Pedonalizzare le città nelle ore di punta? Per Isfort favorevole il 59% dei cittadini

Secondo l’ultimo sondaggio Audimob realizzato dall’Istituto ISFORT, il 59% dei cittadini residenti in Comuni con più di 250.000 abitanti sarebbe favorevole a bloccare il traffico privato in città nelle ore di punta. E’ quanto si legge nell’ultima analisi sulla mobilità dedicata al confronto tra Roma e le altre città376303

L’ultimo sondaggio Isfort è dedicato a Roma –“MA‘NDOVAI…” Romani in movimento tra crisi economica e modelli alternativi – ma il dato che più salta all’occhio è nazionale. Il 59% degli intervistati da Isfort, cittadini residenti in comuni con più di 250.000 abitanti, sarebbe favorevole a una pedonalizzazione dell’intera città nelle ore di punta. Questo il testo della domanda: “Se, per favorire il trasporto pubblico, venisse proposto un referendum per vietare l’utilizzo dell’automobile durante le ore di punta,(es. dalle 8.00 alle 10.00 e dalle 17.00 alle 19.00), Lei sarebbe favorevole o contrario a questo divieto?”. Favorevole il 59%, contrario il 41%. Sarebbe d’accordo anche la maggior parte dei Romani, con una percentuale leggermente più bassa (54,1% sì, 45,9% no). Un risultato a dir poco sorprendente, vista la scarsa propensione degli Italiani ad abbandonare l’automobile come documentato costantemente nel corso degli anni dallo stesso Isfort. Nonostante la crisi economica e il caro carburante, lo sharing modale continua a premiare l’auto, sia a Roma che nelle altre città. (A scanso di equivoci: il numero di spostamenti in auto è in calo, come testimoniato anche dai continui crolli nel consumo di petrolio per autotrazione denunciati dall’Unione Petrolifera. Ma lo è perché sono calati tutti gli spostamenti, indipendentemente dal mezzo usato. E fra questi – auto, mezzi pubblici, bici/piedi, moto – lauto guadagna punti. Nel 2007 i Romani che sceglievano l’auto come mezzo abituale per i propri spostamenti erano il 50,7% del totale. Nel 2012 la percentuale è salita di qualche punto, arrivando al 52,8%. Tendenza in crescita anche a livello nazionale: nel 2007 l’auto era la scelta numero uno per il 39,1% dei cittadini – parliamo sempre di comuni con più di 250.000 abitanti. Cinque anni dopo la quota saliva al 43,5%. Curioso, che lo stesso campione di intervistati favorevole alla pedonalizzazione delle ore di punta sia poi così restio ad abbandonare l’auto. E in particolare a Roma. “Risulta evidente che la scelta modale prediletta per gli spostamenti quotidiani è il mezzo privato – commenta l’Osservatorio – , una preferenza che aumenta in funzione della maggiore estensione del territorio urbano. Infatti a Roma l’uso, dell’auto privata presenta un dato mediamente superiore tra 10 e 15 punti percentuali rispetto ai maggiori capoluoghi italiani”. Effettivamente nella giornata tipo di un Romano ci sono in media 33 km di spostamenti – contro i 28 nazionali – e un’ora e venti minuti impiegati – o incastrati – negli spostamenti, venti minuti in più della media urbana nazionale. Una condizione che secondo l’osservatorio non incentiva l’uso della bicicletta, né tantomeno quello dei propri piedi. Secondo Isfort, la quota di cittadini romani disposti a fare a meno del motore nel 2007 era il 20,8%. Nel 2012 si sarebbero ridotti al 15,8%. Dati più bassi che nelle altre città, dove la media oscillerebbe fra il 33,6% del 2007 e il 29,4% del 2012. Dati che, anche nella loro versione “di magra” appaiono comunque decisamente – sospettosamente – alti: in linea con Copenhagen, per capirci. (Vedi qui). In ogni caso, più della bicicletta italiani e romani in alternativa all’auto scelgono il mezzo pubblico. A Roma la percentuale di cittadini che l’hanno eletto come mezzo di spostamento principale è cresciuta dal 18,9% al 25,9%. (I “punti” non sembrano però essere stati erosi all’auto quanto piuttosto alle bici, come appena visto, e a moto e motorini, addirittura dimezzati: dal 9,6 al 5,5%). L’uso dei mezzi sarebbe in crescita anche nelle altre città italiane, dove la media negli ultimi cinque anni è passata dal 19,7 al 22,7%. “È quindi un buon momento per proporre ai cittadini un cambio modale verso il trasporto pubblico locale – conclude Isfort – ma questo presuppone che il servizio sia accessibile, confortevole, rapido, dotato di tutte quelle prerogative tipiche di un’offerta efficiente, opzioni fondamentali per incoraggiare il passaggio verso una mobilità più sostenibile”.

Scarica il rapporto ISFORT in allegato. Nota metodologica: sondaggio realizzato con metodo CATI su un campione annuo medio di 740 intervistati, individuato sulla base dell’assunto per cui l’errore statistico stimato con un livello di confidenza del 95% e sulla base delle consuete ipotesi di normalità, ai attesterebbe attorno al 3,5% secondo l’Istituto.

