La tua e-bike, le ultime novità ad alta tecnologia

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Il motore per la pedalata assistita e la ebike più conveniente del mondo: le ultime novità tecnologiche in tema di mobilità a pedali.

Hai mai pensato di farti da solo una e-bike?

No, non è una boutade ma una possibilità concreta, che potrebbe permetterti non solo un alto livello di personalizzazione del tuo mezzo ma anche un risparmio di costi rispetto all’acquisto ex-novo di una e-bike: esistono infatti motori che vanno a sostituire il movimento centrale della bicicletta con un sistema a pedalata assistita dalle straordinarie capacità.

Uno di questi lo produce l’azienda cinese Bafang, nella versione omologata 250w 36v o non omologata 750w 48v; anche per movimenti centrali da 100mm (fatbike) senza adattatori precari, ma con upgrade ufficiale. Attualmente in Italia sono in vendita due versioni, quella da 250W e in una versione Pedelec più veloce con potenza di 350W, entrambe caratterizzate da una coppia elevata fino a 80 Nm, il peso del motore sarà di circa 3,8 kg. Su ebikemag puoi trovare tutte le specifiche di questo prodotto. Come puoi vedere nel video in testa a questo post le batterie, che sfruttano una tecnologia al litio e vantano una capacità di 450-690W, si possono applicare sul tubo obliquo e garantire al ciclista un’autonomia massima di 240 km. Il tutto gestito da un display piuttosto grande da sistemare sul manubrio della tua bicicletta.  Ma montarsi da soli un motore sulla canna della bici per avere così anche la pedalata assistita non è l’unica opzione di alta tecnologia della quale vogliamo parlare oggi. MATE è la e-bike pieghevole più conveniente al mondo: il progetto è stato finanziato su Indiegogo, vanta un design assolutamente interessante e soluzioni tecnologiche molto avanzate, seppur di spiccata semplicità per l’utente.  Le cerniere del sistema di piegatura che equipaggia la MATE sono eleganti nel complesso ma ciò che stupisce è il motore, che permette fino a 80km di autonomia e una velocità massima di 35km/h. E, qualora ce ne fosse la necessità (chi scrive sicuramente l’avrebbe), c’è anche l’alloggiamento USB per collegare il tuo smartphone e ricaricarlo mentre scorrazzi per la tua città. Autoevolution ci ricorda che MATE è stata sviluppata in Danimarca, patria europea delle biciclette – primato condiviso con l’Olanda. Si ricarica in circa 2 ore ed è disponibile anche con freni a disco anteriori in carbonio di alta qualità e freni a disco posteriori, oltre che le sospensioni anteriori e posteriori per una guida sicura e regolare e la possibilità di montare ruote da offroad. Pian piano ci saranno sempre più e-bike a fare da compagnia a motociclisti e automobilisti: i nostri colleghi di Autoblog ne parlavano già 6 anni fa.

Fonte: ecoblog.it

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Aquarius Engines: il motore delle auto del futuro

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Il motore per auto sviluppato da Aquarius Engines, un’azienda israeliana, potrebbe rappresentare il futuro per la mobilità su gomma (almeno fino a quando le auto non fluttueranno nel vuoto alimentate dalla luce solare): l’azienda assicura che il prodotto, una volta immesso sul mercato, non costerà più di cento dollari e permetterà di percorrere 1.600 km con un pieno. La metà dei consumi medi dei motori attuali. Il motore si presenta come un prodotto ultra-performante che non ha nulla da invidiare ai motori benzina o diesel ma che avrebbe quindi il vantaggio di una riduzione dei consumi, e dei costi di gestione, decisamente notevole:

“Eccolo il nostro nuovo motore lineare. Questo è tutto, le dimensioni sono minime. Nel futuro potrà sostituire tutti i motori”

spiega Shaul Yaakoby, direttore della tecnologia di Aquarius Engines, nel video diffuso da Askanews. Gal Fridman, cofondatore dell’azienda, è entrato più nello specifico per descrivere le qualità di questo prodotto innovativo:

“Questo motore è composto da meno di quindici pezzi e uno solo di questi è in movimento. La sua efficacia è del 45 per cento e sarà utilizzato per generare elettricità. È un piccolo motore, leggero, e grazie a questo è destinato a soppiantare una tecnologia datata, che ha 150 anni di vita.”

E se la storia dovesse dar loro ragione? Attualmente l’azienda di Tel Aviv è alla ricerca di nuovi finanziamenti da 50 milioni di dollari per perfezionare il motore e per convincere i più scettici.  Continueranno invece ad essere esentate le vetture elettriche e quelle ibride.Il motore Acquarius Engines promette di essere ecologico e pulito in termini di emissioni di gas di scarico, oltre che economico in termini di acquisto. Per sviluppare il motore Aquarius Engines ha eliminato i pistoni multipli a spinta verticale, sostituendoli con un unico pistone a movimento laterale: alcuni test della tedesca Fev hanno mostrato che il motore ha una efficacia due volte superiore alle macchine tradizionali, performance talmente positive che alcuni costruttori di auto – rigorosamente anonimi per il momento – sarebbero interessati a questo motore.

