Ma21Cuore Verde: la fattoria familiare che coltiva erbe aromatiche e promuove la biodinamica

Emanuele Tellini racconta della fattoria Cuore Verde, frutto della passione per l’Antroposofia e per l’agricoltura Biodinamica e di come questa gli abbia permesso di condurre una vita basata su principi di cura e rigenerazione dell’ambiente, della biodiversità e delle persone. La Biodinamica è un settore in crescita con favorevoli dati economici e sempre più supportata dalle crescenti richieste di parte della popolazione, anche in Italia. La fattoria Cuore Verde, a Castel Focognano in provincia di Arezzo, nasce nel 2006. Oggi è una piccola realtà biodinamica di circa 12 ettari, a conduzione familiare, nata della passione per un’agricoltura volta alla sperimentazione di un sistema agroecologico, ad impatto zero.

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Fattoria Cuore Verde

Intervisto Emanuele Tellini, coproprietario di Cuore Verde: «Tutto inizia dall’incontro con la filosofia di Rudolf Steiner: l’Antroposofia. Poi il corso di agricoltura Biodinamica è stato determinante per iniziare questo progetto. La Biodinamica è un metodo ben preciso di coltivazione: non ci si può improvvisare ma bisogna essere ben preparati e aver studiato tutte le sue regole e ci va tempo per osservare e per capire di cosa c’è veramente bisogno per sostenere quel sistema nel suo insieme».

È un sistema di produzione che mira a riprodurre nell’azienda un modello agro-ecologico basato su principi vitali come la sinergia e l’interconnessione tra suolo, animali, coltivazioni, boschi e attività umane in grado di rigenerare le risorse. Tutto concorre alla crescita e alla cura del sistema attraverso la cooperazione dei diversi componenti.

«È per questo che noi usiamo esclusivamente il letame dei nostri animali e anche i semi delle nostre piante, esse imparano ad adattarsi anno dopo anno a questo equilibrio. Anche i parassiti, le infestanti, le lumache che ti mangiano l’insalata saranno cibo per altri animali. Così si compone un organismo agricolo. La presenza, nell’equilibrio, di ogni componente nutrirà altri animali o il terreno stesso e quel nutrimento tornerà in un circolo virtuoso al tuo “organismo agricolo” rigenerandolo continuamente. 

Il contadino partecipa al processo osservando l’intero sistema e intervenendo dove reputa sia necessario. Così ogni “organismo agricolo” è diverso dall’altro e alla fine ogni prodotto di quell’azienda sarà caratteristico di quel progetto. Una individualità che produce prodotti unici.

Fattoria Cuore Verde

Al contrario l’agricoltura convenzionale è una esecuzione di protocolli che prevedo l’uso più o meno massiccio della chimica e che ottiene prodotti standardizzati perché adattati al sistema di produzione meccanico dove l’unico obiettivo è il margine maggiore di guadagno senza tenere conto degli equilibri della natura e dei suoi ritmi. La necessità di realizzare un equilibrio naturale non ci ha permesso di ottenere una immediata entrata nelle casse aziendali. Però una volta che si è stabilito viene mantenuto con costi irrisori. Tanto per fare un esempio la voce “concimazione” ha un costo pari a circa 150 euro l’ettaro l’anno».

In generale, secondo il rapporto Bioreport 2017-2018, il fatturato medio annuo per ettaro è molto maggiore nella Biodinamica che nell’agricoltura biologica e in quella convenzionale di quasi tre volte: 13.000 euro a ettaro nei campi biodinamici, certificati Demeter, a fronte dei 2.441 euro di un’azienda biologica e dei 3.207 euro di un’azienda convenzionale. Oltre la metà delle aziende certificate Demeter si trova nell’Italia settentrionale e in particolare in tre regioni italiane: Trentino Alto Adige, Piemonte ed Emilia-Romagna che da sole ospitano il 45% delle aziende biodinamiche italiane. L’Italia ha un consumo interno di prodotti biodinamici inferiore a paesi Europei come Germania e Olanda ma risulta essere quella che esporta maggiormente all’estero. Quindi importiamo quasi del tutto le erbe più “industriali” ed esportiamo quelle di maggior valore nutrizionale.

Continua Emanuele: «Noi oggi coltiviamo principalmente erbe aromatiche e officinali (circa 20mila piante), ortaggi (5mila m2), olivi (15mila m2), prati a pascolo (30mila m2) per i nostri ovi-caprini per la produzione di letame non per la produzione di latte.»

Le erbe aromatiche e officinali sono il settore più importante per la produzione di Tisane e di Oli Essenziali. A Cuore Verde la raccolta si fa a mano, foglie e fiori vengono commercializzati interi e non triturati per far vedere il prodotto originario e l’essiccazione è naturale. 

