QUANTO SIAMO EFFICIENTI NELL’USO DELL’ENERGIA

imagesL’Italia è tradizionalmente uno dei Paesi a più elevata efficienza energetica tra quelli industrializzati: il consumo finale di energia per abitante pari a 2,4 tep/pro capite (fig.3) è, infatti, uno dei più bassi tra quelli dei Paesi a simile sviluppo industriale (2,7 tep/ pro capite media UE).

Figura 3- Consumo finale di energia per abitante

TEP PER ABITANTE

Fonte: elaborazione ENEA su dati Eurostat

QUANTA ENERGIA CONSUMIAMO

index

 

I principali settori che consumano energia sono l’industria, i trasporti, il settore civile, che comprende residenziale e terziario e l’agricoltura.

I combustibili, inoltre, vengono utilizzati per creare prodotti estranei alla produzione di energia (ad esempio gli oli vegetali sono impiegati nell’agrochimica, nell’industria farmaceutica e nella produzione di lubrificanti, plastiche, solventi, etc.).

Si parla, in questo caso, di usi non energetici.

Inoltre, nel calcolo del fabbisogno, viene considerata anche l’attività di bunkeraggio che consiste nel rifornimento alle navi di prodotti petroliferi per i propri consumi (motore di propulsione e motori per la produzione dell’energia di bordo).

Nel 2010, il consumo finale di energia in Italia è stato pari a 137,5 Mtep, con un incremento del 3,6% rispetto al 2009.

Questa crescita è dovuta alla ripresa dei consumi nel settore industriale (+5,5%), negli usi non energetici (+12,9%) e negli usi del settore civile (+4,1%).

Figura 2 Impieghi finali di energia per settore – anno 2010

impieghi finali energiaFonte: elaborazione ENEA su dati MiSE

 

 

 

 

Fonte:ENEA

 

PERCHÉ L’EFFICIENZA ENERGETICA

Gli studi effettuati a livello internazionale e nazionale confermano che la modalità più conveniente in termini di costi-efficacia per risparmiare energia e i cui effetti sono percepibili nel breve/medio termine è l’efficienza energetica.

L’incremento dell’efficienza energetica si ottiene mettendo in atto varie forme di intervento, che includono miglioramenti tecnologici, ottimizzazione della gestione energetica e diversificazione dell’approvvigionamento di energia.
Sprechi e perdite di energia rappresentano il “giacimento” nascosto di cui disponiamo e che l’efficienza energetica ci consente di recuperare e valorizzare per ottenere consistenti vantaggi economici, ambientali e sociali.

Immagine1

 

Per queste ragioni l’efficienza energetica costituisce una componente essenziale della strategia energetica europea e nazionale, finalizzate a realizzare un’economia a basso consumo energetico, più sicura, più competitiva e più sostenibile.

Immagine2

 

Fonte ENEA

Cos’è l’efficienza energetica?

 

porcellini  

Fare efficienza energetica significa adottare sistemi per ottenere uno stesso risultato utilizzando meno energia.

Negli ultimi 40 anni il consumo mondiale di energia è raddoppiato ed è evidente che, in futuro, le problematiche relative alla limitata disponibilità delle risorse energetiche di origine fossile (petrolio e gas) e all’aumento delle emissioni dovuto al loro utilizzo, assumeranno un rilievo sempre maggiore.

Per far fronte a queste evenienze sarà necessario essere sempre più efficienti nell’uso dell’energia.

Ciò vuol dire che, per continuare a soddisfare i nostri bisogni, dovremo realizzare e utilizzare prodotti e servizi impiegando meno energia possibile.

“Efficienza energetica indica la capacità di riuscire a “fare di più con meno”, adottando le migliori tecnologie/tecniche disponibili sul mercato e un comportamento consapevole e responsabile verso gli usi energetici.

Vuol dire sfruttare l’energia in modo razionale, eliminando sprechi e perdite dovuti al funzionamento e alla gestione non ottimale di sistemi semplici (motori, caldaie, elettrodomestici) e complessi (gli edifici in cui viviamo o lavoriamo, le industrie, i mezzi di trasporto).

In sostanza, l’uso più efficiente riguarda e coinvolge l’intero Paese.

Fonte ENEA


EFF ENERGETICA