Olimpiadi della bioarchitettura: vince l’Italia con “RhOME” degli studenti di RomaTre

40 giovani studenti si aggiudicano la vittoria al Solar Decathlon nella categoria “Lighting Design” con il progetto “RhOME For DenCity”,un appartamento di 70metri quadri che produce più energia di quanta ne consuma379803

L’Italia avrà pur perso il primato europeo dei mondiali di calcio, ma si è aggiudicata il primo posto dei mondiali della bioedilizia nella categoria “Lighting Design” a lSolar Decathlon di Parigi grazie a 40 giovani dell’ateneo Roma Tre e al loro progetto di modello abitativo “Rhome For DenCity”.  Il progetto vede protagonista un appartamento di 70 metri quadrati la cui illuminazione è stata curata da un gruppo di studenti guidati dal lighting designer italiano Marco Frascarolo, un docente di illuminotecnica del Dipartimento di Architettura dell’Università: il normale risparmio energetico delle lampade LED (35% rispetto alle fluorescenti e 70% rispetto alle alogene) viene aumentato al 46 e 78%, grazie alla qualità del progetto di illuminazione. La casa è studiata per ottimizzare i guadagni termici in inverno e minimizzarli in estate e ottenere la massima qualità della luce naturale; inoltre è in grado di integrare al meglio i sistemi fotovoltaici e termodinamici di captazione dell’energia solare. La casa dei sogni, insomma, in grado di rispondere alla necessità di aumentare la densità urbana eliminando sprechi energetici, bruttezza, abusivismo, degrado e aumentando la coesione sociale e la capacità di risposte collettive alla crisi. Per arrivare fino alla fine, RhOME ha dovuto affrontare 10 prove, il Decathlon appunto, che hanno testato l’efficacia e la fattibilità dell’abitazione studiata per la riqualificazione delle aree abusive di Tor Fiscale. I giudici hanno sottoposto il progetto a verifiche di costruzione e qualità architettonica, ingegneria, efficienza energetica, sostenibilità, design e trasportabilità, comunicazione e sensibilizzazione del pubblico, senza dimenticare ovviamente il bilancio energetico, le condizioni di comfort e il funzionamento della casa. RhOME ha dimostrato di saper produrre più energia di quanta ne consuma.

Fonte: ecodallecittà.it

La casa solare RhOME for denCity vince il Solar Decathlon 2014

La casa solare progettata e costruita dal Dipartimento di Architettura di Roma Tre vince il Solar Decathlon Europa 2014

SOLAR NEWS #11 – A day at the Solar Decathlon from SD Europe on Vimeo.

Chiara Tonelli, team leader di RhOME è entusiasta per la vittoria avuta sui team di Germania, Cile e Olanda al Solar Decathlon Europe 2014. L’Italia infatti si è aggiudicata il Solar Decathlon, l’Olimpiade dell’architettura sostenibile superando 10 difficili prove. La casa RhOME misura 65 metri quadrati e è stata costruita con legno certificato, è trasportabile in treno. E’ un concentrato di comfort che sfrutta la luce naturale e che punta al risparmio energetico grazie al design funzionale e minimal.
RhOME la casa solare italiana vince il Solar Decathlon Europe 2014rhome-solar-decathlon-europe-2014

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Spiega Tonelli:

E’ il risultato di questi mesi di lavoro intenso, la summa della passione e perseveranza di tutta la squadra. Non abbiamo puntato a vincere le singole prove, ma soprattutto ad assicurare il reale funzionamento dell’abitazione, per farla diventare non un sogno ma una possibilità concreta: RhOME non nasce per rimanere su un foglio di carta, ma per costituire una vera alternativa in grado di far fronte alle sfide ambientali ed energetiche. E’ una casa che risponde alla necessità di aumentare la densità urbana eliminando sprechi energetici, bruttezza, abusivismo, degrado e aumentando la coesione sociale e la capacità di risposte collettive alla crisi.Chiara-Tonelli-solar-decathlon-620x350

L’edificio che nasce per la riqualificazione delle aree abusive di Tor Fiscale a Roma è stata sottoposta a diversi test in costruzione e qualità architettonica; ingegneria; efficienza energetica; sostenibilità; design e trasportabilità; comunicazione e sensibilizzazione del pubblico. ma i giudici durante tutta la gara che si è svolta dal 27 giugno al 12 luglio hanno anche osservato e misurato il bilancio energetico, le condizioni di comfort e in generale il funzionamento della casa. Sono dieci prove per l’appunto che costituiscono il Decathlon, appunto nato come gara nel 2002 per volere del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti. Chiara Tonelli ha perciò coordinato un team di 40 giovani studenti e laureandi che hanno assieme progettato RhOME e orgoglioso Mario Panizza Rettore dell’Università Roma Tre dichiara:

Nel nostro Ateneo riteniamo prioritario favorire l’apprendimento attraverso esperienze concrete per preparare gli studenti all’ingresso nel mondo del lavoro. E’ un’occasione di crescita, avvicina alle responsabilità professionali e soprattutto permette di condividere esperienze all’interno di un gruppo orientato allo stesso obiettivo.

Il progetto però ha trovato ragione di esistere grazie alla mano consistente data dagli sponsor che hanno messo altrettanta passione e competenza e sono:
Rubner Haus che ha progettato e costruito la casa con il legno certificato; Daikin che ha fornito la pompa di calore con un sistema raffrescante con tubazioni interne alle pareti con un gas refrigerante a basso impatto ambientale e facile da smaltire una volta esaurito il ciclo di vita; Cga Energie ha invece fornito il sistema solare termodinamico per raffrescare e riscaldare logge e parapetti in qualsiasi condizione climatica. In sostanza i parapetti esterni forniscono acqua calda; Applicazioni Tecnologiche e Schneider Electric hanno pensato all’efficienza energetica e attraverso il sistema B.I.M. (Building Information Modeling), i decatleti hanno studiato e standardizzato il miglior modello elettrico applicabile in questa abitazione; Solbian ha fornito le tende da sole fotovoltaiche ombreggiano le due logge esterne, e che aiutano a ventilare naturalmente l’appartamento; Valcucine ha offerto Meccanica di demode engineered by Valcucine ovvero una struttura per i pensili in cucina con incastri meccanici che non richiedono cerniere né colle, riutilizzabile al 90% e riciclabile al 100%. I piani di lavoro sono ottenuti dal RE-Y-STONE® materiale biocomposito ottenuto dalla lavorazione di carta riciclata con resine naturali; Thats my led ha partecipato al progetto di illuminazione a lampade LED curato dai ragazzi del team e messo a punto attentamente le esigenze di vita casalinga e lavorativa legate all’abitazione; Almaviva si è concentrata sul software SEM (Smart Energy management) per il monitoraggio continuo di RhOME durante tutte le attività quotidiane. I sensori controllano in maniera capillare i consumi energetici e dati ambientali interni ed esterni all’abitazione, il che consente di misurare le prestazioni energetiche dell’abitazione e di intervenire quando necessario con le ottimizzazioni. SEM provvede anche a comparare i diversi contratti di fornitura elettrica e a mostrare i singoli consumi così da educare gli abitanti al risparmio dell’energia.

Fonte:  SDEurope@FlickrLorenzo Procaccini Team RhOME @ Flickr