Sala lancia l’allarme: “Nel 2040 il mare dell’Artico senza ghiaccio in estate”

Global Warming Imapcts On Australian Antarctic Territory

Enric Sala, esploratore del National Geographic, scienziato ed ecologista catalano, è giunto a Mosca per alcuni colloqui con la Società geografica russa, un’istituzione strategica sin dai tempi degli zar. Nel curriculum dell’esploratore spagnolo ci sono immersioni tra gli squali e sbarchi su isole inesplorate, ma soprattutto una missione speciale nella Terra di Francesco Giuseppe, un arcipelago situato a Nord della Russia (mare di Barents). L’esploratore si dice preoccupato per le sorti della calotta artica, la cui superficie si sta progressivamente assottigliando:

“Il ghiaccio si sta ritraendo e secondo le proiezioni nel 2040 non ci sarà più mare ghiacciato in estate. E questo riguarderà non solo gli orsi polari, ma anche chi vive nell’Artico. E potremmo aver conseguenze disastrose per il clima, con eventi atmosferici estremi. Perché quello che succede nell’Artico, non resta solo nell’Artico. Per questo è così importante che noi, comunità internazionale compiamo dei passi decisivi per prevenire il degrado di questo ambiente cruciale per tutti”.

Fonte:  Askanews

 

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Google premia i giovani scienziati con il Google Science Fair 2014

La scienza sopratutto se giovane viene premiata con una pioggia di dollari attraverso il Google Science Fair 2015.

Google premia i giovani scienziati con il Google Science fair 2014, gara internazionale aperta a ragazzi e ragazze dai 13 ai 18 anni. Il primo premio è spettacolare: un viaggio di dieci giorni alle isole Galapagos con il National Geographic Expeditions mentre il secondo premio prevede un’incredibile esperienza presso lo spazioporto Virgin Galactic e una borsa di studio del valore di $ 50.000. Gli sponsor sono infatti oltre a Google anche LEGO Education, National Geographic, Scientific American e Virgin Galactic. Altri premi prevedono borse di studio da 25 mila dollari o donazioni alle scuole da 10 mila dollari. Questa pioggia di soldi vuole incentivare i giovani di tutto il mondo a dedicarsi a progetti scientifici e a condividere le loro scoperte con il mondo. Dall’Europa arrivano diversi giovani scienziati che presentano progetti particolari come la sveglia olfattoria progettata dal francese Guillame Rolland che frequenta il liceo St Joseph du Loquidy di Nantes che ha presentato una originale sveglia che emana profumi per svegliare in dolcezza; Jovana Kondic, 15 anni dalla Serbia presenta una invenzione decisamente geniale, laInzeolation, ossia zeolite e cellulosa che vanno a costituire un materiale per l’isolamento termico altamente riciclabile; Nina Schönberg, 17 anni dalla Germania presenta un test per riconoscere la cosi detta droga dello stupro; un trio di ragazze irlandesi di 16 anni Ciara Judge, Émer Hickey e Sophie Healy-Thow hanno presentato un progetto per la soluzione alla crisi alimentare con i batteri diazotrofi capaci di aumentare le colture di cereali. L’evento è molto pubblicizzato da Google anche sul canale youtube grazie agli hangout dedicati ai vari temi e presentati da personalità del mondo scientifico. La cerimonia di presentazione si terrà il prossimo 23 settembre mentre il 1° settembre si aprono le votazioni on line.

Fonte: ecoblog.it

L’utopia del carbone pulito nell’onesto dossier del National Geographic

La filiera dell’energia a carbone viene analizzata in 26 pagine corredate da splendide foto dal National Geographic, un lavoro giornalistico pulito e onesto che fa riflettere anche sullo stato dell’informazione in Italia

Il carbone è tutto intorno a noi, parafrasando una famosa pubblicità. In Italia abbiamo 13 centrali a carbone che inquinano, perché bruciare carbone inquina. National Geographic molto coraggiosamente pubblica un reportage di 26 pagine dedicato proprio al carbone e analizzando questo carburante, il suo uso e le prospettive in maniera completa e complessa. Ne fa una egregia disamina SpeziaPolis che racconta in effetti il perché il carbone sia ancora una delle forme di energia fossile tra le più usate e del perché la lobby del carbone ci tenga tanto a accentrare ulteriormente il suo potere proprio su questo combustibile.carbone-360x360

NatGeo intervista il presidente di Assocarboni, WWF e l’ISPRA che sottolinea come:

le emissioni di particolato delle centrali a carbone in Italia sono trascurabili mentre è significativo l’impatto per gli ossidi di zolfo e per i metalli pesanti.

Sostanzialmente NatGeo effettua una ricerca approfondita sull’intera filiera energetica dall’estrazione del carbone alla combustione nelle centrali elettriche. E’ una filiera inquinata in ogni sua fase e resta tale, seppur si dovesse riuscire a contrastare in qualche modo il dannoso effetto delle emissioni.

Un referendum per chiudere le 13 centrali a carbone in Italia

Analizza NatGeo anche la soluzione proposta dello stoccaggio della CO2, ovvero di uno di quegli argomenti sbandierati dai sostenitori del carbone ma di cui non abbiamo applicazioni reali se non esperimenti:l’ambaradan costa troppo oltre a poter sortire effetti sulla staticità dei sottosuoli. E poi chiosa nel reportage Nomisma energia:

Il carbone pulito non esiste: bisogna dirlo chiaramente. Per un chilowattora di energia elettrica il carbone emette circa 800 grammi di CO2, contro i 350 grammi del metano e l’assenza di emissioni del fotovoltaico o del nucleare. E vale anche per Civitavecchia, tra le centrali più moderne al mondo.

Scrive Marco Cattaneo direttore NatGeo Italia:

D’altra parte il carbone è responsabile, in tutto il processo che va dall’estrazione alla produzione di energia, del 40 per cento delle emissioni in anidride carbonica in atmosfera. In altre parole, è il principale responsabile del riscaldamento globale provocato dalle attività umane. Che fare? Eliminarlo in tempi brevi pare impossibile. Anzi, la crescita economica di paesi come la Cina e l’India ne sta aumentando il consumo. E le nuove tecnologie per intrappolare l’anidride carbonica, illustrate in queste pagine da Michelle Nijhuis, sono ancora in fase sperimentale. Ma il carbone pulito è un’utopia.

Non è esente dalla discussione l’America per cui il presidente Barack Obama con il Clea Air Act ha lanciato un chiaro segnale in merito alla necessità di ridurre le emissioni a causa delle implicazioni sulla salute umana. Anche l’Europa sostiene politiche a favore dell’aria pulita e abbiamo anche noi un clear air Act, il CAFE.

L’EPA negli Stati Uniti valuta nuovi limiti per le emissioni delle centrali a carbone

Infine ribadisce Speziapolis:

Gli scienziati ribadiscono che le soglie non escludono gli effetti sanitari, dipendono dall’azione sinergica di un insieme di inquinanti che interagendo tra loro possono amplificare enormemente e in maniera non prevedibile la propria azione nociva, anche quando si trovassero a basse concentrazioni ambientali. Di questi aspetti, e in questi termini, al momento in Italia pare se ne occupino in prevalenza le Procure pur tra mille difficoltà. E una buona parte – inascoltata – della comunità scientifica, a onor del ve

Fonte:  Speziapolis
Le belle foto del National Geographic