Dalla mobilità sostenibile alla Cyber Security: a Torino con Startuppato in mostra l’innovazione Made in Italy

Intelligenza artificiale, Cybersecurity, Industry 4.0 e molto altro: Startuppato, l’appuntamento organizzato da Treatabit e I3P, torna il 14 giugno dalle ore 18 presso il Toolbox Coworking di Torino, per mettere in mostra  le startup innovative. Tra le novità di quest’anno, un B2B più ricco per incontrare i player del settore ed uno speciale Premio Startuppato, tre mesi di consulenza business gratuita sul proprio progetto beneficiando di tutti i servizi previsti dal percorso di incubazione I3P.

Dall’applicazione che misura il tasso alcolemico allo scooter sharing per promuovere la mobilità sostenibile, dalle soluzioni per la Cyber Security al dispositivo che permette di tenere sempre sotto controllo quanta energia consumano gli elettrodomestici di casa: queste alcune delle idee che saranno presentate durante la nuova edizione di Startuppato, l’evento dedicato alle startup innovative.

L’appuntamento organizzato da Treatabit, il percorso di incubazione di I3P dedicato ai progetti digitali, si svolgerà il 14 giugno a partire dalle ore 18 presso il Toolbox Coworking, importante hub di innovazione e coworking (Via Egeo, 18 – Torino): per tutta la durata dell’evento oltre 100 startup innovative saranno accolte in un’area espositiva  e avranno l’opportunità di mostrare le loro idee in anteprima e farsi conoscere da potenziali utenti e clienti. Non mancheranno occasioni di networking, beta testing, customer validation, crowdfunding, recruitment, acquisizione clienti, anche grazie alla partecipazione del Web Marketing Festival, l’evento più completo sul digitale in Italia, e di SiamoSoci​, la società di riferimento per startup e PMI per la raccolta di capitali privati che nel 2016 ha lanciato Mamacrowd, la principale piattaforma di equity crowdfunding italiana che permette alle più promettenti startup e PMI presenti sul mercato italiano di finanziare la propria crescita con la raccolta online di capitali privati. Tra le novità di quest’anno un B2B più ricco ed un premio che prevede tre mesi di incubazione gratuita (anche virtuale) per usufruire di servizi di networking, spazi e di consulenza business da parte di I3P.

Ecco alcune delle startup che i visitatori potranno conoscere durante Startuppato.

Floome, il tasso alcolemico si misura con lo smartphone

Sicurezza è la parola chiave di Floome, la startup padovana che ha realizzato un dispositivo che, collegato allo smartphone e tramite un’applicazione, permette di verificare il proprio tasso alcolemico in pochi secondi. Il device utilizza gli stessi sensori degli etilometri delle forze dell’ordine e permette così di trasformare lo smartphone in un rilevatore di tasso alcolico. Tramite l’applicazione vengono fornite informazioni utili per evitare danni, incidenti e multe, dal tempo necessario al proprio fisico per smaltire l’eccesso di alcol al limite legale di ebbrezza. Inoltre, l’app consente di chiamare un taxi o un amico per farsi dare un passaggio a casa o di trovare un locale dove mangiare qualcosa, con lo scopo di scoraggiare le persone a mettersi alla guida in stato di ebbrezza.

Cyber Security: con Ermes Cyber Security i dati sensibili sono al sicuro dai furti

Globalmente esistono 20.000 Web Tracker, aziende come Facebook, Linkedin e Google che raccolgono ogni singola informazione che lasciamo sul Web, utilizzando  questi dati in maniera innocua per profilare ogni utente e proporre contenuti mirati. Tuttavia è stato documentato come questi stessi strumenti possano essere utilizzati per spiare costantemente le attività dei dipendenti delle aziende e raccogliere informazioni sensibili e private su utenti mirati come personaggi politici o per lo spionaggio industriale. Per permettere agli utenti di navigare in sicurezza e difendersi dai rischi generati dai Web Tracker Ermes Cyber Security, startup innovativa e Spin-Off del Politecnico di Torino, ha sviluppato e brevettato Ermes Internet Shield, una soluzione totalmente automatica che non richiede alcun intervento umano e che è in grado di assicurare una protezione totale aggiornata in tempo reale. Grazie ad algoritmi basati su machine learning, big data ed intelligenza artificiale, Ermes Cyber Security permette alle aziende di riprendere il controllo delle informazioni che espongono sul Web.

Mobilità sostenibile con MiMoto Smart Mobility, lo scooter sharing elettrico

Viabilità più snella per città sempre più smart e green, abbattimento costi fissi per l’utente, flessibilità di spostamento, mai più problemi di parcheggio: questi alcuni dei vantaggi del servizio di scooter sharing elettrico offerto da MiMoto Smart Mobility, ad ora attivo solo bella città di Milano ma che prossimamente sarà lanciato anche su Torino. La startup, che si propone anche come alleato delle amministrazioni comunali nella battaglia per la riduzione dell’inquinamento e del traffico urbano, mette a disposizione di studenti, cittadini e pendolari scooter elettrici che possono essere noleggiati in totale autonomia per spostamenti urbani tramite App su smartphone. A fine noleggio, raggiunto il punto d’interesse, gli utenti possono rilasciare gli scooter ovunque consentito all’interno dell’area operativa. I veicoli MiMoto sono sempre disponibili 24 su 24, 7 giorni su 7, totalmente elettrici e ad emissioni zero.

