Big Yellow Taxi: in vacanza con i nostri amici animali

Con l’arrivo dell’estate, inevitabilmente, per chi come me condivide la propria vita con un compagno a quattro zampe, arriva il momento di scegliere se portarlo con sé o lasciarlo a genitori, amici, o affidarlo addirittura a una pensione per cani, gatti, ecc.P1030153

Personalmente, spesso, scelgo una meta adatta anche a Ulisse, il mio amico cane, con il quale mi piace condividere la mia quotidianità ma anche il mio tempo libero; ama la montagna e i luoghi freschi, per cui, generalmente, ce ne andiamo alla scoperta dei monti italiani. Se decidessi di andare all’estero, probabilmente, lo affiderei ai miei genitori, perché, essendo un cane anziano, potrebbe non sopportare i lunghi viaggi o lo stress della stiva di un aereo. Vi consiglio, prima di tutto, di porvi qualche domanda e di valutare l’età, le condizioni di salute e il carattere del vostro amico a quattro zampe, magari consultandovi anche con il veterinario di fiducia; portarlo a tutti i costi con noi potrebbe non essere la scelta migliore per lui. Fatte le dovute considerazioni, dobbiamo organizzarci per tempo e cominciare a pianificare la nostra vacanza. Dalla struttura ricettiva alla scelta del mezzo con cui viaggiare, dalle vaccinazioni alle cose da mettere in valigia, dobbiamo veramente pensare a tutto ciò che potrebbe essere utile o necessario, per non incorrere in spiacevoli sorprese quando arriviamo per esempio in aeroporto o nel luogo della vacanza. Dobbiamo conoscere i regolamenti delle compagnie di trasporto, non esiste una regolamentazione unica per l’accesso a bordo dei nostri amici a quattro zampe. Dobbiamo informarci se esistono delle particolari vaccinazioni richieste in determinati paesi o dalle compagnie aeree; ad esempio, in Italia, alcune regioni richiedono ancora la profilassi antirabbica.P1030157-1024x768

Per aiutarvi nell’organizzazione delle prossime vacanze abbiamo incontrato tre esperti nel loro settore che ci hanno dato dei consigli pratici e utili:

– Annalaura Sagramora, fondatrice dell’associazione Dogwelcome, il primo sito per viaggiatori con quadrupedi al seguito
– Dott. Amerio Croce, veterinario omeopata

– Patrizia Daffinà, fondatrice e presidente di Baubeach, la prima spiaggia cruelty-free per cani liberi e felici

Ecco l’intervista completa agli ospiti di questa ultima puntata della stagione, torneremo con voi a ottobre.

Fonte : italiachecambia.org

Vacanze in campeggio- 5 consigli pratici

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Le vacanze sono finalmente arrivate ed è tempo di partire. E se il campeggio è stata la scelta per questʼanno e avete bisogno di qualche consiglio su come gestire il tutto, cosa portare e a quali cose prestare maggiore attenzione, ecco un piccolo vademecum dei punti più importanti da tenere a mente!

Pochi ma buoni – Quando si va in campeggio non bisogna portarsi dietro casa, né acquistare una tenda grande come un castello. Puntate invece allʼutilità delle cose che portate con voi e alla loro funzionalità. Lʼimportante è che la tenda sia robusta, facile da montare e ben coibentata per tutte le temperature. E la stessa cosa vale per ogni oggetto che deciderete di portare con voi.

Armarsi contro gli insetti – Stare in mezzo alla natura è bellissimo, ma ricordatevi che questo significa anche la presenza dʼinsetti, come le formiche o le zanzare: premuratevi quindi di non lasciare cibo in giro e di chiudere sempre bene le zip della vostra tenda.

