Video del giorno: una mattina di autunno in un lago della Svezia

Il buongiorno di oggi ci viene dato da questo bellissimo video che coglie la magia della natura: soggetto del video è illago Fjällnora a Uppsala, a una settantina di chilometri a nord di Stoccolma, località nota anche per essere la sede della più antica università svedese.lago-svezia-400x250

Nel video di oggi, la bellezza di questo lago viene colto in un momento particolare del giorno: la mattina, il momento del risveglio, in cui anche la natura e i suoi abitanti danno l’impressione di svegliarsi.

Chi l’ha detto che l’autunno non può essere una stagione interessante? Apriamo gli occhi, la bellezza ci circonda quando meno ce l’aspettiamo, invece…

Buona visione e buona giornata a tutti:

autumn by the lake from Bart van der Gaag on Vimeo.

Fonte: tuttogreen.it

Acqua: la World Water Week 2014 a Stoccolma per discutere del futuro dell’oro blu

Acqua e energia è il tema della 24esima World Water Week che si tiene a Stoccolma dal 31 agosto al 5 settembre

Si apre a Stoccolma il 31 agosto e fino al 5 settembre la 24esima World Water Week, la settimana dedicata alla nostra risorsa più preziosa che avrà per tema quest’anno: acqua e energia, argomento già proposto dall’ONU in occasione della Giornata mondiale dell’acqua del 22 marzo 2014. L’appuntamento organizzato dal 1991 dal SIWI – Stockholm International Water Institute e non solo è importante ma anche prestigioso e dall’alto valore scientifico. Il tema scelto quest’anno è la naturale prosecuzione degli argomenti affrontati negli anni precedenti: “Acqua e sicurezza alimentare” (2012) e “Cooperazione per l’acqua” (2013): questa risorsa è cruciale per lo sviluppo tant’è che appunto il tema della settimana del 2015 riguarderà appunto “Acqua e Sviluppo”. L’appuntamento, dicevamo, è importantissimo e preceduto dal Rapporto Energy and Water in cui in 6 capitoli esperti mondiali analizzano la questione.water-620x350

Durante la Settimana della World Water Week sarà assegnato anche il premio Water Prize quest’anno conquistato dal professore John Briscoe, nativo del Sud Africa e docente alla Harvard University. Nella motivazione del Comitato viene detto che il Premio è stato riconosciuto al Professore Briscoe: poiché ha unito la ricerca di livello mondiale, con applicazioni e pratica politica per migliorare lo sviluppo e la gestione delle risorse idriche e l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici.

Al simposio prenderanno parte più di 2500 esperti tra cui politici, imprenditori, innovatori, leader di pensiero e professionisti che discuteranno in oltre 100 seminari e workshop delle decisioni da prendere per acqua e energia. Abbiamo bisogno di energia per il pompaggio, la conservazione, il trasporto e il trattamento delle acque, abbiamo bisogno di acqua per la produzione di quasi tutti i tipi di energia. L’aumento o la diminuzione di una influenzerà immediatamente anche l’altra. Al centro dei dibattiti l’estrazione di shale gas e il fracking con il suo impatto sulle acque dolci.

Fonte: ecoblog.it

Trento: il risparmio energetico nasce dalla collaborazione dei cittadini

Mettere i cittadini nella condizione di consumare, generare e distribuire l’energia sulla base delle loro esigenze e preferenze, con un occhio attento al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica.
Questo l’obiettivo del progetto di ricerca “CIVIS, le città come motore del cambiamento sociale”, coordinato dall’Università di Trento e finanziato con quasi 3 milioni nell’ambito del bando “ICT-Smartcities” del 7° Programma quadro europeo. L’iniziativa, che si concluderà nel settembre 2016, coinvolge le amministrazioni locali e i gruppi d’interesse nella provincia di Trento e nella città di Stoccolma dimostrando come l’energia possa essere trasformata in un bene adattabile alle diverse esigenze. «Lavoreremo – spiega Matteo Bonifacio professore associato del Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione dell’Università di Trento e coordinatore del progetto – con il quartiere “Le Albere” di Trento e vorremmo allargare la sperimentazione alla comunità di Storo e a quella di Stenico con le quali abbiamo già attivato ottimi e positivi contatti. Un altro studio pilota sarà, invece, condotto nel quartiere Hammarby Sjöstad di Stoccolma». trento rinnovabili

