Giornata Mondiale del Gatto: da lastminute.com 6 consigli per portarlo in vacanza

L’8 agosto si celebra la Giornata Mondiale del Gatto: ecco 6 consigli di lastminute.com per volare in compagnia degli amici felini;

Dalla Turchia al Giappone, lastminute.com propone 6 luoghi da visitare in giro per il mondo per gli amanti dei gatti.

 

Milano, 31 luglio 2018 – Esiste la giornata dedicata alla mamma, al papà, ai nonni: come poteva mancare quella per i nostri amici a quattro zampe? L’8 agosto si festeggia la Giornata Mondiale del Gatto, proprio nel mese che generalmente registra la più alta percentuale di abbandono degli animali domestici: un’occasione per ricordare che anche i pelosi hanno diritto a godersi l’estate, senza la paura di trovarsi soli e impauriti sul ciglio di una strada. Per questo, lastminute.com ricorda alcuni consigli da tenere bene a mente per viaggiare in aereo e soggiornare in hotel sempre in compagnia del proprio amico felino. Regola numero uno? Prima di chiudere la valigia controllate che il gatto non stia riposando proprio nascosto tra i vostri vestiti!
1 – Biglietto e passaporto. Il micio preferisce il posto finestrino? Intenditore! In ogni caso, anche lui avrà bisogno del biglietto per salire a bordo: i posti per animali domestici sul velivolo sono limitati, vanno quindi prenotati a tempo debito! Senza dimenticare i documenti, soprattutto quando si  viaggia all’Estero: non serve l’impronta digitale della zampa, ma dovrete farvi rilasciare dall’azienda sanitaria locale il passaporto con dati anagrafici ed elenco di vaccinazioni e trattamenti effettuati.

2 – Avvertire la struttura. Per il vostro soggiorno, assicuratevi che le strutture siano “pet-friendly” e pronte ad accogliere il gatto, magari anche con un’ulteriore mail o telefonata prima della vostra partenza. Quando sarete arrivati in hotel, ricordatevi di avvisare il servizio di pulizia della presenza di un gatto nella stanza, per evitare spiacevoli inconvenienti come la fuga del micio all’apertura della porta!

3 – Il trasportino. Durante l’intera durata del volo, il gatto dovrà rimanere all’interno di un trasportino omologato IATA, l’ente internazionale che stabilisce le norme per il trasporto aereo. Per il peso massimo consentito (generalmente tra i 6 e i 10 kg) e per le dimensioni sarà necessario informarsi presso la compagnia con cui si vola, poiché possono variare anche in base al tipo di trasportino ammesso, se rigido, semi rigido o morbido. Al momento del check in, il gatto potrà uscire dal trasportino e, in braccio al proprietario, dovrà passare sotto il metal detector.

4 – Pulito e profumato. Per evitare lamentele da parte degli altri passeggeri, fate al gatto una bella toeletta prima della partenza e assicuratevi che sia in perfetta salute, ricordando che se è in gravidanza, in calore o ha meno di 3 mesi non potrà salire a bordo dell’aereo. Immediatamente prima del viaggio, si consiglia di non  farlo mangiare, ma di idratarlo accuratamente.

5 – La valigia del gatto. La vostra valigia è pronta, ma quella per il micio? Anche lui ha bisogno di portare in viaggio ciotole, cuccia, giochi e cibo preferiti: saranno per il gatto punti di riferimento nella stanza d’hotel o nell’appartamento della villeggiatura. Non dimenticate la lettiera da viaggio, che essendo pieghevole occupa poco spazio. E infine il beauty case: portate delle salviette umide, oppure dei panni da bagnare con acqua fredda da passare sul pelo del gatto qualora avesse dei colpi di calore durante il viaggio.

6 – L’etichetta per ritrovarsi. E se vi perdete di vista durante il viaggio? Sarà difficile per il gatto telefonarvi, a meno che non lo dotiate di un collarino con etichetta, con nome e un numero di telefono che potrà essere utile per rintracciarvi a chiunque lo troverà.  Per i più “smart”, esistono collari con piccoli trasmettitori gps che sono in grado di individuare la posizione del proprio pet direttamente sullo smartphone o sul tablet.

