Studenti propongono il vuoto a rendere per la movida a Torino

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La proposta di Studenti Indipendenti: “Tutti i commercianti devono ai clienti l’importo di 0,50 cent, per ogni bottiglia di vetro o plastica riconsegnata vuota, per una maggiore responsabilizzazione di tutti e tutte al rispetto dell’ambiente circostante”

“Tutti i commercianti devono ai clienti l’importo di 0,50 cent, per ogni bottiglia di vetro o plastica riconsegnata vuota, per una maggiore responsabilizzazione di tutti e tutte al rispetto dell’ambiente circostante”. La proposta arriva dagli Studenti Indipendenti di Torino che lunedì 26 giugno si sono ritrovati davanti a Palazzo Civico per presentare la loro proposta di “contro-ordinanza” per i quartieri della movida torinese. Il giorno precedente gli studenti si sono recati a San Salvario per diffondere la proposta.

Abbiamo chiesto a Francesca Durando, Studenti Indipendenti Torino, com’è nata l’idea di 50 centesimi per ogni contenitore riconsegnato dopo la consumazione: “La proposta ci è venuta dall’esempio tedesco del vuoto a rendere e pensiamo possa essere una soluzione alle problematiche che sono state poste per l’ordinanza riguardanti i rifiuti abbandonati per strade, soprattutto le bottiglie. Il vuoto a rendere, visto che in Germania ha funzionato, potrebbe essere una buona idea da applicare anche nel nostro caso: in questo modo si andrebbe a responsabilizzare le persone che vanno in piazza a consumare”.

 

Fonte: ecodallecitta.it

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Contro le bottiglie di vetro. La proposta di Paolo Hutter

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Basta con le bottiglie di vetro nei grandi eventi, nei sabba del calcio, nell’animazione ubriaca della movida. Gli incidenti di piazza San Carlo a Torino siano la Cernobil, la Fukushima del predominio della birra in vetro negli eventi affollati. Questa dovrebbe essere una prima acquisizione universale, condivisa e attuabile dopo i 1.500 e passa feriti della serata juventina. A scanso di equivoci, non sto dicendo che il vetro sia stato la causa dell’ondata di panico, né la causa dei ferimenti più gravi. Si discute e discuterà a lungo sulla gestione della serata, sulle piazze , le transenne, le eventualità  responsabilità di comune, questura e prefettura. Si possono avere opinioni diverse sulla possibilità di evitare completamente che si verifichino incidenti del genere. Ci si può perdere in discussioni infinite sull’alcol. Ma un dato è inconfutabile. C’erano per terra migliaia di bottiglie, quasi tutte di birra, che non avrebbero dovuto essere lì e che – perché rotte o calpestate – hanno provocato la maggior parte delle ferite.  E allora, mentre si continua a indagare e discutere sugli altri aspetti, concentriamoci intanto sulla necessaria lotta al pericolo e allo spreco costituito da tutte queste bottiglie di vetro usa e getta. Ci sono vari livelli della questione, ma tutti convergono nella stessa direzione. Il tema della sicurezza si intreccia con quello della gestione dei rifiuti, degli imballaggi, dei consumi. Con dei  paradossi evidenti: per esempio per motivi di sicurezza in casi come il raduno dei tifosi vengono chiusi i cestini per i rifiuti, provocando ulteriori “abbandoni” di bottiglie a terra.

Sarebbe possibile, al contrario, organizzare un efficace e puntiforme sistema di raccolta differenziata delle bottiglie?  Nella baraonda della folla? Ci sono esperienze di “ecofeste”, ma niente si è ancora provato in raduni paragonabili a quelli delle finali calcistiche.  Un altro tema caro a noi ambientalisti è quello delvuoto a rendere: le bottiglie non dovrebbero andare nei rifiuti per essere  poi riciclate, ma ritornare vuote e intatte ai produttori per essere riutilizzate. È una realtà in Germania, se ne parla anche in Italia.

Il sistema potrebbe cambiare anche le  modalità di consumo più spicciole. Persino l’ambulante abusivo ti verserebbe la birra nel bicchiere invece di darti la bottiglia?

Forse. Ma intanto, il vuoto a rendere è di là da venire. E la presenza delle bottiglie di vetro nei luoghi aperti e affollati va contrastata subito, con le ordinanze che sia i questori che i prefetti e i sindaci possono adottare. Mi sono informato, a scanso di equivoci: in orari e luoghi precisi vanno vietate sia la vendita che la somministrazione di bevande attraverso bottiglie di vetro, e va vietato anche il consumo attraverso bottiglie di vetro. Non so quanto sia il caso di estendere il divieto anche alle lattine. Ma non è realistico estenderlo alle bottiglie di plastica.  Anche nel caso della plastica sarebbe, sì, meglio sostituire i sistemi usa e getta con vuoto a rendere. Ma ammettiamolo (anche noi ambientalisti): il pet è infinitamente più leggero e più sicuro del  vetro, è altrettanto riciclabile. Per le bottiglie è l’alternativa realistica. Si spera e si vuole che i diversi materiali post-consumo vengano raccolti separatamente per avviarli a riciclo. Ma se le bottiglie restano a terra finiscono con i rifiuti indifferenziati in discarica o nell’inceneritore e paghiamo per smaltirle: quelle di plastica pesano un decimo di quelle di vetro. Se la bottiglia è inevitabile, che almeno sia di plastica. Anche per la birra? Certo. Ma davvero crediamo che ci siano motivi igienici organolettici o di gusto  per cui è meglio bere la birra dalle bottiglie di vetro? È probabile chel’associazione birra-vetro sia  solo un’abitudine culturale, che può cambiare. Come è cambiata per l’acqua minerale. Come è il caso che cambi dopo gli incidenti di Torino, il capolinea disastroso delle bottiglie di vetro.

