Alluminio nei würstel di pollo: ritiri nei supermercati Carrefour

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Supermercati Carrefour hanno ritirato dai loro scaffali un lotto di würstel di pollo a proprio marchio, prodotti dal Salumificio Fratelli Beretta S.p.A., dopo il ritrovamento di frammenti di alluminio nelle confezioni da 100 grammi con scadenza 21/04/2016 e con numero di lotto 8012666018468. In un comunicato diffuso stamane, la Carrefour si scusa con la clientela e invita chiunque abbia acquistato il prodotto, potenzialmente dannoso per la salute, a non consumarlo e portarlo al punto vendita dove è stato acquistato e nel quale avverrà il rimborso. Per ulteriori segnalazioni o chiarimenti si può contattare l’Ufficio Assicurazione Qualità Salumificio Fratelli Beretta S.p.A. al numero 0354948498.

Fonte:  Carrefour

Pollo, sei “verità” sugli allevamenti italiani

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Non ha ormoni, è allevato a terra, non va lavato prima della cottura, non cresce ad antibiotici, contiene ferro come la carne rossa, è solo made in Italy, sono queste le 6 verità sul pollo (che gli italiani ancora non sanno) che Unaitalia, l’Unione delle filiere agroalimentari delle carni e delle uova, ha presentato alla Triennale di Milano. Gli italiani sono grandi amanti del pollo, lo consumano, ma permangono alcune ombre. Oggi con questo evento abbiamo voluto parlare in maniera trasparente, coinvolgendo tra l’altro autorevoli esperti, su alcune caratteristiche del pollo, che non sono ancora conosciute. Una di queste per esempio è che il pollo è allevato a terra: la maggior parte degli italiani pensa ancora che il pollo sia allevato in batteria, perché fa una gran confusione tra pollo e gallina, ma parliamo di cose completamente diverse, ha spiegato Lara Sanfrancesco è il direttore di Unaitalia. Altri pregiudizi sfatati nel corso dell’incontro riguardano l’utilizzo degli antibiotici negli allevamenti, il poco apporto di ferro, la produzione non italiana e la necessità di lavare il pollo prima di cuocerlo. E anche per quanto riguarda la presenza di ormoni, il professor Andrea Vania del Centro di dietologia e nutrizione pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma frena sugli allarmismi più diffusi:

È antieconomico metterceli, il pollo vive un periodo talmente breve, che metterci gli ormoni è controproducente, non serve a niente.

Fonte:  Seiverità

In Francia regalano un pollo per smaltire gli avanzi vegetali

 

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Nel comune di Barsac in Gironda nel sud della Francia, zona di campagna e vigneti, sono in distribuzione polli da allevare con gli avanzi di cucina. La proposta nasce dall’analisi fatta dal sindaco Philippe Meynard, ovvero che un pollo consuma all’anno 150 Kg di avanzi. Barsac è un piccolo comune abitato da poco più di 2000 abitanti che però hanno accolto con grande entusiasmo la proposta di adottare un pollo mangia avanzi. Per ora ne saranno distribuiti 150 a altrettante famiglie. I polli sono stati consegnati con una cerimonia di adozione molto apprezzata sopratutto dai bambini con tanto di carta di adozione e consigli su come allevarli. Per il sindaco grande soddisfazione poiché così conta di risparmiare circa 15 mila euro all’anno sui costi di incenerimento avendo 150 tonnellate di rifiuti in meno. E sopratutto allevando polli il sindaco vedrà ridurre quella quota di 140 kg di rifiuti a testa e per anno dei suoi concittadini. L’idea è partita dal piccolo comune di Pincé (Sarthe) e seguita poi da Mandres-les-Roses (Val-de-Marne) e l’agglomerato di Besançon (Doubs). Spiega Jean-Louis Bergey, direttore de l’Ademe (Agence de l’Environnement et de la Maîtrise de l’énergie) della regione Aquitaine:

Sembra marginale ma non è inutile anzi è un sistema eccellente per la riduzione dei rifiuti che va adottato assieme al compostaggio e peraltro risulta anche essere un metodo pedagogico formidabile.

Fonte: Barsac, ConsoGlobe, Alimentation Gouv