CIVIS creerà una piattaforma ICT integrata e un sistema di supporto alle decisioni in grado di ottenere un risparmio energetico e riduzione di CO2, consentendo una stretta interazione tra “prosumer” (consumatori/produttori) e principali stakeholder.
«CIVIS promuoverà un sistema energetico più efficiente, sostenibile e informato sulle emissioni di CO2. Raggrupperà comunità, gruppi di interesse, imprese e attori non-business per decidere come allocare energia secondo obiettivi e posizioni condivise. Consentirà l’emergere di nuovi attori nel processo di creazione dell’energia. In particolare, la tecnologia sviluppata in CIVIS consentirà agli utilizzatori finali di avere un maggiore controllo sull’utilizzo dell’energia da loro generata».

Fonte: rinnovabili.it

Da Trento a Stoccolma: il risparmio energetico vale 3 milioni

Un finanziamento europeo di 3 milioni per tre anni per la sensibilizzazione al risparmio energetico attraverso la partecipazione attiva della comunità. Saranno coinvolte le amministrazioni locali assieme a gruppi d’interesse nella provincia di Trento e nella città di Stoccolma. Obiettivo: mettere i cittadini nella condizione di consumare, generare e distribuire l’energia sulla base delle loro esigenze e preferenze, con un occhio attento al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica.risparmioenergetico

Risparmio energetico e riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Gli obiettivi che assillano le società industrializzate e che impegnano decisori di varie parti del mondo nell’individuare soluzioni sostenibili per il pianeta e per i cittadini, sono al centro del progetto di ricerca “Civis, le città come motore del cambiamento sociale”, coordinato dall’Università di Trento e che ha ottenuto un finanziamento di quasi 3 milioni nell’ambito del bando “ICT-Smartcities” del 7° Programma quadro europeo. In Civis le ICT danno una mano ai cittadini per l’efficienza energetica, ovvero per consumare meglio, evitare sprechi e inquinare meno. Il consorzio che ha vinto la selezione europea è internazionale e interdisciplinare. Partner dell’Università di Trento sono, infatti, Aalto-Korkeakoulusaatio (Finlandia), Fondazione Centro Studi Enel (Italia), Imperial College of Science, Technology and Medicine (UK), Instituto Superior Tecnico (Portogallo), Karlsruher Institut für Technologie (Germania), Kungliga Tekniska Hoegskolan (Svezia), Santer Reply Spa (Italia), Nederlandse Organisatie Voor Toegepast Natuurwetenschappelijk Onderzoek (Olanda), Technische Universiteit Delft (Olanda), Create-Net e Fondazione Bruno Kessler (Italia). L’attività di ricerca è iniziata lo scorso ottobre e proseguirà fino a settembre 2016. A illustrare il progetto è Matteo Bonifacio, professore associato del Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione dell’Università di Trento e coordinatore del progetto. «Civis – spiega Bonifacio – dimostrerà che l’energia può essere trasformata in un bene che le persone possono consumare, generare e distribuire sulla base di esigenze, preferenze e valori eterogenei. I comportamenti dei cittadini saranno cruciali». E la popolazione sarà coinvolta già negli studi pilota. «Lavoreremo – annuncia – con il quartiere “Le Albere” di Trento e vorremmo allargare la sperimentazione alla comunità di Storo e a quella di Stenico con le quali abbiamo già attivato ottimi e positivi contatti. Un altro studio pilota sarà, invece, condotto nel quartiere Hammarby Sjöstad di Stoccolma». Riprende: «Nei giorni scorsi a Bruxelles abbiamo incontrato gli stakeholder sia di Trento sia di Stoccolma per informarli degli obiettivi di progetto e dei potenziali benefici. Sono enti che fanno parte della catena del valore energetico relativa al contesto dei due studi pilota. Da un punto di vista progettuale è fondamentale riuscire a ottenere un loro coinvolgimento e la disponibilità di farci accedere ai dati e legittimarci a portare avanti le nostre attività di ricerca in quei quartieri». Bonifacio si sofferma sul valore innovativo del progetto. «Anche in sede di valutazione europea – riferisce – l’aspetto che più ha colpito la Commissione è stata l’alta interdisciplinarietà del progetto (che include una dimensione energetica, una di ICT e una sociale) e il fatto di aver inquadrato la questione dell’efficienza energetica, che di solito viene vista solo in termini infrastrutturali e tecnologici, in una visione sistemica che integra l’aspetto dei comportamenti, delle necessità e delle scelte degli abitanti».

