Food Innovation Program, quando tecnologia e tradizione si incontrano

Dal gelato espresso alle serre smart, dal kit per i funghi domestici al cibo per astronauti al Maker Faire di Romamultimedia-161018142009

Dal gelato espresso ai funghi coltivabili fai da te, usando fondi di caffè, al cibo per astronauti o, ancora, serre automatizzate domestiche controllabili via internet: non si contano le iniziative presentate dal Food Innovation Program al Maker Faire di Roma, un master nato dalla collaborazione dell’università di Modena e Reggio Emilia con il prestigioso Institute For the Future di Palo Alto. “Siamo all’interno dell’Officucina, che è un po’ il punto di incontro per i maker ed è la casa di Food Innovation Program, dove cucina tradizionale e attrezzature di un fablab si incontrano. Da qui nascono progetti di pura contaminazione, fra il mondo dei maker e il mondo della tradizione”,

ha spiegato la fondatrice Sandra Roversi.

Ci sono i funghi espresso, con un kit per coltivarli in casa utilizzando il caffè come substrato, ci sono i pasti per astronauti, le serre connesse a Internet, un progetto che riduce i nitrati nelle lattughe e il gelato espresso.
Fra i padiglioni anche Tim West, chef, imprenditore social e cofondatore del Food Hackaton che aprirà i battenti a fine mese a San Francisco: “La vera sfida sull’alimentazione dei bambini è sui genitori perché spesso per il bene dei loro bimbi fanno cose che non hanno voglia di fare per sé. La domanda è come incoraggiarli a fare cose buone anche per loro stessi, perché ovviamente i bambini li prendono a modello”.

fonte: ecoblog.it

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