 

In ogni caso, lastminute.com ricorda che il regolamento per il trasporto dei gatti può variare da una compagnia aerea all’altra, per questo è consigliabile informarsi direttamente presso la compagnia per evitare spiacevoli sorprese al momento dell’imbarco.

 

Infine, lastminute.com ha pensato anche agli amanti dei gatti che in vacanza non avranno la compagnia di un amico a quattro zampe: per loro, una selezione di mete in cui incontrare felini ad ogni angolo!
Kuching, Malesia
Già dal nome, Kuching (che deriva dalla parola cucina che in malese significa proprio “gatto”) si rivela essere una città completamente dedicata ai gatti: lungo le strade, oltre a mici in carne ed ossa, potrete incontrare statue, fontane e souvenir dalle fattezze feline. Da non perdere una visita al Cat Museum che custodisce una collezione unica di oggetti e manufatti sui gatti provenienti da tutto il mondo.

 

Aoshima e Tashirojima, Giappone
Di per sé il Giappone è una meta ideale per gli amanti dei gatti: qui sono delle istituzioni i Neko Cafè, locali in cui fare la pausa caffè in compagnia degli amici felini. In più, in Giappone si trovano anche le “cat island” di Aoshima e Tashirojima, dove abitano più gatti che persone! Chiamati a liberare le barche dei pescatori infestate dai topi, i gatti hanno trovato su queste isole la casa ideale.

 

Ypres, Belgio

A Ypres, in Belgio, ogni tre anni si svolge il Kattenstoet, il Festival dei Gatti: una festa di origine medievale che celebra gli amici felini con una sfilata di carri allegorici, musica e acrobati durante la quale tutti si vestono come gatti, streghe o topi.

Key West, FloridaSe siete in cerca di “gatti letterari” allora la meta perfetta è la casa-museo dello scrittore Ernst Hemingway a Kay West, in Florida, dove troverete decine di gatti con una caratteristica davvero particolare: presentano zampe con sei dita. La maggior parte sono discendenti diretti di Snowball, la gatta polidattile tanto amata da Hemingway, e sono stati battezzati con i nomi dei Grandi della Letteratura, dello Spettacolo o della Scienza. Pronti ad accarezzare Edgar Allan Poe, Dorian Gray, Marilyn Monroe?

Amsterdam, Paesi Bassi
Chi lo ha detto che ai gatti non piace l’acqua? Vi ricrederete ad Amsterdam, dove tanti felini sono accolti a bordo del De Poezenboot, la barca dei gatti ormeggiata nel Singel. Qui i mici senza famiglia vengono coccolati dai volontari e dai visitatori. In più, ad Amsterdam si trova il Katten Kabinet, un museo davvero unico, dedicato al gatto J.P: Morgan, ospitato in una dimora del Seicento: all’interno troverete opere, oggetti e sculture che raffigurano i gatti, alcune delle quali firmate da autori come Picasso e Rembrandt.

 

Istanbul, Turchia
Nella città turca sarete accolti da tantissimi gatti che gironzolano per le strade, quotidianamente coccolati e curati dagli abitanti di Istanbul. Basti pensare che la Basilica di Santa Sofia, uno dei monumenti principali della città, ospita una colonia: non sarà difficile vederli passeggiare tra le maestose navate!unnamed

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fonte: agenziapressplay.it

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Energy Camp: una vacanza in Umbria dove imparare i trucchi del risparmio

Se la voglia di vacanza ha già bussato alla porta ma le idee non sono ancora chiare, se si desidera godere di una vita semplice ma comoda e se si ama il cibo sano ma gustoso, fra colline e boschi di querce, in mezzo alla natura umbra, un gruppo di esperti vi aspetta per una vacanza dove imparare…i trucchi del risparmio!risparmio_energetico_corso

