La stazione di stoccaggio di Tesla da 80 MWh è la più grande del mondo

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Tesla e Southern California Edison hanno completato la stazione di stoccaggio di energia elettrica più grande del mondo: si trova in California, a Mira Loma ad est di Los Angeles, e grazie al nuovo sistema di Tesla Powerpack 2 – agli ioni di litio – la stazione potrà immagazzinare fino a 80 MWh di energia. Il progetto era stato annunciato nel settembre scorso ed è il più imponente al mondo, di questo tipo: la stazione di stoccaggio è pronta dalla fine di dicembre ed è ora operativa per soddisfare la domanda di approvvigionamento delle varie colonnine nei picchi di richiesta ed è in grado di garantire energia elettrica per 2500 famiglie al giorno. È composta da 400 Tesla Powerpack 2, accumulatori di ultima generazione ad alte prestazioni che vengono prodotti alla Gigafactory, che da quando sono stati immessi sul mercato sono stati venduti per un totale di 300 MWh, riscuotendo un successo notevole. Il sistema accumula energia nelle ore con meno richiesta, garantendo così anche l’affidabilità dei vari punti di ricarica nei picchi di richiesta, e se il progetto avrà successo potrà diventare il cavallo di Troia per la conversione energetica della California meridionale

Fonte: ecoblog.it

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E’ ufficiale: 100 terremoti provocati dal fracking in Ohio

Gli eventi sismici avvenuti tra il 2011 e il 2012 sono correlati alle attività del pozzo NS1 adiacente alla città di Youngstown, Ohio in quanto avvenuti in concomitanza con l’aumento della pressione sotterranea dovuta allo stoccaggio dei fanghi di perforazioneOhio-mappa-fracking-e-terremoti-Youngstown-586x414

Il legame tra attività di fracking e terremoti è confermato da un’analisi sismologica apparsa recentemente sul Journal of Geophysical Research; lo studio riguarda l’area di Youngstown nell’Ohio e rappresenta un’ulteriore conferma dell’impatto ambientale del fracking dopo quanto emerso già in New Mexico e Colorado. Tra il gennaio 2011 e il febbraio 2012 sono avvenuti nell’area oltre 100 terremoti di piccola scala (magnitudo da 0,4 a 3,9 (1)). Nell’immagine in alto sono indicati in rosso gli epicentri dei principali eventi sismici, tutti collegabili al pozzo Northstar #1 scavato nell’immediata periferia della città di Youngstown. E’ tra l’altro assolutamente incredibile che sia stato permessa una perforazione in un luogo così prossimo al centro abitato come è possibile vedere dalla mappa in fondo al post (2). Il pozzo incriminato non era un pozzo produttivo, ma un pozzo di stoccaggio dei fanghi di perforazione del fracking effettuato in Pennsylvania. I ricercatori hanno anche correlato temporalmente il verificarsi dei terremoti con i maggiori incrementi della pressione sotterranea, mentre i periodi di calma sismica sono quelli collegati alla minore pressioneMappa-Youngstown-586x350

(1) La scala Richter è logaritmica, per cui aggiungendo 1 alla magnitudine, l’energia liberata dal sisma viene moltiplicata circa per 30.

(2) Entrambe le mappe di questo post provengono da uno studio preliminare dell’Ohio Department on Natural Resources, più chiare di quelle presenti nell’articolo che sono in bianco e nero.

Fonte: ecoblog

Fukushima, altre 300 tonnellate di acqua radioattiva nell’Oceano

La TEPCO ammette la fuoriuscita di altre 300 tonnellate di acqua radioattiva dalla centrale nucleare di Fukushima.JAPAN-NUCLEAR-DISASTER-ENVIRONMENT

