SISTEMA “OFF GRID”: IN ITALIA TERMINATA LA PRIMA CASA AUTOSUFFICIENTE AL 100%. STACCATA DALLE RETI DEL GAS E DELLA LUCE. TUTTO VIENE “AUTOPRODOTTO”. ECCO COME FUNZIONA

Petrolio addio! Nelle Marche la prima casa off-grid autonoma e scollegata dalle reti. E’ stata inaugurata la prima casa off grid d’Italia che ha definitivamente detto addio al petrolio perché  autosufficiente e staccata da luce e gas. È stata realizzata a Monsano, in provincia di Ancona, ed è la prima casa italiana completamente indipendente da fonti fossili inquinanti, scollegata dalla rete elettrica nazionale e dalla tradizionale fornitura di gas. A far diventare realtà ciò che fino a poco tempo sembrava impossibile è stata la Energy Resources, un’azienda marchigiana particolarmente attenta al problema dell’impatto ambientale e al risparmio energetico, capitanata dal lungimirante Enrico Cappanera.Schermata-2014-11-01-alle-14.32.48

Grazie alle tecnologie green sviluppate negli ultimi anni, l’azienda è riuscita a mettere a punto un progetto rivoluzionario: realizzare abitazioni che non siano più dipendenti dal petrolio!

“Ha ragione Moody’s – ha commentato Cappanera – ora le multinazionali possono realmente preoccuparsi, è finita l’era del petrolio. Operazioni come questa rendono più concreti i concetti legati alla terza rivoluzione industriale ed aprono le porte ad una nuova stagione per l’umanità, dove sarà la generazione distribuita di energia elettrica da fonti rinnovabili a ripristinare l’equilibrio tra uomo e pianeta“.

Un grande successo per un’azienda di grande rilievo, che ha saputo investire nello sviluppo eco-sostenibile, dando origine al fortunato SES – Smart Energy System, un impianto di energia intelligente, capace di integrare l’abitazione con un sistema di gestione dell’energia. Il risultato? Non solo una grande soddisfazione per Cappanera e la sua realtà, ma soprattutto “una reale democrazia energetica“, che spalanca le porte a tutti “a dispetto delle grandi manovre di multinazionali dell’energia, di governi poco lungimiranti e di istituti di credito ancora legati ad un sistema basato sulle fonti fossili ed al loro monopolio“. Nell’abitazione si produce energia pulita a impatto e chilometri zero: qui viene prodotta, gestita distribuita e utilizzata, senza la necessità di reti, intermediari o filiere di distribuzione.Schermata-2014-11-01-alle-14.28.37

Anche Francesco Del Pizzo, AD di Terna Plus – ha continua l’ad di Energy Resources – scommette su un futuro dove i sistemi di accumulo di energia serviranno a stabilizzare la rete elettrica esistente, garantendo la crescita delle rinnovabili. D’altronde Jeremy Rifkin ha basato le sue teorie su cinque pilastri di sviluppo principali dove la micro produzione di energia ed il suo accumulo serviranno ad uscire dall’empasse energetico e dalla crisi economica ed ambientale globale“.

Quello che fino ad oggi è stato definito consumatore – ha concluso Cappanera – deve trasformarsi finalmente in produttore capace di orientare le proprie scelte in modo consapevole: sapere quanta energia si ha possibilità di produrre, e quindi di utilizzare, è fondamentale anche per rilanciare i concetti di risparmio energetico e riduzione delle emissioni inquinanti”.

Alla luce di questo, oggi non è ancora più ridicolo parlare di nucleare?

Fonte: grandecocomero.com

In Inghilterra il primo supermarket off-grid grazie ai rifiuti alimentari

La catena di supermercati Sainsbury ha puntato da tempo sulla sostenibilità ed è pronta a diventare autonoma grazie al biometano ottenuto dal trattamento dei rifiuti alimentari.

A Cannok, nel West Midlands inglese, il punto vendita della catena di supermercati Sainsburyè pronto a staccarsi dalle rete elettrica producendo autonomamente l’energia necessaria alla propria attività. Per riuscire in questa impresa utilizzerà i suoi stessi rifiuti alimentari. Sainsbury ha lavorato insieme alla società di riciclaggio Biffa sulle nuove tecnologie di digestione anaerobica che sono in grado di produrre biogas a km zero. L’ambizioso progetto prevede che tutti gli alimenti deteriorati o scaduti vengano mandati allo stabilimento Biffa di Cannok dove saranno trasformati in biometano da un digestore che utilizzerà il gas per la produzione di elettricità in un impianto di cogenerazione. Da qui l’energia elettrica verrà trasmessa direttamente al negozio. Si tratta di un progetto senza precedenti per il Regno Unito che conferma l’impegno ambientale di Sainsbury, da tempo impegnato sul recupero e il riciclaggio di tutti i rifiuti prodotti, sulla distribuzione delle eccedenze alimentari alle persone bisognose e sulla trasformazione di quelle non più commestibili in mangimi per animali. La strategia del gruppo prevede la riduzione del 30% delle emissioni climalteranti fra il 2005 e il 2020. Tessera fondamentale del “puzzle” che dovrebbe portare Sainsbury al raggiungimento di questo obiettivo è il programma di solarizzazione da tempo intrapreso dall’azienda che conta su ben 69.500 moduli fotovoltaici installati sui tetti di 170 dei suoi 572 punti vendita, una dotazione che garantisce alla sua rete di vendita ben 15MW di potenza. Inoltre, a partire dal 2009, Sainsubury utilizza nel proprio parcheggio diverse piastre dell’energia elettrica per alimentare le sue casse.Immagine-620x340

Foto | Youtube

Fonte:  The Guardian