Acqua diritto universale: audizione all’europarlamento

Si chiama “Righ2Water” ed è la campagna frutto di una iniziativa europea dei cittadini, formula che prevede la possibilità di raccogliere le firme e sottoporre alle autorità europee modifiche legislative. Lunedì audizione all’europarlamento.acquaright2water

Si chiama “Righ2Water” ed è la campagna frutto di una iniziativa europea dei cittadini, formula che prevede la possibilità per i cittadini europei di raccogliere le firme e sottoporre alle autorità europee modifiche legislative. Lunedì 17 febbraio si terrà un’audizione dei promotori della campagna “Righ2Water” davanti al Parlamento europeo. Ciò che la campagna chiede è che sia riconosciuto il diritto universale all’acqua pulita e che legislazione europea si modifichi di conseguenza per il raggiungimento di questo obiettivo. La campagna “Right2Water” ha raccolto due milioni di firme e la richiesta è quella di introdurre norme che assicurino l’accesso ad adeguate risorse idriche per tutti.

“L’acqua è un bene comune, non una merce – dicono i promotori – Esortiamo la Commissione europea a proporre una normativa che sancisca il diritto umano universale all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari, come riconosciuto dalle Nazioni Unite, e promuova l’erogazione di servizi idrici e igienico-sanitari in quanto servizi pubblici fondamentali per tutti. La legislazione dell’Unione europea deve imporre ai governi di garantire e fornire a tutti i cittadini, in misura sufficiente, acqua potabile e servizi igienico-sanitari. Chiediamo che:

1.le istituzioni dell’Unione europea e gli Stati membri siano tenuti ad assicurare a tutti i cittadini il diritto all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari;

2.l’approvvigionamento in acqua potabile e la gestione delle risorse idriche non siano soggetti alle “logiche del mercato unico” e che i servizi idrici siano esclusi da qualsiasi forma di liberalizzazione;

3.l’UE intensifichi il proprio impegno per garantire un accesso universale all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari”.

Fonte: il cambiamento

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