Torino, accensione dei nuovi impianti a LED in Via Giacomo Medici

martedì 10 marzo il Sindaco Fassino e l’Assessore Lavolta assisteranno all’accensione degli impianti di pubblica illuminazione a Led382186

Alla presenza del Sindaco Piero Fassino e dell’Assessore Lavolta, domani 10 marzo alle ore 19 verranno accesi gli impianti di illuminazione pubblica a Led installati in via Giacomo Medici. È il primo passo del progetto Torino Led, presentato l’11 febbraio presso l’Urban Center, con la partecipazione di Iren Servizi e Innovazione, che prevede l’installazione di 45.000 lampade Led, pari al 55% di tutti i punti luce d’illuminazione pubblica cittadina.
A livello energetico ed ambientale, il Progetto, una volta completato, consentirà un risparmio valutato in 20.000.000 kWh/anno (con una riduzione dei consumi di energia elettrica di oltre il 50%), consentendo un mancato consumo pari a circa 3600 Tep (Tonnellate Equivalenti Petrolio)/anno, ed evitando, nel contempo, la produzione di 3,5 tonnellate/anno di CO2. La sperimentazione è partita in: via Digione (tratto Medici -Francia) con l’istallazione di 6 apparecchi di illuminazione a LED (temperatura di colore 4.000 K -luce neutra); invia Medici (tratto Svizzera – Digione) con 5 apparecchi di illuminazione a LED (temperatura di colore 3.000 K – luce calda); in via Medici (tratto Digione – Rosta) con 8 apparecchi di illuminazione a LED (temperatura di colore 4.000 K – luce neutra); e in piazza Risorgimento con l’istallazione di 10 apparecchi di illuminazione a LED (temperatura di colore 4.000 K – luce neutra).

Foto di Kris dal Seattle, USA – Flickr

Fonte:  ecodallecitta.it

-52% di consumi e -31% di costi: Milano presenta la “rivoluzione” della luce pubblica a LED

Comune e A2A hanno presentato la “rivoluzione” della luce pubblica milanese. Avviata la sostituzione dei 141 mila punti luce pubblici con i LED. A pieno regime (2016) il consumo pro-capite annuo dei milanesi passerà da 87 a 42 kWh e la spesa pubblica complessiva da 42 a 29 milioni. Con una luce più efficace, concentrata e meno “inquinante”380445

Il Comune di Milano, con l’Assessore a Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran e il Direttore Generale Giuseppe Tomarchio, e A2A, con il Presidente Giovanni Valotti e l’AD Luca Camerano, hanno presentato oggi a Palazzo Marino la “rivoluzione” dell’illuminazione pubblica a LED, in corso a Milano. A2A è infatti partita già da mesi con la sostituzione di tutti i141.963 punti luce pubblici, iniziando dall’area nord-ovest, quella in direzione sito EXPO e che si vorrebbe pronta il prima possibile. Il 43% delle luci sostituite entro dicembre 2014, l’80% entro l’1 maggio 2015 (data di inizio EXPO) e il 100% entro dicembre 2016: queste le tappe programmate da A2A, che al momento sembrano potere essere rispettate. Una sostituzione che includerà anche 500 quadri di comando ed un sistema di telecontrollo, in grado di fornire informazioni sulle condizioni degli impianti e su eventuali malfunzionamenti in tempo reale. Cosa significa l’avvento della tecnologia LED nella luce pubblica di Milano, in termini economici ed energetici? Anche se Milano – per ora – non toglierà alcuno dei 141.693 punti luce pubblici del suo territorio (1 punto luce/9 abitanti, tra le medie più alte d’Europa), il consumo annuale della città, grazie ai LED, passerà da oltre 114 milioni di kWh  (il consumo annuo di energia elettrica di 42.000 appartamenti), a 55 milioni kWh (quello di 20.000 appartamenti). In termini pro-capite, da 87 a 42 kWh annui per cittadino (la media UE è 51 kWh). La potenza media della singola sorgente luminosa  passerà dagli attuali 150W, agli 85W del LED, ma con una resa uguale (100 lumen/watt), migliore in termini di concentrazione del fascio luminoso e senza dispersione di luce verso l’alto. Ossia con una riduzione dell’inquinamento luminoso.  38 milioni di euro in 2 anni, questo il costo totale dell’investimento per la nuova LED (sigla inglese di Light Emitting Diode), che verrà totalmente sostenuto da A2A, per un’innovazione “la cui portata dà un senso al termine di Public Utility” (i gestori di reti o di servizi essenziali alla collettività), ha detto il presidente di A2A, Giovanni Valotti. 38 milioni d’investimento che porteranno però – in termini di risparmio economico e sostenibilità ambientali – un ritorno positivo già in 2 anni. Se ammonta a 42 milioni di euro la “bolletta” della luce pubblica di Milano nel 2014, una riduzione di 10 milioni si avrà già nel 2015 e si scenderà a 29 milioni nel 2016, quando tutti i LED saranno sostituiti. Infine la sostenibilità ambientale, perché 52% di energia elettrica in meno significa risparmiare ogni anno più di 11mila TEP (tonnellate equivalenti di petrolio) ed evitare l’emissione in atmosfera di 23.650 tonnellate di CO2. Così come Comune e A2A hanno stimato una riduzione della futura sostituzione dei corpi illuminanti (-50.000) e delle lampade bruciate (-10.000), che dovrebbe evitare la produzione di oltre 9 tonnellate di RAEE (rifiuti elettrici ed elettronici) ogni anno.
“Una scelta innovativa, sulla scia di città come Los Angeles, Copenaghen, Stoccolma e Oslo, che renderà Milano la prima grande città italiana completamente illuminata a LED“, hanno dichiarato con soddisfazione l’Assessore Maran e il DG del Comune Tomarchio. “La migliore dimostrazione concreta di spending review che può fare una grande città, dando un esempio anche a livello nazionale”.

