Orti urbani, Torino approva il nuovo regolamento

Gli appezzamenti saranno assegnati con un bando circoscrizionale e prevalentemente avranno destinazione sociale (ISEE fino a 15mila Euro) mentre il 20% saranno riservati a fini pedagogici o terapeutici. Vietati concimi chimici e prodotti inquinanti. Canone annuo dai 50 ai 200 Euro. I primi bandi saranno attivati nel prossimo autunno

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Il nuovo regolamento comunale per l’assegnazione e la gestione degli orti urbani è stato approvato dal Consiglio comunale con 21 voti favorevoli, 5 contrari e 2 astenuti. Finora, la materia, era stata disciplinata dalla delibera del 1986, con provvedimenti effettuati, nel corso degli anni, dalle Circoscrizioni. Il Comune di Torino sottolinea come l’agricoltura urbana favorisca le relazioni sociali, l’utilizzo di suolo in aree degradate, il controllo e il senso di appartenenza del territorio. “Rappresenta uno strumento educativo per i ragazzi e terapeutico per le persone svantaggiate– si legge nella nota diffusa a termine della seduta – Sono spazi pubblici che attirano le persone a viverli, a uscire di casa per dedicare tempo a qualcosa che riempie e appaga la propria vita. Gli orti, inoltre, costituiscono il recupero della fascia periurbana, zona di contatto tra mondo rurale e mondo urbano, oltre che la difesa del suolo inteso come bene limitato e non riproducibile”. Gli appezzamenti di terreno saranno assegnati con un bando circoscrizionale, la superficie non dovrà essere inferiore a 50 mq né superiore a 100 mq. Prevalentemente gli orti assegnati avranno destinazione sociale (ISEE fino a 15mila Euro) mentre il 20% saranno riservati ad appezzamenti con fini educativi, pedagogici o terapeutici e di prossimità. I terreni dovranno essere coltivati biologicamente, con il divieto di concimi chimici e prodotti inquinanti. Il canone annuo va dai 50 Euro (scopo sociale) e 200 Euro (per la gestione collettiva). I primi bandi saranno attivati nel prossimo autunno.

Fonte: eco dalle città

 

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