2400 km con la Model S per essere al Tesla Revolution

Grande successo per il Tesla Revolution 2017 organizzato dal Tesla Club Italy. Ecco di cosa si è parlato.teslamodels_1280_800

Ha fatto quasi 2400 km per essere presente e dare la sua testimonianza al Tesla Revolution 2017. E’ lo spagnolo Carlos Delgado Dominguez il simbolo dell’evento organizzato dal Tesla Club Italy e tenutosi sabato 25 marzo all’Hotel e Golf Club Le Robinie. Carlos è partito da Huelva, ultima grande città dell’Andalusia prima del confine con il Portogallo, ed è arrivato in Lombardia con la sua Tesla Model S sfruttando i numerosi SuperCharger di Tesla presenti lungo la Costa Brava e la Francia. Prima veva una Nissan Leaf ma ha poi ha optato per una Model S usata comprandola dalla Norvegia. Ma Carlos ci tiene a sottolineare che non è ricco e che si è comprato una Tesla con i soldi di Tesla: dei circa 75 mila euro spesi, una parte arriva dalle azioni dell’azienda di Musk. Un esempio di come una Tesla non sia solo un auto per ricchi ma un investimento, oltre che una scelta di vita, anche senza azioni in Borsa. Perchè tutte le Tesla comprate fino a gennaio 2017 hanno la ricarica gratuita presso i SuperCharger di tutto il mondo. E tra i possessori sono in molti a non aver quasi mai caricato l’auto a casa. Davanti a oltre 400 partecipanti, il 50% in più dello scorso anno, i 45 proprietari di Tesla Model S e Tesla Model X presenti hanno scambiato un botta e risposta con appassionati e potenziali clienti. Se le domande più comune riguardano autonomia, consumi e aggiornamento del software, le testimonianze parlano chiaro: tutti sono convinti di dare un contributo notevole all’ambiente e di aver fatto un affare. Sia perchè finalmente si tengono sotto controllo i consumi di energia (si fanno tra 3 e 6 km con 1 kWh a seconda di modello e del “piede pesante”) sia per la dimensione futuristica in cui si entra. Una cosa su cui tutti sono d’accordo sono le percorrenze: se la si tiene in garage o la si usa solo in città è sprecata. Bisogna macinare chilometri per avere vantaggi tangibili e cospicui: c’è chi spendeva 9500 euro l’anno per fare 85.000 km con una BMW Serie 3, e ora grazie a Tesla ne spende solo 1.500 grazie ai 20 SuperCharger in Italia che gli permettono di contenere le spese delle ricariche domestiche. In 8 anni, la durata della garanzia sulle batterie, significano oltre 60.000 euro risparmiati solo di carburante senza contare la gratuità di bollo, l’assenza del superbollo e un’assicurazione decisamente più alla portata. I 700 punti di ricarica in Europa (tra SuperCharger e Destination Charging) permettono anche di andare in vacanza e godersi il viaggio a costo zero, come hanno fatto Pierpaolo Zampini e Liliana Modoran che hanno fatto il giro del mondo tra Europa e Stati Uniti spendendo solo una dozzina di euro per le ricariche. E il sistema di guida automatizzata AutoPilot aiuta non poco specie chi percorre così tanti chilometri. Per dare spazio non solo al mondo Tesla ma a tutto il settore della mobilità elettrica, il fondatore del Tesla Club Italy Federico Lagni ha puntato su 14 interventi con 18 relatori, 3 dibattiti e una tavola rotonda tra i possessori di Tesla. Una giornata utile per i fan di Elon Musk ma anche per capire meglio il mondo elettrico anche in termini di efficentamento energetico, energie rinnovabili, produzione energetica e sistemi di ricarica ed accumulo. Molti gli sponsor intervenuti come Michelin, Duferco Energia e UCNET. Utile, per capire quanto sia grave il problema dell’inquinamento in Italia, l’intervento di Gabriele Zanini, responsabile dell’ Unità Tecnica Modelli, Metodi e Tecnologie per le Valutazioni Ambientali di ENEA. L’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile ha mostrato un quadro delle cause del fenomeno gli strumenti utili per affrontarlo ma senza un cambio di rotta da parte delle istituzioni l’Italia non rientrerà nei limiti imposti dall’UE: non basteranno nuovi modelli di mobilità, il 13,6% di auto elettriche nel 2030 – stima fatta dall’ENEA – e il nuovo accordo per un maggiore utilizzo del metano. Sarà importante ridurre l’impronta di carbonio a livello globale e innovare soprattutto nei settori che contribuiscono maggiormente all’inquinamento atmosferico lavorando soprattutto sul contenimento delle emissioni di ammoniaca e di gas serra specie nel settore agricolo e degli allevamenti. Chissà se al Tesla Revolution 2018 la situazione sarà migliore. Sicuramente la grande protagonista sarà la Tesla Model 3, che nei prossimi mesi arriverà su strada.

Fonte; ecoblog.it