Sigarette e piccoli rifiuti gettati a terra, i soldi delle multe vanno a campagne informative sui danni all’ambiente

Lo stabilisce un decreto attuativo del Collegato Ambientale. La meta’ delle somme va ad un fondo del ministero dell’Ambiente per l’attuazione di campagne di informazione su scala nazionale, l’altra meta’ e’ destinata ai Comuni sempre per finalità di sensibilizzazione.386403_1

I soldi derivanti dalle multe per chi getta a terra o in acqua rifiuti di piccolissime dimensioni, come sigarette ma anche gomme da masticare e scontrini, saranno destinati a campagne di sensibilizzazione sui danni per l’ambiente che derivano da questa pratica. Lo stabilisce un decreto attuativo del Collegato Ambientale, firmato dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, che individua l’utilizzo dei proventi delle multe, previste dal provvedimento fino a 300 euro, per chi getta a terra, in acqua, negli scarichi e nelle caditoie prodotti da fumo, gomme, scontrini e fazzoletti.

La meta’ delle somme derivanti dalle sanzioni amministrative – spiega il decreto – e’ riassegnato a un fondo istituito presso il ministero dell’Ambiente per l’attuazione di campagne di informazione su scala nazionale, l’altra meta’ e’ destinata ai Comuni nel cui territorio sono state accertate le violazioni e utilizzata sempre per finalità di sensibilizzazione. Più nello specifico, i Comuni devono versare ogni sei mesi (30 giugno e 31 dicembre di ogni anno), il 50% delle sanzioni così irrogate proprio per alimentare detto fondo. L’altro 50% delle multe lo potranno trattenere. Sempre con i proventi delle multe le amministrazioni locali devono installare nuovi raccoglitori per la raccolta dei mozziconi, gomme da masticare, cartacce, scontrini e altri rifiuti di piccole dimensioni.

“Credo che la cultura ambientale entri prima e meglio in un tessuto sociale – afferma Galletti – quando a una sanzione si accompagna la conoscenza del problema. Una sigaretta che finisce a terra si degrada naturalmente in due anni, mentre in mare ne servono cinque e altrettanti per le gomme da masticare”.

“E’ evidente dunque che un gesto del genere, che ancora spesso capita di vedere, sia una cattiva abitudine da cancellare. Il miglior modo per riuscirci – conclude il ministro – e’ far applicare la legge e insieme far conoscere i rischi”.

La disposizione prevede inoltre che i produttori di articoli da fumo attuino, in collaborazione col ministero o con altri enti, campagne ad hoc per i consumatori, mentre i Comuni possono prevedere specifici eventi e incontri con la cittadinanza su questo tema, con la produzione di materiale informativo.

Fonte: ecodallecitta.it

Multe salate per chi getta a terra sigarette e chewing gum

A partire dal 10 luglio 2015 chi butterà a terra mozziconi di sigaretta o gomme da masticare potrà essere sanzionato con multe da 30 a 150 euro. Laddove non arriva l’educazione ecologica ci vuole la legge e visto che in Italia la prima scarseggia, occorre che la politica detti le norme per educare la cittadinanza più refrattaria al rispetto del territorio. Spiagge e marciapiedi, prati e pavimenti potrebbero diventare più puliti grazie a una norma contenuta nel ddl green economy che avrà come obiettivo quello di contrastare l’inquinamento urbano. Chi butterà a terra mozziconi di sigarette o gomme da masticare sarà sanzionabile con multe che potranno variare da 30 a 150 euro. La norma anti-chewing gum e anti-cicche dovrebbe entrare in vigore a partire dal 10 luglio 2015 e nei prossimi nove mesi, prima di questa data, le varie amministrazioni comunali dovranno provvedere a installare nei parchi, nelle strade e nei luoghi di aggregazione gli appositi contenitori, non solo i cestini ma anche i posaceneri. Il ddl contenuto all’interno della legge di Stabilità va a colmare il vuoto legislativo relativo a una forma di inquinamento da sempre sottovalutata. Soltanto nella città di Roma, infatti, vengono gettati a terra, ogni giorno, 18 milioni di mozziconi di sigaretta e 15mila gomme da masticare; soltanto per la rimozione di queste due sporcizie ritenute “leggere” l’amministrazione capitolina spende (secondo i dati forniti dall’Ama) 5,5 milioni di euro. Nel disegno di legge sulla green economy è prevista anche l’incentivazione degli operatori economici che partecipano agli appalti pubblici e sono muniti di registrazione Emas (che certifica la qualità ambientale dell’organizzazione aziendale) o del marchio Ecolabel (che stabilisce la qualità ambientale di beni e servizi).Countdown For Smoking Ban In England

Fonte: ecoblog.it

Inquinamento, i filtri delle sigarette vanno vietati: lo dicono gli scienziati

Gli scienziati ci mettono in guardia: i filtri delle sigarette sono da vietare se si vuole proteggere il Pianeta, la nostra casa, dall’inquinamento

