Siemens lancia la ricarica elettrica gratuita per i propri collaboratori

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A partire dal 2017 i collaboratori Siemens potranno ricaricare gratuitamente i propri veicoli elettrici e ibridi presso 100 sedi della società dislocate in Germania: lo ha annunciato la stessa azienda, che ha chiarito come il progetto abbia un cuore tutto italiano in quanto la piattaforma software intelligente (E-Car Operation Center), che gestisce l’infrastruttura di ricarica, è stata sviluppata nel centro di competenza mondiale di Siemens a Milano. L’obiettivo dichiarato di Siemens è ridurre ulteriormente l’impatto ambientale, ragion per cui i punti di ricarica forniranno energia elettrica generata unicamente da fonti rinnovabili, utilizzando le alte tecnologie e i software d’avanguardia sviluppati internamente dai propri ingegneri: in particolare l’infrastruttura di ricarica sarà legata all’integrazione di contatore elettrico, sistema di fatturazione e identificazione dell’utente, per un servizio personalizzato e il più efficiente possibile. Per accedere ai servizi di ricarica presso le stazioni basterà il solo badge aziendale di Siemens. Tuttavia, solo i veicoli registrati a nome dei collaboratori Siemens (o ai membri della loro famiglia) potranno essere ricaricati. Il prossimo step è rendere questo progetto globale, per i propri dipendenti, in modo che anche nei viaggi possano facilmente, e gratuitamente, ricaricare le proprie batterie e ripartire a tutta birra.

Fonte: ecoblog.it

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Le fonti rinnovabili possono dare energia stabile, lo dicono Siemens e Fraunhofer Institute

Nel test Kombikraftwerk 2 80 MW di eolico, fotovoltaico e biogas sono gestiti in una smart grid per assicurare energia stabile agli utenti. Gli eccessi di produzione sono immagazzinati mediante pompaggi nei bacini idroelettrici.Kombikraftwerke2

Le fonti rinnovabili possono fornire energia in modo stabile e affidabile. Lo afferma uno studio compiuto da due grandi realtà della ricerca e della tecnologia quali Siemens e il Fraunhofer Institute che hanno dato vita al progetto Kombikraftwerk2, per la gestione intelligente delle fonti rinnovabili. Il test ha coinvolto un parco rinnovabile da 80 MW composto da generatori eolici on shore e off shore, impianti fotovoltaici e a biogas. Il surplus di produzione elettrica viene immagazzinato mediante pompaggi in bacini idroelettrici per l’uso nelle ore notturne o  poco ventose. In futuro l’energia extra potrà anche essere trasformata in e-gas, che andrà ad alimentare la rete del metano. Rispetto al test Kombikraftwerk 1 di cinque anni fa è stata aumentata la scala del progetto da 20 a 80 MW ed è stata presa in considerazione non solo la stabilità dell’offerta elettrica, ma anche la stabilità della differenza di potenziale e della frequenza di output, che devono naturalmente mantenersi a 220 volt e  50 Hz per poter garantire il funzionamento di tutte nostre apparecchiature dalle più piccole alle più grandi. Gli impianti a biogas possono modulare la loro produzione per fare fronte ai picchi di domanda. Il video qui sotto (in inglese) mostra la visione di una Germania  (e perchè no? anche un Europa) che potrà funzionare al 100% con energia rinnovabile intorno alla metà del secolo. E’ la visione di un mondo sostenibile e in gran parte elettrico, con poca combustione e zero emissioni di CO2. Probabilmente è l’ultima utopia che ci è rimasta; a differenza di altre visioni del passato, questa è però fondata su solide basi scientifiche.

 

Fonte: ecoblog