Schiacciavano pulcini con i piedi, citate a giudizio 5 persone a Brescia

Pulcini schiacciati perché non conformi, il Corpo Forestale dello Stato ha denunciato 5 persone, tra cui un veterinario, di un allevamento avicolo di Brescia. La pratica orribile avveniva in un’azienda di allevamento di pulcini in provincia di Brescia: i pulcini che non erano ritenuti idonei alla commercializzazione erano buttati in un cassone e schiacciati con i piedi dal personale. Così il Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) di Brescia del Corpo forestale dello Stato, a seguito di una indagine partita su iniziativa della Forestale e diretta dal dott. Ambrogio Cassiani, Sostituto Procuratore di Brescia (lo stesso che ha seguito Green Hill) ha denunciato lo scorso giugno 5 persone per maltrattamento e uccisione di animali senza giustificato motivo. Oggi, quelle stesse persone, i proprietari dell’allevamento e un veterinario, sono state citate a giudizio con decreto immediato. La Forestale riuscì a salvare 74 pulcini che furono affidati ai volontari della LAV di Verona.10369011-386117394901795-5045747167071781977-o

Dice Roberto Bennati, Vice Presidente LAV, ricordando quella terribile vicenda:

Oggi esprimiamo la nostra soddisfazione per gli esiti dell’inchiesta, che ha portato all’accusa di maltrattamento di animali e di uccisione non legale per i proprietari dell’azienda ed il veterinario responsabile. E’ più che mai necessario contrastare la violazione dei diritti degli animali, proprio in quegli ambiti economici dove tutto viene considerato normale, come l’allevamento a fini di macellazione o a fini di sperimentazione, come nel caso Green Hill. Si tratta di prassi diffuse e in molti casi tollerate, la cui eradicazione rappresenta un importante fattore di civiltà, che può essere ottenuto anche grazie alla integrità e indipendenza dei servizi veterinari delle ASL, i principali organismi di controllo.10344165-386117314901803-450452274291511005-o

Le normative europee prevedono che si possano uccidere animali negli allevamenti intensivi a patto che siano gassificati o triturati con un sistema che prevede la morte istantanea dell’animale. Le carcasse sono poi smaltite come sottoprodotto di origine animale. Ai pulcini invece, toccava diversa sorte e dopo essere stati schiacciati con i piedi venivano raccolti nei cassoni dei rifiuti generici e dichiarati scarsi di incubatoio, ovvero gusci.10446300-386117338235134-6368902690368414412-o

Fonte: Corpo Forestale dello StatoLAV
Foto | Corpo forestale dello Stato@facebook

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Lago Ex Snia: abbattuto il muro, il parco è dei cittadini

Abbattuto il muro su Via di Portonaccio, nonostante qualche attimo di tensione con il costruttore Pulcini, proprietario dell’area ora espropriata. Inizia il percorso partecipato con i cittadini380042

Una vittoria per cittadini e istituzioni: dopo l’approvazione dell’emendamento di 500.000 € che permetterà la messa in sicurezza dell’area e la realizzazione della recinzione, mercoledì 6 agosto è stato abbattuto il muro dell’accesso al parco ex Snia e al lago che sorge nei pressi di Largo Preneste a Roma, con l’apertura di un varco su via di Portonaccio. “Questo atto insieme al picchettamento dell’area, espropria di fatto il terreno che era di proprietà del costruttore Pulcini”, ha spiegato Stefano Veglianti, Vicepresidente del Municipio Roma V che era presente all’operazione insieme al vicesindaco Luigi Nieri. Le istituzioni hanno dovuto confrontarsi con i legali rappresentati della società Ponente proprietaria della restante area da espropriare: il legale del costruttore Pulcini è infatti intervenuto per bloccare l’abbattimento del muro e l’esproprio dell’area: “Non è del Comune”. Ma i comitati che da 20 anni si battono contro la cementificazione del parco hanno fatto sentire ancor più forte la propria voce. “Questa zona verde è importantissima per il quartiere: è stata fortemente voluta dai cittadini”, ha commentato Nieri. “La storia del lago infatti inizia tanti anni fa con la famosa vicenda della mappa truccata del Piano regolatore, quando per costruire un grande centro commerciale la società si affrettò a fare lavori e si bucò una falda. Un episodio all’epoca oggetto di un’inchiesta della Procura. Credo che oggi – ha proseguito – sia una giornata veramente importante per noi e per il Municipio che ha seguito passo passo la vicenda”. Verranno ora analizzati acqua e terreno e l’area verrà messa in sicurezza, soprattutto la parte del lago che verrà frequentata dai cittadini. Gli arredi del parco saranno allestiti con i 20.000 euro raccolti negli anni dal Forum del Parco delle Energie. Tavoli e panchine saranno progettati con criteri di bioedilizia e a titolo gratuito dal collettivo di ingegneri “Dauhaus”. Grande soffisfazione arriva anche dal profilo Facebook del Sindaco Ignazio Marino: “Ora inizia il percorso partecipato con i residenti del quartiere per avviare quanto prima i lavori e donare un magnifico parco alla città e ai cittadini”.
Fonte: ecodallecittà.it