Gli scienziati lo hanno scritto chiaro e tondo: è necessario avviare un sistema di raccolta differenziata dei mozziconi di sigaretta abbandonati nell’ambiente e di considerare i produttori di tabacco i responsabili dell’inquinamento ambientale. Infatti I rifiuti prodotti dall’uso del tabacco contengono le stesse tossine, nicotina, pesticidi e sostanze cancerogene presenti nelle sigarette e sigari e possono contaminare l’ambiente e le fonti d’acqua. La ricerca sull’imponente inquinamento causato dai mozziconi di sigaretta è stata realizzata da Thomas Novotny e Elli Slaughter della San Diego State University che propongono anche di avvisare i fumatori con annunci sui pacchetti di sigarette di evitare di lasciare i loro mozziconi in giro per evitare di peggiorare ulteriormente l’inquinamento ambientale. Si consideri che il 40% dell’inquinamento del Mar Mediterraneo è composto da cicche di sigaretta abbandonate che rilasciano nell’ambiente moltissime sostanze tossiche. I due ricercatori hanno scritto conseguenze e proposte in un articolo scientifico pubblicato dal Current Environmental Health Reports. I mozziconi di sigarette e altri rifiuti legati al tabacco (pacchetti scartati, accendini e fiammiferi, residui di sigari) sono più comunemente raccolti nelle strade urbane e nelle spiagge di tutto il mondo: si stima che circa 4.500 miliardi delle annuali 6000 miliardi di sigarette vendute in tutto il mondo non finiscano in una pattumiera o in un portacenere ma siano gettate per strada. E probabilmente il divieto di fumare in alcuni luoghi ha peggiorato la situazione. sigarette

Gli studi dimostrano che le sostanze chimiche all’interno di sigarette, come l’arsenico, la nicotina, il piombo e il fenolo etilico, finiscono nell’acqua di mare e vanno a contaminare lentamente ma inesorabilmente flora e fauna. I filtri di sigarette non sono biodegradabili e rilasciano sostanze per almeno 10 anni. I ricercatori hanno definito le sigarette con il filtro una “farsa ” in termini di sicurezza dei consumatori, poiché anche lo stesso National Cancer Institute in una recente ricerca ha dimostrato che le sigarette con filtro non sono più sane e sicure di quelle senza filtro e quindi Novotny e Slaughter quindi propongono un divieto di sigarette con filtro, considerato che inquinano in maniera così massiccia. Peraltro i due ricercatori chiedono anche nuovi interventi ambientali e partenariati tra controllo del tabacco e gruppi ambientalisti e propongono contenzioso per ritenere l’industria del tabacco legalmente responsabile per i costi di bonifica sostenendo l’uso di etichette sui pacchetti di sigarette circa la tossicità dei mozziconi nell’ambiente. Infine propongono un sistema di consegna del reso, i mozziconi per l’appunto oppure il pagamento di riciclo anticipato da parte delle multinazionali del tabacco.

Fonte:  Science Daily

© Foto Getty Images

Ma il mare non vale una cicca il 3 e 4 agosto 2013 in 400 spiagge

Torna la campagna di MareVivo Ma il mare non vale una cicca con Cesare Bocci testimonial per quest’anno. Saranno distribuiti il 3 e 4 agosto in oltre 400 spiagge 100 mila posacenere portatili, lavabili e riutilizzabili per le cicche di sigarettamarecicca-600x350

Milioni di cicche di sigaretta abbandonate sulle spiagge e in mare e il bilancio per l’ambiente è davvero catastrofico. Dunque ecco per il quinto anno entrare in azione MareVivo che il 3 e 4 agosto in oltre 400 spiagge distribuirà con l’ausilio di 1000 volontari oltre 100mila portasigarette portatili per convincere le persone a non abbandonare le cicche di sigaretta ma a raccoglierle. Testimonial per quest’anno è Cesare Bocci che abbiamo imparato a conoscere nei panni di Mimì Augello il vice del Commissario Montalbano, lo scorso anno fu scelto Sebastiano Somma. La campagna è realizzata con la collaborazione di JT International SA (JTI) e il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, del Corpo delle Capitanerie di Porto e il supporto del SIB – Sindacato Italiano Balneari. Con i 100mila posacenere saranno distribuiti anche opuscoli informativi che spiegheranno e mostreranno quanto tempo occorre affinché rifiuti come lattine, accendini, bottiglie di vetro e plastica se abbandonati nell’ambiente siano smaltiti naturalmente. Con le edizioni passate si è arrivati a risparmiare alle spiagge e al mare circa dieci milioni di cicche e la stima è ottenuta dalla media di sigarette consumate per ogni fumatore, ossia 12,7. Il posacenere portatile inoltre aiuta a ridurre quei fattori di rischio per gli animali marini che possono cibarsi delle cicche di sigaretta che risultano velenose.

Ha detto Cesare Bocci:

Sono certo che nessuno di noi butterebbe mai un mozzicone di sigaretta nel proprio salotto o a casa di amici, eppure a troppa gente viene spontaneo lasciare le cicche per strada, un gesto che in estate si trasforma con altrettanta naturalezza nell’abbandonarle sulla spiaggia. Per questo motivo ho aderito alla campagna ‘Ma il mare non vale una cicca?’, perché promuove un gesto semplice che può fare una grande differenza, per il mare ma in fondo per noi stessi. Perché il mare siamo noi ed è di tutti.

Fonte: Comunicato stampa