Un mondo più ecologico? Inizia dalla tinteggiatura delle pareti della tua abitazione

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Una recente ricerca dell’Osservatorio Compass ha confermato tutta l’attenzione degli italiani nei confronti delle case ecosostenibili, dai materiali di costruzione, fino al riciclo e al riuso. Ma c’è un altro elemento chiave: la tinteggiatura delle pareti con vernici ecologiche. Una recente ricerca dell’Osservatorio Compass ha confermato tutta l’attenzione degli italiani nei confronti delle case ecosostenibili: secondo il rapporto, il 28% degli intervistati ha dichiarato di nutrire grande interesse per questo argomento. Non è un caso, dunque, che la creazione di un mondo più ecologico parta proprio da noi e dalle nostre abitazioni. Sono diversi gli aspetti domestici che possono favorire questa missione green: dai materiali di costruzione, fino ad arrivare all’importanza del riciclo e del riuso. Fra i punti chiave di una gestione ecosostenibile della casa troviamo un altro elemento, nonché uno dei più importanti: la tinteggiatura delle pareti, che ci permette di dare nuova vita alla casa senza per questo contaminare l’ambiente. Ecco perché si tratta di un tema che merita un ulteriore approfondimento.

Ecologia e case: come applicare questo concetto con le vernici

Le vernici ecologiche e naturali sono degli strumenti indispensabili per chi desidera vivere senza inquinare e, al tempo stesso, vivere in una casa curata nel minimo dettaglio. Non a caso il concetto di ecologia può essere facilmente applicato anche alle nostre abitazioni: quando si tratta di doverle rinnovare, esistono dei modi e delle misure che ci permetteranno di farlo senza causare ulteriori danni al Pianeta. Le vernici ecologiche sono perfette per questo scopo. I motivi? Sono realizzate solo ed esclusivamente con elementi naturali, dunque non posseggono alcuna sostanza pericolosa per noi e per l’ambiente. Questo non si può dire delle vernici chimiche che, al contrario, sono particolarmente pericolose per entrambi: vengono difatti realizzate con sostanze tossiche, che possono inquinare l’atmosfera e al tempo stesso mettere a rischio la salute di chi abita in casa. Fra l’altro, rimodernare il proprio appartamento con le vernici eco è molto facile e davvero poco costoso: per la tinteggiatura delle pareti interne basta affidarsi ad uno dei tanti specialisti, ottenendo così un risultato perfetto, sostenibile ma anche economico.

Vernici chimiche ed ecologiche: un approfondimento

Le vernici chimiche vengono prodotte utilizzando delle sostanze di origine petrol-chimica: ciò vuol dire che, utilizzandole, si mette in primis a rischio la salute di chi frequenta l’abitazione. Inoltre, queste sostanze sono particolarmente nocive in quanto volatili: tendono infatti ad inquinare velocemente l’aria che respiriamo, specialmente quando vengono utilizzate per tinteggiare i muri interni della casa. Al contrario, le vernici naturali sono totalmente sprovviste di sostanze VOC (volatili) e dunque sicure per l’ambiente e per chi vi abita. Questo perché non producono effetti secondari potenzialmente gravi come le emicranie, la nausea e le irritazioni cutanee. Inoltre, non rilasciando alcun tipo di rifiuto tossico, non causano danni all’ambiente. Fra le altre cose, il ciclo produttivo necessario per realizzare le vernici chimiche produce tonnellate di elementi inquinanti che finiscono nell’atmosfera. Ecco perché ognuno di noi dovrebbe ragionare prima di usare pennello e spatola: ricorrere alle vernici ecologiche, insieme a tutti gli altri prodotti sostenibili, può aiutare noi e sostenere l’ambiente. Inoltre questo può garantire un futuro migliore alle prossime generazioni che abiteranno il nostro pianeta, e che non dovranno così fare i conti con gli errori sin qui commessi dall’uomo.