La Tokyo Electric Power Co ha confermato una fuoriuscita di 300 tonnellate di acqua radioattiva dalla centrale nucleare di Fukushima, che, come è noto, è stata colpita dallo tsunami nel marzo del 2011. Non sono quindi solo 120 i litri di acqua sfuggiti al controllo, la stima iniziale è stata ottimista, perché in realtà, appunto sono 300 tonnellate. Si tratta del liquido che viene usato per raffreddare i reattori danneggiati. A ogni litro sono collegate emissioni di 80 bequerel, un livello altissimo e pericoloso, tanto che le autorità giapponesi che hanno competenza sul nucleare hanno classificato come incidente di livello 1 la fuga di acqua radioattiva. Il governo della Corea del Sud è molto preoccupato e vuole che da Tokyo spieghino questo sversamento.  Intanto la stessa TEPCO ha ammesso che molto probabilmente l’acqua ha contaminato il suolo, infatti sono state individuate delle pozzanghere con alti livelli di radioattività vicino ai bacini di stoccaggio dell’acqua. Già ieri la TEPCO ha dovuto comunicare un’altra grana con cui aveva avuto a che fare in questi giorni, ossia la contaminazione di due lavoratori. Due impiegati che erano in attesa dell’autobus all’esterno del centro operazioni, dove i livelli di radioattività sono bassi e non si usano le maschere per il viso, sono risultati contaminati, ma le particelle radioattive sono state eliminate dai loro corpi prima che lasciassero l’impianto. Dopo accurati esami è emerso che non c’è stata una contaminazione interna. Lo stesso fatto era accaduto la settimana scorsa ad altri dieci lavoratori che probabilmente erano stati contaminati da particelle che provenivano da una pompa usata per rinfrescare lo staff a causa del caldo di questo periodo.

Fonte: Rainews24, Reuters

 

AL VIA LA NUOVA STRATEGIA ENERGETICA NAZIONALE

Firmato un decreto interministeriale. Obiettivi primari: riduzione dei costi energetici, pieno raggiungimento e superamento di tutti gli obiettivi europei in materia ambientale, maggiore sicurezza di approvvigionamento e sviluppo industriale del settore energia.

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Dopo ampia consultazione pubblica, il Ministro dello Sviluppo Economico delle Infrastrutture e dei Trasporti ed il Ministro dell’Ambiente hanno approvato tramite Decreto Interministeriale la Stategia Energetica Nazionale (SEN), presentata nel corso del Consiglio dei Ministri del 16/10/2012. La modernizzazione del settore energia rappresenta un elemento cardine per la crescita sostenibile del Paese. A oltre vent’anni dall’ultimo Piano Energetico Nazionale, questo documento di programmazione e indirizzo era molto atteso dal settore.

Rispetto al documento posto in consultazione ad ottobre, sono stati recepiti numerosi contributi. Tra i più rilevanti, si menzionano:

• Una maggiore esplicitazione delle strategie di lunghissimo periodo (fino al 2050), in coerenza con la Roadmap di decarbonizzazione europea, e delle scelte di fondo per la Ricerca e Sviluppo;

• Una quantificazione dei costi e benefici economici della strategia per il Sistema, in particolare per i settori elettrico e gas;
• Una definizione più precisa delle Infrastrutture Strategiche gas, con particolare riferimento al dimensionamento di nuovi impianti di stoccaggio e di rigassificazione, con garanzia di copertura costi in tariffa, necessari per garantire l’allineamento strutturale dei prezzi gas a quelli UE e a fare fronte alle accresciute esigenze di sicurezza delle forniture (in uno scenario geopolitico sempre più complesso);

• Una più precisa descrizione delle misure di accompagnamento alla cosiddetta grid parity delle Rinnovabili elettriche (segnatamente del Fotovoltaico), una volta terminato il sistema incentivante attuale;

• Una migliore definizione degli strumenti previsti per accelerare i miglioramenti nel campo dell’efficienza energetica (es. certificati bianchi, PA, standard obbligatori, certificazione);

• Una più chiara definizione dei possibili miglioramenti della governance del settore.

La realizzazione della strategia proposta consentirà un’evoluzione graduale ma significativa del sistema ed il superamento degli obiettivi europei «20-20-20», con i seguenti risultati attesi al 2020 (in ipotesi di crescita economica in linea con le ultime previsioni della Commissione Europea):

