Test EuroNcap: la tecnologia protegge ciclisti e pedoni

Alcune tecnologie, come quelle installate a bordo di Nissan Leaf, possono fare la differenza ed evitare incidenti tra auto e biciclette.http _media.ecoblog.it_4_448_euroncap-nissan-leaf-ciclisti

Dagli ultimi test Euroncap 2018 esce una vincitrice: la Nissan Leaf 100% elettrica che ha ottenuto le 5 stelle e che, arrivata ormai alla piena maturità, si propone come auto da città realmente per tutti. L’edizione 2018 dei test EuroNcap porta con sé alcune modifiche, soprattutto nella sezione “Vulnerable Road Users” cioè utenti vulnerabili della strada: pedoni e ciclisti. Per i ciclisti i nuovi test prevedono due scenari: uno in cui il ciclista taglia la strada all’automobile e l’altro con il ciclista che viaggia nella stessa direzione, di fronte alla vettura. I sistemi di protezione di pedoni e ciclisti rientrano nei dispositivi di sicurezza attiva delle auto, sistemi cioè che “fanno qualcosa” per evitare l’impatto. Ad esempio frenano autonomamente appena rilevano un pedone o un ciclista. Si chiamano sistemi di AEBVRU, Autonomous Emergency Breaking Vulnerable Road Users. Nissan ha fatto molto da questo punto di vista e ha dotato la sua Leaf di sistemi AEBVRU più efficienti rispetto ai concorrenti. Molto ancora resta da fare, ma lo score di 71% sia nella protezione dei VRU che nella sicurezza attiva in generale dimostrano i progressi fatti fino ad ora. Con la sempre maggiore diffusione di biciclette ed e-bike sulle nostre strade sistemi del genere diventano sempre più utili per salvare vite umane. Per questo motivo l’Automobile Club d’Italia chiede ufficialmente che i sistemi di sicurezza attivi olti alla protezione dei VRU siano resi obbligatori sulle auto di nuova immatricolazione.

Fonte: ecoblog.it

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Il potere degli abbracci: benefici per la salute

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A chi non piacciono gli abbracci? Secondo noi gli abbracci sono favolosi e siamo convinti che la maggior parte dei nostri lettori condividono questa nostra idea. Tuttavia, perché ci piacciono tanto gli abbracci? Nell’articolo di oggi vi spieghiamo quali effetti straordinari a livello di salute producono in noi gli abbracci. Un abbraccio può venire da diverse persone, che sia un amico, un familiare, qualcuno che ci piace, il proprio partner o qualcuno che ha una simpatia verso di noi; l’abbraccio è considerato la principale dimostrazione d’affetto dell’essere umano. A seguire vi presentiamo i benefici degli abbracci per la salute.

Benefici emotivi degli abbracci

Studi scientifici affermano che un abbraccio può liberare endorfine provenienti dal cervello cosa che si traduce in poteri curativi. Dall’altro lato abbracciare è considerata una terapia che genera benessere, che può ridurre la pressione arteriosa e che nelle donne può ridurre il dolore mestruale; a parte questo, aiuta anche ad alleviare il mal di testa, a diminuire l’ansia, a ridurre lo stress e la depressione, a rafforzare l’autostima, ad allentare il nervosismo, a non sentirsi soli, a curare l’insonnia, a vincere la paura, a stimolare i sensi, a donare allegria, ad acquietare l’anima e, secondo quanto sostengono alcune fonti, a ritardare l’invecchiamento e a controllare l’appetito. Vi sembra poco?abbraccio

Abbracciare qualcuno apporta anche benefici fisiologici molto positivi. Uno di questi è il rilascio dell’ormone ossitocina: si tratta di un ormone conosciuto anche come ormone dell’amore e favorisce il modo di vivere di molte persone a prescindere dall’età biologica. I benefici degli abbracci sono così tanti che esistono trattamenti chiamati “abbraccio-terapia”che servono per trattare malattie depressive e altre ancora. Un abbraccio libera anche altri ormoni chiamati serotonina e dopamina che hanno un effetto sedativo, quindi producono una sensazione di calma, benessere e tranquillità. La cosa più interessante è che questi effetti non si ottengono solo quando ci si abbraccia, ma si prolungano molto anche dopo. È curioso, inoltre, che alcuni dati scientifici affermino che tanto gli abbracci quanto le carezze hanno un maggiore effetto sulle donne che sugli uomini, sebbene entrambi i sessi ne traggano beneficio. Prendendo in considerazione il libro di Katheleen Keating La terapia dell’abbraccio, possiamo affermare che gli abbracci non solo ci aiutano a sentirci bene, ma favoriscono anche il buono sviluppo dell’intelligenza nei bambini, aiutano a superare le paure e sono un fattore antinvecchiamento.

