Massimiliano Capalbo e le “Orme nel Parco”: cambiare la Calabria è un’impresa eretica (possibile)!

“Se quello che fate non vi diverte, smettete di farlo e subito”. Sono le parole di due economisti svedesi che si leggono sul blog di Massimiliano Capalbo, fondatore di “Orme nel Parco”, a commento di una carriera intensa nel turismo e nella comunicazione. E infatti la sua attività imprenditoriale nasce proprio da una passione, “come tutte le cose che meritano di essere realizzate”, racconta. “Orme nel parco” viene inaugurato nel 2008 ed è il primo parco avventura eco-esperenziale della Calabria, l’ingresso è gratuito e si pagano solo le attività che si decide di svolgere.

Immaginate una natura vergine – la Sila – un bosco di faggi tra scoiattoli e cinghiali, a 1600 metri di altezza in località Tirivolo di Zagarese. Dal giorno della sua inaugurazione sono passati per il parco oltre 120 mila visitatori. “Considero il successo di Orme nel Parco uno smacco dimostrativo per tutta la Calabria”, confida Massimiliano, “perché ha sfatato una serie di luoghi comuni usati come scuse per giustificare l’incapacità imprenditoriale delle persone”.

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Massimiliano ha percorso la propria strada controcorrente, contando solo sulle proprie idee. “Abbiamo sconfessato chi dice che in Calabria si può fare impresa solo con i fondi pubblici, perché noi non ne abbiamo ricevuti”, spiega il fondatore del parco avventura. All’inizio Massimiliano organizzava jeep tour con il suo socio Giovanni Leonardi solo durante l’estate, ma per farlo diventare un lavoro a tempo pieno iniziano a cercare fondi per dare solidità al loro progetto. Trovano finanziamenti privati, grazie a un imprenditore emiliano che decide di scommettere sulla loro idea. “Abbiamo smentito anche il luogo comune che vede l’assenza di infrastrutture come un ostacolo”, prosegue, “perché qui inizialmente non c’era neanche la copertura per la rete telefonica, siamo a 20 Km dal centro abitato più vicino e mancava persino la rete elettrica”. Oggi il parco è ancora immerso in una natura vergine e l’aria campionata in questo angolo di mondo è risultata essere la più pura d’Europa. Le strutture create per i turisti hanno un impatto praticamente inesistente sull’ambiente: gli impianti per i servizi di base dei visitatori sono realizzati in legno e potrebbero essere rimossi in qualunque momento.10665205_10152781112767177_7418670711782803678_n

Chi si avventura nel parco può scegliere ogni tipo di attività, dai percorsi acrobatici all’arrampicata sportiva, dal trekking al giro in Mountain Bike. All’interno del parco è stato realizzato anche il primo percorso eco-sensoriale, un sentiero dotato di installazioni per le sollecitazioni sensoriali da provare in solitudine o in compagnia, secondo i gusti. Non solo attività fisica, ma anche arte, enogastronomia e storia per la valorizzazione del territorio. Oltre ad essere un’idea innovativa per la regione, “Orme nel parco” ha creato una decina di posti di lavoro, senza mai bussare alle porte del politico di turno per chiedere favori o raccomandazioni. “Basta guardarsi intorno e chiedersi quali sono le possibilità che offre il territorio” chiarisce Massimiliano, “non avendo inseguito il miraggio dell’industrializzazione la nostra regione ha avuto la fortuna di scampare alle deturpazioni cui sono stati sottoposti molti atri territori”. E aggiunge: “Sento dire che molti giovani lasciano la Calabria, o altre terre, perché non c’è nulla. Ma proprio dove non c’è nulla abbiamo la possibilità di creare tutto”. Ed è proprio per diffondere questo messaggio, per parlare della sua esperienza e innescare quella rivoluzione culturale di cui – ne è convinto – la Calabria ha bisogno, dal 2011 segue il progetto “InContro” un ciclo di conferenze per le scuole. Attraverso il suo esempio, ha l’obiettivo di dimostrare che il vittimismo di gran parte del Sud Italia è solo un deterrente che ostacola la creazione di qualcosa di buono. Non c’è solo la sua esperienza da raccontare ai ragazzi degli ultimi anni delle superiori, ma anche quella di tutte le imprese calabresi che agiscono in maniera simile e seguono la stessa filosofia di vita, in una parola “Ereticamente”.Capalbo

 

“Gli eretici esistono contro, ma vivono per” sintetizza Massimiliano. Sicuro che la sua attività non fosse l’unica eccezione di successo nella sua regione, inizia a girare la Calabria in lungo e in largo per trovare i suoi “simili”. Nel 2010 fonda un blog – “Ereticamente” appunto – per valorizzare queste esperienze, e nell’anno successivo organizza a Zagarise il “Primo Raduno Nazionale delle Imprese Eretiche”. Noi abbiamo partecipato al raduno che si è tenuto in Calabria nel settembre scorso e in questa occasione ci siamo confrontati con Massimiliano Capalbo sul desiderio e progetto comune di dar vita ad una “Calabria che Cambia”. È come un gioco di enigmistica, bisogna tracciare le linee tra un punto e gli altri per disegnare le sembianze di un territorio. La Calabria ha già scelto un’altra strada rispetto a quella indicata dai media mainstream, si tratta solo di farla emergere. Questa moltitudine silenziosa è una minoranza, “c’è ancora tanto pessimismo tra i calabresi e l’entusiasmo bisogna iniettarlo prima in se stessi, poi negli altri”, conclude, “ma è dal micro che si passa al macro”. E per Massimiliano e gli altri eretici come lui, il cambiamento è già in atto.