• Significativa riduzione dei costi energetici e progressivo allineamento dei prezzi all’ingrosso ai livelli europei. In particolare, è possibile un risparmio di circa 9 miliardi di euro l’anno sulla bolletta nazionale di elettricità e gas (pari oggi a circa 70 miliardi). Questo è il risultato di circa 4-5 miliardi l’anno di costi addizionali rispetto al 2012 (legati a incentivi a rinnovabili/efficienza energetica e a nuove infrastrutture), e circa 13,5 miliardi l’anno di risparmi includendo sia una riduzione dei prezzi e degli oneri impropri che oggi pesano sui prezzi (a parità di quotazioni internazionali delle commodities), sia una riduzione dei volumi (rispetto ad uno scenario di riferimento inerziale).
• Superamento di tutti gli obiettivi ambientali europei al 2020. Questi includono la riduzione delle emissioni di gas serra del 21% rispetto al 2005 (obiettivo europeo: 18%), riduzione del 24% dei consumi primari rispetto all’andamento inerziale (obiettivo europeo: 20%) e raggiungimento del 19-20% di incidenza dell’energia rinnovabile sui consumi finali lordi (obiettivo europeo: 17%). In particolare, ci si attende che le rinnovabili diventino la prima fonte nel settore elettrico al pari del gas con un’incidenza del 35-38%.

• Maggiore sicurezza, minore dipendenza di approvvigionamento e maggiore flessibilità del sistema. Si prevede una riduzione della fattura energetica estera di circa 14 miliardi di euro l’anno, con la riduzione dall’84 al 67% della dipendenza dall’estero. Ciò equivale a circa 1% di PIL addizionale e, ai valori attuali, sufficiente a riportare in attivo la bilancia dei pagamenti, dopo molti anni di passivo.

• Impatto positivo sulla crescita economica grazie ai circa 170-180 miliardi di euro di investimenti da qui al 2020, sia nella green e white economy (rinnovabili e efficienza energetica), sia nei settori tradizionali (reti elettriche e gas, rigassificatori, stoccaggi, sviluppo idrocarburi). Si tratta di investimenti privati, solo in parte supportati da incentivi, e con notevole impatto in termini di competitività e sostenibilità del sistema.

Per il raggiungimento di questi risultati la strategia si articola in sette priorità con specifiche misure concrete a supporto avviate o in corso di definizione:

  • promozione dell’Efficienza Energetica, strumento ideale per perseguire tutti gli obiettivi sopra menzionati e su cui il potenziale di miglioramento è ancora significativo;
  • promozione di un mercato del gas competitivo, integrato con l’Europa e con prezzi ad essa allineati, e con l’opportunità di diventare il principale Hub sud-europeo;
  • sviluppo sostenibile delle energie rinnovabili, per le quali intendiamo superare gli obiettivi europei, contenendo al contempo l’onere in bolletta;
  • sviluppo di un mercato elettrico pienamente integrato con quello europeo, efficiente (con prezzi competitivi con l’Europa) e con la graduale integrazione della produzione rinnovabile;
  • ristrutturazione del settore della raffinazione e della rete di distribuzione dei carburanti, verso un assetto più sostenibile e con livelli europei di competitività e qualità del servizio;
  • sviluppo sostenibile della produzione nazionale di idrocarburi, con importanti benefici economici e di occupazione e nel rispetto dei più elevati standard internazionali in termini di sicurezza e tutela ambientale;
  • modernizzazione del sistema di governance del settore, con l’obiettivo di rendere più efficaci e più efficienti i nostro processi decisionali.

In aggiunta a queste priorità, soprattutto in ottica di più lungo periodo, il documento enfatizza l’importanza e propone azioni d’intervento per le attività di ricerca e sviluppo tecnologico, funzionali in particolare allo sviluppo dell’efficienza energetica, delle fonti rinnovabili e all’uso sostenibile di combustibili fossili.

Fonte: legislazione tecnica

Energia: da aprile bollette dell’energia elettrica in calo dell’1%, il gas diminuisce del 4,2%

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Risparmi per la famiglia (-60 euro su base annua) e le piccole imprese servite in tutela

 

Milano, 28 marzo 2013 – Dal prossimo mese di aprile le bollette dell’energia elettrica diminuiranno dell’1% (che si aggiunge al -1,4% di gennaio) e quelle del gas del 4,2%, con un risparmio complessivo di circa 60 euro su base annua, di cui 5 euro per l’energia elettrica e circa 55 euro per il gas. Lo ha deciso l’Autorità per l’energia nell’aggiornamento trimestrale per le famiglie e le piccole imprese servite in tutela. In diminuzione da aprile anche il prezzo del gpl che registra un calo dello 0,5% dopo il -1,6% di marzo e il -3,8% di febbraio. La decisa riduzione della bolletta del gas – la prima dopo tre anni – riporta il prezzo della materia prima a valori inferiori a quelli di un anno fa (35 c € a metro cubo di oggi contro i circa 36 c € del 1° aprile 2012) grazie all’attuazione della prima fase della riforma del gas, introdotta dopo un’ampia consultazione pubblica. Con questo primo passo e il percorso previsto dalle successive fasi della riforma, si arriverà entro fine anno ad un calo di almeno il 7% della bolletta gas, con un risparmio complessivo di circa 90 euro a famiglia.