ELSE Corp: moda e retail all’insegna della sostenibilità

Moda, Virtual Retail e Cloud Manufacturing sono le parole chiave di ELSE Corp, la startup che ha sviluppato E.L.S.E. (acronimo di “Exclusive Luxury Shopping Experience”). Si tratta di una piattaforma Cloud SaaS e API tecnologicamente avanzata basata sul modello di business Virtual Retail, un concetto innovativo che sfrutta le tecnologie 3D, l’industria 4.0 e l’intelligenza artificiale per consentire alle aziende di offrire esperienze d’acquisto uniche, futuristiche e lussuose, prodotti dalla perfetta vestibilità e processi di produzione più sostenibili. Scopo di ELSE è ridefinire la catena del valore per l’industria della moda attraverso la ricerca applicata, aprendosi all’innovazione e alla collaborazione con i leader del settore e sviluppando tecnologie e processi aziendali sostenibili, trasparenti e tracciabili.

Leaf Space, lo Spazio a portata di tutti

Nata nel 2014 all’interno del Politecnico di Torino con lo scopo di semplificare l’accesso allo Spazio agli operatori di microsatelliti, l’azienda Leaf Space è attualmente impegnata nella realizzazione del progetto Leaf Line: un innovativo servizio centralizzato di telecomunicazione satellitare che garantisce l’accesso ai dati spaziali in maniera molto più semplice, veloce ed economica rispetto alle soluzioni oggi disponibili. Leaf Line è solo il primo di una pipeline di servizi che l’azienda ha in programma di sviluppare per semplificare sempre di più l’accesso allo spazio agli operatori satellitari privati. Il progetto è stato riconosciuto e premiato anche dall’Unione Europea con 1 milioni di euro di fondi.

Midori, con Ned l’energia di casa è sotto controllo

Midori, la startup nata alla fine del 2011 ed ospitata presso l’Incubatore I3P, presenterà a Startuppato gli strumenti di smart metering e di analisi energetica rivolti ad aziende e cittadini. In particolare, Midori mostrerà al pubblico Ned, il primo smart meter made in Italy che permette di tenere sempre sotto controllo quanta energia consumano gli elettrodomestici di casa, attraverso un solo strumento di misura.

L’evento è gratuito ed aperto a tutti, ma per partecipare occorre registrarsi sulla piattaforma Eventbrite o sul sito www.startuppato.techunnamed1

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I3P

I3P è l’Incubatore d’imprese del Politecnico di Torino. È uno dei principali incubatori europei e sostiene startup fondate sia da ricercatori universitari che da imprenditori esterni. Fondato nel 1999, è una società costituita da Politecnico di Torino, Città Metropolitana di Torino, Città di Torino, Camera di Commercio di Torino, Finpiemonte e Fondazione Torino Wireless. Ad oggi ha favorito la nascita di oltre 220 imprese, che hanno ottenuto capitale di rischio per circa 58 milioni di Euro e generato circa 2000 posti di lavoro e un giro d’affari di oltre 124 milioni di Euro nel 2016. I3P offre alle startup spazi attrezzati, consulenza strategica e specialistica, e continue opportunità di contatto con investitori e clienti corporate. In I3P possono accedere studenti, dottorandi, ricercatori, docenti del Politecnico di Torino o degli enti pubblici di ricerca, oltre che imprenditori o esterni interessati a sviluppare una startup innovativa con validata potenzialità di crescita. I settori di attività delle startup variano dall’ICT al Cleantech, dal Medtech all’Industrial, dall’Elettronica e automazione al digitale e al Social Innovation. Nel 2011, I3P ha lanciato TreataBit, un percorso di incubazione dedicato ai progetti digitali rivolti al mercato consumer, quali portali di e-commerce, siti di social network, applicazioni web e mobile. Ad oggi Treatabit ha supportato oltre 330 idee d’impresa, di cui più di 190 progetti sono online e 120 sono diventate impresa. Promotore di importanti iniziative per il trasferimento tecnologico, l’incubazione e la crescita di impresa, l’attività di I3P si inquadra nelle strategie globali del territorio piemontese volte a sostenere la ricerca, l’innovazione tecnologica, l’innovazione sociale e la nuova imprenditoria. Nel 2014 I3P si è classificato al 5° posto in Europa e al 15° al mondo nel ranking UBI Index (University Business Incubator) la classifica annuale degli incubatori universitari che ha preso in esame 300 incubatori di 67 paesi, valutandone l’attrattività e la creazione di valore per l’ecosistema e per i clienti.

Maggiori informazioni: www.i3p.it

Treatabit

Treatabit è il programma di supporto per startup digitali dell’Incubatore del Politecnico di Torino. Lanciato nel 2011, ad oggi ha supportato più di 330 team imprenditoriali che operano nell’ambito digitale, ha lanciato oltre 190 progetti da cui sono nate 120 aziende. Treatabit supporta i team imprenditoriali nella strutturazione dell’idea, nell’identificazione di una strategia di business e nella ricerca dei primi partner e clienti, fornendo supporto operativo nell’attuazione del business model. Mette inoltre a disposizione uno spazio di coworking all’interno della Cittadella Politecnica.

