Pechino, Pm 2.5 a 400 mcg/m3, chiuse una ventina di autostrade

Il valore limite da non superare per il Pm2.5 è 25 mcg/m3, ma Pechino in questi giorni è oltre i 400 mcg, e si teme un ulteriore incremento delle concentrazioni. Per le autorità sanitarie si tratta ancora di un “allarme arancione”, pronto a sfociare nella massima allerta. Proibite le attività all’aperto nelle scuole e l’accensione di fuochi380589

Pm 2.5 fuori controllo in Cina: le centraline di Pechino hanno registrato negli ultimi giorni valori sempre più alti fino a superare i 400 mcg/m3, soglia considerata già molto pericolosa per la salute, e che potrebbe sfociare rapidamente in un allarme rosso, con valori superiori ai 500 mcg. (Sul legame fra inquinamento dell’aria e danno sanitario in Cina si veda anche: Smog, ex ministro cinese ammette: “Da noi mezzo milione di morti all’anno”) Nel tentativo di diradare le concentrazioni di particolato Pechino ha ordinato la chiusura di una ventina di autostrade nelle zone più a rischio del Paese e ha imposto il divieto assoluto di accendere fuochi. La polizia è impegnata da ore nel lavaggio delle strade e tutte le attività all’aperto di scuole e palestre sono state cancellate per evitare l’esposizione alle polveri. Le previsioni meteorologiche portano a sperare nelle forti raffiche di vento che dovrebbero arrivare nel corso del fine settimana, ma l’allerta resta ovviamente altissima, visto i precedenti di marzo, quando il Pm2.5 superò i 700 mcg/m3 e si arrivò ad esaurire le scorte di mascherine protettive.

Fonte: ecodallecitta.it