L’agricoltore che coltiva senza acqua

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Federico Felli ha abbandonato la città nel 1998 ed è tornato alle sue radici, nella Cascina Nuova appartenete a suo nonno, fra Valenza e Casale Monferrato. La sua è una scelta di ritorno alla terra che in tanti hanno fatto e stanno facendo. Ma in questa storia c’è qualcosa in più. Felli, infatti, coltiva senza acqua grazie a un progetto realizzato dal Rodale Institute e messo a disposizione gratuitamente ai coltivatori di tutto il mondo. Alla base di questo metodo innovativo che consente di coltivare senza l’acqua, c’è il roller crimper, un rullo piegatore che viene attaccato al trattore e aiuta a concimare il terreno schiacciando le piante da sovescio, vale a dire quelle utilizzate tra una coltura e l’altra per arricchire il terreno. Nei periodi di pausa – per esempio fra il taglio del grano di luglio e la semina del mais in primavera – Felli pianta un mix di 36 erbe che vengono successivamente schiacciate dal rullo diventando una speciale pacciamatura e una concimazione naturale. E l’irrigazione? Con questo metodo non serve più. È sufficiente l’acqua che scende dal cielo. Niente acqua, niente concimi chimici, nessun intervento invasivo, tutto quello che serve è naturale. Felli, utilizzando i progetti del Rodale Institute e modificandoli grazie alla propria esperienza e all’aiuto dell’agronomo Cristiano Concaro, si è fatto costruire un rullo da un fabbro della Lomellina. Ora sta sperimentando questa metodologia su 14 ettari di terreno fra Lombardia e Piemonte. Una vera e propria “magia” che potrebbe trovare nuovi adepti fra gli agricoltori più illuminati.

Fonte:  La Stampa

Spreco idrico e inquinamento: con Waterless lavare d’estate senza usare l’acqua

L’estate è un momento critico per l’approvvigionamento idrico. Non sprecare l’acqua, e non inquinarla, si conferma una necessità ribadita, tra le altre cose, da Papa Francesco nella sua enciclica sull’ambiente. In linea con questo richiamo c’è Airbank, azienda emiliana che ha sviluppato Waterless, un innovativo detergente che riducendo a zero l’utilizzo d’acqua e di prodotti chimici consente di risparmiare “oro blu”, abbattendo l’impatto sull’ecosistema fluviale e marino.levis-waterless-logo

Si avvicina l’estate e cresce la richiesta di acqua per molte attività, tra cui la pulizia.
Non sprecare le risorse idriche è tuttavia una necessità come ricorda Papa Francesco nell’enciclica dedicata all’ambiente: “Si riscontra – scrive Bergoglio – uno spreco di acqua non solo nei Paesi sviluppati, ma anche in quelli in via di sviluppo che possiedono grandi riserve”. Papa Francesco ricorda inoltre che “i detergenti e i prodotti chimici che la popolazione utilizza in molti luoghi del mondo continuano a riversarsi in fiumi, laghi e mari”.

In linea con il richiamo del Papa c’è Airbank, azienda leader in Italia nel settore dell’antinquinamento e della sicurezza ambientale, che proprio sul tema idrico ha sviluppato Waterless, un innovativo detergente che, riducendo a zero l’utilizzo d’acqua e di prodotti chimici consente di abbattere l’impatto sull’ecosistema fluviale e marino. E visto l’arrivo della bella stagione, quando in molte zone l’approvvigionamento idrico si fa più critico, lavare “a secco” diventa una vera e propria “salvezza”.

Waterless permette di pulire ogni tipo di materiale, dalle carrozzerie delle auto ai pannelli fotovoltaici, senza dover utilizzare l’acqua. Il prodotto garantisce anche l’abbattimento dell’impatto derivante dall’utilizzo di detersivi chimici, in quanto è interamente composto di elementi naturali e biodegradabili al 100% come estratti di erbe e acidi naturali. Grazie a queste determinanti caratteristiche, si evita lo spreco di grandi quantità d’acqua solitamente utilizzate per queste operazioni e soprattutto la dispersione di tensioattivi e residui chimici contenuti nei normali detergenti in commercio. Per il suo utilizzo è sufficiente spruzzarlo sulla superficie scelta e successivamente passarvi sopra un panno in microfibra appena umido.

“La crescente attenzione verso la riduzione degli sprechi e la difesa dell’ambiente conferma la scelta di Airbank che anche in questo caso ha portato sul mercato un prodotto naturale e biodegradabile senza rinunciare alle prestazioni” ha sottolineato Gloria Mazzoni, General Manager di Airbank. “Waterless tutela l’ecosistema evitando l’immissione in natura dei residui chimici e lo spreco di enormi quantità d’acqua solitamente utilizzate per il lavaggio di flotte aziendali, imbarcazioni o qualsiasi altra superficie lavabile industriale. Un prodotto efficace sotto ogni punto di vista, anche economico: facendo risparmiare acqua, Waterless garantisce anche una diminuzione dei costi sulle operazioni di pulizia”.
Chi è Airbank

Airbank è l’azienda leader in Italia nel settore dell’antinquinamento e della sicurezza ambientale, ma soprattutto un’azienda a bassissimo impatto ambientale. Grazie al suo impianto fotovoltaico, infatti, è autonoma dal punto  di vista energetico. Da sempre percorre le vie della ricerca, dell’innovazione tecnologica e della qualità con l’unico obiettivo di produrre articoli in grado di elevare gli standard qualitativi del lavoro dell’uomo.

Maggiori informazioni sul sito istituzionale www.airbank.it.

fonte: pressplay.it