Fonte: ecodallecitta.it

“Good Morning Milano”, alla movida senz’auto ma con i mezzi pubblici

Dal week-end del 31 maggio sino a fine giugno, l’iniziativa congiunta Comune di Milano – ATM – Movimento Consumatori – Heineken Italia, per promuovere tra i giovani la Rete Notturna del servizio di trasporto pubblico milanese. Ogni venerdì e sabato notte quindici linee attive fino all’alba. 80 mila mappe ATM verranno distribuite in ristoranti, pub, discoteche e altri locali pubblici

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80 mila mappe per far conoscere anche ai più giovani e ai turisti che visitano Milano la rete notturna dei mezzi pubblici ATM. Questo l’obbiettivo del progetto congiunto con Heineken Italia-Comune di Milano-Movimento Consumatori presentato il 27 maggio a Palazzo Marino. Nei weekend dal 31 maggio al 29 giugno 2013, con l’aiuto degli operatori del Movimento Consumatori, esperti nel contatto con il pubblico, verranno distribuiti all’interno dei luoghi della movida milanese oltre 80.000 mappe, per far conoscere i percorsi delle linee notturne degli autobus ATM che, nelle notti tra venerdì e sabato e tra sabato e domenica, non si fermano mai: quindici linee che prolungano l’orario di esercizio per tutta la notte; un progetto nato a settembre del 2011, con bus notturni che sostituiscono il percorso delle tre linee metropolitane M1, M2 ed M3, e prolungano le più frequentate tratte di collegamento tra il centro e la periferia, come le linee 24, 27, 42, 50, 54, 57, 72 e 94. Sulla Rete Notturna si possono utilizzare biglietti e abbonamenti normalmente in uso sulla rete di trasporto pubblico ATM. Per i “non abbonati”, il biglietto urbano convalidato tra le 0:30 e le 4:30 di sabato e domenica è valido fino alle 6:00 del mattino. I biglietti ATM di notte possono essere acquistati negli oltre 500 parcometri attivi in città che, dalle 0:30 alle 6:00 del mattino, stampano un ticket utilizzabile solo sulla rete di superficie, al costo di € 1,50. Il potenziale di trasporto notturno ATM supera le 25.000 persone. L’obiettivo è quello di promuovere una mobilità cittadina più sostenibile soprattutto tra i giovani, garantendo un mezzo di ritorno a casa più sicuro ed efficiente. “Good Morning Milano”, che coinvolgerà i locali pubblici delle zone più battute di notte a Milano, Navigli, Sempione, corso Como, Colonne di San Lorenzo, e Porta Romana,propone anche un concorso fotografico sulla città di notte: dal 31 maggio al 31 luglio, ATM e Heineken invitano il pubblico a fotografare la Milano by night e a inviare le foto a hello@goodmorningmilano.it. Sul sito www.goodmorningmilano.it vengono pubblicate giornalmente le immagini più belle scattate dal tramonto all’alba per le strade e i locali di Milano. “Abbiamo puntato molto sulla mobilità sostenibile in città: Area C, potenziamento dei mezzi pubblici, rete notturna ed estensione del bike sharing”, ha dichiarato l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran. “Vogliamo raggiungere i più giovani e i turisti che la sera frequentano le zone della movida milanese”. Secondo Massimo Ferrari, consigliere di amministrazione di ATM, è l’occasione per comunicare che il servizio di trasporto pubblico può essere utile “non solo durante gli orari di lavoro, ma in tutte le fasce orarie della giornata, anche quelle del divertimento notturno”. Heineken, per voce di Alfredo Pratolongo, Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali, ha dichiarato che il progetto “vuole promuovere una visione più sostenibile della città e invogliare i giovani ad adottare comportamenti più responsabili. Heineken ha intrapreso diversi progetti negli ultimi anni per diventare il produttore di birra più green al mondo entro il 2020”. Lorenzo Miozzi, Presidente di Movimento Consumatori, ha evidenziato come il progetto rappresenti soprattutto un efficace sistema di prevenzione riguardo agli incidenti dovuti ad una guida poco responsabile. 

La mappa della rete notturna ATM del week-end.

La mappa ATM della Rete Notturna dei week-end [0,83 MB]

 

Fonte: eco dalle città