Il sentiero della gioia: un viaggio di trasformazione verso una vita piena

La gioia non può essere il fine, ma deve essere il mezzo per raggiungere una vita piena, sana e serena. Questo il messaggio al centro de “Il sentiero della gioia”, ultimo lavoro del regista romano Thomas Torelli che con i suoi documentari mostra al pubblico la bellezza di un altro mondo e la rivoluzione in atto all’insegna dell’amore. Il regista romano Thomas Torelli, dopo aver aperto al suo pubblico uno spiraglio verso un modo diverso di intendere e di interpretare la realtà con il film documentario «Un altro mondo» (2014), dopo aver approfondito il tema dell’alimentazione con «Food ReLOVution» (2017) e dopo l’invito di «Choose Love» (2018) a scegliere, appunto, l’amore, si prepara a mostrarci «Il sentiero della gioia»: l’ultimo frutto del suo lavoro.

Il tema, questa volta, è la gioia, intesa non come obiettivo o come fine da raggiungere, ma come percorso e come mezzo per fare esperienza di una vita piena. Proseguendo e portando avanti l’avventura avviatasi a partire da «Un altro mondo», film documentario che ha smosso gli animi degli spettatori, «Il sentiero della gioia» aspira a guidarci in un viaggio di trasformazione verso una vita più serena e più sana e verso un modello di società basato sull’empatia e sull’amore.
«C’è una bellissima frase di Ghandi che dice: “La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia”. Con questo documentario vorrei raccontare com’è che si balla sotto la pioggia, perché fa bene a noi, ci sintonizza su frequenze più alte, fa bene alle persone che ci circondano e ha il potenziale per cambiare il mondo», ci ha spiegato Torelli.

Il regista Thomas Torelli

«Per farlo ho scelto di raccontare tre storie vere di persone che hanno vissute delle situazioni difficili, e che nonostante tutto sono riuscite a intraprendere il sentiero della gioia. Si tratta di Nicoletta Tinti, ex olimpionica di ginnastica artistica e ballerina, che dopo essersi ritrovata nel 2008 in una sedia a rotelle, è tornata a ballare, prima seduta e poi in piedi grazie ad un carrello di ferro che le consente di muoversi stando sulle sue gambe. Andrea Caschetto, ragazzo che a seguito di un tumore al cervello si è dedicato a prendersi cura e a far ridere bambini provenienti da tutto il mondo. Simona Aztori, nata priva degli arti superiori: il suo sogno era fare la ballerina e la pittrice, che è esattamente ciò che oggi fa nella vita». A queste tre storie, dense di significato, Torelli ha intrecciato i contenuti scientifici e filosofici di vari esperti: Erica Francesca Poli, Salvatore Brizzi, Italo Pentimalli, Richard Romagnoli, Pier Mario Biava, Silvano Agosti, Virginio De Maio, Alberto Simone e Joe Vitale. Dei nomi, questi, prevalentemente italiani, scelti da Torelli anche nell’intenzione di valorizzare il movimento presente nel nostro paese.

La produzione e la distribuzione del documentario, anche questa volta, saranno indipendenti e già da oggi è possibile contribuire al crowdfunding, che resterà aperto per una cinquantina di giorni. L’uscita de Il sentiero della gioia è prevista a inizio dicembre, in occasione della grande festa dei sostenitori. «Covid permettendo ci piacerebbe organizzare, come anche per i precedenti documentari, un evento per festeggiare coloro che ci hanno sostenuti e mostrare loro in anteprima quello che siamo riusciti a realizzare grazie a loro», ci ha riportato Torelli. E, sempre “Covid permettendo”, dopo la prima c’è tutta l’intenzione di portare in tour per l’Italia Il sentiero della gioia».
«Ogni volta sono molto curioso di vedere come reagisce il pubblico ai miei nuovi lavori», ci ha raccontato Torelli. «Per me il giudizio più importante è il loro e spero di non deluderli mai. Per questo cerco sempre di dare il massimo, e anche perché per me far convivere una forma d’arte bella come il documentario e offrire alle persone un punto di vista diverso, capace di aiutarle a vivere meglio, è diventata quasi una missione di vita». Fonte: https://www.italiachecambia.org/2020/09/sentiero-della-gioia-viaggio-trasformazione-vita-piena/?utm_source=newsletter&utm_medium=email

Thomas Torelli: “Vuoi un altro mondo? Choose Love!”

Un altro mondo, Pachamama, Choose Love. Sono alcuni dei documentari autoprodotti e autodistribuiti del regista Thomas Torelli. I suoi film si muovono tra ricerca del bello, visione ecologica, ricerca spirituale, fisica quantistica. L’obiettivo? Rendere visibile la bellezza del mondo e mostrare che possiamo scegliere il nostro destino. Io e Paolo siamo appena rientrati dal viaggio in Calabria quando, in una caldissima mattinata romana, incontriamo Thomas Torelli nel suo studio vicino alla stazione Trastevere. Prima dell’incontro sono un po’ emozionato. Conosco i suoi documentari e sento da anni parlare di lui ma non ci siamo mai visti di persona. Una volta accomodati e montata la telecamera, l’emozione passa e inizia la chiacchierata. È strano ascoltarlo, perché quando parla del suo lavoro – per molti aspetti – mi sembra di sentire raccontare Italia che Cambia! Nel video qui sotto potete ascoltare la sua storia e scoprire la poetica che lo ha guidato nei sui film degli ultimi anni, da Un altro mondo a Choose Love.