Stare in mezzo alla natura è bellissimo, ma ricordatevi che questo significa anche la presenza dʼinsetti, come le formiche o le zanzare. Premuratevi di non lasciare cibo in giro, di chiudere sempre bene le zip della vostra tenda e di munirvi di protezioni contro le punture di zanzara con prodotti come questi, così da essere protetti nei casi più gravi, soprattutto se con voi ci sono dei bambini.unnamed

Igiene – Sia ben chiaro, il campeggio non è sinonimo di sporco, ma comunque lʼigiene personale diventa più precaria, dovendo far uso di bagni condivisi. Siate quindi sicuri di munirvi tutto ciò che può servirvi e rendere più facile e protetta la cura della vostra persona.

To do list – Per non scordarvi nulla, fate una bella lista delle cose che servono. Il campeggio prevede tanti piccoli pezzi che insieme fanno una dimora ed è facile che qualcuno sfugga alla vostra attenzione.

Posizionatevi bene – Se è un campeggio fisso quello che farete, scegliete con cura il posto per la vostra tenda. Tenetevi lontano da famiglie numerose, comitive di ragazzi o campeggiatori gourmet. Oppure….portatevi dei buoni tappi per le orecchie!

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Vacanze estive: ecco il kit dei rimedi omeopatici da portare sempre con sé

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Pronti per le vacanze? Anche se i temporali che hanno reso questa estate tardiva hanno rovinato i progetti di molti, agosto è ormai arrivato e tanti sono pronti a partire in cerca di un po’ di relax. Che abbiate scelto una località di montagna, di mare, o una città storica, è meglio partire preparati. Per questo, abbiamo pensato di suggerire una serie di rimedi dolci, utili a fronteggiare i diversi piccoli inconvenienti che possono sopraggiungere in vacanza, che sia il semplice mal d’auto, o la puntura di un terribile insetto. Vediamo insieme allora cosa inserire nel nostro kit di soccorso da viaggio fatto di rimedi omeopatici.

Mal d’auto, d’aereo e nausee

Soprattutto quando ci sono bambini a bordo, uno dei primi problemi a cui si può andare incontro è la nausea dovuta ai mezzi di trasporto. In questo caso, i rimedi più consigliati sono la Nux Vomica e il Cocculus Indicus. Il Cocculus, in particolare, non presenta effetti collaterali. Può essere assunto anche sciolto in acqua, dopo aver frantumato le compresse. Va preso un’ora prima di mettersi in viaggio e poi, se necessario, ogni mezz’ora durante il tragitto. Se il disturbo diminuisce tirando giù i finestrini, può essere usato anche il Tabacum, da prendere nelle stesse modalità. Per chi avverte sensazione di vuoti d’aria in volo, invece, si consiglia il borato di sodio, che è specifico per il mal d’aria e la paura dell’aereo.

Mal di gola

L’umidità, gli sbalzi di temperatura, l’aria condizionata, possono provocare una fastidiosa sensazione di bruciore alla gola. In questi casi, i rimedi maggiormente consigliati sono il Mercurius solubilis o la Belladonna. Se al mal di gola si aggiungono anche tosse e raucedine, si consiglia invece la Spongia tosta.rimedi-omeopatici1

 

Attacchi di meduse

Chi ha deciso di andare al mare, potrebbe imbattersi nelle fastidiose irritazioni causate dall’acido urticante delle meduse. Se la puntura è accompagnata da prurito, si consiglia di assumere l’Urtica urens e di applicare sulla parte interessata la tintura madre di Ledum Palustre.

Punture di insetto

L’apis mellifica è il rimedio più conosciuto e prescritto in caso di punture di zanzare, api o vespe. Può essere utile abbinare anche una pomata alla calendula. In fase preventiva, chi è particolarmente soggetto alle punture di insetto, può decidere di assumere i granuli di Ledum palustre per tutto il periodo critico di infestazione.

Eritemi solari

Una non corretta esposizione al sole potrebbe creare fastidiose scottature o eritemi. L’omeopatia aiuta a trattare queste problematiche. Contro l’eritema solare, in via preventiva, è consigliata l’assunzione dell’Hypericum perforatum. In caso di vesciche o bolle, causate da vere e proprie scottature solari, invece, è consigliato applicare sulla parte un unguento a base di Calendula officinalis, Hypericum perforatum, Achillea millefolium e Ledum palustre, soprattutto se la zona è accompagnata da vesciche e bolle. Attenzione, l’Hypericum è fotosensibilizzante.Ricordate: in questi casi è bene partire dalla prevenzione, osservando tutte le più comuni regole che determinano una corretta esposizione solare.

