“Etichetta per il cittadino”, il vademecum di Conai per migliorare la raccolta differenziata

E’ stato pubblicato sul sito di Conai “Etichetta per il Cittadino”, un utile vademecum pensato per le aziende e per tutti i cittadini/consumatori allo scopo di agevolare una raccolta differenziata di qualità. Il vademecum è frutto del lavoro del Gruppo di Prevenzione Conai,a cui partecipano, oltre al Consorzio Nazionale Imballaggi, Rilegno e gli altri consorzi di filiera, e alcuni rappresentanti delle imprese e delle loro associazioni
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Il Gruppo di Lavoro Prevenzione Conai ha reso disponibile un vademecum “Etichetta per il cittadino”che guiderà le aziende ad adottare una etichetta volontaria ambientale a favore del cittadino aiutandolo nella raccolta differenziata degli imballaggi. L’esigenza di informazioni relative agli imballaggi per una corretta gestione a fine vita, si sta progressivamente facendo strada fra tutti gli attori interessati e in particolar modo:
– tra i cittadini/consumatori, che quotidianamente chiedono alle aziende come effettuare una corretta raccolta differenziata dell’imballaggio;
– tra le aziende che, raccogliendo le richieste della clientela, vogliono dar loro seguito;
– tra i Comuni, che si organizzano per strutturare le informazioni sulla raccolta.

Il progetto si propone di individuare le informazioni ambientali minime necessarie da riportare volontariamente sull’imballaggio, che permettano al consumatore finale di realizzare una corretta raccolta differenziata. Occorre, comunque, tenere conto che, per alcune tipologie di imballaggio di ridotte dimensioni o che presentano le informazioni in un numero elevato di lingue (come accade nel caso del settore cosmetico/luxury) le indicazioni contenute nelle seguenti pagine potrebbero risultare di difficile applicazione.
Cuore del Progetto sono le “Informazioni di base” necessarie ad identificare, per ogni tipologia di soluzione di imballaggio, il percorso della gestione post consumo, così da:
– essere utile al consumatore nella corretta gestione dell’imballaggio nel suo fine vita/nuova vita;
– consentire un miglior livello qualitativo della raccolta differenziata;
– agevolare le operazioni di selezione e riciclo degli imballaggi stessi.
L’elaborazione grafica dell’etichetta ambientale è lasciata all’impresa che, fermo restando le“Informazioni di base” e i passaggi logici del Progetto, possono integrar la con le proprie esigenze di spazio, comunicazione e grafica. Per ogni approfondimento in merito ai riferimenti normativi di natura legislativa (nazionale o internazionale) o tecnica utilizzati/citati, si rinvia alle “Linee Guida per l’etichettatura ambientale degli imballaggi” pubblicata dalla Commissione Ambiente dell’Istituto Italiano Imballaggio, scaricabile dal sito www.conai.org

Fonte:eco dalle città