A Milano arriva l’ibrido a noleggio

Lo propone Toyota insieme a Europcar. 200 vetture della flotta Toyota Hybrid (Yaris e Auris) con accesso gratuito all’AreaC. L’ibrido a noleggio è disponibile nelle stazioni ferroviarie di Milano Centrale, Rho, Monza e Segrate e nelle agenzie Europcar di Milano città e Linate

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Fino a domenica 7 dicembre Europcar e Toyota saranno presenti con uno spazio nella Galleria delle Carrozze, presso la Stazione Centrale di Milano, dove è esposta una vettura Toyota Hybrid Auris, per illustrare i vantaggi dell’ibrido a noleggio, la tecnologia che unisce modalità elettrica e benzina, creata da Toyota. L’operazione ibrido a noleggio di Europcar su Milano, insieme a Toyota, mette a disposizione 200 vetture della flotta Toyota Hybrid (Yaris e Auris).
Partita a luglio, l’offerta delle auto ibride a noleggio è già stata utilizzata da 4.500 clienti Europcar che hanno provato la tecnologia Toyota Hybrid, con consumi ed emissioni ridotte, che arrivano a zero quando si viaggia in modalità elettrica. La batteria dell’autoviene ricaricata dal motore a benzina e dall’energia prodotta in fase di frenata.
Fino al 7 dicembre sarà attivo lo spazio #EuropcarAmaMilano, nella Galleria delle Carrozze presso la Stazione Centrale di Milano, dove il leader dell’autonoleggio, insieme a Toyota, promuove il servizio all’insegna di una “mobilità sempre più sostenibile, che rispetti l’ambiente e le persone”. L’evento prevede anche una campagna social, sulle piattaforme Twitter e Facebook, attraverso l’hashtag #EuropcarAmaMilano. Per agevolare l’accesso al noleggio ibrido, Europcar ha esteso il network delle stazioni in cui le vetture Toyota Hybrid sono disponibili, aggiungendo Rho, Monza e Segrate alle agenzie di Milano città e Linate in cui era già possibile ritirare e riconsegnare le auto.
Le tariffe dovrebbero essere competitive: le vetture Toyota Hybrid, vengono proposte alla stessa tariffa di noleggio di un’auto di categoria inferiore.

 

Fonte: ecodallecitta.it

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Magazzini Raccordati, alla Stazione Centrale si riscopre un tesoro sotto i binari

Il Magazzino 81 bis, tra via Ferrante Aporti e via Sammartini, ha ospitato nel week-end della domenicAspasso la mostra “Stazione Centrale e Magazzini Raccordati”, per riscoprire un luogo storico di Milano e proporre di recuperarlo e integrarlo col territorio. Un progetto di riqualificazione partecipata con i cittadini della Zona 2 e i Comitati di quartiere375315

“L’ultima domenicAspasso è stata anche l’occasione per riscoprire un pezzo di storia che molti di noi neanche conoscevano”. Sono le parole della vicesindaco Lucia De Cesaris, intervenuta alla mostra “Stazione Centrale e Magazzini Raccordati”,organizzata dentro il Magazzino 81 bis in via Ferrante Aporti, dietro la Stazione Centrale, nell’ambito del progetto “C’è vita intorno ai binari”. “Sembrava impossibile riaprire questi vecchi magazzini e all’inizio eravamo divisi in schieramenti opposti, poi abbiamo capito che l’ obiettivo era quello di riqualificare, perché soltanto una città viva, che fornisce servizi, commercio e luoghi in cui stare insieme, può dare risposte al problema della sicurezza e del degrado”. All’evento ha partecipato anche il Consiglio di Zona 2: “Questa iniziativa è un forte esempio di quello che può significare il decentramento: è stata portata avanti dai cittadini e dai comitati di questo territorio”. Per la storia, il servizio dei Magazzini Raccordati ebbe inizio il 29 marzo 1914, molto prima della stazione passeggeri (inaugurata nel 1931). Per decenni hanno ospitato moltissime attività, tra cui il deposito della Carlo Erba. Oggi i Magazzini Raccordati, circa 100 spazi, per una superficie di 40mila metri quadrati, giacciono in uno stato di quasi abbandono, non rientrando nel piano di liberazione di Grandi Stazioni Spa, che detiene la proprietà degli edifici. “Circa dieci anni fa Grandi Stazioni ha iniziato a non rinnovare più i contratti delle varie attività. Loro hanno un progetto di tipo commerciale che riguarda tutti i magazzini, mentre il nostro scopo era quello di raccontare anche un’altra faccia, che è quella dell’integrazione col territorio”. Alberto Proietti, presidente della Commissione Urbanistica, Edilizia privata e Demanio del Consiglio di Zona 2, spiega come sia nata l’iniziativa di sabato 9 e domenica 10 giugno: “Sei mesi fa è nata l’idea di organizzare una festa aperta al quartiere per sensibilizzare sull’argomento e sulla possibilità di recuperare, a favore dei cittadini, questi enormi spazi”. La Vicesindaco De Cesaris ha infine espresso fiducia in una decisione di Grandi Stazioni che conceda definitivamente il Magazzino 81 bis come punto di partenza per il progetto di riqualificazione: “Sarà un percorso lungo e complesso, perché riguarda oltre 100 magazzini, molti dei quali inutilizzati da tanti anni. Ma la strada è segnata e gli obiettivi sono condivisi: cittadini, associazioni, comitati, scuole, Consiglio di Zona, assessorato all’Urbanistica e Grandi Stazioni hanno insieme iniziato a lavorare per far rinascere il quartiere. “C’è vita attorno ai binari!” è stata organizzata dal Gruppo FAS (Ferrante Aporti-Sammartini) dei Comitati X Milano insieme al Consiglio di Zona 2, all’assessorato all’Urbanistica del Comune, a diverse associazioni di quartiere e con la collaborazione di Grandi Stazioni Spa.

