Trivelle, il Consiglio regionale della Puglia approva la mozione per reintrodurre il Piano delle Aree

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Legambiente: “È un primo passo in avanti in difesa del mare dopo il referendum del 2016. Ora si mobilitino anche le altre regioni e i parlamentari pugliesi sul divieto di airgun”.

“L’approvazione in Consiglio regionale della mozione per la reintroduzione del Piano delle Aree, abrogato dallo Sblocca Italia, è sicuramente un primo passo in avanti per porre un freno alle ricorrenti attività di prospezione, ricerca e coltivazione degli idrocarburi nei nostri mari, attraverso uno strumento di pianificazione che consente di avere un quadro degli effetti cumulativi delle attività petrolifere in corso. Il presidente del consiglio regionale si faccia ora promotore di questa proposta nella Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni. Chiediamo, poi, al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, di istituire un tavolo regionale istituzionale permanente sul mare e sulla blue economy”.
Così Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, all’indomani dell’approvazione del Consiglio regionale della Puglia della mozione del Movimento Cinque Stelle per reintrodurre il Piano delle Aree abrogato dallo Sblocca Italia.
“Ora è importante che anche altre Regioni italiane si mobilitino seguendo l’esempio della Puglia e che i parlamentari pugliesi diano un segnale forte attraverso una iniziativa di legge da presentare alle Camere che dica “stop” all’airgun come metodo di ricerca degli idrocarburi in mare. L’approvazione della mozione in consiglio regionale pugliese, quasi all’unanimità, dimostra che la battaglia per portare in Parlamento gli appelli della rete no triv non ha colore politico, ma un unico obiettivo: dire “basta” a questa insensata e dannosa corsa all’oro nero” conclude Tarantini.

Fonte: ecodallecitta.it

Torino, una mozione per promuovere l’agricoltura in città

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Il provvedimento impegna Sindaca e Giunta ad individuare e trasformare aree potenzialmente destinabili ad uso agricolo e ad orti sociali urbani su scala urbana, periurbana e intercomunale in collaborazione con altri comuni interessati. Il Consiglio comunale ha approvato, questo pomeriggio, una mozione per la promozione dell’agricoltura urbana e degli orti sociali per una Torino sostenibile.  Il provvedimento, presentato da Fabio Gosetto (M5S) ed Eleonora Artesio (Torino in Comune), prende lo spunto dagli indirizzi di programmazione urbanistica che propongono di tutelare le aree agroforestali e il territorio agricolo storico anche in ambito urbano.  Per questo, il provvedimento impegna Sindaca e Giunta comunale ad avviare un processo per individuare e trasformare aree potenzialmente destinabili ad uso agricolo e ad orti sociali urbani su scala comunale urbana, periurbana e intercomunale in collaborazione con gli altri comuni interessati. Ma la mozione impegna anche a fornire i dati sulle attività già realizzate attraverso la stipula di concessioni o convenzioni con privati e associazioni oltre alle collaborazioni con attività agricole già esistenti.   A seguire, l’Amministrazione dovrà effettuare un monitoraggio finalizzato ad individuare nuovi terreni con potenzialità agroforestale ed agroalimentare e prevedere, quindi, l’aggiornamento del Piano Regolatore Generale. Infine: entro centoventi giorni dall’approvazione di questo documento, Sindaca e Giunta dovranno predisporre una valutazione da sottoporre alle Commissioni competenti su possibili forme di concessione destinate a valorizzare, attraverso attività di orientamento professionale e di inserimento lavorativo, l’utilità sociale di stili di vita e di produzione capaci di recuperare l’autoproduzione degli alimenti. Il provvedimento è stato approvato con alcuni emendamenti.

Fonte: ecodallecitta.it