Problemi intestinali

Il cambiamento di alimentazione o di clima potrebbero creare qualche disturbo intestinale, come stipsi o, al contrario, diarrea. Se è quest’ultimo il problema che vi affligge, potete ricorrere al Colocynthis o all’Arsenicum album. Se vedete che il disturbo persiste, non trascurate di consultare uno specialista.

Occhi arrossati

Sabbia, vento e salsedine possono mettere a dura prova la salute dei nostri occhi. In casi di irritazione oculare, può essere utile usare un collirio omeopatico a base di Euphrasia officinalis e Chamomilla vulgaris, da applicare in caso di necessità.

Traumi

In caso di traumi, sportivi e non, si suggerisce l’utilizzo di gel a base di Arnica montana. L’arnica è utile se sono presenti ecchimosi, contusioni, edemi o distorsioni. Il gel va massaggiato per accelerare il riassorbimento dell’edema e per placare il dolore.

(Foto in evidenza: oncallinternational; foto interna: mphillips.ca)ù

Fonte: ambientebio.it/

Vacanze in bicicletta: i viaggi in Europa e nel mondo per l’estate 2014

Dalle classiche mete europee fino alle montagne dell’Himalaya: per chi sceglie le vacanze in bicicletta l’offerta è sempre più ampia

Qualche giorno fa abbia indagato fra i pacchetti vacanza e le soluzioni più adatte per chi vuole trascorrere le proprie vacanze in compagnia della propria bicicletta o per chi vuole misurarsi con una salita in una delle tante manifestazioni estive che si consumano in alta quota. Ci siamo limitati al sempre più ampio ventaglio di possibilità per chi vuole restare in Italia. Ma per chi vuole divertirsi all’estero, in Europa o negli altri continenti, ci sono ghiotte opportunità. I sei principali tour operator – Due Ruote nel VentoFunactiveGiroliberoJonasVerde Natura e Zeppelin – dispongono di un ampio catalogo e di una consolidata retee di guide all’estero. In alcune nazioni il fai da te è abbastanza agevole: pensiamo soprattutto ai Paesi Bassi, alla Germania e all’Austria (con la mitica ciclabile Passau-Vienna) e all’Irlanda dove il cicloturismo è pratica diffusa e consolidata. Ma vediamo alcune proposte, cominciando proprio dall’Austria. Sul sito del Tirolo è possibile scoprire i fantastici percorsi (dalle salite alpine ai facili fondovalle per famiglie) di una regione che offre un occhio di riguardo ai ciclisti sia in termini di infrastrutture che in termini di ricettività. Sempre in Austria, a Villach, dal 19 al 22 giugno è di scena l’Alpe Adria Bikefestival, mentre nella regione del Burgenland esiste una rete integrata di 2500 chilometri, un vero e proprio paradiso delle due ruote. La Francia è L’Eldorado per chi dispone di fondo e allenamento alle lunghe salite. La Haute Route des Alpes, dal 24 al 30 agosto è la manifestazione per chi voglia trascorrere una settimana fra salite e discese. La cicloturistica inizia da Ginevra e arriva nizza dopo avere toccato alcune delle principali salite del Tour de France (Colombière, Glandon, Cormet de Roselend, Alpe d’Huez e Ventoux). La quota d’iscrizione è di 1500 euro, ma con spese alberghiere escluse. Per chi voglia scoprire la Corsica, Girolibero propone un pacchetto di 1490 euro con 7 pernottamenti, colazione e cena, accompagnatore e automezzo al seguito con assistenza tecnica e meccanica, bagagli al seguito. Normandia e Bretagna sono le mete di chi voglia pedalare al fresco e senza troppi dislivelli. Sempre con Girolibero si può andare alla scoperta dell’Irlanda con un pacchetto da 655 euro (volo escluso) per una settimana. Dal 6 al 12 luglio, a Murtosa, in Portogallo, si svolgerà la Settimana Europea del cicloturismo. E, tanto per rimanere nella penisola iberica, non può mancare la Spagna: alle Baleari sette giorni in doppia con trattamento di mezza pensione a 702 euro. Clima eccellente e strade perfette per pedalare. Per informazioni si può visitare il sito di First Sun Mallorca. Uno dei pacchetti più sorprendenti è l’Iran Doostan Tour che propone 5 giorni (volo escluso) nel deserto centrale dell’Iran a partire da 630 euro. Ancora più a Oriente, c’è la possibilità di pedalare in Nepal con Viaggia con Carlo, un tour operator che organizza viaggi sull’Himalaya: si pedala in alta quota, oltre i 5000 metri, nella zona dell’Annapurna, e le quote per persona partono dai 1385 euro. In Nepal e Tibet c’è Navyonepal che propone sedici giorni (volo escluso) a partire da1630 euro, con guida parlane italiano.103034286-586x378

