Festa dell’Altra Velocità: per il futuro che è già presente

Dal 29 giugno al 1 luglio ad Avigliana, in Piemonte, un nuovo appuntamento per supportare le connessioni fra i soggetti che operano nel cambiamento e fra essi e il grande pubblico delle persone in transizione. Un programma in via di definizione attraverso la progettazione partecipata e tuttavia già ricco di temi. Si chiama Altra Velocità ed è una festa completamente nuova, dedicata a persone e gruppi portatori di esperienze di cambiamento, di alternative possibili, di un futuro che – sebbene ignorato dai media tradizionali – è già presente. Ideato e organizzato da un gruppo di associazioni operanti nel consumo critico, nella comunicazione, nell’agricoltura contadina e nell’accoglienza ai migranti, l’evento si svolgerà dal 29 giugno al 1 luglio prossimi ad Avigliana, in Val di Susa (TO). Altra Velocità (e la sua versione francese Autre Vitesse) nasce dalle numerose esperienze che, in Italia e in Europa, stanno da tempo lavorando per costruire una società orientata al bene comune e al rispetto dell’ambiente piuttosto che all’incremento delle ricchezze materiali di pochi. Alcune di queste esperienze hanno semplicemente scelto di ritrovarsi e di invitare le altre a raggiungerle.

Ci saranno laboratori, incontri tematici ed escursioni divisi in tre filoni: il benvivere, ossia dove vogliamo andare; le alleanze, ossia insieme a chi; e gli strumenti, ossia come vogliamo muoverci. Saranno presentati i progetti attivati negli ultimi anni orientati alla promozione di stili di vita sostenibili e al bene comune. Oltre ai progetti italiani, tuttavia, vi sarà una nutrita partecipazione di esperienze analoghe francesi (non a caso la festa ha un titolo bilingue).festa-altra-velocita-futuro-presente-1528278749

Una 3 giorni che si pone l’obiettivo, da un lato, di celebrare il lavoro svolto dalle diverse reti ed organizzazioni, e dall’altro di mostrare a tutti, operatori e curiosi, la strada da seguire per i prossimi passi. Si parlerà di patti di filiera, co-produzioni, sistemi comunitari di scambio, Piccola Distribuzione Organizzata (PDO), agricoltura sostenuta dalla comunità (CSA), comunicazione partecipata, facilitazione, rapporto tra salute e alimentazione, integrazione. Sarà inoltre presentata la campagna per una legge che riconosca l’Agricoltura Contadina. E, come sempre accade in questo tipo di eventi, ci sarà spazio anche per l’intrattenimento: musica, danza, teatro, cinema e anche attività per bambini.

Molto interessante il metodo adottato per la definizione dei contenuti. Il programma è pensato come un grande laboratorio di progettazione partecipata: viene costruito insieme, con il contributo costante di chi, semplicemente, sceglie di esserci. Una lavagna interattiva in evoluzione segnala gli argomenti proposti, i gruppi attivi, le attività e i collegamenti ai progetti comuni in partenza. Insomma, un work in progress in cui il processo è interessante quanto il risultato, almeno a giudicare dai temi confermati fin qui e dai loro curatori:

1) Co-produzioni e CSA > A cura di Le Galline Felici
2) Strumenti per sistemi di credito > A cura di RETICS
3) PDO > A cura di RES.TO. Partecipano: produttori Locali, DISOTTO, OLTREfoodCOOP, RES Italia
4) Aspetti fiscali per associazionismo dei produttori > A cura di RES.TO
5) Incontro con realtà del territorio > A cura di Scenari di futuro
6) Il valore del cibo > A cura di LoFaccioBene
7) Laboratorio reti contadine> A cura di REES Marche. Partecipano: Rete dei Semi Rurali, Mais, ASCI ed ARI.
8) Laboratorio sui sistemi di credito > A cura di RETICS
9) Gas e salute > A cura di RES.TO
10) Ingredienti per il futuro > A cura di Rete di Reti
11) Comunicazione integrata (compresa quella nelle scuole) > A cura di Le Galline Felici – IRIS
12) Laboratorio su comunicare senza marketing > A cura di Smarketing
13) Laboratorio sulla facilitazione (da confermare) > A cura di Alekoslab
14) Integrazione migranti > A cura di REES Marche. Partecipa Refugees Welcome
15) Intelligenza collettiva > A cura di Usines a gas
16) Laboratorio di autoformazione sul Bilancio del Bene Comune > A cura di IRIS
17) Viaggiare > A cura di Compagnia dei Cammini
18) Attività con bambini e adolescenti > A cura di Praticare il futuro