Una vacanza per smettere di pensare? E che dire, invece, se in vacanza si decidesse di pensare ma in modo diverso? Naturalmente in una maniera piacevole e che serva a risolvere anche quei problemi che ci affliggono quando corriamo in auto al lavoro, quando sgraniamo gli occhi per le bollette che riceviamo o quando finiamo dal dottore per qualche fastidioso bruciore di stomaco. L’opportunità è solo da cogliere. Ed è l’Energy Camp: ad una cifra contenuta, una settimana organizzata dal PeR, Parco dell’Energia Rinnovabile, e da PAEA, Progetti Alternativi per l’Energia e l’Ambiente, per crescere, apprendere, condividere esperienze, alimentare il corpo, la mente e lo spirito a contatto con la natura dell’area protetta dei Monti Amerini. Sette giorni per rieducarsi alla sobrietà e alla frugalità. Alessandro Ronca, fondatore del PeR, spiega: “Vogliamo essere felici e rendere felici: risparmiare risorse non è un sacrificio, è il nuovo edonismo, è il nuovo umanesimo. E’ lo spreco che comporta, a lungo termine, infelicità, sacrifici e lutti.” Una proficua simbiosi con l’associazione PAEA, evidenziata dallo statuto della stessa: “l’associazione rifiuta l’etica consumistica imperante e rafforza la pratica di quella che definisce una cultura ed economia della saggezza, semplicità ed uguaglianza”. Si fa un gran parlare delle energie rinnovabili e pulite. Questo è ottimo ma non sempre si è nelle condizioni oggettive di ricorrervi. Lo sviluppo sostenibile – che non passa necessariamente per lo sviluppo economico, anzi – non si ottiene solo con importanti investimenti, ma anche con un utilizzo efficiente delle risorse che già si hanno a disposizione. Esistono infatti accorgimenti meno costosi e più immediati alla portata di tutti (ma a conoscenza di pochi) per ridurre le esigenze in modo da creare spazio per un maggior benessere. Maestro in questo senso l’architetto tedesco Ludwig Mies van der Rohe con il suo “less is more”. All’Energy Camp si sperimenta giorno per giorno cosa significa vivere risparmiando senza rinunciare al comfort. Dalle comode camere arredate in stile sobrio e razionale ad una sana cucina a base vegetale ma ricca di gusto. In questa settimana di vacanza-studio ci si focalizzerà sulle energie verdi ma anche  su aspetti che, in apparenza, possono sembrare slegati, ma che fanno tutti capo ad un approccio olistico, ossia quello secondo cui il totale sarà sempre maggiore della somma delle singole parti: il modo in cui abitiamo, mangiamo, ci spostiamo hanno effetti simili. Oggi per vivere ricorriamo ad una serie interminabile di apparecchi energivori di cui potremmo fare anche a meno: basti pensare agli aspirabriciole e ai coltelli elettrici. E, ancora, ci alimentiamo in modo spesso sbadato. Tendiamo a calmare l’appetito senza conoscere la storia dei cibi, la loro provenienza e l’energia che è stata impiegata per produrli: una bistecca di manzo di importazione ha un impatto ambientale notevolmente superiore ad un buon piatto sano di riso e lenticchie locali. Compiamo azioni in modo meccanico a causa dell’abitudine, azioni che in realtà e, in modo aggregato, hanno notevole impatto sul pianeta. Riscoprire la nostra energia è quanto mai necessario: il corpo umano è una macchina meravigliosa (e molto efficiente: con circa 2500 calorie lavora per 24 ore!) e al PeR non mancheranno occasioni per farla funzionare. Si scopriranno cose serie in modo leggero, attraverso momenti d’aula, di scambio e attività ricreative anche manuali. Nuove conoscenze relative alla produzione energetica potranno essere apprese con la visita del al parco, spaziando dal fotovoltaico al solare termico, dall’eolico alle biomasse: argomenti che verranno specificati anche attraverso lezioni di approfondimento. A questo si aggiungeranno ore sul risparmio energetico con il miglioramento dell’involucro edilizio, con l’utilizzo di cucine solari (attraverso un sistema che convoglia i raggi del sole in un unico punto e li rende funzionali alla cottura) e con la cosiddetta e-mobilità, modalità di guida più efficienti. Non mancheranno momenti per usare le mani e riparare oggetti guasti o avere indicazioni su come riutilizzarli o riciclarli, per vendere o barattare oggetti usati. Potrete anche scoprire la realtà dei bagni a secco che servono da una parte a risparmiare acqua potabile (alcuni di voi forse non sapranno che l’acqua di scarico del wc lo è) e a produrre compost per fertilizzare. E che dire di rinfrancare lo spirito dopo così tante fatiche con una doccia solare con acqua piovana in mezzo alla natura? E’ superfluo, d’estate, utilizzare il gas per scaldare l’acqua quando si può ricorrere al calore del sole che produce 7500 volte in un solo giorno l’energia che l’umanità usa nello stesso lasso di tempo. Per chi apprezza il turismo vi sarà la possibilità di fare gite nei dintorni scoprendo cultura e natura, ovviamente condividendo i mezzi di trasporto a disposizione. Chi ama il relax e la spiritualità, potrà cominciare la giornata con l’asana di saluto al sole o con ritempranti esercizi di Qi Gong. In quella settimana il PeR rappresenterà un mondo sostenibile in miniatura: sostenibile per gli esseri umani, per gli animali, per l’ambiente. Nessuno escluso. Non solo ci saranno tutte le tecnologie per produrre risparmiando, ma ci saranno le persone che, condividendo, i propri progetti e la loro volontà di pesare meno sulla Terra, aggiungeranno nuova energia ad energia. Una vacanza insolita ma non per questo meno speciale.

