Passione e resilienza: così è nato DreamsInDress

Carla Demartini è una giovane biellese che ha fatto tesoro del concetto di resilienza: laureata con il massimo dei voti, in difficoltà dopo aver perso il lavoro durante la maternità, non si è abbattuta e ha avuto l’audacia e il coraggio di reinventarsi come artigiana, riscoprendo la passione che aveva da bambina: il cucito. La storia del progetto Dreamsindress e del coraggio di una donna nel realizzare il proprio sogno. La Resilienza è oggi un termine che descrive questi anni tumultuosi e intrisi di grandi trasformazioni: si tratta, in psicologia, della capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà. Descrive bene la storia di Carla Demartini e del suo neonato progetto DreamsInDress.dreamsindress-cambiamento-vita-carla-demartini

Carla è una giovane mamma biellese, laureata in Economia e Management delle imprese cooperative e non profit. Da sempre appassionata di terzo settore e di economia allo stesso tempo, riesce a coniugare le due passioni lavorando prima nel dipartimento marketing e fundraising di Action Aid, poi a Torino nella Cooperativa Sociale Orfeo e infine a Biella, nell’ufficio amministrativo e fundraising di una fondazione. Dopo anni di soddisfazioni e crescita, arriva il temporale dopo una giornata splendente: dopo l’ulteriore splendida notizia della imminente maternità, non le viene rinnovato il contratto a tempo determinato e perde il lavoro, trovandosi disoccupata. È qui che comincia un percorso che alla fine spazzerà via le nubi e la porterà su nuovi lidi, magicamente legati ad una sua passione dell’infanzia: il cucito.

La nascita di DreamsInDress

“Io ho sempre avuto la passione per il cucito, sin da quando ero bambina. Quando è nato il mio bimbo ho ripreso in mano questa passione, ed ho cominciato a creare il corredo, alcuni giochi e libri di stoffa per il mio bambino”. Carla non sembra affatto una donna che si abbatta o si demorda più del dovuto, ma non sa ancora che si sta aprendo la strada nel crearsi un proprio inaspettato futuro lavorativo e professionale.

“Le mie amiche, vedendo le mie prime creazioni, iniziarono a suggerirmi di provare a vendere qualcosa delle mie realizzazioni. Ho cominciato ad iscrivermi ai gruppi Facebook dedicati alle neo-mamme appassionate di metodi naturali e maternità dolce. Lì ho scoperto un mondo, molto aperto e fantasioso, di mamme creative che sono state escluse dal mondo del lavoro dopo la maternità e che hanno cominciato a creare vari oggetti di sartoria, ho cominciato a prendere spunti e a creare le condizioni per vendere le mie prime realizzazioni”.dreamsindress-cambiamento-vita-carla-demartini-1521012374

È trascorso un anno nella quale Carla, dopo essersi dedicata a tempo pieno nel fare la mamma, capisce che ha bisogno di un cambiamento per ricrearsi un proprio futuro. Dopo aver ripreso in mano i ferri ed essersi iscritta ai gruppi Facebook, decide di seguire il consiglio delle sue amiche e creare quasi per gioco una pagina Facebook personale e presentare accessori per altri bambini oltre il suo: si inventa piccoli peluche in stoffa di cotone fatti con i ritagli (gli scrap) di fasce porta bebè. Sceglie la forma dell’elefantino, simbolo della maternità protettiva e della sua rinascita come donna.

“Ho iniziato a partecipare ai primi mercatini di prodotti naturali e legati all’infanzia, fino ad arrivare alla Fiera del bambino naturale di Chieri, dove ho fatto il boom ed ho capito davvero che questa passione poteva diventare l’occasione per avviare un’attività autonoma.” Carla comincia così a creare capi di abbigliamento personalizzati da donna, oltre che a nuovi accessori per bambini e mamme. I prodotti piacciono per la loro artigianalità, la creatività e la passione che esprimono, aspetti che si uniscono all’utilizzo di materiali naturali e a chilometro zero: la lana, il lino e il cotone, materiali di qualità ricavati da aziende e distretti tessili con sede intorno a Biella. Perché la particolarità dei prodotti di Carla sta proprio nell’utilizzo di materiale completamente italiano per le sue creazioni: “La mia passione era soprattutto per i prodotti naturali: essendo originaria di Biella, utilizzo molto la lana biellese che è di una qualità molto pregiata, insieme a cotone e lino. Ho proseguito con i mercatini, arrivando fino a Bastia Umbria, Ferrara e Cervia, riscontrando un successo sempre più grande. Ho conosciuto sempre più persone e ho capito che ero pronta per il grande salto: quello di aprire una vera e propria partita IVA e di trasformare la mia attività in un lavoro”.

