Capriolo catturato nel centro di Torino

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Una decina d’anni fa alcuni esemplari di cinghiale scesero dalla collina di Torino, in una notte invernale, andando a finire in mezzo ai nottambuli della movida torinese. Ieri, un altro evento eccezionale con protagonista un animale selvatico, si è verificato nel quartiere di Vanchiglia: un capriolo, probabilmente proveniente dai boschi della collina torinese, ha attraversato il Po e ha raggiunto il quartiere situato a ridosso del centro cittadino e della nota Piazza Vittorio Veneto. L’animale è stato visto bagnarsi nel lungo Dora, nei pressi di piazza Fontanesi, poi si è spinto nelle vie della zona, fino a via Vanchiglia 43, dove è stato bloccato. Per fermare il capriolo si è reso necessario l’intervento congiunto della Polizia di Stato, della Polizia Municipale e di alcuni residenti della zona. L’animale è stato visto bagnarsi nel lungo Dora, vicino a piazza Fontanesi, poi si è spinto nelle vie della zona sino a via Vanchiglia 43 dove è stato bloccato. Per fermare il capriolo, spaventato e disorientato, è servito l’intervento congiunto della polizia di stato, della polizia municipale e dei residenti della zona. Per favorirne la cattura ed evitare un impatto accidentale con le automobili o qualche altro tipo di incidente, l’animale è stato spinto all’interno di un cortile di un condominio. A prendersi cura dell’animale sono state le Guardie Venatorie della Venaria Reale che, dopo averlo curato, provvederanno a liberarlo nella località più opportuna. E, naturalmente, lontano dai pericoli di una passeggiata nel centro di una metropoli.

Fonte:  La Stampa

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“Fare società riducendo i rifiuti”, on line la mappa “salvacibo” del quartiere Vanchiglia di Torino

Nell’ambito del progetto “Fare società riducendo i rifiuti” Eco dalle Città ha svolto un’indagine tra negozianti, bar e ristoranti del quartiere Vanchiglia per documentare il loro impegno nell’evitare che il cibo diventi un rifiuto. Risultato: la creazione di una mappa consultabile on line con le attività che promuovono azioni per limitare gli sprechi382080

Nell’ambito del progetto “Fare società riducendo i rifiuti”, il progetto co-finanziato dalla Compagnia di San Paolo volto a informare e attivare iniziative sul tema della riduzione dei rifiuti, Eco dalle Città ha svolto un’indagine rivolta a negozianti, bar e ristoranti del quartiere Vanchiglia per documentare il loro impegno nel limitare lo spreco alimentare.
L’indagine prende dunque il via da alcune semplici domande che hanno i seguenti obiettivi: da una parte, determinare le azioni intraprese dai commercianti per ridurre gli sprechi, sapere se i negozianti prendono misure concrete per ridistribuire il cibo invenduto a fine giornata (aderendo per esempio a piattaforme web come LastMinuteSottoCasa eNextDoorHelp oppure collaborando con il gruppo Foodsharing di Torino); dall’altra individuare quanto sia diffuso presso i ristoratori l’utilizzo della “vaschetta salvacibo”.
Risultato dell’inchiesta sul borgo torinese è stata la creazione di una mappa consultabile on line che verrà arricchita e aggiornata nel corso dei mesi del progetto. Il suo fine è ben preciso: in primo luogo condividere le informazioni raccolte con gli abitanti di Vanchiglia e con la Social Street di via Santa Giulia e dintorni, in secondo luogo attivare e strutturare azioni di recupero e ridistribuzione delle eccedenze alimentari sul territorio.
Allo stato attuale, ad essere mappate sono state 21 attività segnalate con tre colori diversi sulla base dei comportamenti più o meno virtuosi in merito al tema della oggetto dell’indagine:
con il colore verde sono evidenziate tutte le attività che intraprendono azioni concrete per evitare che il cibo invenduto diventi un rifiuto;

con il colore blu sono segnalate le attività che, pur mostrando interesse alla tematica, intraprendono iniziative solo se stimolate dal cliente

Con il colore rosso, infine, le attività che non hanno, ad oggi, attuato azioni per limitare lo spreco di cibo.
La mappa mostra sul quartiere Vanchiglia una situazione di sostanziale sensibilità al tema.
Si passa, infatti, da coloro che si preoccupano, per esempio a fine giornata, di ridistribuire il cibo invenduto tra parenti e associazioni di volontariato, a chi fornisce regolarmente la “vaschetta salvacibo” ai clienti che non hanno terminato il piatto ordinato. Non mancano tuttavia, anche se fortunatamente rappresentano una minoranza, attività commerciali che, per motivazioni diverse, non rientrano nell’elenco delle attività sostenibili sul tema dei rifiuti alimentari.
Per aggiornare e completare la mappatura del territorio, i residenti e commercianti del quartiere sono invitati a inviare una segnalazione indicando le azioni intraprese all’indirizzo mail contatti@ecodallecitta.itEco dalle Città verificherà e aggiornerà costantemente la mappa on line.