Maggiori informazioni: www.treatabit.com

Toolbox Coworking

8.000 mq di una ex-fonderia dell’inizio del secolo scorso, oltre 450 membri e 150 diverse attività tra freelance, startup e imprese di tutti i settori, più di 300 eventi l’anno, FablabTorino, il laboratorio per artigiani digitali, Print Club Torino, il laboratorio innovativo di stampa e sperimentazione grafica, e Casa Jasmina, il primo progetto pilota di appartamento connesso open source e Turn Into Coders, la scuola per diventare sviluppatore web full-stack con JavaScript. Toolbox Coworking è questo e molto altro: un grande spazio collaborativo in cui la condivisione e la contaminazione di idee e competenze sono il terreno fertile su cui crescono nuove modalità di lavoro e idee di business.

Maggiori informazioni: www.toolboxcoworking.com

Fonte:  agenziapressplay.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Gli svizzeri amano la mobilità sostenibile e non omologata

Secondo una indagine del Touring Club Svizzero sono sempre di più i veicoli ecologici che circolano in strada, ma sono sicuri?

Il Touring Club Svizzero torna ad occuparsi di mobilità sostenibile e torna a farlo con occhio critico: sempre più veicoli alternativi circolano nelle strade della Svizzera, tra biciclette elettriche e non, ciclomotori elettrici leggeri, monopattini, segway e simili e non sempre tali mezzi sono omologati. E, ancor di più, non sempre sono sicuri. Il TCS ha eseguito un test su tre categorie di veicoli: biciclette, motociclette leggere e i cosiddetti e-MSV (mezzi elettrici simili a veicoli). In quest’ultima categoria rientrano gli hoverboard, e-skateboard, e-monopattino-biga e monociclo-elettrico. Tra le biciclette sono state inserite anche quelle pieghevoli, le uniche non elettriche di tutto il test. Nelle motociclette leggere sono inseriti e-bike, mini e-scooter e e-monopattino. Maneggevolezza, sicurezza, qualità e omologazioni sono stati i fattori analizzati per ogni veicolo dal TCS, con diverse prove su strada e con particolare attenzione sulla trasportabilità di questi veicoli, ad esempio, a bordo di mezzi pubblici come gli autobus.  Venendo ai risultati e, in particolar modo a quelli relativi ai test di sicurezza, il TCS lancia l’allarme: bici e lo scooter che viaggiano a 15 km/h frenano e si fermano in 1,7 metri, mentre per gli e-MSV lo spazio di frenata sale fino a 6 metri. Nel test su pista le biciclette si sono rivelate le più veloci mentre ancora di e-MSV sono in fondo alla classifica. I Mezzi Elettrici Simili ai Veicoli vincono invece per trasportabilità (e perché in Svizzera non si paga il biglietto aggiuntivo sull’autobus per portarli con sé). Alla luce di tutto questo, e anche del fatto che in teoria non si potrebbe circolare in strada a bordo di hoverboard e simili perché non sono omologati per la circolazione stradale, il Touring Club consiglia molta attenzione prima di scegliere il proprio mezzo di locomozione sostenibile: “Prima di acquistare uno di questi mezzi, è importante informarsi se è omologato per circolare su una strada aperta al traffico. I veicoli omologati possono viaggiare solo su ciclopiste o piste ciclabili e mai sui marciapiedi. I mezzi non omologati possono essere utilizzati solo su proprietà private. Ogni infrazione alla Legge è punita con contravvenzione. Inoltre, il conducente, responsabile in caso di incidente, rischia di incorrere nel regresso da parte della compagnia d’assicurazione“.

Fonte: ecoblog.it

ReFeel eMobility, Milano all’avanguardia nella mobilità sostenibile.

Il primo servizio di Corporate car sharing station basedhttp _media.ecoblog.it_a_acf_refeel-mobility-1

Milano, 9 aprile 2018 – nasce ReFeel eMobility dalla collaborazione fra il Gruppo ReFeel e il Gruppo Building Energy. Le due aziende hanno partecipato insieme alla gara indetta dal Comune di Milano per l’assegnazione del primo “Corporate car sharing elettrico station based” presente sul territorio comunale.  L’obiettivo di questa iniziativa è fornire ad aziende, strutture alberghiere, campus universitari, centri direzionali e residenziali una soluzione di mobilità flessibile ad impatto zero. Le aziende presenti sul territorio del Comune di Milano possono avvalersi del servizio reso disponibile da ReFeel eMobility e offrire ai propri dipendenti la possibilità di spostarsi agevolmente nell’area comunale, sia per lavoro che per il tempo libero, abbattendo del 100% le emissioni di anidride carbonica. ReFeel eMobility mette a disposizione più di 30 Renault ZOE elettriche, alimentate unicamente da fonti rinnovabili con un’autonomia di circa 310 km su percorso misto e una velocità massima di 135 km/h. Le vetture possono essere ricaricate presso le sedi delle aziende che attiveranno il servizio tramite le apposite colonnine da 22 kW fornite da Be Charge, società del Gruppo Building Energy specializzata in infrastrutture per la mobilità sostenibile. ReFeel eMobility promuove una modalità di trasporto conveniente ed eco-sostenibile tramite la condivisione dei mezzi elettrici tra persone che lavorano o vivono nello stesso luogo, che avvicina le persone alla mobilità elettrica senza dover rinunciare alle comodità. L’app Refeel eMobility, disponibile sia per iOS che per Android, consente di affittare l’auto e gestire tutte le fasi del noleggio, dalla prenotazione al pagamento. Le auto elettriche di ReFeel eMobility possono circolare liberamente ed essere parcheggiate ovunque in maniera completamente gratuita all’interno del territorio del Comune e dell’hinterland.