Il 12 gennaio 2018, con l’apertura della partita IVA, Carla ha dato la luce al suo progetto chiamato DreamsInDress, dove realizza artigianalmente e su ordinazione capi di abbigliamento, accessori e giochi per bimbi, mamme e papà. Il sogno di realizzare il grande passo si è materializzato grazie all’incontro con due realtà: la Confederazione Nazionale dell’Artigianato di Biella e il programma Mettersi in Proprio della Regione Piemonte, che accompagna gli aspiranti imprenditori nel percorso di accompagnamento alla creazione di impresa e al lavoro autonomo.dreamsindress-cambiamento-vita-carla-demartini-1521012394

“Nel luglio 2017, durante uno dei miei mercatini a Biella, ho conosciuto Annalisa Zegna, la Presidente del Gruppo Impresa Donna di CNA Biella, anche lei artigiana e che si è subito molto appassionata alle mie realizzazioni. Grazie a lei e al personale del CNA ho poi scoperto la possibilità di partecipare al programma MIP, che mi ha permesso di concretizzare il mio sogno lavorativo”. Grazie al MIP, Carla ha potuto redigere un business plan accurato della sua attività, che gli ha permesso poi di partire nel gennaio 2018. Oggi Carla lavora da casa dove ha un campionario base composto da vestiti, accessori e giochi di stoffa per bambini; capi di abbigliamento per donne, zainetti e scaldacollo per uomini e accessori per le mamme. A Biella, insieme ad altre artigiane della città, a partire da questo mese condividerà uno spazio espositivo e di vendita in città presso il negozio CNA, dove oltre agli spazi le varie artigiane condivideranno anche i propri saperi e le proprie passioni per la creazione di nuovi oggetti.

“In questa nuova situazione lavorativa, l’aspetto più bello oltre alla realizzazione di un sogno è che ora riesco a conciliare il tempo che dedico al lavoro a quello che devo, e voglio, dedicare al mio bimbo e alla famiglia. La cosa importante da considerare, prima di lanciarsi in un’attività del genere aprendo la partita IVA, è quella di essere ben consci e conscie del passaggio che si va ad affrontare. Bisogna studiare per bene i costi e ricavi, informarsi bene riguardo imposte e burocrazia perché fare i dovuti calcoli a tempo debito aiuta tanto”.

Per approfondimenti e ulteriori informazioni puoi leggere qui l’articolo dal Blog del CNA Biella.

Fonte: http://www.italiachecambia.org/2018/04/passione-resilienza-dreamsindress/

 

I Saltimbanchi, quando donare arte e passione diventa un “mestiere”

Vivono ed esprimono l’arte di strada con il sorriso sulle labbra e tanto entusiasmo. Sono stati premiati come Ambasciatori del sorriso nel 2017 e come vincitori del Cilento International buskers. Loro sono la Compagnia dei Saltimbanchi, guidata da Giulio Carfora.9763-10541

Giulio Carfora è  clown, attore e regista, con un’esperienza ventennale nel mondo dello spettacolo, ideatore e direttore artistico della Compagnia dei Saltimbanchi. Ed è proprio lui che ci spiega l’attività in cui si sono impegnati, rivolgendosi con anima e cuore a un pubblico di piccoli e grandi.

«Siamo artisti e, avvicinati dalla passione per il mondo circense, inevitabilmente sono siamo anche diventati amici; fondendo le doti, le idee, la creatività si diventa compagnia. E noi lo siamo diventati, con un percorso nato nel 2010, ora siamo in 25, ognuno diverso dall’altro nelle proprie abilità; per questo motivo la compagnia è estremamente versatile» spiega Giulio.

«Manteniamo fede al nostro motto: “Clown si è, non si fa!”. Io personalmente ho cercato sempre di diffondere la mia grande passione oltre che in eventi ufficiali, anche nelle più svariate circostanze, partendo dal volontariato come clownterapy nei reparti ospedalieri pediatrici, alla formazione su strada di ragazzi problematici, avendo così la possibilità di confrontarmi con diverse realtà e conoscere persone e personaggi».