‘’Siamo di fronte a un passaggio netto, un momento di cesura che ha richiesto determinazione e rigore tecnico per progettare e avviare una riforma che consentisse di trasferire ai consumatori i benefici del mutamento di paradigma nei mercati del gas. Una riforma –ha sottolineato il Presidente dell’Autorità Guido Bortoni- che prende il via da un’idea semplice: partire dal prezzo del gas quale motore per l’efficientamento complessivo del settore energia in Italia”.

‘’Tutto ciò –ha proseguito- attraverso un percorso innovatore, strutturato in più fasi, con l’ ascolto delle parti coinvolte e nel rispetto della gradualità prevista dal decreto “Cresci Italia”; un decreto legge varato dal Governo nel gennaio 2012, convertito dal Parlamento nella legge n.27 del 2012, incipit alla riforma stessa”.

“Il calo delle bollette di oggi è il primo effetto concreto di questa riforma complessiva per trasferire ai consumatori i benefici derivanti dallo sviluppo di un mercato all’ingrosso del gas più concorrenziale in Italia, iniziato con l’avvio del mercato di bilanciamento di merito economico’’ ha concluso Bortoni. In uno scenario di forte contrazione della domanda di energia, il nuovo sistema di bilanciamento introdotto dall’Autorità1 nel dicembre 2011 ha contribuito – insieme ad altri

1 Il mercato del bilanciamento di merito economico del gas naturale introdotto con la delibera ARG/gas 45/11, prevede la nascita di una piattaforma a livello centrale ed accessibile a tutti gli operatori, per poter acquisire, sulla base di criteri di merito economico (ossia dell’offerta più conveniente), le risorse per bilanciare le proprie posizioni e garantire il costante equilibrio della rete per la sicurezza del sistema. La nascita di un mercato del bilanciamento è essenziale per la promozione della concorrenza nel sistema nazionale gas e lo sviluppo di un mercato all’ingrosso fluido e competitivo, caratterizzato dalla presenza di segnali di prezzo che riflettano l’effettivo valore del gas di bilanciamento. Tutto ciò, senza operare discriminazioni tra operatori in relazione alla loro disponibilità di risorse di stoccaggio ed eliminando alcune barriere per consentire un contesto più dinamico e concorrenziale per tutti i soggetti interessati. Interventi di regolazione e alle recenti regole europee sull’allocazione della capacità di trasporto e la gestione delle congestioni – alla riduzione dello spread con il resto d’Europa.

Tutto ciò ha portato alla discesa dei prezzi all’ingrosso rispettivamente del 20% per il gas e del 15% per l’energia elettrica prodotta da questa fonte, consentendo di arrivare da un lato all’attuale allineamento dei prezzi all’ingrosso del gas italiani con quelli europei e, dall’altro, alla forte riduzione del differenziale di prezzo nazionale-estero per l’energia elettrica.

In prospettiva, la riforma traguarda anche verso altri risultati che riguardano, in particolare la progressiva diminuzione del peso dei contratti di lungo termine nel prezzo della materia prima gas per le famiglie e il suo ‘disaccoppiamento’ da quello del petrolio.

Le delibere con gli aggiornamenti trimestrali per energia elettrica e gas sono pubblicate sul sito http://www.autorita.energia.it.