http://magazziniraccordati.blogspot.it/

Fonte: eco dalle città

L’Italia cambia strada: appuntamento a Milano il 4 maggio per #mobilitànuova

Il 4 maggio davanti alla Stazione Centrale di Milano si terrà la manifestazione nazionale della Rete per la #mobilitànuova: “una cordata di cittadini impegnati a promuovere un modello di mobilità che metta al centro della progettazione del Paese non più la circolazione delle auto, ma i bisogni delle persone”

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Pedoni, ciclisti e pendolari sono stufi: stufi di politiche che mettono sempre l’auto al centro di tutto e delle tonnellate di parole spese in nome dell’Ecosostenibilità, senza che seguissero fatti concreti. Ecco perché è nata la Rete Mobilità Nuova. “In Italia le opere pubbliche nel settore mobilità sembrano studiate per portare tanto guadagno a pochi e pochi benefici per tutti – affermano gli attivisti del movimento – Milioni di pedoni, ciclisti, utenti del trasporto pubblico locale, pendolari regionali e forzati dell’automobile vengono abbandonati al loro triste destino: spostarsi tra mille disagi nel migliore dei casi, morire di “mala mobilità” nel peggiore. Si continua a nutrire un sistema, quello autocentrico, che ormai è diventato dannoso per tutti. Si continua a perpetrare una logica, quella delle grandi opere, che destina il75% delle risorse per il 2,8% degli spostamenti di persone e merci (quelli che superano i 50 km). Per questo chiediamo una Mobilità Nuova e un ribaltamento nella logica degli investimenti. Una mobilità basata sull’uso delle proprie gambe, della bicicletta, del trasporto pubblico locale, dei treni regionali e dell’uso occasionale dell’auto in condivisione (car sharing, car pooling, taxi). Una riallocazione delle risorse a favore della mobilità urbana, locale e regionale, distraendo fondi alle opere autostradali e all’alta velocità ferroviaria. E per questo formiamo una rete. Una rete per proteggerci l’un l’altro. Una rete che tenga uniti i nostri interessi condivisi. Una rete che intrappoli le bugie, gli sprechi, le logiche affaristiche”.

L’appuntamento a Milano

La Rete non si muove solo sul web: sabato 4 Maggio l’appuntamento è a Milano in P.zza Duca D’Aosta alle 14.30, di fronte alla Stazione Centrale, per fare massa critica in strada. L’invito è a
raggiungere i manifestanti in treno o in metro, e partecipare all’evento a piedi, in bici, in skate o con qualsiasi mezzo non motorizzato.

Mobilità nuova: che cos’è

La Rete per la Mobilità Nuova è una realtà che unisce le persone che quotidianamente si muovono usando i treni, il trasporto pubblico locale, la bici e le proprie gambe, e che rappresentano una maggioranza ignara di esserlo. La Rete nasce con lo scopo di diffondere e promuovere la Mobilità Nuova tra cittadini, associazioni, movimenti, amministrazioni e istituzioni.

Fonte: eco dalle città