Le organizzazioni che partecipano e promuovono la festa sono indicate qui di seguito (altre si stanno man mano aggiungendo): Worcup!, Etinomia, Galline Felici, Usine-a-gas (Cortocircuiti francesi), GAStorino, RES.TO (Rete Gas Torino Ovest che comprende i Gas Almese, Alpignano-Pianezza, dal Bass, Arcoiris, Buttigliera, Cavagnetta, Valmessa e Trana), REES Marche, Gas Chiomonte, Gas Pinerolo Stranamore, Praticare il futuro, Gas Avigliana, Solidarius Italia, Iris, Fairwatch, Social Business World, comune-info, LoFaccioBene, Scenari di Futuro, Smarketing, Alekoslab, Genuino Valsusino, Rete di Reti (Associazione Decrescita, Bilanci di Giustizia, Federazione per l’Economia del Bene Comune, Italia che Cambia, Movimento Decrescita Felice, RES Italia, RIVE e Terra Nuova insieme ad altre reti e organizzazioni), Giovani in Vita, Compagnia dei Cammini e Rete Gas Varese.

Le informazioni sulla festa e il programma saranno a breve online sul sito (al momento in costruzione) www.altravelocita.info. Per il momento è attiva la pagina Facebook dell’evento, al quale si può già iniziare a registrarsi, e la mail altravelocita@socialbusinessworld.org.

Fonte: http://piemonte.checambia.org/articolo/festa-altra-velocita-futuro-presente/?utm_source=newsletter&utm_campaign=general&utm_medium=email&utm_content=relazioni

L’ alta moda sostenibile, biologica e etica di Cangiari primavera estate 2014

Cangiari presenta la collezione primavera estate 2014. I tessuti sono biologici e lavorati da tessitrici calabresi perché la moda diventa così veicolo di riscatto e rispetto per l’ambiente8

I tessuti sono il vero patrimonio di Cangiari, marchio dell’alta moda sostenibile e prestigioso del made in Italy. Sono lavorati ai telai calabresi da mani sapienti e riprendono le antiche lavorazioni bizantine e grecaniche e ciò li rende davvero preziosi, perciò Cangiari è un marchio alto, haute couture della moda italiana. I capi sono lavorati a mano con attenzione sartoriale e il direttore creativo è Paulo Melim Andersson che arriva da Martin Margiela e Marni. Tutte le collezioni sono certificate da ICEA Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale secondo lo standard Global Organic Textile Standard (GOTS). La bellezza dei tessuti della collezione Cangiari PE 2014 è appena visibile dalle foto, ma i giacchini e le gonne, i gilet e alcuni dettagli sono davvero preziosi e unici e capaci di catturare l’attenzione seppur semplici e puliti. Insomma siamo migliaia di anni luce lontani da quella moda insanguinata a basso prezzo che nasconde dietro stragi e sangue come lo scorso aprile a Dacca nel Bangladesh e per cui ancora ci sono proteste zittite nella violenza. Cangiari di proprietà del Gruppo Cooperativo GOEL che segue l’intera filiera produttiva fatta di cooperative che inserite nel territorio in cui abitano, ossia la Calabria. Lavorano per Cangiari che in calabrese e siciliano vuol dire cambiare, persone che lottano contro le mafie ma che possono essere svantaggiate, migranti o in difficoltà.

Fonte. ecoblog