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Fattoria Cuore Verde

Le erbe normalmente in commercio, prevalentemente di origine straniera, sono sminuzzate indistintamente con pale che pre-cuociono il materiale facendo perdere l’aroma e la capacità curativa. Invece se ben gestite le piante sono una risorsa medicinale naturale importante. La Lavanda e la Melissa sono utilissime per l’ansia e l’insonnia così come la Malva è un ottimo emolliente per le mucose del sistema digerente. Lo stesso Steiner riteneva che l’Ortica fosse la pianta più depurativa, oggi la utilizziamo anche per le proprietà rimineralizzanti. «Ma bisogna avere un prodotto di prima qualità dove le forze vitali siano state supportate e protette così come i valori nutrizionali e i cicli naturali caratteristici».

Molto importante per la sostenibilità economica di questo progetto è stata la collaborazione con La Grande Via, l’associazione del prof. Berrino, medico, epidemiologo, già direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, poco distante dalla Fattoria. La possibilità di entrare a far parte della Guida Nomade che raccoglie aziende virtuose, a cui Italia che Cambia collabora, e di poter far conoscere le caratteristiche del proprio lavoro ad un pubblico già molto sensibilizzato verso una buona alimentazione, uno stile di vita salutare e un’attitudine alla spiritualità, può determinare la riuscita un progetto

«La cura della terra e dell’ambiente va di pari passo con la cura delle persone e della società  per chi sceglie di vivere non di un mestiere ma di una passione. Il mio sogno è riuscire a dialogare anche con chi è molto distante da me come mentalità per cercare insieme di ricreare quelle connessioni perdute con la Natura che rigenerebbero le nostre vite».

Fonte: https://www.italiachecambia.org/2020/01/cuore-verde-fattoria-familiare-coltiva-erbe-aromatiche-promuove-biodinamica/?utm_source=newsletter&utm_medium=email

Deodoranti completamente naturali da provare

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Un deodorante è una preparazione cosmetica che ha lo scopo di evitare la formazione di sgradevoli odori corporei agendo sul sudore. Tuttavia, ridurre la sudorazione è di per sé è un atto contro natura, che se non adeguatamente equilibrato, può provocare dei seri danni al nostro organismo. Le sostanze utilizzate in questi deodoranti antitraspiranti sono principalmente i sali di alluminio il cui meccanismo d’azione non è del tutto chiaro. Per evitare questi inconvenienti, possiamo far ricorso a deodoranti del tutto naturali, che non hanno alcuna controindicazione.

Di seguito un elenco di rimedi naturali da utilizzare come deodoranti:

Olio essenziale di tea tree: applicare una miscela di 2 gocce di olio dell’albero del tè con 2 cucchiai di acqua. Antisettico e antibatterico in natura, questo olio essenziale offre un odore gradevole e agisce come deodorante naturale.

Aceto di mele: utilizzare un batuffolo di cotone immerso in aceto di mele per il sollievo dall’ odore del corpo. E’ antibatterico in natura e noto anche per bilanciare i livelli di pH della pelle.Funziona come un grande antitraspirante e controlla la produzione di sudore. eccessivo.

Oli essenziali: applicare alcune gocce di oli essenziali come lavanda e menta piperita, nell’area sotto le ascelle.  L’olio ucciderà i batteri e lascerà un ottimo odore per tutto il giorno.

Olio extra vergine di cocco: l’acido laurico presente nell’olio di cocco uccide i batteri mantenendo così l’odore del corpo a bada.

Amamelide: questo rimedio è un astringente naturale e detergente. Abbassa il pH del corpo rendendo impossibile la sopravvivenza dei batteri ed elimina così l’odore del corpo.

Bicarbonato di sodio e limone: il bicarbonato di sodio è efficace per il controllo dell’odore del corpo in quanto uccide i batteri e assorbe l’umidità. Quando viene utilizzato insieme con il succo di limone, agisce come un deodorante naturale e rinfrescante.

Amido di mais: assorbe l’umidità e insieme uccide i batteri che causano i cattivi odori.

Fonte: thehealtesite

5 rimedi naturali contro le punture di insetti

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Le punture di insetti sono uno dei problemi con cui si ha maggiormente a che fare con l’arrivo della bella stagione. Le zone più colpite sono il viso, le braccia e le gambe. Esistono diversi rimedi naturali che possono aiutarci a risolvere, o quanto meno attenuare, questo problema. I rimedi sono in genere di due tipi: preventivi e lenitivi. Abbiamo già visto come realizzare in casa degli spray e lozioni repellenti che possono aiutarci a tenere lontane zanzare e insetti fastidiosi. Oggi, vedremo insieme una serie di soluzioni naturali da applicare sulla pelle per alleviare il gonfiore e il prurito delle punture di insetto.