Fonte: ecodallecitta.it

Milano: 140.000 punti luce a LED entro Expo 2015

Con la delibera di Giunta di fine 2013 è partito il programma di sostituzione dei 140.000 punti luce pubblica di Milano. Un investimento da 91 milioni coperto per il 93% da A2A. Il Comune stima di passare dagli attuali 38 milioni di spesa annua per l’illuminazione pubblica, ai 28 del 2016378050

Dopo un ampio dibattito sui costi energetici dell’illuminazione pubblica a Milano e intense trattative con A2A, la Giunta Pisapia ha approvato il nuovo “Piano finalizzato all’efficientamento energetico”, con la delibera 2675 del 20 dicembre 2013 (vedi allegato). Il progetto prevede una vera rivoluzione dell’illuminazione pubblica milanese, con la graduale sostituzione degli stimati 140.000 punti luce pubblica di Milano – di una rete che consuma elettricità annua per 120 milioni e 500 mila Kwh (chilowattora) – che dovrebbe terminare entro agosto 2015, ma coprire già l’80% delle lampade entro aprile dello stesso anno. Il piano prevede la sostituzione di tutto il “parco luci” esistente (lampade a vapori di mercurio, le padelle a incandescenza, i vecchi sistemi al sodio a bassa e alta pressione) con i nuovi sistemi a LED (Led, light emitting diode), diodi a emissione luminosa capaci di consumare meno e funzionare meglio. È l’attesa spending review applicata all’illuminazione pubblica che dovrebbe anche ridurre l’attuale bolletta elettrica che Milano paga ad A2A: nel 2013 37-38 milioni(gestione ordinaria e prestazione accessoria dell’energia), più 5 milioni di manutenzione straordinaria (le riparazioni). Il progetto atteso da tempo è stato seguito direttamente dal DG Ingegnere Giuseppe Tomarchio – che nel 2013 ha preso il posto di Giovanni Corridore – e controfirmato dall’assessore Pierfrancesco Maran.  L’investimento previsto (91 milioni di euro, coperti al 93% da A2A) sarà recuperato via via dai tagli alle bollette: il contratto del Comune passerà infatti dagli attuali 38 milioni di euro a 32 milioni nel 2014, a 31 nel 2015 e a 28 a partire dal 2016. Due le fasi previste dell’investimento: l’80% delle sostituzioni è concordato entro aprile 2015, quindi poco prima della partenza di Expo (1 maggio) e dovrà garantire la copertura del Centro storico, l’area nord-ovest di Milano (quella più interessata ad Expo) e tutte le direttrici di accesso alla città. Il restante 20% andrà coperto entro agosto 2015.

di Stefano D’Adda

La delibera di Giunta sull’efficienza energetica dell’illuminazione pubblica [0,58 MB]

Fonte: ecodallecittà