Foto © Getty Images

Fonte: ecoblog.it

Energy Camp: una vacanza in Umbria dove imparare i trucchi del risparmio

Se la voglia di vacanza ha già bussato alla porta ma le idee non sono ancora chiare, se si desidera godere di una vita semplice ma comoda e se si ama il cibo sano ma gustoso, fra colline e boschi di querce, in mezzo alla natura umbra, un gruppo di esperti vi aspetta per una vacanza dove imparare…i trucchi del risparmio!risparmio_energetico_corso

Una vacanza per smettere di pensare? E che dire, invece, se in vacanza si decidesse di pensare ma in modo diverso? Naturalmente in una maniera piacevole e che serva a risolvere anche quei problemi che ci affliggono quando corriamo in auto al lavoro, quando sgraniamo gli occhi per le bollette che riceviamo o quando finiamo dal dottore per qualche fastidioso bruciore di stomaco. L’opportunità è solo da cogliere. Ed è l’Energy Camp: ad una cifra contenuta, una settimana organizzata dal PeR, Parco dell’Energia Rinnovabile, e da PAEA, Progetti Alternativi per l’Energia e l’Ambiente, per crescere, apprendere, condividere esperienze, alimentare il corpo, la mente e lo spirito a contatto con la natura dell’area protetta dei Monti Amerini. Sette giorni per rieducarsi alla sobrietà e alla frugalità. Alessandro Ronca, fondatore del PeR, spiega: “Vogliamo essere felici e rendere felici: risparmiare risorse non è un sacrificio, è il nuovo edonismo, è il nuovo umanesimo. E’ lo spreco che comporta, a lungo termine, infelicità, sacrifici e lutti.” Una proficua simbiosi con l’associazione PAEA, evidenziata dallo statuto della stessa: “l’associazione rifiuta l’etica consumistica imperante e rafforza la pratica di quella che definisce una cultura ed economia della saggezza, semplicità ed uguaglianza”. Si fa un gran parlare delle energie rinnovabili e pulite. Questo è ottimo ma non sempre si è nelle condizioni oggettive di ricorrervi. Lo sviluppo sostenibile – che non passa necessariamente per lo sviluppo economico, anzi – non si ottiene solo con importanti investimenti, ma anche con un utilizzo efficiente delle risorse che già si hanno a disposizione. Esistono infatti accorgimenti meno costosi e più immediati alla portata di tutti (ma a conoscenza di pochi) per ridurre le esigenze in modo da creare spazio per un maggior benessere. Maestro in questo senso l’architetto tedesco Ludwig Mies van der Rohe con il suo “less is more”. All’Energy Camp si sperimenta giorno per giorno cosa significa vivere risparmiando senza rinunciare al comfort. Dalle comode camere arredate in stile sobrio e razionale ad una sana cucina a base vegetale ma ricca di gusto. In questa settimana di vacanza-studio ci si focalizzerà sulle energie verdi ma anche  su aspetti che, in apparenza, possono sembrare slegati, ma che fanno tutti capo ad un approccio olistico, ossia quello secondo cui il totale sarà sempre maggiore della somma delle singole parti: il modo in cui abitiamo, mangiamo, ci spostiamo hanno effetti