Carlo Maria Magni, Amministratore Delegato di ReFeel eMobility: “Siamo orgogliosi che il Comune di Milano abbia scelto il nostro progetto mirato a incoraggiare le aziende a ridurre i costi della mobilità operativa offrendo ai propri dipendenti un’alternativa a impatto zero. Con il nostro servizio di Corparate car sharing station based contribuiremo a proiettare la città di Milano nel futuro della mobilità eco-sostenibile. Il nostro obiettivo è sostituire 10 auto inquinanti per ogni mezzo elettrico ricaricato ad energia 100% rinnovabile, così da unire le esigenze personali di mobilità con il rispetto dell’ambiente. Attraverso il nostro piano di sviluppo, che prevede di mettere su strada centinaia di veicoli elettrici, daremo il nostro contributo per aiutare il Comune di Milano a raggiungere l’obiettivo di abbassare del 20% le emissioni di anidride carbonica entro il 2020.”

Fonte: ecoblog.it

Bike Sharing, GoBee.bike chiude il servizio in tutta Europa: ‘Sistematici atti di vandalismo’

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Dal 15 febbraio il servizio free floating di bici condivise chiude i battenti: “il 60% della nostra flotta europea ha subito danneggiamenti, vandalismi o è stato oggetto di fenomeni di privatizzazione”

L’avventura in Italia e in Europa di Gobee.bike si conclude nel peggiori dei modi, infatti da domani mercoledì 15 febbraio il servizio sarà chiuso. Ad annunciare la fine del servizio di bike sharing free floating che ha rivoluzionato la mobilità nel vecchio continente è la stessa azienda con una lettera inviata a tutti gli utenti.

A decretarne la fine, secondo l’azienda, è stata la “sistematica” serie di atti vandalici che hanno colpito le sue bici da dicembre dello scorso hanno. Sempre secondo Gobee.bike “il 60% della nostra flotta europea ha subito danneggiamenti, vandalismi o è stato oggetto di fenomeni di privatizzazione”.

Ecco la lettera inviata ai 45 mila utenti italiani:

Lo scorso autunno Gobee.bike ha iniziato la sua avventura in diverse città europee. Durante questo periodo le nostre bici hanno fornito un prezioso servizio a numerosi cittadini, rendendoci orgogliosi di un’attività che la nostra comunità di utenti ci ha incoraggiato a migliorare di giorno in giorno.

Il successo che questo servizio ha avuto non ha fatto altro che confermare la nostra visione di mobilità sostenibile e innovazione.

Dopo un caloroso benvenuto, abbiamo da subito compreso che la nostra passione era condivisa dalla maggior parte di voi.

Abbiamo dovuto affrontare una serie di ostacoli, imparando dai nostri errori, dando ascolto ai vostri consigli e investendo il massimo per provare che il bike sharing è una soluzione di mobilità ecologica e sostenibile per le città.

Purtroppo, tra tutte queste sfide, una in particolare ha rappresentato un problema che non potevamo superare: nelle ultime settimane i danni alla nostra flotta hanno raggiunto limiti che non possiamo più contenere con le nostre forze e con le nostre risorse.

Con tristezza annunciamo ufficialmente alla nostra comunità di utenti la fine del servizio di Gobee.bike in Italia, oggi (domani, ndr) 15 febbraio 2018.

È stata una decisione molto difficile, deludente e frustrante per tutto lo staff di Gobee.bike, che ha lavorato sin dall’inizio con passione per far sì che questo progetto fosse realizzabile.

Durante i mesi di dicembre e gennaio, le nostre biciclette sono diventate il bersaglio di sistematici atti di vandalismo, trasformandosi così in oggetti da distruggere per puro divertimento.

Mediamente, il 60% della nostra flotta europea ha subito danneggiamenti, vandalismi o è stato oggetto di fenomeni di privatizzazione.

Per questi motivi non c’è stata nessun’altra opzione se non procedere al termine del servizio a livello nazionale e continentale. Una decisione sofferta dal punto di vista morale, umano e finanziario.

Vogliamo ringraziarti un’ultima volta per tutte le tue pedalate sulle nostre bici verdi; per il tuo supporto, la tua pazienza e per averci stimolato a migliorare. Grazie a ognuno di voi abbiamo raggiunto più di 45.000 utenti in Italia.

Ringraziamo i nostri partner per aver visto in questo progetto l’opportunità di aumentare la consapevolezza su questo nuovo servizio di mobilità sostenibile, diffondendo i nostri valori.

Ringraziamo inoltre i vari Comuni che hanno riposto in noi fiducia aiutandoci in questo meraviglioso progetto e aprendo le porte delle loro città al nostro servizio.