La svolta arriva nel 2011, dopo la morte del padre. Come spesso accade, da una separazione o da un dolore nasce la voglia di un cambiamento. «Così è nato Un altro Mondo – racconta Torelli – un film che ha racchiuso la mia teoria di vita. Era il modo migliore di entrare anima e corpo in questo nuovo percorso. Da qui ho deciso di occuparmi di soluzioni e non di problemi. Oggi le persone conoscono le cose solo da determinati punti di vista. È difficile trovarne altri, se sei preso dall’ipnosi collettiva e non ti fai domande, non vedi che il mondo è molto più vasto». 

Un altro mondo è un film che cerca di raccontare come scienze apparentemente diverse tra loro parlino la stessa lingua o abbiano lo stesso obiettivo, il senso di unione. I film successivi hanno continuato ad approfondire le tematiche di quel film ma in maniera verticale: ogni film una tematica. 

Pachamama è un film che racconta i popoli nativi e la loro visione, il loro concetto di tempo, di noi. Pachamama significa madre terra, e il film vuole sensibilizzare il pubblico sull’importanza della creazione della carta dei diritti della terra, che riconoscere il nostro pianeta come entità viva e quindi difendibile giuridicamente. 

Food Relovution approfondisce l’impatto del nostro cibo sul mondo, approfondendo come ciò che mangiamo può avere una forte influenza sul pianeta, sul benessere della società. È stato anche l’inizio di una rivoluzione alimentare personale. 

Choose love parte da un invito: smettila di avere ragione! Il film “porta a riflettere sul fatto che il nostro punto di vista è determinato dalla nostra scuola, dai nostri genitori, dal quartiere in cui siamo nati, dai nostri amici e che l’altra persona ha un’influenza diversa e quindi un punto di vista diverso sulle cose. Il 90% dei conflitti del mondo è data da questioni di principio… Inoltre questo film è stato anche influenzato dall’incontro di Torelli con Daniel Lumera e dal suo lavoro sul perdono. La scienza dimostra che la nostra salute è influenzata dal nostro stato d’animo, dal modo in cui interagiamo con gli altri, dal nostro modo di affrontare la vita. Ed ecco Choose Love.

Thomas Torelli presenta Choose Love

Un altro mondo, oltre ad avviare il percorso cinematografico appena descritto, è stato una svolta anche da un punto di vista distributivo: il film, infatti, è stato distribuito in maniera autonoma. «L’idea di autodistribuirmi – racconta Thomas – è stata dettata da due fattori: da un lato alcuni miei film precedenti non erano stati pagati da distributori ed editori; dall’altro – molto più importante – mi ero reso conto che c’era una discrepanza tra il modello di distribuzione tradizionale e il vero interesse delle persone. Ero e sono convinto che le persone stiano vivendo un grande momento di risveglio e siano pronte ad affrontare certe tematiche. E se questo era vero, pensavo sarebbe stato vero che se avessi reso il pubblico protagonista della possibile vita del film forse avrebbe avuto un’aurea diversa. È stata una scommessa vinta! Abbiamo dato il film a chiunque lo volesse distribuire; le persone andavano a bussare ai cinema del paese, ai centri culturali, al centro yoga, ai festival… insomma tutti modi che esistono per portare il film e così facendo Un altro mondo è diventato uno dei film più distribuiti di Italia. Parliamo di oltre 500 proiezioni, in 5 anni. A quel punto abbiamo capito che il nostro pubblico, che era diventato protagonista della distribuzione, poteva esserlo anche della produzione! Ed ecco che i nostri film sono stati prodotti grazie a campagne di crowfunding che hanno avuto un successo crescente.
In questi cinque anni di infinita tournée una delle cose che più spesso mi capitava era di trovare persone che mi domandassero: “Thomas, come faccio a rimanere con questo senso di benessere che mi è venuto guardando il film

Non avevo molte risposte, non sapevo come permettere loro di vedere film analoghi. Mi ero reso conto che c’era un totale distaccamento tra ciò che il pubblico chiedeva e ciò che i mass media offrivano e offrono. Pensa che nessuna televisione ha voluto mandare in onda qualcuno dei nostri documentari. E non succede solo a noi. Partecipo a molti festival e vedo documentari stupendi di cui non esiste nemmeno in DVD. Da qui è nata l’idea della televisione!». 

Si chiama UAM TV, acronimo di Un Altro Mondo TV, è una web tv indipendente che si pone l’obiettivo di diffondere documentari, notizie e vari contenuti che propongano modelli culturali e sociali che documentino quella parte di società che si attiva nel proporre un cambiamento costruttivo. Abbiamo trattato l’argomento in un articolo e in un video precedenti. Quello che accomuna il lavoro cinematografico di Torelli, con questa nuova televisione e con la proposta informativa di Italia che Cambia è senz’altro la ricerca della bellezza. «La bruttezza influenza la vita delle persone – conclude Thomas – le convince che il mondo è un posto brutto. Se tu ti focalizzi su un problema questo si amplifica; ma se il problema diventa un modo per trovare nuove soluzioni, metterti in gioco, tutto cambia! Si può essere felici se si vuole, con piccole scelte quotidiane. Proviamo a mostrare il bello che c’è! Il cinema può aiutare in questo percorso». 

Intervista: Daniel Tarozzi

Riprese e montaggio: Paolo Cignini Fonte: http://www.italiachecambia.org/2019/08/thomas-torelli-vuoi-un-altro-mondo-choose-love-io-faccio-cosi-258/?utm_source=newsletter&utm_campaign=general&utm_medium=email&utm_content=relazioni