Per maggiori informazioni: scrivi@per.umbria.it

Prima sessione : da domenica 29 giugno a sabato 5 luglio

Seconda sessione: da domenica 6 luglio a sabato 12 luglio
Terza sessione (ancora non certa): da domenica 13 luglio a sabato 19 luglio

Fonte: il cambiamento.it

Riciclare il vetro? Ecco come fare. Da CoReVe il vademecum per l’estate

In estate si consumano più bevande e si producono più rifiuti, soprattutto nelle località turistiche, ma la qualità della raccolta differenziata a volte peggiora. CoReVe (Consorzio Recupero Vetro) stila una serie di consigli per un’estate all’insegna del riciclo del vetro.vetro_riciclo

Secondo i dati di CoReVe (Consorzio Recupero Vetro), l’estate in Italia si registra un incremento medio nella raccolta degli imballaggi in vetro nelle zone turistiche, che supera il 30%, rispetto alla media del resto dell’anno. Il vetro raccolto e ritirato da Coreve per il successivo riciclo, in alcune località turistiche registra incrementi fino al 300%. Ma la nota dolente è che la qualità della raccolta spesso peggiora notevolmente. A ciò contribuisce sicuramente la varietà dei sistemi di raccolta adottati nei luoghi di residenza rispetto a quelli di villeggiatura, per cui i cittadini si mostrano confusi, quando non disinteressati e ignari dei danni provocati dagli errati conferimenti. La corretta raccolta dei materiali è una pratica fondamentale per assicurare il riciclo, che non va trascurata neanche durante la stagione estiva, innanzitutto per tutelare ambiente e territorio, ma anche per non gravare economicamente sui residenti delle località dove si villeggia. CoReVe ha scelto di stilare un vademecum per sensibilizzare i cittadini su come fare una corretta raccolta differenziata del vetro e per rispondere al grido dei Sindaci e degli Assessori contro l’abbandono selvaggio dei rifiuti, che in questi giorni si sta facendo sempre più forte. Con l’arrivo delle vacanze alcune buone pratiche e abitudini virtuose vengono spesso dimenticate anche da chi, durante il resto dell’anno, si comporta invece correttamente. Ci si sente, a volte, autorizzati e giustificati ad avere comportamenti poco civili, ma il rispetto per gli altri e per l’ambiente non dovrebbe mai andare in vacanza. In realtà, proprio d’estate, quando aumentano alcuni tipi di consumi, raccogliere correttamente i materiali diventa ancora più importante:

• vivere all’aria aperta è bello e salutare, ma niente è peggio per rovinarsi la giornata che trovare rifiuti sparsi in spiaggia o nel luogo prescelto per un pic-nic;

• gli accumuli di rifiuti possono essere dannosi per la salute dei cittadini;

• per riparare ai danni provocati da persone inconsapevoli o incuranti, i Comuni vanno incontro a costi molto elevati di gestione dei rifiuti, rischiando di annullare sacrifici e risparmi ottenuti durante l’inverno.

Il vetro è un protagonista di primo piano dei nostri consumi anche durante il periodo estivo, basti pensare all’acqua e ai succhi di frutta, alla birra o ad altre bevande dissetanti, che rinfrescano le giornate più calde. Il vetro è riciclabile al 100% e all’infinito, quindi, la sua gestione è apparentemente semplice ma, affinché possa essere recuperato dopo il consumo, deve essere conferito e raccolto a dovere sin dal principio. CoReVe invita, pertanto, a tenere a mente alcuni semplici accorgimenti da adottare sempre, anche in vacanza:

• non abbandonare i rifiuti fuori dai contenitori stradali o dai contenitori predisposti appositamente per la raccolta, anche negli esercizi commerciali;

• non conferire il vetro con il sacchetto di plastica o altri contenitori utilizzati per trasportarlo;

• svuotare i contenitori in vetro da eventuali residui (anche se non è necessario lavarli) prima di gettarli.tabella_riciclo_vetro

Ma cosa si butta, ci si chiede, nei contenitori dedicati al vetro per evitare errori? La risposta è semplice:

SOLO Bottiglie, vasetti e barattoli in vetro. Nient’altro.

Cosa, invece, non va assolutamente conferito nelle “campane” per la raccolta del vetro da imballaggio, anche se spesso viene ad esso assimilato:

• Piatti, tazzine, coppe, piatti o altri contenitori in ceramica e porcellana, che troviamo molto spesso sulle colorate tavole estive insieme al vetro;

• calici e bicchieri di cristallo, con cui brindiamo nelle occasioni più importanti;

• pirofile in vetroceramica, tipo pyrex, con cui cuciniamo le più prelibate pietanze estive;

• schermi di tv, pc, tablet, smartphone ed e-book, che capita di rompere accidentalmente;

• specchi e specchietti, con cui controlliamo l’abbronzatura in spiaggia;

• lampade, lampadine e faretti, con cui illuminiamo le serate in compagnia.

“Con l’arrivo dell’estate s’intensifica il rischio dell’abbandono selvaggio dei rifiuti sulle spiagge, sui litorali, nei parchi, in montagna, – dichiara Franco Grisan, Presidente di CoReVe – problema che trasforma splendidi luoghi di villeggiatura in vere e proprie discariche. E anche se i Comuni hanno dato il via a numerose campagne di sensibilizzazione e gli stabilimenti balneari, gli alberghi, i campeggi, i villaggi, sono sempre più attrezzati con appositi contenitori per la raccolta differenziata, è importante che tutti facciano uno sforzo per conferire correttamente i rifiuti, contribuendo a favorire il riciclo e la sostenibilità di un turismo consapevole, che sappia tutelare e valorizzare ambiente e territorio. Probabilmente, i cittadini italiani e stranieri che sono abituati a diverse modalità di raccolta, rispetto a quelle che trovano nelle città in cui scelgono di trascorrere le ferie, non prestano la dovuta attenzione, per questo CoReVe con queste semplici regole, valide ovunque, vuole aiutare i cittadini a capire l’importanza di una corretta raccolta e dare supporto ai Comuni nella lotta all’accumulo di rifiuti”.

Fonte: CoReVe