E il più grande ringraziamento va al team Gobee.bike presente in ogni città. Senza alcun dubbio, sono stati la cosa migliore che abbiamo avuto da quando abbiamo iniziato questa avventura.

Gobee.bike è nata dalla nostra passione per la mobilità. Abbiamo fondato Gobee.bike dalla convinzione che avrebbe fatto riscoprire un nuovo tipo di libertà.

Abbiamo fatto una pedalata fantastica. Ti incoraggiamo a promuovere i valori inerenti al bike-sharing e alla stessa Gobee.bike: libertà, condivisione e innovazione. I valori che c’hanno portato fin qui e che hanno dato vita, anche se per poco, a questo fantastico progetto.

Gobee.bike non è solo trasporto e innovazione: è una comunità che hai contribuito a creare e che durerà per sempre.

Anche se non è facile, questo non è un addio, ma un arrivederci.

A presto!

The Gobee.bike Team

Fonte: ecodallecitta.it

 

Bari sale al 18° posto nell’ultimo rapporto Euromobility sulla mobilità sostenibile in Italia

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Petruzzelli: “Continuiamo a promuovere la cultura della ciclabilità e a pedonalizzare spazi della città”

La città di Bari fa grandi passi in avanti nel campo della mobilità sostenibile. È quanto emerge dall’undicesimo rapporto “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città”, elaborato dall’associazione Euromobility con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e presentato a Bari. Nell’analisi, che comprende le principali 50 città italiane, Bari si è infatti classificata al 18° posto, scalando ben 13 posizioni rispetto allo scorso anno.

Il risultato della classifica di Euromobility, con il passaggio dal 31° al 18° posto – ha commentato l’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli dimostra che negli ultimi mesi abbiamo lavorato molto bene. Il nostro obiettivo resta quello di lavorare sia sulla pedonalizzazione di diverse aree della città sia sulla promozione della mobilità sulle due ruote. Coltivare la cultura della ciclabilità significa favorire la bici non solo come mezzo di locomozione per il tempo libero ma anche per gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola. E il rapporto tiene conto anche del comportamento dei cittadini che, a Bari, utilizzano sempre meno le automobili, tant’è che registriamo un tasso più basso di motorizzazione rispetto ad altre città. Questi dati, inoltre, confermano la buona qualità dell’aria della nostra città, e con la flotta in arrivo di nuovi autobus dell’Amtab, che entreranno in servizio a partire dal prossimo anno, di certo potremo migliorare l’offerta del trasporto pubblico ed eliminare dalla strada decine di mezzi obsoleti e quindi più impattanti da un punto di vista atmosferico”.

Fonte: Comune di Bari

Il rilancio della bicicletta: passa la legge alla Camera

Approvata alla Camera la legge sulla mobilità ciclistica che, tra le altre cose, prevede la messa in rete di circa seimila chilometri di percorsi ciclabili e politiche di agevolazione per cambiare il paradigma della mobilità. Ora si attende il passaggio al Senato; ma ci sarà prima della fine della legislatura?9693-10468

L’approvazione alla Camera della legge sulla mobilità ciclistica presentata nel 2014, che già aveva avuto una battura d’arresto, si è guadagnata il plauso delle associazioni che in Italia coltivano la passione delle due ruote. Ora però si dovrà attendere la votazione al Senato. «Con l’approvazione, lo Stato assume pienamente la pianificazione della mobilità ciclistica, insieme alle Regioni – spiega la Fiab – Esattamente come il sistema autostradale o il sistema ferroviario, con questa legge la ciclabilità fa parte di una strategia di mobilità che diventa prioritaria nei centri urbani e per lo sviluppo del turismo nel Paese».

Alcune misure coinvolgono anche i livelli locali di governo: è previsto infatti che tutti i comuni, anche quelli al di fuori delle città metropolitane, predispongano dei Piani urbani della mobilità ciclistica.

Qui trovate la proposta di legge; qui il resoconto dei lavori.

Nel settembre scorso, però, le cose erano andate diversamente. Era stata ritirata dalla discussione in Parlamento a causa di un parere non positivo ricevuto dalla commissione del Ministero dell’Economia e Finanze (MEF). A essere messa in dubbio era stata la copertura economica della legge. Commenta Giulietta Pagliaccio, presidente Fiab: “E’ un grande traguardo quello raggiunto oggi con l’approvazione della Legge sulla mobilità ciclistica. E’ un premiare le tante città che stanno faticosamente portando avanti politiche per la mobilità sostenibile e che oggi possono avere il supporto di una politica nazionale. Sappiamo che c’è ancora molta strada da fare per portare la mobilità ciclistica ad un livello dei migliori paesi europei, ma oggi ci piace vedere un po’ di luce in fondo al tunnel. Ci piace sapere che il tanto lavoro fatto da FIAB Onlus in questi anni sta portando dei frutti, ci piace pensare che questo passaggio possa essere l’inizio di un percorso verso un nuovo modello di sviluppo della nostra economia, ci piace credere che possiamo dare ai nostri bambine e bambini città nuove e più vivibili e se lo sono per loro lo sono per tutti. Un grazie di cuore, mio personale e a nome di FIAB Onlus, va a Paolo Gandolfi che so che ci ha messo non solo la sua esperienza di amministratore pubblico, competenza tecnica e tenacia per portare a casa questo risultato, ma ci ha messo soprattutto il cuore».

