In calo il parco auto circolante: buona o cattiva notizia?

Negli ultimi due anni i mezzi circolanti sulle strade italiane si sono ridotti di 225 mila unità; un beneficio per l’ambiente e la salute, ma una spia della crisi energetica che non si risolleverà con artifici legali o manovre della finanza.

Per il secondo anno di fila la vendita di nuove auto è stata superata dalla rottamazione delle più vecchie (vedi il primo grafico qui sotto), con un saldo netto di meno 40 mila mezzi nel 2012 e di meno 115 mila nel 2013 (elaborazione dati ACI). La stessa situazione si registra per gli autocarri: meno 24 mila e meno 46 mila. Questo significa che per la prima volta nella storia della motorizzazione nel nostro paese ci sono meno auto sulle strade: probabile cattiva notizia per chi costruisce o vende le quattro ruote, probabile buona notizia per l’ambiente, la salute, la qualità della vita. Certo, una riduzione di 150 mila mezzi su un parco circolante di 37 milioni sta ancora passando del tutto inosservata, e può apparire come un semplice fattore congiunturale; guardando con più attenzione si comprende invece che il calo degli automezzi circolanti segue di qualche anno il calo di consumo di benzina e gasolio per il trasporto(secondo grafico qui sotto). Le vendite hanno raggiunto un picco nel 2004 a 38 milioni di tonnellate ed ora sono calate del 20% a poco più di 30 milioni, praticamente lo stesso livello del 1991. Non solo si vendono meno auto, ma si usano anche molto di meno; la crescita del costo del petrolio sta rendendo sempre più difficile la vita ad una società interamente basata su di esso. In questo mondo ci si muove un po’ meno e saggiamente si rinuncia a spendere tanta parte del proprio tempo di vita per potersi permettere un’auto: se due anni fa occorrevano 70 giorni di lavoro all’anno per potersi permettere di acquistare e mantenere un’utilitaria, ora ne occorrono molti di più.Immatricolazioni-nette-auto-Italia

Consumi-benzina-gasolio

 

Fonte: ecoblog

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Automobili e CO2: emissioni in calo nel 2013. Sono diminuiti spostamenti e consumi

Calano le emissioni di CO2 provenienti dall’uso di benzina e gasolio per autotrazione. Nei primi otto mesi del 2013 le emissioni di CO2 per autotrazione sono diminuite di 2.923.891 tonnellate, che corrispondono al 4,4% in meno rispetto allo stesso periodo del 2012376191

Calano le emissioni di CO2 provenienti dall’uso di benzina e gasolio per autotrazione. Nei primi otto mesi del 2013 – precisa una nota diffusa dal Centro Ricerche Continental Autocarro – le emissioni di CO2 per autotrazione sono diminuite di 2.923.891 tonnellate, che corrispondono al 4,4% in meno rispetto allo stesso periodo del 2012. A contribuire a questa diminuzione sono stati sia il calo delle emissioni di CO2 derivanti dall’uso di benzina per autotrazione (-1.082.088 tonnellate, che corrispondono al 6% in meno), sia la diminuzione delle emissioni di CO2 provenienti dall’uso di gasolio per autotrazione (-1.841.803 tonnellate, che corrispondono al 3,8% in meno). Anche a luglio e ad agosto è proseguito il calo delle emissioni di CO2 provenienti dall’uso di benzina e gasolio per autotrazione. Ciò deriva direttamente da una diminuzione dei consumi di carburanti, e quindi è un ulteriore segnale del fatto che quest’estate gli spostamenti sulle strade italiane sono stati minori rispetto al 2012.

 

Fonte: ecodallecittà