Borghi Sostenibili del Piemonte: località per un turismo più responsabile

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Promuovere località e destinazioni turistiche sostenibili, valorizzando e premiando le iniziative in ambito di tutela dell’ambiente e turismo responsabile intraprese dai Comuni del territorio, è questo lo scopo di “Borghi Sostenibili”, il marchio con cui la Regione Piemonte promuove e qualifica l’offerta turistica. Un progetto nato con lungimiranza oltre 10 anni fa e unico nel panorama italiano. Borghi sostenibili del Piemonte: località per un turismo più responsabile, ha origine dall’omonimo progetto avviato nel 2006 dalla Regione Piemonte in collaborazione con Environmental Park, Parco scientifico tecnologico per l’ambiente di Torino, per rinnovare l’offerta turistica in chiave di sostenibilità ambientale da parte di una rete di 10 comuni appartenenti alle associazioni Borghi Autentici d’Italia e del club i Borghi più belli d’Italia. In netto anticipo con l’attenzione al turismo lento e responsabile che si è diffusa negli ultimi anni, “
Borghi sostenibili del Piemonte” è diventato un marchio di qualità che ad oggi qualifica 24 comuni.borghi-sostenibili-del-piemonte-localita-per-un-turismo-responsabile-1519121669

I Comuni che attualmente fanno parte del network sono collocati su tutto il territorio piemontese. Un complesso di realtà che si propone all’esterno come “comunità ospitante”. Si tratta di una nuova forma di accoglienza che prevede l’attribuzione al turista o al visitatore di una sorta di “cittadinanza temporanea”. Un canale privilegiato per accedere alla vita più intima della comunità che comporta un impegno a conoscerne e a rispettarne l’identità storica e ambientale. Come riporta il portale dedicato, le attività turistiche sono sostenibili quando si sviluppano in modo tale da mantenersi vitali in un’area turistica per un tempo illimitato, non alterano l’ambiente (naturale, sociale ed artistico) e non ostacolano o inibiscono lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche”. Formulata nel celebre Rapporto Brundtland della World Commission Environment and Development istituita dall’Onu nel 1987, questa definizione di turismo sostenibile pone alla base del proprio sviluppo un piano mirato a garantire la reddittività del territorio di una località turistica in una prospettiva di lungo periodo con obiettivi di compatibilità ecologica, socio-culturale ed economica. La sostenibilità ha anche un valore di immediato interesse economico: le località turistiche devono la loro popolarità all’integrità delle bellezze naturali, se si degradano oltre una certa soglia, i flussi turistici sono destinati al declino.borghi-sostenibili-del-piemonte-localita-per-un-turismo-responsabile-1519121690

All’interno del portale si trovano tutte le informazioni sulle buone pratiche turistico ambientali che vengono attuate sul territorio, dagli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili ai progetti di riqualificazione ambientale e del paesaggio, dalle strutture in bioedilizia al decalogo del turista sostenibile, oltre ad un ricco corredo di informazioni e link alle attrazioni turistiche. Borghi sostenibili riesce così a certificare quei piccoli comuni turistici che fanno della sostenibilità turistico ambientale un elemento distintivo delle proprie politiche, promuovendo percorsi in località e itinerari poco noti in cui la mobilità dolce, a piedi in bicicletta a cavallo, si coniuga al meglio con un sano sviluppo rurale turistico sostenibile basato sulla valorizzazione di identità e risorse endogene. Una “rete secondaria” che offre la possibilità al turista attento e rispettoso di raggiungere luoghi di grande interesse naturalistico, storico, enogastronomico. Un’idea di turismo che significa ammirare lo spettacolo della natura immersi nella pace e nell’essenzialità delle cose semplici.borghi-sostenibili-del-piemonte-localita-per-un-turismo-responsabile-1519121655

Il marchio è rilasciato dalla regione sulla base di un disciplinare. La valutazione è articolata in una parte documentale e in un sopralluogo sul territorio e prevede l’attribuzione di un punteggio sulla base di 20 criteri distribuiti tra qualità ambientale del territorio e degli attrattori , politiche per la sostenibilità dell’ambiente e del turismo, politiche per la sostenibilità energetica, qualità ambientale del sistema ricettivo.

Foto copertina
Didascalia: Cannero Riviera
Autore: Borghi sostenibili del Piemonte

Fonte: http://piemonte.checambia.org/articolo/borghi-sostenibili-del-piemonte-localita-per-un-turismo-responsabile/?utm_source=newsletter&utm_campaign=general&utm_medium=email&utm_content=relazioni

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Recuperare 2000 Km di ferrovie abbandonate per l’eco turismo

Recuperare 2000 Km di ferrovie abbandonate per creare percorsi per l’eco turrismo. La proposta arriva da CoMoDo – Confederazione della Mobilità Dolceferrovie-dimenticate-581x350

La CoMoDo Confederazione della Mobilità Dolce propone di recuperare gli oltre 2000 km di ferrovie abbandonate e proprio il 2 marzo 2014 cade la Giornata dedicata. Per la verità moltissimi pendolari si accontenterebbero di avere le ferrovie attuali funzionanti in maniera regolare e con sufficienti e puntuali collegamenti tra nord e sud dell’Italia. Ma oltre la necessità di un traffico regolare ferroviario efficiente, c’è da dire che la proposta mira anche a ripristinare parte di queste strade ferrate oramai abbandonate per rivedere la mobilità sia per il tempo libero sia per rinnovare vecchi tracciati per lo spostamento in città. Infatti le ferrovie delle meraviglie costituiscono l’ossatura della rete della mobilità arricchita dai vecchi percorsi a volte abbandonati e molto spesso a contatto diretto con la Natura che sfociano in molti casi nei territori urbanizzati. Nel merito c’è un DDL presentato nel 2006 e per diverse legislature riproposto lo scorso 26 novembre e già firmato da 37 deputati appartenenti a vari gruppi. Spiega Massimo Bottini presidente di CoMoDo:
La strada ferrata non è una strada qualsiasi ma il primo camminamento terrestre a costruirsi in modo del tutto artificiale ed in base ad una logica rigorosamente spaziale e da questo punto obbligato ma dinamico/attivo possiamo ripartire alla rigenerazione/comprensione del paesaggio sociale, ovverosia sostenibile e dolce come solo potrà fare in Italia Co.Mo.Do.”

fonte: Improntaunika, Ferrovie dimenticate