Le associazioni mobilitate: «Chiudiamo le strade alle auto davanti alle scuole»

Un raggruppamento di associazioni ha lanciato la campagna “School Streets, le strade ai bambini” per chiedere una norma nazionale che vincoli i Comuni a imporre il divieto di passaggio e sosta alle auto davanti alle scuole nei momenti di ingresso e uscita degli studenti.

Un raggruppamento di associazioni ha lanciato la campagna “School Streets, le strade ai bambini” per chiedere una norma nazionale che vincoli i Comuni a imporre il divieto di passaggio e sosta alle auto davanti alle scuole nei momenti di ingresso e uscita degli studenti.

QUI i promotori

«I bambini e i ragazzi hanno diritto di camminare (e pedalare) sulla strada sicuri, anche in autonomia, e vivere in un ambiente non inquinato – dicono i promotori della Campagna – Eppure proprio davanti alle scuole troviamo ogni giorno auto ammassate, in doppia fila, davanti al portone, fin sopra ai marciapiedi e sulle strisce, magari col motore acceso. Uno spettacolo vergognoso, pericoloso, che nuoce alla salute di milioni di bambini e ragazzi ogni giorno in Italia. Per questo abbiamo avviato una campagna per istituire davanti alle scuole dei nostri figli le strade scolastiche. La school street è un’area delimitata intorno alla scuola in cui è proibito il traffico degli autoveicoli in modo che tutti possano raggiungere la scuola in sicurezza a piedi o in bicicletta. Il transito viene consentito a pedoni, bici, mezzi per il trasporto dei disabili e eventualmente scuolabus». 

«Con l’impegno di tutti possiamo cambiare le abitudini degli spostamenti casa-lavoro e chiedere ai nostri Comuni e alle scuole dei nostri figli che si impegnino per creare delle aree pedonali sicure e aperte al gioco libero e alla socializzazione e al Parlamento di modificare il Codice della Strada per vincolare i Comuni a realizzare strade scolastiche ovunque!».

Cos’è una strada scolastica?

È una strada (o un piazzale) in prossimità di una scuola, in cui è (temporaneamente durante gli orari di entrata e uscita da scuola o in modo permanente) proibito il traffico degli autoveicoli in modo che tutti possano raggiungere la scuola in sicurezza a piedi o in bicicletta. Il transito viene consentito  a pedoni, bici, mezzi per il trasporto dei disabili e eventualmente scuolabus. Sono molto diffuse in vari Paese con il nome di “school streets”, e finalmente stanno comparendo anche in molte città italiane.

Perché le strade scolastiche sono importanti?

I promotori della campagna Scool Streets hanno elencato le ragioni dell’importanza di una norma che vada in direzione della creazione delle cosiddette “strade scolastiche”:

-per creare una città amica dei bambini: secondo l’Unicef, una città amica dei bambini dovrebbe rispettare il loro diritto di camminare sicuri per la strada, e vivere in un ambiente non inquinato;

-per favorire l’autonomia dei bambini;

-per incentivare modalità di spostamento attive, come l’andare in bici o il camminare, per promuovere la socializzazione e per orientare le scelte dei cittadini verso mezzi più sostenibili;

-per la salute dei bambini: davanti alle scuole i tassi di inquinamento sono molto alti: isole pedonali, anche se provvisorie possono contribuire ad abbassare il livello di inquinanti che i bambini respirano all’entrata e all’uscita dalla scuola;
-per la loro sicurezza:  gli incidenti stradali sono tra le principali cause di morte per i bambini tra 5 e 14 anni nel mondo (dati OMS);

-per il clima: il settore dei trasporti (soprattutto su strada) contribuisce a circa un quarto delle emissioni di gas climalteranti in atmosfera. Creare aree pedonali è un (piccolo) atto di giustizia verso il clima e verso il futuro delle nuove generazioni. 

QUI potete scaricare il Vademecum completo della Campagna Strade Scolastiche

QUI potete firmare la petizione che è stata lanciata

Fonte: ilcambiamento.it