«Il via libera della Camera alla legge sulla mobilità ciclistica dota finalmente il nostro Paese di uno strumento importante per lo sviluppo della ciclomobilità», ha detto il presidente nazionale di Legambiente, Rossella Muroni. Legambiente sottolinea come «a questo risultato si sia arrivati con un grande lavoro di squadra, grazie alla tenacia di Paolo Gandolfi e Antonio Decaro, rispettivamente relatore e primo firmatario e della legge, cui sono state abbinate anche altre proposte, tra cui quella per la tutela e lo sviluppo della mobilità in bicicletta di Ermete Realacci, nonché il contributo e il sostegno delle associazioni nazionali».

Legambiente ha stimato che «già oggi il PIB, il Prodotto Interno Bici del nostro Paese, è pari a 6 miliardi, 206 milioni e 587.766 euro».

«Questo patrimonio – somma della produzione di bici e accessori, delle ciclovacanze e dell’insieme delle esternalità positive generate dai biker (come risparmio di carburante, benefit sanitari o riduzione di emissioni nocive) – appare ancora più rilevante soprattutto in considerazione del carattere adolescenziale della ciclabilità in molte parti d’Italia, sia per gli aspetti relativi alla mobilità (usa sistematicamente la bici per i propri spostamenti appena il 3,6% della popolazione), sia per quello che riguarda il turismo su due ruote».

Fonte: ilcambiamento.it

“Unisciti a noi e salviamo l’aria”: in Piemonte si riparte dalle scuole

In Piemonte arrivano nelle scuole i video di Arpa (Agenzia per la Protezione Ambientale) sulla mobilità sostenibile e l’aria pulite. Una iniziativa rivolta ai bambini, ma anche alle famiglie e agli isegnanti per far passare il messaggio che l’unione fa la forza, soprattutto quando si tratta di far convergere, dal basso, buone pratiche diffuse per ridurre l’impatto ambientale. E così si impara fin da bambini.9658-10432

Arpa Piemonte ha realizzato tre video sulla mobilità scolastica sostenibile, in collaborazione con insegnanti, bambini e genitori. L’idea nasce nell’ambito del progetto educativo Noi e l’aria che mira a sensibilizzare gli alunni sui problemi e le possibili soluzioni dell’inquinamento atmosferico.

«I bambini ci ricordano che è possibile adottare stili di vita sostenibili, salutari ed economici a cominciare dal tragitto casa-scuola o casa-lavoro momenti che corrispondono spesso ai picchi giornalieri di inquinamento dell’aria nelle nostre città – spiega Arpa – Poiché l’inquinamento atmosferico è un tema rilevante per la salute pubblica, era necessario creare un supporto pedagogico gratuito che potesse aiutare a spiegare questo problema. La campagna “Noi e l’Aria” soddisfa questa esigenza mettendo a disposizione di tutti, insegnanti, genitori e educatori sia in Italia che in altre nazioni, diapositive, quiz, guide pedagogiche, lavori pratici e video sull’inquinamento atmosferico. I supporti originali sono stati realizzati in Francia con l’aiuto di Air PACA, associazione per il monitoraggio della qualità dell’aria riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente. Sono già numerosi i protagonisti che in Francia hanno partecipato all’evoluzione di questo supporto: insegnanti, bambini, genitori, esperti, medici, operatori».

“Noi e l’Aria” è stato tradotto e adattato alla realtà italiana grazie all’ARPA Valle d’Aosta e all’ARPA Piemonte nell’ambito del progetto europeo di cooperazione transfrontaliera SH’AIR tra la Francia e l’Italia. Le due agenzie ARPA coordinano il progetto in Italia.