simili. Oggi per vivere ricorriamo ad una serie interminabile di apparecchi energivori di cui potremmo fare anche a meno: basti pensare agli aspirabriciole e ai coltelli elettrici. E, ancora, ci alimentiamo in modo spesso sbadato. Tendiamo a calmare l’appetito senza conoscere la storia dei cibi, la loro provenienza e l’energia che è stata impiegata per produrli: una bistecca di manzo di importazione ha un impatto ambientale notevolmente superiore ad un buon piatto sano di riso e lenticchie locali. Compiamo azioni in modo meccanico a causa dell’abitudine, azioni che in realtà e, in modo aggregato, hanno notevole impatto sul pianeta. Riscoprire la nostra energia è quanto mai necessario: il corpo umano è una macchina meravigliosa (e molto efficiente: con circa 2500 calorie lavora per 24 ore!) e al PeR non mancheranno occasioni per farla funzionare. Si scopriranno cose serie in modo leggero, attraverso momenti d’aula, di scambio e attività ricreative anche manuali. Nuove conoscenze relative alla produzione energetica potranno essere apprese con la visita del al parco, spaziando dal fotovoltaico al solare termico, dall’eolico alle biomasse: argomenti che verranno specificati anche attraverso lezioni di approfondimento. A questo si aggiungeranno ore sul risparmio energetico con il miglioramento dell’involucro edilizio, con l’utilizzo di cucine solari (attraverso un sistema che convoglia i raggi del sole in un unico punto e li rende funzionali alla cottura) e con la cosiddetta e-mobilità, modalità di guida più efficienti. Non mancheranno momenti per usare le mani e riparare oggetti guasti o avere indicazioni su come riutilizzarli o riciclarli, per vendere o barattare oggetti usati. Potrete anche scoprire la realtà dei bagni a secco che servono da una parte a risparmiare acqua potabile (alcuni di voi forse non sapranno che l’acqua di scarico del wc lo è) e a produrre compost per fertilizzare. E che dire di rinfrancare lo spirito dopo così tante fatiche con una doccia solare con acqua piovana in mezzo alla natura? E’ superfluo, d’estate, utilizzare il gas per scaldare l’acqua quando si può ricorrere al calore del sole che produce 7500 volte in un solo giorno l’energia che l’umanità usa nello stesso lasso di tempo. Per chi apprezza il turismo vi sarà la possibilità di fare gite nei dintorni scoprendo cultura e natura, ovviamente condividendo i mezzi di trasporto a disposizione. Chi ama il relax e la spiritualità, potrà cominciare la giornata con l’asana di saluto al sole o con ritempranti esercizi di Qi Gong. In quella settimana il PeR rappresenterà un mondo sostenibile in miniatura: sostenibile per gli esseri umani, per gli animali, per l’ambiente. Nessuno escluso. Non solo ci saranno tutte le tecnologie per produrre risparmiando, ma ci saranno le persone che, condividendo, i propri progetti e la loro volontà di pesare meno sulla Terra, aggiungeranno nuova energia ad energia. Una vacanza insolita ma non per questo meno speciale.

