New York, bandito il polistirolo per cibo e bevande

 

Dopo San Francisco, Seattle e Portland, il polistirolo utilizzato per contenere cibo e bevande viene messo al bando anche a New York. Dal prossimo primo luglio i famosi contenitori bianchi take away dovranno sparire da tutte le attività che ne fanno uso, dal momento che non è stato possibile avviare una filiera di riciclo381536

Via il polistirolo dagli imballaggi per il take away. Con il provvedimento il sindaco Bill de Blasio porta a compimento una missione iniziata dal suo predecessore Michael Bloomberg, soprannominato anche sindaco salutista per le sue battaglie contro l’obesità e il fumo. Secondo alcuni gruppi ambientalisti, i contenitori di polistirolo macchiati di cibo e grasso stanno intasando le discariche:circa 23/mila tonnellate di polistirolo vengono gettate via ogni anno a New York con un costo per la città di almeno 86 dollari a tonnellata. Verso la fine del suo mandato, Bloomberg aveva cercato un compromesso con le aziende produttrici di contenitori, invitandole a dimostrare che il polistirolo può essere riciclato e rivenduto. Ad oggi nulla di fatto, cosi dalle parole si è passati ai fatti.La Grande Mela tuttavia non è la prima città americana ad aver adottato la misura. Il divieto è già in vigore a San Francisco, Seattle e Portland.

fonte: ecodallecitta.it

Fossil free: basta investire in petrolio gas e carbone che devastano il clima!

Per combattere i cambiamenti climatici smettiamo di foraggiare con i nostri risparmi le aziende petrolifere: questo è il messaggio di Fossil Free, a cui hanno già aderito alcune grandi città USAFossil-Free-logo-586x354

«E’ sbagliato lucrare profitti dalla devastazione del clima. Così costruiamo un movimento inarrestabile per liberarci dai combustibili fossili». (1) Il messaggio di Fossil Free è semplice e chiaro: le istituzioni pubbliche non devono più finanziare i fondi di investimento che sostengono le multinazionali del petrolio, gas e carbone. E il messaggio sta funzionando: non si tratta del solito appello di intellettuali, tanto nobile quanto improduttivo, ma di un vero e proprio movimento di massa che sta entusiasticamente contagiando le amministrazioni locali e i giovani delle università. Undici città degli USA si sono impegnate a dismettere gli investimenti nel settore delle energie fossili. Le prime sono sulla west coast: Seattle e San Francisco. «Il cambiamento climatico è una delle sfide più importanti che stiamo affrontando come città e come società. Credo che Seattle  debba scoraggiare le aziende dall’estrarre combustibili fossili e disinvestire i fondi pensione da queste compagnie è un modo per farlo», ha dichiarato il sindaco Mc Ginn già alla fine del 2012. Il fondo pensioni di Seattle aveva almeno 17 milioni di $ investiti in fossili. Tre giorni fa San Francisco ha dato un’altro fortissimo segnale, togliendo 586 milioni di dollari dal business fossile. «La bay aera spenderà miliardi per adattarsi ai cambiamenti climatici: non ha senso investire denaro in chi li sta provocando» ha detto Bill Mc Kibben di 350.org, una delle organizzazioni che ha dato vita alla campagna Fossil Free (il numero fa riferimento alla auspicata riduzione della concentrazione di CO2 a 350 ppm). Tra le altre città che si sono impegnate in questo percorso ci sono Ithaca (NY), Boulder (CO), Richmond e Berkeley (CA), ma decine e decine di campagne sono attive in altre città. Ancora più promettenti sono le campagne avviate in oltre 350 università per chiedere di congelare subito ogni nuovo investimento nel campo dei fossili e per disinvestire l’esistente nel giro di cinque anni. Chissà, negli USA forse potrebbe nascere un nuovo movimento studentesco come quello che nel ‘67-’68 rivendicava i diritti civili e la fine della guerra in Vietnam. Le multinazionali fossili sono un gigante con i piedi di argilla, possono fare poco senza gli investimenti delle banche e queste a loro volta possono poco senza gli investimenti dei cittadini.

Dovremmo imparare la lezione e cercare di capire anche noi cosa stanno facendo con i nostri risparmi (almeno per chi ha la fortuna di averne ancora…). (1) In inglese “divest” significa spogliarsi, liberarsi, ma anche vendere, disinvestirethn_san-francisco-divests

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Fossil free: basta investire nelle aziende fossili

Fonte: ecoblog