Farina d’avena

La farina d’avena è un rimedio naturale molto indicato per lenire le infiammazioni e irritazioni della pelle, ma anche per combattere il prurito creato dalle punture di insetto sulla pelle. Il modo più semplice per adoperarla è quella di fare degli impacchi di farina d’avena, o delle bagnature, sulla zona interessata dal morso. Questo donerà un immediato sollievo dai fastidi. Al limite, potete creare una pasta da stendere sulla pelle, mescolando la farina con un po’ di acqua. Stendete l’impasto sulla parte, lasciate asciugare e poi rimuovete delicatamente con acqua.

Oli essenziali

Gli oli essenziali forniscono sollievo per diverse problematiche, tra cui anche quelle legate alle punture d’insetto. Quello più comunemente adoperato è l’olio essenziale di lavanda, ma possono andar bene anche gli oli di tea tree e di camomilla. Non vanno adoperati puri sulla pelle, ma diluiti. Mettete 1 goccia di olio essenziale in una ciotola di acqua. Immergete un panno e tamponate con questa soluzione la pelle irritata dal morso. Potete anche diluire 2-3 gocce di olio essenziale in 2 cucchiai di olio vegetale e applicarlo sulla parte.

In caso, potete aggiungerli anche nel bagno di farina d’avena di cui abbiamo parlato poco fa.

Bicarbonato di sodio

Rapido, disponibile in tutte le case, il bicarbonato di sodio è uno dei rimedi più facili da adoperare per lenire il prurito delle punture di insetti. Mescolate mezzo cucchiaino con un po’ di acqua per fare una pasta da applicare sulla zona interessata.

Piantaggine

La piantaggine è un’erba molto diffusa. È considerata una pianta infestante, ma ha numerose proprietà. Alcune delle sostanze in essa contenute aiutano a ridurre il gonfiore delle ferite e delle punture, eliminando il prurito. Tritatela e posizionatela sulla parte interessata, finché non sentite sollievo.

Aloe vera

L’aloe è spesso consigliata per lenire la pelle dalle scottature, ma è efficace anche per ridurre gonfiore e prurito delle punture di insetto. In questo caso, potete utilizzare il gel fresco di aloe vera, strofinandolo sulla parte che vi genera fastidio.

(Foto: a3145z1.americdn.com)

Fonte: ambientebio.it

Gambe gonfie? Ecco i migliori rimedi naturali per avere sollievo

Le gambe gonfie sono un disturbo circolatorio che peggiora con l’arrivo del caldo. Per prevenirlo o curarlo possiamo usare tanti ingredienti naturali o rimedi della nonna che funzionano ancora oggi.gambe-620x350

Per trovare sollievo nel caso di gambe gonfie funziona sempre il vecchio rimedio delle spugnature di acqua fredda; ancora meglio se con la doccetta. Ma ci sono casi per cui ci si ritrova con le gambe gonfie e non si ha acqua fredda a portata di mano, ad esempio dopo una lunga camminata, oppure se si è viaggiato seduti a lungo senza sgranchirsi a sufficienza le gambe. Innanzitutto vale la pena ricordare che è fondamentale idratarsi e dunque bere acqua naturale e mangiare verdure e frutta ricche di oligoelementi, vitamine e minerali. Anche le calzature sono importanti e vanno scelte con cura evitando i tacchi altissimi e preferendo scarpe con un tacco di circa 4 cm. Detto ciò è importante anche sollevare le gambe poiché la forza di gravità non è una nostra alleata e dunque aiutiamo i nostri fluidi a viaggiare verso il cuore. Una volta riusciti a sgonfiare le gambe cerchiamo di conservare i benefici con automassaggi dal basso verso l’alto proprio per consentire un drenaggio naturale e aiutiamoci con qualche goccia do olio essenziale di limone o pompelmo ideali per riattivare la circolazione periferica. Ci sono per fortuna anche altri ingredienti naturali che troviamo nella nostra cucina e che ci aiutano a trovare sollevo contro le gambe gonfie. Ecco le ricette più veloci e semplici, ma molto efficaci.

Impacchi di aceto e acqua. Riscaldare la stessa quantità di aceto e acqua in una pentola. Immergere un panno nel liquido e avvolgere piede e caviglia e tenerlo per 5 minuti. Ripetere per tre o quattro volte.

Impacchi con il cetriolo e patate. Posizionare fette di cetriolo e patate su gambe e piedi gonfi e fissarli con delle bende. Lasciare agire per 10 minuti.

Aceto di mele. Inumidire un panno con aceto di mele e usarlo come una spugna per inumidire le gambe e i piedi. Il sollievo sarà immediato.

Oli essenziali. Mescolare gli oli essenziali di menta piperita, eucalipto e limone in acqua e massaggiare i piedi. Ottimi anche l’olio essenziale di lavanda e sandalo.

Acqua di riso. L’acqua di riso migliora la microcircolazione. Per un intervento efficace, mescolare acqua di riso con il lievito di birra e acqua di rubinetto e strofinare con questo liquido la zona gonfia.

Fònte: Native Remedies, Tom Corson Knowles, I love India