Clicca qui per visualizzare la mappa

 

fonte:  ecodallecitta.it

Parte con un brulé la Social Street di Via Santa Giulia e dintorni

Un incontro per conoscersi e interagire, per provare a individuare interessi comuni, per migliorare la qualità della vita e dell’intero quartiere381813

Sabato 31 gennaio, nei locali della Cooperativa sociale Johar, si è svolto il primo incontro della Social Street di Via Santa Giulia e dintorni. L’incontro lanciato su facebook ha visto coinvolti, attorno ad un brulé, una ventina di abitanti di Vanchiglia che incuriositi dall’iniziativa, si sono confrontati sul tema della Social Street, su cosa è e sulle aspettative che ognuno di loro ha nei confronti della stessa. All’incontro hanno partecipato studenti, lavoratori, alcuni componenti del Comitato di Quartiere Vanchiglia e i redattori di Eco abitanti in Vanchiglia, che hanno raccontato il loro modo di vivere il quartiere, parlando delle problematicità e affrontando i temi della socialità e della vivibilità del quartiere soffermandosi sullo spreco di cibo, sul riuso e le attività per bambini e famiglie. L’obiettivo principale dell’incontro è stato quello di far conoscere e interagire i partecipanti fra loro, per provare a individuare un interesse comune sul quale lavorare e portare avanti progetti di comune utilità per migliorare la qualità della vita e del quartiere. Tra le tante idee e problematiche emerse durante l’incontro, una davvero curiosa è quella, al momento sospesa, intrapresa da alcuni ragazzi sul tema dello speco del cibo, che ponendosi come obiettivo quello di recuperare i cibi che negozianti e ambulanti gettano tra i rifiuti, hanno pensato di recuperarli attraverso il contatto diretto con i commercianti e redistribuirli all’interno dei condomini abitati dagli stessi ragazzi. Una iniziativa che rappresenta appieno i fini della Social Street.

Fonte: ecodallecitta.it

Le scuole “cartonissime” celebrano la vittoria e inaugurano le “carTOniadi invernali”

Mercoledì 21 gennaio nell’Auditorium della Scuola Media Rosselli sono stati illustrati i risultati che il quartiere Vanchiglia ha ottenuto durante le Cartoniadi di Torino. Presentata anche la versione “invernale” della gara, che durerà fino al 28 febbraio e mette in palio due premi di 4.000 e 3.000 euro

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Si è svolto il 21 gennaio l’incontro con gli alunni della scuola media Rosselli, le insegnanti, il Coordinatore all’Ambiente della Circoscrizione 7 e le dirigenti scolastiche degli Istituti Comprensivi del quartiere Vanchiglia – Vanchiglietta, vincitrice dalle Cartoniadi del mese di novembre. Nell’Auditorium della scuola sono stati proietatti i video e le foto realizzati nelle varie circoscrizioni della città durante le attività di “cartonaggio”, cioè raccolta di scatole di cartone mal riposto, e illustrato i risultati, positivi, che il quartiere Vanchiglia grazie al suo impegno, ha portata a casa. E’ stato un incontro, soprattutto, importante per ricordare che le Cartoniadi non sono terminate e che continueranno fino al 28 febbraio. Le chiamiamo “Cartoniadi invernali” ma i contenuti della gara sono gli stessi: obiettivo è infatti quello di promuovere la corretta pratica della raccolta differenziata, in modo tale che diventi un’azione duratura nel tempo. Un’azione che deve diventare una pratica quotidiana ordinaria nei cittadini torinesi. Ancora una volta ad essere premiate saranno le scuole primarie e secondarie di primo grado e il criterio secondo cui si decreterà la nuova scuola “cartonissima” sarà il calcolo della raccolta dei mesi di gennaio e febbraio paragonato a quelli di ottobre e novembre.
In palio due premi: 4.000 il primo e 3.000 euro il secondo.

 

Ecco un breve video dell’incontro presso la Scuola Media Rosselli:

Fonte: ecodallecitta.it