci rotti delle conchiglie devono essere adagiati sul fondo dei vasi prima di riempirli con il terriccio.seashell-deco

Decorazione-lettere di conchiglie

  • Cornice da specchio. Con l’aiuto della colla a caldo potete attaccare le conchiglie su qualsiasi superficie, compreso il vetro. Se avete in casa un banalissimo specchio senza cornice e disponete di una buona quantità di gusci, nulla di più creativo e utile è impreziosirlo con una cornice di conchiglie di mare creata da voi. Per prima cosa dovete costruire una base sufficientemente larga e spessa sul perimetro dello specchio per posizionare successivamente gli elementi decorativi. Anche in questo caso, potete utilizzare del cartone pressato, del compensato e incollata con colla vinilica. Una volta asciutto procedete con la decorazione del bordo così creato fissandovi le conchiglie (nel colore naturale). In alternativa potete incollare il tutto direttamente sul bordo dello specchio, controllando che la sua larghezza sia uniforme su tutti i lati. Per ravvivare ancor di più il risultato finale è possibile inserire delle pietruzze o dei sassi in vetro o quarzo (chissà quante ne avrete raccolte durante le vostre passeggiate in spiaggia) o dei rametti di legno secchi precedentemente dipinti di bianco. Una volta terminato il lavoro, il vostro specchio sarà pronto per essere esposto sulla parete di casa preferita!
  • Portafotografie. E’ un vero e proprio classico, certamente uno dei modi più utili e ingegnosi di utilizzare le conchiglie per ‘incorniciare’ i nostri momenti più belli. Per realizzare una splendida cornice di conchiglie – magari in compagnia dei nostri bimbi che in genere adorano questo tipo di passatempo – potete utilizzare un vecchio portafoto riverniciandolo, magari color argento o di bianco, e incollare lungo il bordo fitte fitte delle conchiglie di varie dimensioni. In alternativa potreste confezionare anche la cornice, riciclando del cartone pressato o dei ritagli di compensato.centrotavola

Centrotavola con candela e conchiglie

  • Centrotavola, vasi decorativi e soprammobili. Vasi, vasetti, coppe e coppette di vetro e ceramica sono ideali per creare una varietà infinita di oggetti perfetti per dare un ‘tocco in più’ alla nostra casa o alla tavola.  E se oltre alle conchiglie disponete di sassi bianchi, rametti, pietruzze, sabbia o cocci di vetro il risultato sarà sempre diverso e unico! Con dei semplicissimi vasetti di vetro riempiti di sabbia (al naturale) e qualche conchiglia, si possono ottenere dei graziosissimi soprammobili decorativi da esporre in qualsiasi ambiente e dei porta-candele. Risultati analoghi si possono ottenere con le bottiglie di vetro inutilizzate, dei vasi bassi trasparenti sempre in vetro. Per un centrotavola davvero grazioso potete colorare le conchiglie con degli smalti spray dorati o argentati.
  • Conchiglie segnaposto, porta-sapone e porta-candele. Se sapete dipingere e avete una certa familiarità con l’arte della decorazione a mano, allora l’idea che vi proponiamo farà di certo al caso vostro: conchiglie segnaposto, scegliendo tra quelle più grandi a vostra disposizione, ben pulite, e colorate con colori acrilici o acquarelli. Una volta dipinta, lucidate la superficie della conchiglie con una vernice spray trasparente e lasciate asciugare per qualche ora, meglio se all’aperto. Oltre che sulla tavola, questi oggetti possono essere utilizzati come decorazioni in tutta la casa, ad esempio in bagno dove potreste esporle in versione porta- saponette o porta-candele profumate.
  • Decorazioni per scatole, libri, agende e chiudi-pacco! Un regalo è tanto gradito quanto più riesce a parlarci della persona che ce lo ha donato. Perché i nostri doni siano davvero speciali, un’idea può essere quella di decorarli con qualche bella conchiglia trovate in riva al mare. Su una scatola, ad esempio, con della colla a caldo; su un libro o un’agenda, magari con qualche fiore secco, foglie e un nastro di paglia intrecciato; sempre con dello spago potremmo realizzare un chiudi-pacco con una o più conchiglie, ideali per dare un tocco di personalità in più ai nostri regali nelle occasioni speciali…