«Ho lavorato da solo per diverso tempo, poi ho pensato di provare a realizzare il mio sogno, unendo persone che avevo incrociato sulla mia strada, con diverse passioni e doti. Ci sono riuscito al primo tentativo. È nata così la Compagnia dei Saltimbanchi, dalla legge dell’attrazione e dal costante pensiero che volere è potere. Ritengo che chi inizia un percorso artistico si trovi in un momento molto delicato della propria vita, dove si confronta con il timore di non farcela e con la frustrazione di non soddisfare prima di tutto sé stessi oltre che gli altri. Provo incessantemente a vestire il ruolo di life coaching, motivando tutti i membri della Compagnia e insegnando loro a credere e ad essere prima di tutto sé stessi, divertendosi in quello che fanno; solo così si riesce a trasmettere la propria passione allo spettatore».
«La Compagnia dei Saltimbanchi si contraddistingue per la genuinità delle persone che la compongono, anche al di là della preparazione artistica – prosegue Giulio – Tenendo fede ai nostri valori, siamo sempre in prima linea per collaborazioni a eventi benefici a tutto campo, anche in reparti oncologici e pediatrici, associazioni di volontariato cinofilo e tanti altri enti. Cerchiamo di trasmettere l’importanza dell’aiuto nel sociale. Diamo il via a diverse iniziative, di cui l’ultima sul territorio afragolese, dove ha origine la compagnia. Abbiamo creato una scuola di circo sociale per recuperare i ragazzi problematici, insegnando loro l’arte circense; tutti gli artisti saranno i docenti di questa scuola aperta a tutti. Con l’aiuto di una campagna di crowdfunding per comprare il materiale di allenamento per i ragazzi, speriamo di diffondere questo progetto anche in altri Comuni».

I Saltimbanchi tengono eventi in tutta la Campania e spesso in trasferta nel resto del centro sud.
«Stiamo ora portando in giro per l’Italia il nostro ultimo progetto, “The street – L’arte dal nulla”. Siamo anche stato gli organizzatori del Napoli Buskers Festival, prima edizione di grande successo nel cuore di Napoli; ora il Comune ci ha chiesto di preparare l’edizione 2018. Ognuno di noi, oltre alla sua arte, è componente attivo nell’organizzazione della compagnia, ognuno con il suo ruolo, siamo una squadra».

Fonte: ilcambiamento.it

 

 

Paolo e Sara, lui progettista-falegname e lei perito agrario-permacultrice: resilienza e passione

Sara Vittoria e Paolo Frigolorpe abitano a Bologna, in un’area che tanti anni fa era campagna e che nel tempo è stata inghiottita dalla città. Lei, perito agrario, ha scoperto la passione per la permacultura e ha riportato in vita il giardino dei genitori; lui, esperto di progettazione CAD, ha applicato le sue conoscenza all’arte della falegnameria scoprendo l’autoproduzione e la resilienza.permacultura_bologna

«Sono perito agrario ma non esercito propriamente da anni la mia professione. Ho imparato a decrescere sempre più nei miei consumi fino a potermi permettere di svolgere ciò che più mi interessa: condurre piccoli corsi sui temi dell’ecologia profonda, ecologia domestica ed autoproduzione». È l’esperienza di Sara Vittoria che, insieme al marito Paolo, vive a Bologna.

«Il sogno che volevo realizzare a breve termine era quello di riportare in vita il giardino dei miei genitori che, dopo anni di trattamenti sbagliati e calpestamenti selvaggi, si era ridotto ad un deserto di terra polverosa e crepe. Utilizzando esclusivamente i principi della permacultura, sfruttando unicamente la poca materia organica a disposizione e quindi riducendo le spese quasi a zero, i risultati non hanno tardato a prodursi. La città è sorta attorno a casa nostra, che mio nonno costruì per vivere in campagna! Una fermata dell’autobus è piazzata fuori dal nostro cancello. Quando mi sono accorta che la gente in attesa passava il suo tempo a sbirciare dentro la nostra proprietà, è nata in me l’idea-sogno di riportare in vita il giardino e di mostrare in pratica agli abitanti della mia via e del quartiere, i “miracoli” di un approccio diverso nei confronti della natura. Penso ci vorrà ancora una stagione o due per recuperare tutto il terreno, intanto il mio progetto procede, la gente è curiosa e fa domande ed io spero prossimamente di utilizzare la visibilità del giardino per tessere una rete di contatti tra i residenti e seminare qualcosa di molto più ambizioso: idee di decrescita, idee di cambiamento».