Fonte: ilcambiamento.it

Progetto Solez, Torino cerca soluzioni intelligenti per la mobilità sostenibile

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Tra le soluzioni proposte nell’ambito delle azioni pilota, ci saranno servizi avanzati per il parcheggio intelligente, servizi a valore aggiunto per aumentare l’attrattiva delle zone Ztl, strumenti Ict per la pianificazione del trasporto pubblico con l’incremento di bus elettrici. A Torino entra nel vivo il progetto Solez (Smart sOlutions supporting Low Emission Zones and other low-carbon mobility policies in EU cities) che vede una rete di città impegnate nelle politiche di mobilità sostenibile, in particolare attraverso la realizzazione di misure a supporto delle strategie per la limitazione del traffico nei centri storici. Solez, che coinvolge 10 partner di 7 nazioni diverse con un budget di oltre 2 milioni di euro, riunisce città ed enti europei che lavorano su soluzioni di mobilità sostenibile e che intendono condividere, attraverso lo scambio di “buone pratiche”, informazioni ed esperienze per migliorare le capacità di pianificazione degli amministratori pubblici e sviluppare servizi e prodotti ICT di supporto alle zone a traffico limitato.
L’obiettivo finale di Solez prevede l’elaborazione di otto strategie o piani d’azione per la mobilità sostenibile, lo sviluppo e l’implementazione di strumenti e servizi innovativi che si adatteranno alle diverse necessità delle città, nel rispetto delle esigenze degli amministratori locali, dei residenti, dei turisti, degli operatori privati e commerciali.
Rientra appieno in questo progetto il percorso che l’Amministrazione ha avviato e che proseguirà con i vari portatori di interesse (residenti, operatori economici, operatori del trasporto, associazioni di categoria) per giungere alla definizione di un documento nel quale saranno indicate le nuove policy della futura zona a traffico limitata cittadina – spiega l’assessora alla Viabilità Maria Lapietra -. Solez – prosegue l’assessora – permetterà di condividere questi risultati con le altre città partner per offrire e raccogliere spunti di miglioramento reciproci”.
Tra le soluzioni proposte nell’ambito delle azioni pilota, ci saranno servizi avanzati per il parcheggio intelligente (con uso di tecnologie dell’informazione e della comunicazione, Ict), servizi a valore aggiunto per aumentare l’attrattiva delle zone Ztl riducendo gli effetti negativi per le restrizioni del traffico, strumenti Ict per la pianificazione del trasporto pubblico, grazie all’incremento di bus elettrici nelle città.  Al progetto prendono parte con Torino, la capofila Vicenza e le città di Danzica (Polonia), Dubrovnik (Croazia), Graz (Austria), Zilina (Slovacchia), la facoltà di Mechanical Engineering and Naval Architecture dell’università di Zagabria, il Centro di Ricerca sui Trasporti CDV della Repubblica Ceca, il Pannon Business Network Association Hungary e KORDIS, partner tecnico che si occupa del sistema di trasporto pubblico integrato della Moravia meridionale.

 

Fonte: Comune di Torino

Al via l’undicesima edizione del Premio Comuni Virtuosi

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Al premio possono concorrere tutti gli enti locali che abbiano avviato politiche di sensibilizzazione e di sostegno alle “buone pratiche locali” con particolare riferimento alle seguenti categorie: gestione del territorio, impronta ecologica della “macchina comunale”, rifiuti, mobilità sostenibile, nuovi stili di vita. C’è tempo fino al 31 ottobre 2017

E’ ufficialmente aperto il bando per l’undicesima edizione del Premio nazionale dei Comuni Virtuosi, promosso dall’Associazione Comuni Virtuosi, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Al premio possono concorrere tutti gli enti locali che abbiano avviato politiche (azioni, iniziative, progetti caratterizzati da concretezza ed una verificabile diminuzione dell’impronta ecologica) di sensibilizzazione e di sostegno alle “buone pratiche locali” con particolare riferimento alle seguenti categorie: gestione del territorio (Opzione cementificazione zero, recupero aree dismesse, progettazione partecipata, bioedilizia, ecc.); impronta ecologica della “macchina comunale” (efficienza energetica, acquisti verdi, mense biologiche, ecc.); rifiuti (raccolta differenziata porta a porta spinta, progetti per la riduzione dei rifiuti e riuso); mobilità sostenibile (car-sharing, car-pooling, traporto pubblico integrato, piedibus, biocombustibili, ecc.); nuovi stili di vita (progetti per stimolare nella cittadinanza scelte quotidiane sobrie e sostenibili, quali: filiera corta, disimballo dei territori, diffusione commercio equo e solidale, autoproduzione, finanza etica, ecc.). Confermata anche quest’anno la possibilità che hanno i cittadini delle comunità locali nell’avanzare la candidatura del proprio comune, segnalando e valorizzando le buone pratiche del proprio territorio.

La Commissione Giudicatrice del Premio è composta da: Alessandra Bonoli (Università di Bologna), Marco Boschini (Associazione Comuni Virtuosi), Massimo Buccilli (A.D. Velux Italia), Giovanni Carrosio (Strategia Nazionale Aree Interne), Alessio Ciacci (Presidente ASM Rieti), Leyla Ciagà (Assessore Comune di Bergamo), Domenico Finiguerra (Salviamo il Paesaggio), Alessio Maurizio (Radio 24), Rossella Muroni (Presidente Legambiente), Carla Rocca (Sindaco Comune di Solza). La graduatoria finale con cui la giuria decreterà il comune più virtuoso dell’anno sarà stilata entro il mese di novembre, segnalando le progettualità ed esperienze più significative. Il termine per la presentazione dei progetti è fissato per il 31 ottobre 2017. La Cerimonia di Premiazione avverrà nel corso di un incontro pubblico che si terrà a Bergamo presso il “Salone Furietti” della Biblioteca Mai il 16 dicembre 2017. Il comune vincitore assoluto riceverà in premio sei mesi di abbonamento al sistema di allerte e di protezione della popolazione Nowtice. Il premio offerto dalla società Regola S.r.l. permetterà al vincitore di proteggere la cittadinanza in caso di emergenza e di inviare comunicazioni ordinarie via app, telefono, fax, social network, email e radio. Il sistema Nowtice potrà inoltre essere utilizzato per il coordinamento operativo di squadre tecniche, soccorritori e funzionari sia in emergenza che nel quotidiano.