Il libro sostiene inoltre:

“Il contatto fisico non è solo qualcosa di piacevole, ma è anche necessario per il nostro benessere psicologico, emotivo e corporeo, e accresce l’allegria e la salute dell’individuo e della società. L’abbraccio è una forma molto speciale di toccare che fa sì che si accetti meglio sé stessi e che ci si senta meglio accettati dagli altri”.

Riassumendo, dunque, quali sono i benefici degli abbracci?

  • Protezione. In quanto esseri umani siamo fragili e abbiamo sempre il bisogno di sentirci protetti; non c’è niente di meglio che ottenerlo con un abbraccio.
  • Fiducia. Quando si è fiduciosi non si ha paura di affrontare le sfide che si presentano nella vita di tutti i giorni. Andate a cercare un bell’abbraccio in modo che nulla possa fermarvi.
  • Sicurezza. La sicurezza è essenziale nel vivere quotidiano. Si può dire che è un combustibile che produce fiducia in sé stessi per ottenere i risultati con maggiore efficacia.
  • Forza. Se avete forza, trasmetterete molta energiaa chi vi abbraccia e anche a chi vi circonda.

Per ultimo, ma non meno importante!

A prescindere dal significato dell’abbraccio, ogni persona sa che tipo di abbraccio dà e riceve. Questo varia a seconda della persona con cui ci stiamo abbracciando e, mentre i benefici fisiologici sono gli stessi, i benefici emotivi possono variare: se l’abbraccio viene da un amico, allora viene considerato amichevole e gioioso, ma se viene dal proprio partner può diventare un gesto scherzoso e allegro. Non negate mai un abbraccio!

Fonte:  viverepiusani.com

 

Giornata della Terra 2014: in Cina un quinto delle terre coltivabili è inquinato

Il Ministero per la Protezione dell’ambiente cinese ha reso pubbliche le cifre shock di un report sulle contaminazioni del suolo coltivabile che sarebbe ormai giunto al 19,4%

Oggi, martedì 22 aprile, è la Giornata Mondiale della Terra. L’Earth Day è soltanto un’occasione in più per riflettere sul rapporto fra l’uomo e la terra, per fare emergere notizie come quella proveniente dal Ministero per la Protezione dell’ambiente cinese secondo la quale il 16,1% del suolo complessivo e il 19,4% della terra coltivabile in Cina sarebbero ormai contaminati da sostanze inquinanti. Dell’emergenza inquinamento atmosferico ci siamo occupati a più riprese, mentre lo scorso dicembre il nostro EcoAlfabeta aveva citato uno studio del governo cinese secondo il quale 3,3 milioni di ettari di suolo agricolo erano troppo contaminati per le coltivazioni. Ora dalla Cina arriva un nuovo rapporto, frutto di uno studio condotto nell’arco di otto anni (2005-2013) secondo il quale cadmio, nickel, arsenico e altri agenti inquinanti renderebbero incoltivabile un quinto del territorio disponibile per l’agricoltura. Le tre aree più inquinate sarebbero quella dei delta dello Yangtze e del Fiume delle Perle e buona parte del nord est del Paese. Si tratta di una clamorosa apertura da parte del Governo cinese che, finora, aveva coperto gli studi sull’inquinamento del suolo con il segreto di stato.

Secondo il comunicato del Ministero per la Protezione dell’ambiente

è difficile essere ottimisti sullo stato del suolo nel paese. […] I lunghi periodi di sviluppo industriale e le emissioni di agenti inquinanti hanno provocato in alcune regioni un deterioramento della qualità delle terre e una grave contaminazione del suolo.

Si tratta di un dato estremamente preoccupante poiché i terreni, sempre secondo le stime del governo, sono appena sufficienti a garantire il sostentamento degli 1,35 miliardi di abitanti della Repubblica Popolare Cinese. Nell’aprile 2013 la scoperta di un’alta concentrazione di cadmio nel riso proveniente dalla provincia dello Hunan ha provocato il crollo dei prezzi sul mercato locale. Da qualche anno a questa parte, con il moltiplicarsi delle proteste sul territorio nazionale, il Governo cinese sembra aver preso coscienza del problema e ha dato il via a una nuova politica più attenta all’ambiente: negli scorsi giorni è stata annunciata una riforma della legge sulla protezione dell’ambiente che dovrebbe dare alle autorità il potere di chiudere e confiscare gli impianti inquinanti. Nell’ultimo piano quinquennale, Pechino ha stanziato una cifra pari a 3,5 miliardi di euro per la bonifica delle terre inquinate. Sull’altro fronte le lobby industriali stanno tentando di mantenere in vigore la clausola che impedisce alle organizzazioni non governative di fare causa alle aziende che inquinano.GP04ILC-586x390

Fonte: Internazionale

Foto © Getty Images