 

Fonte : italiachecambia.org/

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Riapre ‘Orme nel Parco’, il parco avventura più visitato del Sud Italia

Domenica 21 aprile ha riaperto Orme nel Parco, una delle attrattive turistiche montane più visitate del Sud Italia. Con quasi 100.000 presenze registrate nei suoi primi cinque anni di attività, il parco della Calabria si conferma un punto di riferimento per gli appassionati di attività sportive immerse nella natura e all’insegna dell’avventura.orme_parco_calabria

Domenica 21 aprile ha riaperto Orme nel Parco, una delle attrattive turistiche montane più visitate del Sud Italia. Con quasi 100.000 presenze registrate nei suoi primi cinque anni di attività si conferma un punto di riferimento per gli appassionati di attività sportive immerse nella natura all’insegna dell’avventura. Con l’avvio della stagione 2013 si accinge ad affrontare il suo sesto anno di attività, un’impresa che può essere considerata ormai matura e ricca di esperienza al punto che il 27 marzo scorso ha partecipato, per conto della Regione Calabria, alla tavola rotonda dal titolo: “Turismo nelle aree forestali: verso le nuove prospettive di valorizzazione delle zone rurali europee” tenutasi a Limoges, in Francia. L’incontro, organizzato nell’ambito del progetto Robinwood Plus di cui Orme nel Parco è lo stakeholder principale per la Calabria, ha avuto lo scopo di discutere e raccogliere i suggerimenti e le raccomandazioni, da fornire alla Commissione Europea, sul turismo sostenibile e praticabile nelle aree forestali. Massimiliano Capalbo, amministratore di Orme nel Parco, ha tenuto una relazione sullo stato dell’arte del turismo post-moderno, ponendo l’accento sulle parole chiave che nei prossimi cinque anni determineranno la scelta, da parte del turista, della destinazione turistica sostenibile. Alla tavola rotonda hanno preso parte, oltre a Massimiliano Capalbo: Giuseppe Maggiolo, in qualità di Presidente del Parco Regionale dell’Aveto in Liguria; Laura Canale, Responsabile degli Affari dell’Unione Europea e dell’Unità delle Relazioni Internazionali per conto della Regione Liguria; Myriam Vandenbossche, Direttrice Aggiunta del Centro Regionale del Turismo della regione di Limousin; Gabriella Fittante, in qualità di Capofila del progetto Destination Mountain per la Provincia di Cosenza; Ari Meriruoko Senior Advisor del Metsahallitus Natural Heritage Services di Kainuu in Finlandia; Ildikò Miklossy, in qualità di Capofila del progetto di Robinwood Plus per il Consiglio Regionale di Harghita in Romania; Roberta Casapietra, dell’Agenzia Regionale per l’Energia della Liguria; Nicola Mayerà in qualità di Capofila del Progetto Robinwood Plus per la Regione Calabria.orme_parco

Il vice presidente del Consiglio Regionale di Limousine, Gérard Vandenbroucke, presente all’incontro, ha assicurato che le raccomandazioni evidenziate e i suggerimenti emersi nel corso del meeting saranno portate nelle opportune sedi politiche della Commissione Europea, come per altro assicurato anche dal Commissario della DG Agricoltura, Lovisa Lilliehöök, presente nella prima giornata dei lavori. “Orme nel Parco non è più solo un’impresa – sottolinea Massimiliano Capalbo – ma è sempre più un’istituzione. Facciamo fatica a separare i due ruoli che quotidianamente si sovrappongono fino a confondersi. Non siamo solo una proposta per il tempo libero ma siamo, e lo saremo sempre di più, una proposta culturale diversa e innovativa che comunica la sua diversità come un valore, incontrando e confrontandosi sempre di più con il proprio pubblico: le scuole, le imprese, le associazioni, le istituzioni. Siamo sempre stati un’impresa responsabile nei confronti del territorio e dei suoi abitanti e lo saremo sempre di più, puntando sulla sostenibilità della nostra attività e delle nostre proposte.” Contribuendo a dare vita all’associazione EreticamenteOrme nel Parco ha avviato un dialogo con gli imprenditori responsabili della regione, organizzando la seconda edizione del “Raduno delle Imprese Eretiche”, che quest’anno si è tenuto a Villaggio Mancuso il 16 e 17 marzo scorsi, con l’obiettivo di creare una rete di operatori capaci di incidere fattivamente sul territorio, attraverso l’iniziativa imprenditoriale vera e appassionata. Inoltre, da due anni a questa parte, attraverso l’iniziativa “InContro” ha avviato un dialogo con i ragazzi delle scuole superiori della regione per spiegare che un’altra Calabria è possibile e che occorre iniziare a puntare sui talenti e le risorse presenti sul territorio per poter immaginare una Calabria migliore.

Fonte: Orme nel Parco

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