Per maggiori informazioni: scrivi@per.umbria.it

Prima sessione : da domenica 29 giugno a sabato 5 luglio

Seconda sessione: da domenica 6 luglio a sabato 12 luglio
Terza sessione (ancora non certa): da domenica 13 luglio a sabato 19 luglio

Fonte: il cambiamento.it

Vacanze in campeggio per 3,5 milioni di italiani

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Tre milioni e mezzo di italiani hanno deciso quest’estate di trascorrere la vacanza in tenda, roulotte o camper, per conciliare le esigenze di indipendenza e di flessibilità con quelle del risparmio. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dell’indagine Ipr Marketing dalla quale si evidenzia che questo tipo di turismo è apprezzato da ben il 9 per cento degli italiani che trascorreranno una notte fuori casa nell’estate 2013. Se i più giovani – sottolinea la Coldiretti – preferiscono la tenda, le persone di età più matura e con maggiori disponibilità finanziarie privilegiano la roulotte e soprattutto il camper sul quale viaggeranno ben 1,5 milioni di italiani. L’offerta turistica Made in Italy ha colto – sostiene la Coldiretti – questa opportunità e lungo tutta la penisola sono disponibili servizi, aree di sosta e campeggi al mare, nelle città d’arte, in montagna ed anche in campagna. Si stima che in Italia – sottolinea la Coldiretti – siano presenti almeno mille agricampeggi che rendono disponibili quasi 8mila piazzole di sosta particolarmente apprezzate dagli amanti della vacanza all’aria aperta come i camperisti. Molte aziende agrituristiche di Terranostra – continua la Coldiretti – si sono attrezzate con l’offerta di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione spazi per picnic, tende, roulotte e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali di campagna amica. Le sole aree di sosta camper presenti in Italia al di fuori dei campeggi sono circa 2000, di cui il 69% aree attrezzate, il 18% camper service e il 13% punti di sosta non attrezzati. È il Nord Italia ad ospitare il maggior numero di aree di sosta, con il 45,1% delle aree totali, di cui 21% al Nord Ovest e 24,1% al Nord Est, seguito dal Centro e dal Sud, rispettivamente con il 26,5% e il 28,4%, secondo il Rapporto nazionale sul turismo ‘en plein air’ in camper e in caravan 2013 dell’Associazione Produttori Caravan e Camper.

Fonte: Coldiretti

Vacanze in agriturismo: per 3,5 milioni di italiani le ferie sono green

Sono 3,5 milioni gli italiani che hanno scelto di trascorrere le vacanze nelle strutture agrituristiche. Un boom trainato dalla voglia di natura e di cibi sani e a km zeroP6235432-586x330

Tre milioni e mezzo di italiani trascorreranno le vacanze nelle ventimila strutture agrituristiche del nostro Paese. Un dato che conferma i trend espressi nelle ultime “sessioni” vacanziere, quelle delle festività natalizi, pasquali e dei ponti di primavera. Il dato emerge da un’analisi di Coldiretti sulla base di un sondaggio IPR Marketing che mette in luce come, dopo una primavera bersagliata dal maltempo, le prospettive per l’estate siano buone più grazie all’arrivo degli stranieri che agli italiani che faranno più mordi e fuggi o rinunceranno del tutto alle vacanze a causa delle crisi. Sarà un’estate all’insegna delle novità con le agri-ludoteche, i baby-orti, le lezioni di inglese sul prato, il teatro contadino, le agri-colonie, le letture nel bosco e la tree therapy, la tecnica antistress consistente nell’abbracciare gli alberi. Se l’attività preferita dai turisti che frequentano le strutture ricettive agricole è la passeggiata alla scoperta del territorio, il cibo segue a ruota: la possibilità di assaporare la produzione di frutta, ortaggi, mieli, marmellate, dolci e vini prodotti a km zero diventa, sempre di più, una potente attrazione. Per il 94% degli ospiti è importante che il cibo sia veramente prodotto nei luoghi in cui viene lavorato, cucinato e consumato. Il 44% degli italiani è stato in un agriturismo negli ultimi 5 anni, spinto dall’ottimo rapporto qualità/prezzo (30%), dalla tranquillità che questi luoghi garantiscono (23%) e dal contatto con la natura (21%). Quasi la metà degli italiani (46%) sceglie su internet in quale agriturismo soggiornare (i siti di riferimento sono quelli di Terra Nostra e Campagna Amica), mentre il 32% si affida ai consigli di parenti e amici e soltanto il 9% arrivando sul posto.

Fonte: Coldiretti