Fonte: ecodallecitta.it

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ISOLAMENTO TERMICO DELLE PARETI

 

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L’isolamento termico delle pareti perimetrali degli edifici rappresenta uno degli interventi più importanti da prevedere in sede di progettazione, allo scopo di:

‐ ridurre le dispersioni termiche attraverso le strutture perimetrali, diminuendo quindi i costi relativi alle spese di riscaldamento invernale e di condizionamento estivo;

‐ elevare il comfort abitativo, questo perchè il materiale isolante che viene inserito nelle strutture dell’edificio permette di ottenere sulle superfici interne dei valori di temperatura più vicine a quelle dell’ambiente abitato;

‐ si evita la formazione di condensa, e quindi di muffe, sulle superfici interne delle pareti e all’interno delle strutture (a causa dell’umidità contenuta nell’aria che va a condensare sulle superfici fredde);

‐ per rispettare quanto è previsto dalla Legge 10/91 che riguarda il contenimento dei consumi energetici nell’edilizia, le numerose leggi regionali e per aumentare l’efficienza energetica degli edifici.

Progettazione delle pareti

Per poter progettare in modo corretto l’isolamento termico di un edificio occorre eseguire:

‐ un attento esame delle caratteristiche del materiale isolante, facendo riferimento ai valori di resistenza meccanica, conduttività termica, comportamento all’acqua e all’umidità, permeabilità al vapore, comportamento al fuoco e stabilità dimensionale;

‐ eliminare i ponti termici andando ad intervenire su questi elementi che rappresentano delle grosse perdite di calore e sono anche sede di formazione di condense superficiali;

‐ isolare accuratamente anche le pareti contro terra, anche se i relativi locali non sono riscaldati (questo perchè presentano sempre una temperatura superiore a quella del terreno adiacente e quindi il pericolo di formazione di muffe è alto);

‐ determinare in modo opportuno gli spessori di materiale isolante, facendo riferimento alle prescrizioni della normativa vigente, in modo tale da garantire l’assenza di fenomeni di condensa superficiale;

‐ eseguire la verifica termoigrometrica delle pareti al fine di accertare l’assenza di condensa all’interno delle stesse e seguendo il metodo di calcolo indicato dalla norma UNI EN 13788.

Posizionamento dell’isolante

Gli interventi di isolamento termico sulle strutture opache verticali possono essere classificati in funzione del posizionamento del materiale isolante nella parete in:

‐ all’esterno (sistemi a cappotto o a facciata ventilata);

‐ in intercapedine.

Il posizionamento del materiale isolante va ad incidere sulla quantità di calore accumulato dai materiali situati all’interno del materiale isolante (ossia verso l’ambiente riscaldato) e non sul valore della trasmittanza termica. Più massa efficace avranno i materiali utilizzati e maggiore risulterà la loro capacità di accumulare calore. Quindi in funzione del sistema di riscaldamento previsto e della destinazione d’uso degli ambienti si ha che:

‐ la soluzione di adottare l’isolamento all’esterno è da preferire nel caso di riscaldamento centralizzato con funzionamento continuo, con intermittenza notturna, perchè in questa situazione la quantità di calore accumulata dalle pareti nel corso dell’esercizio diurno va a compensare le dispersioni notturne quando l’impianto è spento;

‐ la soluzione di adottare l’isolamento all’interno è invece da preferire nel caso di riscaldamento autonomo, cioè in presenza di ambiente che vengono riscaldati saltuariamente e dove si vuole avere in modo rapido un valore di temperatura confortevole (è il tipico caso delle scuole, degli uffici, delle case per il week‐end, ecc.);

‐ la soluzione con isolamento posto nell’intercapedine si pone nel mezzo rispetto alle due precedenti.

E’ da rilevare che il posizionamento del materiale isolante va a determinare in alcuni casi la presenza di ponti termici (caso di isolamento in intercapedine ed isolamento all’interno) che potrebbero andare ad influire sul comportamento termico della parete.

Verifica termoigrometrica

Questa verifica deve essere eseguita in fase di progettazione con lo scopo di evitare il verificarsi di:

‐ fenomeni di condensa all’interno degli strati che vanno a comporre la parete. Questo fenomeno comporta il degrado dei materiali che compongono la parete e il progressivo peggioramento delle prestazioni termiche della parete (il tutto risulta poi accelerato quando la condensa si verifica nel materiale isolante);

‐ fenomeni di condensa sulla superficie interna della parete.

Queste verifiche devono essere effettuate per ogni mese dell’anno (così come prevede la norma UNI EN 13788) ed è necessario conoscere le temperature e le condizioni termoigrometriche sia interne all’edificio che esterne e le caratteristiche di ciascun strato di materiale che compone la parete (spessore, conduttività termica e resistenza alla diffusione del vapore).

Fonte: web