Gas naturale: l’aggiornamento trimestrale nel dettaglio

La principale novità introdotta dall’Autorità in questo aggiornamento riguarda il maggior peso dato ai prezzi spot che oggi sono più favorevoli rispetto ai prezzi dei contratti pluriennali. Di fatto, nel calcolo della componente materia prima (la cosiddetta quota energia QE), l’incidenza dei prezzi spot è stata aumentata dal 5 al 20% portando così le proporzioni fra prezzi di lungo termine e spot rispettivamente all’80% e al 20%, a fronte dei precedenti 95% e 5%. Questo intervento ha consentito, nonostante le elevate quotazioni del petrolio (115 $/b il prezzo medio nei primi due mesi dell’anno), un calo del 7,2% della componente materia prima che rappresenta il 40% della bolletta, traducendosi quindi in una riduzione del 3,5% della spesa finale; un’ulteriore riduzione dello 0,7% della spesa totale deriva dalla diminuzione della componente relativa al servizio di stoccaggio (Qs) per effetto delle nuove procedure di assegnazione.

Nel dettaglio, dal 1° aprile, i prezzi di riferimento del gas saranno di 88,93 centesimi di euro per metro cubo, in calo di 3,85 centesimi di euro, tasse incluse, rispetto al trimestre precedente.

Per il cliente tipo, ciò comporta una spesa di circa 1.245 euro su base annua, così suddivisa (vedi fig.1):

• 491 euro (pari al 39,40% del totale della bolletta) per la materia prima;

• 425 euro (34,17%) per le imposte che comprendono le accise (17,19%), l’addizionale regionale (2,28%) e l’IVA (14,70%);

• 59 euro (4,74%) per trasporto e stoccaggio;

• 171 euro (13,73%) per la distribuzione;

• 99 euro (7,97%) per vendita al dettaglio, commercializzazione all’ingrosso ed oneri aggiuntivi.

 

Queste condizioni di fornitura si applicano ai clienti domestici, ai condomini con consumi inferiori ai 200.000 Smc annui, alle utenze relative ad attività di servizio pubblico e per usi

diversi, con consumi non superiori a 50.000 Smc annui.

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Energia elettrica: l’aggiornamento trimestrale nel dettaglio

La riduzione dell’1% delle bollette dell’energia elettrica segue quella del I° trimestre 2013 (-1,4%) ed è determinata principalmente dal calo (-3,7% rispetto al trimestre precedente) della componente riferita alla produzione e alla commercializzazione dell’energia elettrica che ha contribuito con una variazione del -2,2% alla riduzione della spesa finale. Questa diminuzione è stata in parte controbilanciata dall’aumento degli oneri generali (+5,9%) che hanno determinato un incremento complessivo della spesa dell’1,2%.

In particolare, il fabbisogno totale 2013 relativo al conto A3 è stimato in oltre 13 miliardi di euro per far fronte agli incentivi e al piano di rientro del deficit accumulato negli anni precedenti per promuovere le fonti rinnovabili e assimilate. Nel dettaglio, dal 1° aprile, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica sarà di 18,936 centesimi di euro per kilowattora, con una diminuzione rispetto al trimestre precedente, di 0,191 centesimi di euro, tasse incluse.

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Fig. 2: Composizione percentuale della spesa elettrica dell’utente tipo domestico in maggior tutela

(II trimestre 2013)

La spesa media annua della famiglia tipo sarà di circa 511euro così ripartiti (fig. 2)

• 270 euro (pari al 52,76% del totale della bolletta) per i costi di approvvigionamento dell’energia e commercializzazione al dettaglio;

• 75 euro (14,65%) per i servizi a rete (trasmissione, distribuzione e misura);

• 98 euro (19,23%) per gli oneri generali di sistema, fissati per legge.

• 68 euro (13,35%) per le imposte che comprendono l’IVA e le accise.

 

Gli oneri di sistema che si pagano con le bollette elettriche sono suddivisi in:

• incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate (componente A3, pari a circa il 90,61% degli oneri di sistema);

• regimi tariffari speciali per la società Rete Ferroviaria Italiana (componente A4, pari a circa l’2.22% degli oneri di sistema);

• oneri per la messa in sicurezza del nucleare e compensazioni territoriali (componente A2 e MCT, pari a circa il 3,01% degli oneri di sistema);

• compensazioni per le imprese elettriche minori (componente UC4, pari a l’0,87% degli oneri di sistema);

– sostegno alla ricerca di sistema (A5 pari a circa lo 0,32% degli oneri di sistema);

• copertura del bonus elettrico (componente As, pari allo 0,19% degli oneri di sistema);

• promozione dell’efficienza energetica (componente UC7 pari al 2,77% degli oneri di sistema).

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Fonte: AEEG