Paolo lavora come libero professionista nell’ambito della progettazione CAD da quasi sette anni. «I primi anni sono stati intensi e a ritmi serrati ma poi, in modo sempre più marcato, la mole di lavoro è andata via via calando fino ad arrivare al punto di avere mesi quasi vuoti di attività, controbilanciati da mesi molto (forse troppo) intensi. È una situazione che sento molto instabile e che non mi dà certezze per il futuro; questo mi ha fatto aprire gli occhi sulla “non-resilienza” dell’attività che svolgo, oltretutto le aziende per le quali lavoro sono poco (se non per niente) sensibili a temi quali l’ambiente, la sostenibilità energetica e delle materie prime e così via. Approfittando di un periodo di inattività, ho cominciato a pensare come avrei potuto coniugare quei temi a me cari alla mia attuale attività (che è, a sua volta, legata alla passione per il disegno tecnico); ho provato a partecipare ad un corso base di falegnameria (mi è sempre piaciuto il legno e ho sempre desiderato imparare a lavorarlo) e ho scoperto che era alla mia portata, dopo di che ho frequentato un corso di tornitura del legno e anche quello era alla mia portata. Alla fine del corso di falegnameria era prevista l’ideazione e la realizzare di un manufatto utilizzando le tecniche imparate e così sono riuscito a unire il disegno tecnico e la progettazione CAD alla falegnameria: ho progettato e realizzato un piccolo mobile espositore».

«A quel punto – prosegue Paolo – ho iniziato a pensare che questa sarebbe stata una possibile strada da percorrere: la tecnologia al servizio di un materiale rinnovabile e nobile quale è il legno. Quando ho partecipato al corso presso il PeR, il Parco delle Energie Rinnovabili in Umbria, quasi un anno fa, l’idea era ancora in fase embrionale e quel week-end mi ha dato una spinta e ha contribuito ad allargare la mia visuale. Adesso grazie ad una buona dose di fortuna ed al supporto di mia moglie, sono riuscito a creare un piccolo laboratorio, con qualche piccola macchina, ma che già mi permettere di realizzare qualcosa di utile: per quanto riguarda lo spazio di lavoro, un amico mi ha prestato un angolo del suo capannone (la sua attività a subìto una dura battuta d’arresto a causa della crisi); per quanto riguarda la materia prima e alcune macchine ho avuto la fortuna di trovare tutto di seconda mano ad un prezzo veramente vantaggioso, l’unica macchina che ho comprato nuova è stata il tornio. Ho già realizzato piatti, ciotole, scatole, utensili, decorazioni, porta candele, lampade e tanto altro. L’obiettivo è molto distante dall’essere raggiunto, questo non è che il punto di partenza, però mi sembra una buona base».

«Inoltre, per quanto possibile, sto cercando di mantenere una filosofia all’insegna della sostenibilità, dell’ambiente e del riutilizzo: tutti i prodotti che uso per il trattamento del legno (vernici, solventi, colle, ecc.) sono completamente biodegradabile ed eco-compatibili, a base di sostanze naturali e non inquinanti; per quanto riguarda l’attrezzatura, cerco di realizzarla utilizzando pezzi di scarto di altri lavori e, per l’acquisto degli utensili e delle attrezzature che non riesco ad auto-costruirmi, mi rivolgo a qualche piccola ferramenta locale invece di andare in un punto vendita di qualche grande catena di centri per il bricolage. Ho iniziato a creare contatti con chi potrebbe essere interessato a quello che per me sarebbe scarto: ho conosciuto una persona che realizza quadri e composizioni partendo dalla segatura. Non è facile cercare di realizzare tutto quello che ho in mente anche perchè, per il momento, il “vecchio” lavoro ha la precedenza, però mi sto muovendo per concretizzare sempre più la mia idea; non so quanto tempo ci vorrà ma adesso, se penso al futuro, mi sento più tranquillo».

Fonte: ilcambiamento.it

Vento: un sabato dedicato alla passione per la bicicletta

Il 28 febbraio a Milano, a partire dalle 18, un laboratorio gratuito di cicloturismo, un aperitivo a tema e la proiezione del film “Il Vento, l’Italia in bicicletta lungo il Po”. Per parlare di cicloturismo consapevole e raccontare il progetto di una ciclabile lungo il Po che colleghi il Piemonte e la Lombardia381949