Il progetto

«Il progetto Civis – spiega Bonifacio – darà vita a una piattaforma ICT integrata e un sistema di supporto alle decisioni in grado di ottenere un risparmio energetico e riduzione di CO2, consentendo una stretta interazione tra “prosumer” (consumatori/produttori) e principali stakeholder». Chiarisce: «Civis promuoverà un sistema energetico più efficiente, sostenibile e informato sulle emissioni di CO2. Raggrupperà comunità, gruppi di interesse, imprese e attori non-business per decidere come allocare energia secondo obiettivi e posizioni condivise. Consentirà l’emergere di nuovi attori nel processo di creazione dell’energia. In particolare, la tecnologia sviluppata in Civis consentirà agli utilizzatori finali di avere un maggiore controllo sull’utilizzo dell’energia da loro generata». Ma concretamente? «Le smart grid – aggiunge Bonifacio – rendono le reti energetiche contemporanee più intelligenti e accessibili; i nuovi modi di produrre energia renderanno presto i cittadini dei produttori di energia e non solo utilizzatori. Il progetto CIVIS esplora le potenzialità delle reti sociali e delle comunità per ridurre sensibilmente le emissioni di CO2 e del consumo energetico. Realizzeremo quest’idea sviluppando modelli di business per la rinnovata catena del valore energetico e supportandola con le necessarie ICT. Più in particolare CIVIS implementerà un sistema ICT distribuito per gestire il fabbisogno energetico delle comunità; negoziare accordi e contratti di servizi energetici su base individuale e collettiva; diffondere consapevolezza sull’impatto dei consumi energetici collettivi; assegnare in maniere più efficiente risorse di produzione energetica. Il progetto si focalizzerà sui due studi pilota, situati a Trento e a Stoccolma, in stretta collaborazione con compagnie energetiche, gruppi di cittadini e amministrazioni locali. I partner di progetto testeranno e valuteranno la tecnologia e i modelli di business stimandone il potenziale impatto di diffusione su scala europea».

Fonte. Il cambiamento

Primo traghetto a idrogeno a Bristol Green Capital 2015

Bristol che si è aggiudicata recentemente il premio come Green Capital 2015 ha reso operativo il primo traghetto a idrogeno del Regno Unito, noto anche come Hydrogenesis. Il progetto è stato promosso dal Comune di Bristolphoto-5-620x350

Bristol inaugura il primo traghetto a idrogeno chiamato Hyrogenesis nel suo porto con un progetto promosso dal Comune che così mantiene fede agli impegni presi dopo essersi aggiudicato il premio Green capital 2015. Il traghetto che può trasportare 12 passeggeri più l’equipaggio è a emissioni zero e è alimentato da una cella a combustibile da 12kW che utilizza l’idrogeno ottenuto dai prodotti di scarto di una fabbrica di plastica con sede a Bristol e ha bisogno di soli 10 minuti per ricaricarsi. L’idrogeno è l’alternativa ai combustibili fossili e Hydrogenesis, questo il nome del traghetto propone di mostrare come i motori a idrogeno possano essere utilizzato come alternativa verde. Grazie al suo successo la città sta ora valutando di lanciare la prima linea di trasporto pubblico alimentata a idrogeno per collegare Bristol a Londra. Nel corso degli ultimi anni, Bristol ha chiaramente dimostrato il suo impegno all’avanguardia per affrontare il cambiamento climatico attraverso l’adozione di diverse misure e piani che vanno dalla nella mobilità urbana alla qualità dell’aria. La città ha messo a disposizione un budget di € 500 milioni di euro per il miglioramento dei trasporti entro il 2015 e di € 300 milioni di euro per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili entro il 2020. Le emissioni di CO2sono stati costantemente ridotte a Bristol dal 2005 mentre l’economia ha confermato la sua crescita il che ha portato Bristol a conquistare nel giugno di quest’anno il riconoscimento europeo di Green Capital 2015. Il premio Greeen Capital è stato vinto da Stoccolma nel 2010, da Amburgo nel 2011, Vitoria-Gasteiz nel 2012, Nantes nel 2013 e Copenhagen per il 2014. La Commissione Europea ha pubblicato il nuovo bando per il 2016 aperto a città con 100 mila abitanti e non più 200 mila.

Fonte:  Europa