Fonte: tuttogreen.it

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Il compostaggio domestico senza giardino: “bastano undici vasi”

Pratica diffusa soprattutto fra chi vive in campagna e coltiva un orto o un giardino, molto meno fra chi ha a disposizione soltanto un piccolo balcone e abita in una grande città. Per queste persone il compostaggio domestico è destinato a rimanere un miraggio? Lo abbiamo chiesto a Alberto Confalonieri della Scuola Agraria del Parco di Monza375826

Lorenzo Marinone

Tra le frazioni per cui è prevista la raccolta differenziata l’organico è quella che rende di meno ai Comuni. Carta, plastica, vetro e lattine raccolte separatamente vengono avviate a riciclo con un notevole recupero di materia. L’ organico diventa compost tramite gli impianti di compostaggio che producono anche energia , ma i costi di tutto questo lavoro, dalla raccolta in giù, superano i ricavi. Si può azzerare questa voce grazie alla pratica del compostaggio domestico. Pratica diffusa soprattutto fra chi vive in campagna e coltiva un orto o un giardino, molto meno fra chi ha a disposizione soltanto un piccolo balcone e abita in una grande città. Per queste persone il compostaggio domestico è destinato a rimanere un miraggio? Lo abbiamo chiesto a Alberto Confalonieri della Scuola Agraria del Parco di Monza.
Il compostaggio domestico è una pratica possibile anche per chi abita in una grande città e non ha a disposizione un giardino?

Tecnicamente sì, non ci sono controindicazioni né problemi insormontabili.

A Torino la produzione di organico compostabile pro capite raggiunge i 50-60 kg l’anno. Che possibilità ha una famiglia media (2,5 persone) di utilizzare il compost che ne ricava?

Facciamo due conti. 60 kg l’anno significa 150 kg in totale a famiglia. Considerando che nel corso del processo di decomposizione l’organico arriva a perdere fino al 70% del proprio peso in 12 mesi, a fine anno la nostra famiglia media ottiene circa 45 kg di compost puro (che occupano un volume minimo, adatto a balconi di qualsiasi dimensione). Compost che non può essere utilizzato così com’è, ma va diluito. Questo prodotto infatti ha un’elevata salinità, deve essere mescolato in parti uguali con il comune terriccio. Se poi il compost ottenuto non è perfettamente maturo (cioè “respira” ancora, come si dice in gergo) è possibile che entri in competizione con l’apparato radicale delle piante concimate: diluirlo riduce notevolmente questo rischio.

Per intenderci, a quanti vasi corrispondono questi 45 kg?

Prendiamo i vasi più comuni, quelli rettangolari di dimensioni 20x20x50 cm, quindi con un volume di 0,02 m3. Se la densità del compost è di 0,4 t / m3 allora ogni vaso potrà contenere 4 kg di compost e altrettanti di terra. Questo significa che a una famiglia media serviranno poco più di 11 di questi vasi per utilizzare tutto il compost prodotto; se consideriamo invece un nucleo familiare di 4 persone il numero di vasi sale a 18.

Quindi si produce più compost di quanto è ragionevolmente possibile utilizzare per le piante da balcone, a meno che non si abbia un terrazzo. Sempre che i vicini siano d’accordo. Per quanto riguarda possibili odori sgradevoli?
In realtà anche in questo caso si tratta di un falso problema. Non tutto l’organico è compostabile: bisogna evitare soprattutto gli scarti di origine animale (che possono invece essere conferiti nel bidone della raccolta differenziata dell’organico) perché rilasciano una quantità importante di ammoniaca, che può creare una situazione di disagio per la puzza. Altra regola fondamentale è fare in modo che la compostiera sia ben areata, in particolare rivoltandone regolarmente il contenuto. L’ammoniaca infatti viene rilasciata anche a fronte di un’ossigenazione insufficiente. Tutte operazioni semplici che chiunque può eseguire senza che si vengano a creare problemi per sé e per gli altri.

Fonte: eco dalle città