Una giornata interamente dedicata a chi ama la bicicletta e i viaggi, tra proiezioni di film, laboratori e racconti. “Vento: un sabato dedicato alla passione per la bicicletta”, questo il nome della giornata organizzata a Milano da WonderWay, progetto che mira a riscoprire una Milano non convenzionale e piena di meraviglia, per sabato 28 febbraio in occasione della proiezione del film documentario “Il Vento: l’Italia in bicicletta lungo il Po”.
Si parte alle 18 con il laboratorio di Cicloturismo, offerto da Bici&Radici, in via Nicola D’Apulia 2, angolo piazza Morbegno, che sarà aperto gratuitamente a un massimo di 30 partecipanti. Viaggi in bici, racconti, consigli e trucchi per un turismo consapevole di qualità in un’ora di laboratorio in cui sarà ospite Alfonso Cantafora, architetto che presenterà il suo portapacchi BAC. Il laboratorio sarà il primo momento della giornata in cui si discuterà della visione di una ciclabile lungo il fiume Po che colleghi Torino a Venezia. Per raggiungere Bici&Radici con i mezzi pubblici: MM2 fermata Caiazzo/MM1 fermata Pasteur o tram 1 fermata Piazza Morbegno. Dalle 19.30 ci si sposta negli spazi caffetteria del Cinema Beltrade, via Oxilia 10 (fermata metro più vicina MM1 Pasteur) dove la serata proseguirà con un aperitivo, preparato da “Al Tempio D’Oro” che celebrerà i sapori regionali dal Piemonte al Veneto e sarà allietata da una selezione di canzoni “sulle sponde del Green River” canzoni del cantautore Carlo Pestelli.
Costo: 7 euro (buffet + drink). Momento clou della serata è, sempre al Cinema Beltrade, la proiezione alle 22 del film documentario “Il Vento, l’Italia in bicicletta lungo il fiume Po”. Un diario di un viaggio lungo 8 giorni e 630 km per dimostrare che una strada ciclabile lungo il fiume Po è possibile. A raccontare il progetto, i registi Paolo Casalis, Pino Pace e Stefano Scarafia che entreranno nei dettagli e spiegheranno come una visione può trasformarsi in un progetto concreto che apporti tanti vantaggi al Nord Italia e non solo.  Costo: 6 euro con prenotazione.
Per prenotarsi, bisogna mandare una mail con nome, cognome e indicazioni della parte del programma cui si vuole partecipare a: mi.wonderway@gmail.com. È possibile infatti partecipare anche a una sola parte del programma.

Fonte: ecodallecitta.it

 

PIMP MY BIKE

Immagine

 

&

Immagine2

presentano:

PIMP MY BIKE
Venerdì 9 agosto
CARPE DIEM
Via Po, 28
10123 Torino

a partire dalle 19.00

PIMPMYBIKE_Locandina

Nel mese più caldo dell’anno, sotto i portici di una delle vie più importanti di Torino, l’agenzia BeToBe propone un evento tutto dedicato agli amanti delle due ruote non a motore. L’idea è quella d’incrociare in una singola serata arte, sport, musica, passione e progettualità. Da ciò nasce Pimp My Bike evento al suo debutto venerdì 9 agosto a partire dalle 19.00 presso il Carpe Diem in via Po 28. I partecipanti avranno la possibilità di presentare progetti ideati da loro per allestire in modo artistico la propria bicicletta con il supporto e la collaborazione dell’officina del mostro, attività specializzata in: “scenografie, allestimenti biciclette, macchine, costumi e…un pò tutto ciò che riguarda l’essere Artista in genere…ricca di emozioni, inventiva, creatività, voglia di creare e fantasia”. A presenziare Emilia Cristina scenografa e responsabile dell’officina che dopo un’attenta analisi delle idee presentate deciderà il miglior progetto utilizzando criteri di fattibilità e originalità.

Il vincitore vedrà realizzato gratuitamente il proprio progetto, mentre a tutti gli altri partecipanti verrà rilasciato un buono sconto da usufruire per realizzare i propri allestimenti.

A sonorizzare la serata un duo acustico decisamente prorompente,  Pop &non Soul,  formati dal cantante torinese Samuele Spallitta e dal chitarrista romano Vincenzo Delli Carri. Il duo si forma nel Giugno del 2013 con il progetto comune di reinterpretare in chiave chitarra e voce e comunque originale i brani Pop del momento e i pezzi che hanno fatto la storia del R&B . A chiudere l’evento un dj set dalle sonorità imprecise, creato da Dj Ivan.D (storico dj resident di Alcatraz Club Murazzi, Acua Club Murazzi e di molti altri locali della città) & Dj Fabio C. (Dj e Speaker radiofonico di  SonicaWebRadio)

 

“Cogli l’attimo per pimpare la tua bici”
INGRESSO GRATUITO CON CONSUMAZIONE FACOLTATIVA

Ufficio Stampa BeToBe Agency Redattore: Ivan Demagistris +39.339.849.65.62 info@be2be-agency.com

fonte: BeToBe Agency