Per informazioni, richieste e segnalazioni: Associazione dei Comuni Virtuosi – P.zza Matteotti, 17 – 60030 Monsano (AN) Tel. 3346535965 – info@comunivirtuosi.org

 

Fonte: ecodallecitta.it

 

 

Mobilità sostenibile, rinnovabili, chimica verde nel bando ricerca industriale del governo da 479 milioni

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Il Bando è una ‘chiamata’ all’intero sistema della ricerca: possono partecipare tutti gli attori qualificati Atenei, Enti pubblici di Ricerca, Piccole e Medie Imprese e Grandi Imprese, Amministrazioni pubbliche, Organismi di Ricerca pubblici e privati

Mobilità sostenibile, chimica verde, rinnovabili, tecnologie per le città intelligenti. Ci sono anche questi voci all’interno del bando del governo da 497 milioni per finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, per incentivare la cooperazione fra pubblico e privato e rilanciare il sistema nazionale.

“L’Avviso è da oggi (martedì 18 luglio) sul sito del Ministero dell’istruzione e della Ricerca e rappresenta uno dei principali interventi nell’ambito del Programma Nazionale per la Ricerca, che stiamo rapidamente attuando”, sottolinea la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli. “L’obiettivo principale di questo investimento è infatti quello di incentivare le collaborazioni fra pubblico e privato promuovendo la creazione di reti per la ricerca, di filiere nazionali che siano coerenti con le dodici aree di specializzazione intelligente scelte a livello nazionale: Aerospazio; Agrifood; Blue Growth; Chimica verde; Cultural Heritage; Design, creatività e Made in Italy; Energia; Fabbrica Intelligente; Mobilità sostenibile; Salute; Smart, Secure and Inclusive Communities; Tecnologie per gli Ambienti di Vita”.

Il Bando è una ‘chiamata’ all’intero sistema della Ricerca: possono partecipare tutti gli attori qualificati (Atenei, Enti pubblici di Ricerca, Piccole e Medie Imprese e Grandi Imprese, Amministrazioni pubbliche, Organismi di Ricerca pubblici e privati). Si tratta di un finanziamento che segue la politica avviata con la costituzione dei Cluster Tecnologici Nazionali (reti formate dai principali soggetti pubblici e privati che operano sul territorio nazionale nella ricerca industriale) nel 2012 per i primi 8 e nel 2016 per i restanti 4, allineati con le 12 aree prioritarie di intervento per la ricerca a livello nazionale previste anche dal bando pubblicato oggi. Il lavoro di animazione delle comunità di ricerca dei rispettivi settori e di analisi dei fabbisogni di innovazione del paese sviluppato dai Cluster in questi anni rappresenta un importante contributo per l’avvio di questa nuova programmazione di politica di ricerca industriale. Capacità di realizzazione delle iniziative, ampiezza del partenariato pubblico-privato, originalità e utilità del progetto, impatto in termini di risultati e ricadute sul territorio del Mezzogiorno (anche generati dalle attività svolte nelle Regioni del Centro-Nord) saranno i parametri in base ai quali saranno valutati i progetti che potranno avere costi complessivi da un minimo di 3 fino a 10 milioni di euro ciascuno. Valori che in un contesto di rilancio dell’economia del Paese possono fare la differenza, contribuendo a creare eccellenze, sviluppo e occupazione in territori in cui le idee migliori e le competenze chiedono sollecitazioni e sostegno. Il budget complessivo è di 497 milioni di euro, comprese le spese per le attività di valutazione e monitoraggio che concorrono ad ottenere la massima qualità degli interventi. Il Bando utilizza risorse del PON “Ricerca e Innovazione” 2014-2020 (per 327 milioni di euro) e del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (per 170 milioni di euro).
Le risorse sono destinate per 393 milioni di euro alle Regioni del Mezzogiorno (quelle meno sviluppate e in transizione) e per 104 milioni di euro alle Regioni del Centro-Nord, sempre per attività che abbiano ricadute  in termini occupazionali, di capacità di attrazione di investimenti e competenze, di rafforzamento della competitività delle imprese e  valorizzazione dei risultati della ricerca e della diffusione dell’innovazione a vantaggio delle medesime Regioni del Mezzogiorno, anche attraverso la definizione di percorsi di trasferimento tecnologico e/o di conoscenze.

Guardando alle 12 aree di specializzazione su cui si investe, i finanziamenti per area sono così suddivisi:

Aree di specializzazione

Aerospazio

59.051.938,00

Agrifood

59.051.938,00

Blue Growth

29.525.969,00

Chimica verde

29.525.969,00

Cultural Heritage

29.525.969,00

Design, creatività e Made in Italy

29.525.969,00

Energia

29.525.969,00

Fabbrica Intelligente

59.051.938,00

Mobilità sostenibile

29.525.969,00

Salute

59.051.938,00

Smart, Secure and Inclusive Communities

29.525.969,00

Tecnologie per gli Ambienti di Vita

29.525.969,00

Totale

472.415.504,00

A questa somma si aggiungono i fondi per valutazione e monitoraggio.

Le domande  potranno essere presentate tramite i servizi dello sportello telematico SIRIO (http://roma.cilea.it/Sirio), a partire dalle ore 12.00 del 27 luglio 2017 e fino alle ore 12.00 del 9 novembre 2017.

Il bando: http://www.miur.gov.it/web/guest/-/avviso-per-la-presentazione-di-progetti-di-ricerca-industriale-e-sviluppo-sperimentale-nelle-12-aree-di-specializzazione-individuate-dal-pnr-2015-2020

Fonte: ecodallecitta.it