Boscoincittà e Parco Nord: proteggere i boschi urbani per difendere il clima

EMoNFUr Life+10 Env/It/399 studierà e monitorerà cinque “polmoni verdi” lombardi: Parco Nord e Boscoincittà a Milano, Bosco Fontana e foresta Carpaneta a Mantova, il Bosco Maristella di Cremona e due boschi urbani in Slovenia. Oltre a fornire dati sulla biodiversità, il progetto vuole evidenziare la capacità di riduzione della temperatura dell’aria del verde urbano. In vista delle torridi estati … Attori italiani: ERSAF, Parco Nord Milano e Regione Lombardia

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Il progetto EMoNFUr si inserisce all’interno delle politiche europee sulla protezione delle aree forestali e sulla biodiversità e contribuirà ad accrescere nelle comunità locali la consapevolezza sull’importanza del ruolo delle foreste urbane che, proprio per la loro vicinanza alle città, hanno una funzione fondamentale nell’equilibrio ambientale, nel contenimento dell’inquinamento e del cambiamento climatico, nonché nella produzione di beni e servizi per la collettività. 

Il progetto EMoNFUr Life+ 10 Env/It/399, che si concluderà nel settembre 2014, fornirà dati sulla biodiversità vegetale e animale, sulla capacità di riduzione della temperatura dell’aria tramite la capacità di cattura da parte dei boschi del biossido di carbonio, nonché dati sulla conservazione del suolo e metterà in atto strategie e metodologie di indagine e raccolta dati che potranno essere applicate alle foreste urbane e periurbane nel resto d’Italia e d’Europa.

“EMoNFUr – Establishing a Moitoring Network to assess lowland Forest and Urban plantation status in Lombardy Region and Slovenian” (LIFE+ 10 ENV/IT/399) nasce dalla volontà di ERSAF – Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste, del Parco Nord Milano, di Regione Lombardia – DG Sistemi Verdi e Paesaggio, dell’Istituto Forestale Sloveno e del Ministero Sloveno per l’Agricoltura e le Foreste e si inserisce negli obiettivi proposti dalla Unione Europea sulla politica ambientale.

Per ulteriori informazioni: www.emonfur.eu

Fonte: eco dalle città

 

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LE POLITICHE EUROPEE PER L’EFFICIENZA ENERGETICA

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L’uso efficiente e razionale dell’energia riveste un ruolo centrale nelle politiche energetiche dell’Unione Europea sin dagli anni ottanta, ma è nel 2005, con la pubblicazione del Libro verde sull’efficienza energetica, che viene avviato a livello comunitario un serrato dibattito su questa tematica.

A conclusione del processo, riconoscendo un potenziale di risparmio, all’insegna dell’efficacia dei costi, del 20% di consumo di energia primaria entro il 2020, l’efficienza energetica viene considerata una componente irrinunciabile di un’economia sostenibile e uno strumento chiave per conseguire obiettivi di contenimento dei consumi energetici nei Paesi dell’UE.

Nel 2006 la Commissione Europea vara pertanto il primo Piano di Azione per l’Efficienza Energetica, in cui individua una serie di misure a breve e a medio termine per contenere e ridurre la domanda di energia e agire in maniera mirata sul consumo e sull’approvvigionamento energetico.

Per dare sempre più impulso alle politiche di contenimento dei consumi, la Commissione europea ha varato negli ultimi anni direttive e linee guida su una pluralità di aspetti legati all’efficienza energetica e tutti gli Stati membri, in coerenza con il quadro comunitario e sulla base degli obiettivi di risparmio indicati dai rispettivi Piani di Azione Nazionali, hanno emanato regole e predisposto misure di intervento e di incentivazione.

La Commissione ha inoltre recentemente presentato una Road Map per illustrare il percorso che l’Unione Europea dovrà seguire per realizzare un’economia competitiva a basse emissioni di carbonio entro il 2050.

Il documento riconosce la necessità di soluzioni innovative per mobilitare investimenti nel settore dei trasporti, dell’industria, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e mira a dare maggiore impulso alle politiche a favore dell’efficienza energetica.

Fonte: enea

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