Il fotovoltaico produce più energia di quanta ne consuma

L’energia elettrica prodotta su scala mondiale dai pannelli fotovoltaici supera quella necessaria per la loro produzione

374533

L’industria fotovoltaica mondiale ha raggiunto l’obiettivo di produrre piu’ energia di quanta ne viene consumata per fabbricare e installare i pannelli fotovoltaici. A dirlo e’ una ricerca della Stanford University pubblicata sulla rivista Environmental Science & Technology. Se cinque anni fa l’energia necessaria per costruire e mettere in funzione i pannelli era superiore al 75% rispetto a quella prodotta sfruttando il sole, secondo i ricercatori ora esiste una buona probabilità – superiore al 50% – che il fotovoltaico sia passato, nel 2012, a produrre piu’ di quel che consuma. Negli ultimi anni il mercato del fotovoltaico ha visto una crescita esponenziale. Secondo l’ultimo rapporto dell’European Photovoltaic Industry Association, l’anno scorso gli impianti hanno superato i 100 gigawatt di potenza installata nel mondo, attestandosi poco sopra i 101 GW, grazie a un incremento annuale record intorno ai 30 GW registrato nel 2011 e nel 2012. Stando alla ricerca, se si proseguisse con un tasso di installazione elevato, l’industria fotovoltaica potrebbe ripagare il suo ”debito”, cioe’ il maggior quantitativo di energia consumata rispetto a quella prodotta negli anni scorsi e le conseguenti emissioni di Co2, tra il 2015 e il 2020.

Fonte: eco dalle città

 

SQWID: la turbina eolica off-shore alimentata da vento e maree

 

sqwid

È stato presentato al Wind Expo 2013 di Tokyo, la scorsa settimana, un innovativo sistema per combinare due risorse offshore di energia rinnovabile. Si chiama SQWID ed è stato messo a punto dalla società giapponese MODEC. Si tratta di un impianto in grado di convogliare le energie del vento e delle maree verso le piattaforme offshore che fanno uso di turbine eoliche. Un sistema che si rivela molto economico rispetto ad altri, grazie all’utilizzo di energie naturali provenienti, appunto, dalla variabilità eolica. In pratica, la turbina si presenta di forma rettangolare e sfrutta le diverse velocità del vento provenienti da qualsiasi direzione. Questo sistema, dunque, si rivela decisamente più adatto per la produzione di energia di quanto non facessero le turbine di vecchia generazione. La turbina Savonius, di cui è provvista la piattaforma, ruota sempre nella stessa direzione ed è indipendente dalle forze delle maree e del vento. La struttura galleggiante SQWID viene utilizzata dove le acque sono meno profonde, al fine di renderla più stabile. La piattaforma, inoltre, supporta un’altra struttura, ossia la turbina eolica di montaggio Darrieus che offre accesso agli addetti alla manutenzione. La società nipponica MODEC sostiene che SQWID sia la struttura ideale per fornire alimentazione d’emergenza alle isole o alle aree più lontane. Una turbina eolica simile era in procinto di essere installata poco distante dalle coste settentrionali del Maine, negli Stati Uniti. Habib Dagher, direttore del UMaine’s Advanced Structures and Composites Center, ha dichiarato che “possediamo l’equivalente di 150 centrali nucleari che si avvalgono della potenza del vento che soffia sulla costa del Maine. Occorrono solo due centrali nucleari per alimentare l’intero stato, tanto è considerevole la risorsa“.

Fonte: GreenBizt