 

Romani in movimento [0,61 MB]

Fonte: ecodallecittà

Bari: bici, scooter o auto elettrica? Il dopo gara di Veronico, Stornaiolo, Laricchia e Schiavarelli

Si è svolta ieri una gara di mobilità sostenibile tra l’auto elettrica, l’autobus, lo scooter e la bicicletta. La parola ai protagonisti. In ordine di arrivo: Cesare Veronico (bicicletta), Antonio Stornaiolo (auto elettrica), Vitantonio Laricchia e Tiziana Schiavarelli (scooter). Abitudini a confronto

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La bicicletta in 6 minuti percorre i 3 km del tragitto, seguita dopo cinque minuti dall’autobus. L’auto elettrica arriva terza dopo sette minuti e ultimo è lo scooter che finisce il percorso in 16 minuti. I commenti a caldo a fine gara.

Presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Cesare Veronico (bicicletta).

La bicicletta è risultato il mezzo più veloce. Ha fatto una corsa?

No, la vittoria è dovuta alla pista ciclabile. E’ un percorso abbastanza veloce.

Tutto bene sulla pista ciclabile (2 km circa) ma sull’ultimo tratto ha avuto problemi?

Credo che la cultura della bicicletta stia prendendo sempre più piede. Rispetto al passato gli automobilisti riconoscono i ciclisti. Prima questi ti tagliavano la strada oggi probabilmente rispettano di più la bici quale mezzo alternativo. Sempre più persone vanno in bicicletta e quindi aumenta di conseguenza la considerazione.

Lei usa la bicicletta per i suoi spostamenti?

Da quando sono Presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia mi sposto da un comune all’altro in auto a metano. Prima però abitando nel quartiere Japigia, trovavo comodo usare il parcheggio di scambio (Park and Ride) di Pane e Pomodoro e utilizzare quindi il bus navetta per raggiungere il centro. Sono stato uno di quelli che l’ha inaugurato. Attore, Antonio Stornaiolo (auto elettrica) 

E’ arrivato terzo.

La gara è andata nel migliore dei modi. Il fatto che abbia vinto la bicicletta è la dimostrazione che è possibile pensare ed attuare delle nuove pratiche di movimento urbano con notevoli benefici ambientali ed anche personali.
Hai mai guidato un auto elettrica? Cosa ne pensa?

Un gran bene. È pulita, pratica e silenziosa. Guidarla mi ha regalato una sensazione di piacevole novitá, senza contare che per un quarto d’ora ho provato l’ebbrezza di vivere il futuro. Per non parlare dei consumi. Con una ricarica di tre ore si percorrono più di cento chilometri con una spesa che non supera un euro e mezzo. Fantastico!
Bari è pronta a “vivere il futuro”?

Io penso che in una città come la nostra si possa davvero costruire una rete virtuosa fondata sulla salvaguardia e la conservazione dell’Ambiente. Per fare questo però, è necessario svegliare le nostre coscienze, comprendere che solo noi possiamo migliorare noi stessi. Diamoci da fare.

Metereologo Vitantonio Laricchia (Scooter)

Laricchia contesta i risultati?

In realtà sono arrivato secondo, ma ho perso tempo a parcheggiare. Il traguardo era posizionato sul binario I ovest.
Colonnello cosa l’ha rallentata? 

Il traffico, ovviamente. Anche se lo scooter mi permette di avere una guida molto più agile di un auto, bisogna comunque rispettare il codice della strada. Ho fatto attraversare i pedoni sulle strisce pedonali e all’altezza dei semafori ho rispettato in fila la colonna delle auto.

Prima la bicicletta. Secondo lei la classifica di Legambiente rispecchia anche un ordine etico?
E’ un insegnamento. Molti hanno iniziato a usare la bici, non soltanto perché c’è un problema di sviluppo economico, ma per un attenzione sempre più grande per lo sviluppo sostenibile

Lei usa sempre lo scooter?

Sempre. Anche quando piove e nevica. Mi alzo alle 4. Alle 6 sono già in Rai per studiare le previsioni del tempo. Torno a casa alle 22.30. Giro sempre e solo in scooter.

Trova difficoltà a parcheggiare?

Si, mi capita. Ma devo dire che ultimamente a Bari mi sembra che per le moto stiano aumentando gli stalli (i parcheggi, ndr). Questa è una cosa che mi fa piacere. L’amministrazione è attenta alle tematiche ambientali.

L’attrice Tiziana Schiavarelli, attrice (scooter)

Come è andata la gara?

Ovviamente saremmo arrivati primi se non avessimo sbagliato strada. Scherzo

Quali sono le sue abitudini?

Ho fatto la scelta di abitare in centro. Mi muovo generalmente a piedi. Non uso i mezzi pubblici. Se devo spostarmi fuori dalla città prendo il mio mezzo privato.

E la bici?

Non uso la bici perché ho paura. Preferisco la camminata. Ha problemi a parcheggiare la sua auto?
Parcheggiare è un macello. Per fortuna la prendo poco la mia auto. Dove abito io comunque in genere ci metto una quindicina di minuti per parcheggiare la mia auto.

Fonte: eco dalle città