“Oggi un generatore di 45 kw è enorme. Il nostro è leggero, potrà essere utilizzato in Africa, Cina e in India” dice l’azienda. I cambiamenti che implicherebbe questo motore nella catena di montaggio potrebbero tuttavia far esitare i grandi costruttori in un settore che non ama certo i rischi.

Fonte: ecoblog.it

World car-free day, a Bogotà il traffico a motore si è fermato per un giorno

People ride their  bicycles in Bogota  during World Carfree Day on September 22, 2015.  AFP PHOTO / GUILLERMO LEGARIA        (Photo credit should read GUILLERMO LEGARIA/AFP/Getty Images)

Bogotà, 8 milioni di abitanti e quasi due milioni di motori. Ieri, in occasione del World car-free day, la Giornata mondiale senza auto, ben 1,5 milioni di veicoli e 450mila motocicli sono rimasti fermi. Qualche taxi non ha aderito all’iniziativa continuando a circolare, ma i vantaggi si sono sentiti eccome:

“C’è la possibilità di lasciare le piste ciclabili dove solitamente i ciclisti sono confinati e usare le strade, correre più veloce, perché le strade sono più libere”,

ha spiegato un ragazzo intervistato nel video di apertura.

Pedoni ciclisti urbani hanno avuto modo di riscoprire la città. Certo una giornata di stop non risolve i problemi di inquinamento, ma offre la possibilità di toccare con mano le possibilità che offrirebbe una città demotorizzata, più slow e con meno emissioni, stress e rumori molesti.

Fonte:  Askanews

“L’efficienza energetica è il motore dell’economia”, le conclusioni del VII Forum QualEnergia?

L’efficienza e l’innovazione tecnologica per una nuova politica energetica italiana ed europea sono i concetti chiave intorno ai quali si è svolto il VII Forum QualEnergia?, “Nuove ricette per (com)battere la crisi”. Organizzato da Legambiente, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club, in partenariato con Cobat, il foru si è concluso giovedì 27 novembre con il workshop a cura della redazione QualEnergia.it381187

L’efficienza energetica rappresenta il motore dell’economia. “La Cina è una delle economie più grandi del mondo, in continua crescita, con una popolazione che supera gli 1,3 miliardi di persone. Questo risultato è stato però raggiunto con conseguenze negative a livello di impatto ambientale con la crescita dell’inquinamento in particolar modo nei grandi centri urbani. Fortunatamente il governo cinese ha capito la situazione e ha già messo in campo delle azioni urgenti per migliorare la situazione ambientale, il tutto in un’ottica di green economy”. Sono queste le parole del Yin Jun, Consigliere Scientifico dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese, intervenuto ieri mattina al VII Forum QualEnergia?. È quanto è emerso dal VII Forum Qualenergia? “Nuove ricette per (com)battere la crisi“, organizzato da Legambiente, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club, in partenariato con Cobat, che ha preso inizio a Roma ieri 26 novembre e si concluderà domani con il workshop a cura della redazione QualEnergia.it “Investire nel parco fotovoltaico italiano esistente”. “Viste le posizioni di grandi Paesi come Cina e Stati Uniti, il prossimo anno alla COP di Parigi l’accordo potrebbe essere raggiunto, così come l’obiettivo di mantenere la crescita della temperatura sotto i due gradi, ha spiegato Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia. In parallelo c’è infatti una enorme evoluzione delle tecnologie che sta offrendo prospettive prima inimmaginabili.  In questo momento – ha spiegato Silvestrini – c’è una competizione in positivo che aumenta la base della green economy e mette in difficoltà i settori tradizionali. L’accordo tra Cina e Stati Uniti avrà un impatto su altri Paesi emergenti. La Cina, un grande consumatore di carbone, ha capito che sta cambiando qualcosa e per la prima volta quest’anno ha ridotto il consumo di carbone. Possono tuttavia bastare gli impegni tra singoli Paesi? Non credo se guardiamo all’ultimo accordo europeo. Alla prossima COP di Parigi infatti l’Europa arriverà un po’ affannata mentre avrebbe tutte le carte a disposizione per coprire un ruolo da protagonista”. Dopo il confronto di ieri dedicato al recente accordo Usa-Cina sul taglio dei gas climalteranti, al mondo delle imprese e dell’innovazione, oggi si sono affrontati tematiche di respiro nazionale. E sono stati presentati i risultati di una ricerca condotta da Lorien Consulting, su un campione rappresentativo di mille persone, condotto per il Forum QualEnergia? dedicato al rapporto tra gli italiani e l’ambiente, con particolare attenzione per i temi energetici. A parere degli italiani intervistati, il proprio futuro economico sarebbe più protetto se si investisse sui cibi di alta qualità, sulla ricerca, sulle energie rinnovabili e sull’ecoturismo. “I risultati del sondaggio confermano che gli italiani, come d’altronde le imprese della Green Economy sono più in sintonia con l’innovazione di quanto lo sia la politica, ancora troppo distante e ‘affezionata’ al vecchio fossile” ha commentato Francesco Ferrante, Vice Presidente Kyoto Club.

 

Fonte: ecodallecitta.it